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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

31 DICEMBRE - SETTIMO GIORNO FRA L'OTTAVA DI NATALE

Prima Lettura Avete ricevuto l'unzione dal Santo e tutti avete la conoscenza. 1Gv 2,18-21 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 2,18-21   Figlioli, è giunta l'ultima ora. Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l'ultima ora. Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. Ora voi avete ricevuto l'unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità. Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 95 (96) R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Oppure: R. Tutti i confini della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunci...

San Silvestro

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 Papa dal 31/01/314 al 31/12/335) Silvestro è il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. Nell’anno 313, infatti, gli imperatori Costantino e Licinio hanno dato piena libertà di culto ai cristiani, essendo papa l’africano Milziade, che è morto l’anno dopo. Gli succede il prete romano Silvestro. A lui Costantino dona come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla basilica di San Giovanni, e costruisce la prima basilica di San Pietro. Il lungo pontificato di Silvestro (21 anni) è però lacerato dalle controversie disciplinari e teologiche, e l’autorità della Chiesa di Roma su tutte le altre Chiese, diffuse ormai intorno all’intero Mediterraneo, non è ancora affermata. Nel Concilio di Arles (314) e di Nicea (325) papa Silvestro non ha alcun modo di intervenire: gli vengono solo comunicate, con solennità e rispetto, le decisioni prese. Fu il primo a ricevere il titolo di «Confessore della fede». Etimologia: Silvestro ...

PREGHIERA A SAN SILVESTRO I

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O Dio onnipotente, Signore del tempo e dell'eternità, io ti ringrazio perché lungo tutto il corso di quest'anno mi hai accompagnato con la tua grazia e mi hai ricolmato dei tuoi doni e del tuo amore. Voglio esprimerti la mia adorazione, la mia lode e il mio ringraziamento. Ti chiedo umilmente perdono, o Signore, dei peccati commessi, di tante debolezze e di tante miserie. Accogli il mio desiderio di amarti di più e di compiere fedelmente la tua volontà per tutto il tempo di vita che ancora mi concederai. Ti offro tutte le mie sofferenze e le buone opere che, con la tua grazia, ho compiuto. Fa che siano utili, o Signore, per la salvezza mia e di tutti i miei cari. Amen.

30 DICEMBRE – SESTO GIORNO FRA L'OTTAVA DI NATALE

PRIMA LETTURA Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 2,12-17 Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome. Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il Maligno. Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno. Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno! Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 95 (96) ℟. Gloria nei cieli e gioia...

Beata Eugenia Ravasco

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Nacque a Milano il 4 gennaio 1845. Dal giorno della Prima Comunione, il culto dell'Eucaristia divenne uno dei cardini della sua spiritualità. Il 31 maggio 1863, nella chiesa di Santa Sabina a Genova, attraverso le parole del sacerdote che in quel momento parlava ai fedeli, ricevette l'invito a «consacrarsi a fare il bene per amore del Cuore di Gesù». Fu l'evento che illuminò il suo futuro: si mise senza riserve a disposizione di Dio. Il 6 dicembre 1868, a 23 anni, fondò la congregazione religiosa delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Il progetto educativo era di educare i giovani e formarli a una vita cristiana solida, operosa, aperta. Nel 1878 aprì una sua scuola magistrale "normale" femminile, con lo scopo di dare alle giovani un'istruzione cristianamente orientata e di preparare "maestre cristiane" per la società. Nel 1884 fece la professione perpetua. Si spense a Genova i130 dicembre 1900. È stata beatificata i127 aprile 2003. MARTIROL...

DOMENICA FRA L'OTTAVA DI NATALE – SANTA FAMIGLIA DI GESU', MARIA E GIUSEPPE, FESTA – ANNO C

PRIMA LETTURA Samuele per tutti i giorni della sua vita è richiesto per il Signore. Dal primo libro di Samuèle 1Sam 1,20-22.24-28   Al finir dell'anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuèle, «perché - diceva - al Signore l'ho richiesto». Quando poi Elkanà andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto, Anna non andò, perché disse al marito: «Non verrò, finché il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà là per sempre». Dopo averlo svezzato, lo portò con sé, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho...

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

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La festa della Sacra Famiglia fu introdotta nella liturgia cattolica solo localmente nel XVII secolo. Nel 1895 la data fissata per tale festa fu la terza domenica dopo l'Epifania, fu soltanto nel 1921 che grazie a papa Benedetto XV la celebrazione fu estesa a tutta la Chiesa. Giovanni XXIII modificò ulteriormente la data spostandola alla prima domenica dopo l'epifania. La riforma liturgica del Concilio Vaticano II infine la festa la Sacra Famiglia la prima domenica dopo Natale e quando il Natale cade di domenica, viene spostata al 30 dicembre. Il suo significato è molto importante in quanto dopo aver visto la Sacra Famiglia dare alla luce e accudire il neonato Gesù a Nazareth, in questa festività la si può ammirare e ricordare nella vita di tutti i giorni, mentre vede crescere il Cristo. L'eccezionalità di tale famiglia risiede soprattutto nel fatto che i gesti quotidiani che in qualsiasi focolare domestico erano e sono ancora oggi svolti, coincidono allo stesso tempo con i...

PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA

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O Gesù Redentore, che passaste la vostra vita nella povera casa di Nazaret, santificando quella Famiglia che doveva essere l'esemplare di tutte le Famiglie Cristiane, accogliete benigno la nostra che ora a Voi si dedica e stabilite in essa il santo timor vostro affichè uniformandosi al divino modello della vostra Famiglia, possa conseguire l'eterna beatitudine. Maria, Madre di Gesù, e voi o S. Giuseppe custode Santissimo di Gesù, colla vostra intercessione rendete accetta a Gesù questa umile offerta, ed otteneteci le sue grazie e benedizioni.

SANTI INNOCENTI, MARTIRI – FESTA

Prima Lettura Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. 1Gv 1,5-2,2 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 1,5-2,2   Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la v...

Santi Innocenti

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 Le voci delle piccole vittime della violenza di ogni tempo e di ogni luogo oggi si fanno sentire forte grazie alla celebrazione dei Santi Innocenti Martiri, i bimbi uccisi per volere del re Erode. Nel loro dolore c'è la sofferenza di tutti quei piccoli che ancora oggi pagano l'egoismo degli adulti. La scena proposta dalla liturgia oggi colpisce al cuore: il re della Giudea, spaventato da ciò che Gesù avrebbe potuto diventare, ovvero un nuovo “sovrano” come annunciato dai Magi, decise di far uccidere tutti i bambini nati alla stessa epoca. La provocazione è ancora attuale: gli adulti oggi sono pronti a lasciare che le nuove generazioni diventino ciò a cui sono chiamate o preferiscono soffocare il loro destino per evitare ogni “rischio”? Credere significa anche dare credito al futuro, affidarsi totalmente a un neonato inerme, nato in una “periferia” e adagiato in una mangiatoia. Patronato: Bambini Emblema: Palma Martirologio Romano: Festa dei santi Innocenti martiri, i bambini c...

PREGHIERA A SANTI INNOCENTI

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O santi Innocenti, primizie della Cattolica Chiesa, che continuamente lodate,e contemplate il Divino Immacolato Agnello, e sempre cantate nuovi cantici dinanzi al trono dell'Altissimo, ottenetemi vi prego una vita innocente, una contrizione perfetta,e un dolore immenso dei miei peccati,e una retta e pura intenzione in tutti i miei pensieri,parole ed opere, acciò mi conservi nella grazia di Dio,e sia poi vostro compagno in quella gloria immortale, che vi siete acquistata con lo spargimento del vostro sangue innocente. Così sia.

San Gaspare Del Bufalo

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 San Gaspare nacque a Roma il 6 gennaio 1786. Fin da giovane, animato da zelo apostolico, si dedicò all'evangelizzazione dei figli del popolo, della gente dei campi, dei poveri, dei malati; particolare amore lo rivolse ai degenti negli ospizi e negli ospedali. Divenne sacerdote del clero di Roma il 31 luglio 1808. Su mandato di papa Pio VII, insieme a un gruppo di compagni sacerdoti, si dedicò al rinnovamento del clero e del popolo cristiano attraverso le missioni popolari e gli esercizi spirituali. Animato da grande amore per il mistero del sangue di Cristo e volendone più efficacemente portare i frutti di redenzione alle anime, il 15 agosto 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue a Giano dell'Umbria. Con i suoi missionari percorse da un capo all'altro l'Italia centrale predicando le sante missioni. Ovunque passò, rifiorirono la fede e la pietà cristiana, cessarono gli odi e il malcostume, si verificarono strepitose conversioni, soprattutto ...

SAN GIOVANNI, APOSTOLO ED EVANGELISTA – FESTA

Prima Lettura Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 1,1-4   Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita - la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena. Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 96 (97) R. Gioite, giusti, nel Signore. Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sostengono il suo trono. R.   I monti fondono come cera d...

San Giovanni Apostolo

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 È il più giovane apostolo di Gesù e uno dei quattro evangelisti (gli altri sono Matteo, Marco e Luca). Scrive il quarto Vangelo con particolare attenzione ai miracoli compiuti dal Maestro e nei suoi scritti si definisce «colui che annuncia ciò che ha visto con i propri occhi». Giovanni è un pescatore della Galilea. Gesù lo sceglie per primo mentre è intento a sistemare le reti assieme a suo fratello Giacomo il Maggiore e agli altri pescatori Simone e Andrea. I due fratelli verranno soprannominati da Gesù: “Figli del tuono” per il loro temperamento impetuoso. Giovanni è seduto accanto a Gesù durante l’ultima cena. Poco prima di morire crocifisso, il Figlio di Dio affida a Giovanni, suo apostolo prediletto, la Madonna dicendogli: «Ecco tua madre». E ancora è Giovanni il primo apostolo a riconoscere Gesù risorto quando appare sul Lago di Galilea. Lo vediamo, poi, al fianco di San Pietro nella predicazione del messaggio cristiano. Giovanni va via da Gerusalemme (anno 57) e continua il...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI

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Oh Glorioso San Giovanni che per quell'angelica purità, che formò sempre il vostro carattere, e vi meritò i privilegi più singolari, d'esser cioè il discepolo prediletto di Gesù Cristo, di riposare sul suo petto, di contemplare la sua gloria, di assistere da vicino ai prodigi più stupendi, e finalmente di essere dalla bocca stessa del Redentore dichiarato figlio e custode della divina sua Madre; otteneteci, vi preghiamo, o glorioso S. Giovanni, la grazia di custodir sempre gelosamente la castità conveniente al nostro stato, e d'evitare tutto quello che la potrebbe offendere menomamente, per meritarci le grazie più distinte, e specialmente la protezione della Beata Vergine Maria, che è la caparra più sicura della perseveranza nel bene e della beatitudine eterna. Gloria.

SANTO STEFANO, PRIMO MARTIRE – FESTA

Prima Lettura Ecco, contemplo i cieli aperti. At 6,8-10.12; 7,54-60 Dagli Atti degli Apostoli At 6,8-10.12; 7,54-60   In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio. Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono ...

Santo Stefano

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Non solo il primo dei martiri, ma il modello di ogni martirio: nella morte di santo Stefano appaiono tutti gli elementi ricorrenti ogni volta che qualcuno viene ucciso a causa della fede. Il “fastidio” provocato in chi non comprende la saggezza del Vangelo, le “scuse” e le false accuse e poi l’aggressione e il perdono degli aggressori da parte dei martiri, oltre all’intaccabile fiducia di essere accolti tra le braccia di Dio. La storia di Stefano ci ricorda che credere non è facile e che il Vangelo non è un semplice appello a essere “più buoni”, bensì un potente strumento per cambiare il mondo. Ecco perché destabilizza i potenti, che con ogni mezzo nei secoli hanno cercato di mettere a tacere la voce di chi porta il messaggio del Risorto. Patronato: Diaconi, Fornaciai, Mal di testa Etimologia: Stefano = corona, incoronato, dal greco Emblema: Palma, Pietre Martirologio Romano: Festa di santo Stefano, protomartire, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, che, primo dei sette diaconi scelt...

PREGHIERA A SANTO STEFANO

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O martire glorioso S. Stefano, per quell'ammirabile intrepidezza con la quale sosteneste il martirio, e per quella fede e ardore che vi incoraggiarono a implorare misericordia e perdono per i vostri lapidatori, ottenete a noi pure, o S. Stefano, di sostener sempre con santa rassegnazione, le contrarietà della vita e come voi essere pronti a difendere anche col sangue tutte le verità della Fede onde poter giungere un giorno alla Patria Celeste Così sia.

NATALE DEL SIGNORE (MESSA DEL GIORNO)

PRIMA LETTURA Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. Dal libro del profeta Isaìa Is 52,7-10 Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio». Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 97 (98) ℟. Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. ℟. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua g...

Natale del Signore

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  La Chiesa celebra con la solennità del Natale la manifestazione del Verbo di Dio agli uomini. E’ questo infatti il senso spirituale più ricorrente, suggerito dalla stessa liturgia, che nelle tre Messe celebrate oggi da ogni sacerdote offre alla nostra meditazione "la nascita eterna del Verbo nel seno degli splendori del Padre (prima Messa); l'apparizione temporale nell'umiltà della carne (seconda Messa); il ritorno finale all'ultimo giudizio (terza Messa)" (Liber Sacramentorum). Un antico documento, il Cronografo dell'anno 354, attesta l'esistenza a Roma di questa festa al 25 dicembre, che corrisponde alla celebrazione pagana del solstizio d'inverno, "Natalis Solis Invicti", cioè la nascita del nuovo sole che, dopo la notte più lunga dell'anno, riprendeva nuovo vigore. Celebrando in questo giorno la nascita di colui che è il Sole vero, la luce del mondo, che sorge dalla notte del paganesimo, si è voluto dare un significato del tutto nuo...

PREGHIERA A GESÙ BAMBINO

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O divino Gesù, che avete voluto essere salvato dalla strage degli innocenti per le cure di Giuseppe e di Maria, compensando a quei teneri martiri la perdita della vita temporale col dono dell'eterna; Gesù dolce' amico dei fanciulli, gradite, benedite e santificate anche noi che ci consacriamo alla vostra Santa Infanzia, per divenire ad imitazione vostra e sotto il patrocinio di Maria e di Giuseppe, i salvatori dei poveri bambini infedeli. Così sia.

FERIA PROPRIA DEL 24 DICEMBRE

Prima Lettura Il regno di Davide durerà in eterno. 2Sam 7,1-5.8b-12.14a.16 Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 7,1-5.8b-12.14a.16   Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all'intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va', fa' quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te». Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va', e di' al mio servo Davide: "Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tr...

Santa Paola Cerioli

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 Costanza Cerioli, nata a Soncino, vicino a Bergamo, ultima dei sette figli di don Francesco Cerioli e della moglie, la contessa Francesca Corniani, venne educata dalle suore della Visitazione. All'età di diciannove anni accettò passivamente il matrimonio combinato dai suoi genitori con un ricco vedovo sessantenne, Gaetano Buzzecchi Tassis. Al quel tempo si trattava di una consuetudine, ma il suo biografo, p. Federici, descrive quanto fu difficile per lei adeguarsi alla situazione. Il matrimonio durò diciannove anni e non fu felice: Costanza sopportò una situazione dolorosa con rassegnazione. Dal marito ebbe tre figli, ma due morirono ancora neonati, mentre il terzo, Carlo, perse la vita all'età di sedici anni, morte che pesò molto sulla vita di Costanza. Alla morte del marito, Costanza era non ancora quarantenne ed ereditò una cospicua fortuna. Dato che era rimasta senza famiglia, con il consiglio del suo parroco decise di dedicare se stessa e le sue risorse all'assistenza...

Feria propria del 23 Dicembre

Prima Lettura Prima del giorno del Signore manderò il profeta Elìa. Ml 3,1-4.23-24 Dal libro del profeta Malachìa Ml 3,1-4.23-24 Così dice il Signore: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l'argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'offerta secondo giustizia. Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani. Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perch...

San Giovanni da Kety

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 «All'Ateneo da me tanto amato auguro la benedizione della Santissima Trinità e la perpetua protezione di Maria, Sede della Sapienza, come anche il patrocinio fedele di san Giovanni da Kety, suo professore più di 500 anni fa». Così durante la visita a Cracovia del 9 giugno 1979, Giovanni Paolo II ricordò il professore santo di quell'Università. Nato a Kety cittadina polacca a sud ovest di Cracovia nel 1390, Giovanni intraprese gli studi con risultati subito brillanti. Docente di filosofia a 27 anni, a 34 fu ordinato sacerdote, continuando a insegnare per alcuni anni. Ricevuto l'incarico di parroco a Olkusz, si fece ammirare come modello di pietà e carità verso il prossimo. Nel 1440 riprese la docenza a Cracovia contribuendo all'educazione del principe Casimiro. Morì durante la Messa della vigilia di Natale del 1473. Docente e amico degli ultimi, la gente prese subito a considerarlo santo ricordando le sue lezioni di amore tra i malnutriti e i malati. È stato canonizzato...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI DA KETY

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San Giovanni Canzio, aiutaci ad essere misericordiosi, perché sappiamo istruire con amore gli ignoranti; attraverso una sincera ricerca della verità, che ci rende liberi. Che attraverso la tua preghiera lo Spirito Santo scenda su di noi e ci santifichi; affinché noi possiamo essere pazienti e sinceri. Che lo Spirito Santo illumini i nostri pensieri e i nostri cuori, perché nella saggezza possiamo assistere il nostro prossimo. Amen

IV DOMENICA DI AVVENTO - ANNO C

Prima Lettura Da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele. Mi 5,1-4a Dal libro del profeta Michèa Mic 5,1-4a   Così dice il Signore: «E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui, fino a quando partorirà colei che deve partorire; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele. Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra. Egli stesso sarà la pace!». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 79 (80) R. Signore, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Tu, pastore d'Israele, ascolta, seduto sui cherubini, risplendi. Risveglia la tua potenza e vieni a salvarci. R. Dio degli eserciti, ritorna! Guarda dal ...

Santa Francesca Cabrini

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 Nella luminosa mattinata del 15 luglio 1850 uno stuolo di colombe apparve nel cielo di S. Angelo Lodigiano, piccolo paese dell'ubertosa pianura lombarda, volteggiò sulla casa dei coniugi Cabrini e si posò sul tetto e sui davanzali delle finestre; poco dopo in quella medesima casa nasceva una graziosa bimba, gracile e malaticcia, cui fu posto il nome di Francesca. Fin da piccola ricevette una sana educazione. Giungevano ogni tanto dei fascicoli sulle opere che i missionari svolgevano nel mondo; Francesca ne sentiva la lettura fatta dal padre, e ne era così affascinata, che fin dall'infanzia si vide in lei ciò che sarebbe stato l'ideale della sua vita: farsi Missionaria. La piccina cominciò a studiare sotto la guida della sorella maggiore, dalla quale apprendeva gli insegnamenti della dottrina cristiana. A undici anni emise il voto di castità e cominciò ad imporsi delle discipline e mortificazioni. Andò poi in collegio, secondo il volere dei genitori, e a 18 anni ne uscì con...

PREGHIERA A SANTA FRANCESCA SAVERIO CABRINI

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O Apostola del Cuore di Gesù, grande Missionaria e Madre di missionarie Santa Francesca Saverio, pieni di ammirazione per le Tue celeste virtù, fiduciosi nella tua protezione, noi T'invochiamo potente mediatrice ed avvocata nostra presso Dio. Tu che dicevi con l'Apostolo:" Tutto posso in Colui che è la mia fortezza ", ottieni per noi una fede ardente e forte, una carità illuminata ed operosa, una speranza che ci sia di valido sostegno nel duro cammino della vita. O santa generosa, che tanto amasti le anime redente dal sangue del redentore, rivolgi il Tuo sguardo materno alle Figlie che Ti invocano, alla gioventù esposta a tanti pericoli, ai peccatori, ai malati, ai lavoratori, agli emigranti, ai prigionieri ed a quanti vivono nel dolore. Guarda alla Tua patria, che soffre e spera, alle Nazioni dove operasti il bene, a quella che accolse il Tuo ultimo anelito. Guarda al mondo turbato e dolorante e su tutti stendi la Tua mano pietosa. E fa che un giorno anche noi possia...

Feria propria del 21 Dicembre

Prima Lettura Ecco, l'amato mio viene saltando per i monti. Ct 2,8-14; oppure Sof 3,14-17 Dal Cantico dei Cantici Ct 2,8-14   Una voce! L'amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. L'amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia dalle inferriate. Ora l'amato mio prende a dirmi: «Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo. Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è incantevole».   Parola di Dio. Salmo Responsoriale...