Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2025

SANT'IGNAZIO DI LOYOLA, PRESBITERO - MEMORIA

Prima Lettura La nube coprì la tenda del convegno e la gloria del Signore riempì la Dimora. Es 40,16-21.34-38 Dal libro dell’Èsodo Es 40,16-21.34-38   In quei giorni, Mosè eseguì ogni cosa come il Signore gli aveva ordinato: così fece. Nel secondo anno, nel primo giorno del primo mese fu eretta la Dimora. Mosè eresse la Dimora: pose le sue basi, dispose le assi, vi fissò le traverse e rizzò le colonne; poi stese la tenda sopra la Dimora e dispose al di sopra la copertura della tenda, come il Signore gli aveva ordinato. Prese la Testimonianza, la pose dentro l’arca, mise le stanghe all’arca e pose il propiziatorio sull’arca; poi introdusse l’arca nella Dimora, collocò il velo che doveva far da cortina e lo tese davanti all’arca della Testimonianza, come il Signore aveva ordinato a Mosè. Allora la nube coprì la tenda del convegno e la gloria del Signore riempì la Dimora. Mosè non poté entrare nella tenda del convegno, perché la nube sostava su di essa e la gloria del Signore riempiva...

PREGHIERA A SANT'IGNAZIO DI LOYOLA

Immagine
Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e possiedo; tu me lo hai dato, a te, Signore, lo ridono; tutto è tuo, di tutto disponi secondo la tua volontà: dammi solo il tuo amore e la tua grazia; e questo mi basta. Amen

Sant'Ignazio di Loyola

Immagine
Il grande protagonista della Riforma cattolica nel XVI secolo, nacque ad Azpeitia, un paese basco, nel 1491. Era avviato alla vita del cavaliere, la conversione avvenne durante una convalescenza, quando si trovò a leggere dei libri cristiani. All'abbazia benedettina di Monserrat fece una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità perpetua. Nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse vita di preghiera e di penitenza; fu qui che vivendo presso il fiume Cardoner decise di fondare una Compagnia di consacrati. Da solo in una grotta prese a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che successivamente rielaborate formarono i celebri Esercizi Spirituali. L'attività dei Preti pellegrini, quelli che in seguito saranno i Gesuiti, si sviluppa un po'in tutto il mondo. Il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò la Compagnia di Gesù. Il 31 luglio 1556 Ignazio di Loyola morì. Fu proclamato santo il 12 marzo 1622 da papa Gregorio XV. E...

MERCOLEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Prima Lettura Vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a Mosè. Es 34,29-35 Dal libro dell'Èsodo Es 34,29-35   Quando Mosè scese dal monte Sinai – le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte – non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con il Signore. Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè allora li chiamò, e Aronne, con tutti i capi della comunità, tornò da lui. Mosè parlò a loro. Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai. Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato. Gli Israeliti, g...

San Leopoldo Mandic

Immagine
 Nato il 12 maggio 1866 a Castelnuovo, nella Dalmazia meridionale, a sedici anni entra tra i Cappuccini di Venezia. Piccolo di statura, curvo e malfermo di salute, è uno dei santi più recenti della Chiesa cattolica. Entrato tra i Cappuccini, collabora alla riunificazione con la Chiesa ortodossa. Questo suo desiderio però non si realizza, perché nei monasteri dove viene assegnato gli vengono affidati altri incarichi. Si dedica soprattutto al ministero della Confessione e in particolare a confessare altri sacerdoti. Dal 1906 svolge questo compito a Padova. È apprezzato per la sua straordinaria mitezza. La sua salute man mano si deteriora, ma fino a quando gli è possibile non cessa di assolvere in nome di Dio e di indirizzare parole di incoraggiamento a quanti lo accostano. Muore il 30 luglio 1942. La sua tomba, aperta dopo ventiquattro anni, ne rivela il corpo completamente intatto. Paolo VI lo ha beatificato nel 1976. Giovanni Paolo II, infine, lo ha canonizzato nel 1983. (Avvenire)...

PREGHIERA A SAN LEOPOLDO MANDIC

Immagine
O Signore Gesù. che hai arricchito san Leopoldo di grazie speciali per esercitare con straordinario frutto il ministero della Riconciliazione, ti preghiamo, per sua intercessione. di concederci la grazia di accostarci fiduciosi e veramente pentiti al sacramento della Riconciliazione, per poter sperimentare la tua infinita misericordia cd essere rinnovati nel cuore e nell'impegno di vita. Tu sei Signore e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. San Leopoldo, prega per noi!

SANTI MARTA, MARIA E LAZZARO – MEMORIA

Prima Lettura Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. 1Gv 4,7-16 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,7-16 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come sal...

Santa Marta di Betania

Immagine
 Era sorella di Lazzaro e di Maria. Era questa una famiglia molto distinta e caritatevole che Gesù molto amava e sovente onorava con la sua presenza. A Marta era affidata la cura delle faccende domestiche. Ella mostrava ogni impegno per servire bene Gesù, e S. Luca narra che una volta, vedendo che la sorella Maria non l'aiutava nelle sue faccende, si lamentò dolcemente col Maestro Divino dicendo: « Signore, non t'importa che la mia sorella mi lasci sola a servire? ». Ma Gesù, pur non biasimando la sua sollecitudine, le disse: « Marta, Marta, tu ti affanni e t'inquieti di troppe cose. Una sola cosa è necessaria ». Alla morte del fratello Lazzaro le due sorelle rimasero molto contristate e non c'era chi potesse consolarle nel loro dolore. Fosse almeno stato presente Gesù! Egli, avvisato, non era ancora ritornato. Ma quattro giorni dopo, ecco arrivare il Maestro. « Marta, narra l'evangelista S. Giovanni, appena seppe della venuta di Gesù, gli andò incontro, mentre Mari...

PREGHIERA A SANTA MARTA DI BETANIA

Immagine
Ammirabile Vergine, con piena fiducia ricorro a te. Mi confido a te sperando che mi esaudirai nelle mie necessità e che mi aiuterai nella mia prova umana. Ringraziandoti in anticipo ti prometto di divulgare questa preghiera. Consolami, ti supplico in tutti i miei bisogni e difficoltà. Ricordandomi del profondo gaudio che riempì il Tuo Cuore all'incontro col Salvatore del mondo nella tua casa a Betania. Ti invoco: assistimi come pure i miei cari, affinché io rimanga in unione con Dio e che io meriti di Essere esaudito nelle mie necessità, in particolare nel bisogno che pesa su di me. Con piena fiducia ti prego, Tu, mia auditrice: vinci le difficoltà che mi opprimono come pure hai vinto il perfido drago che è rimasto vinto sotto il tuo piede. Amen

Santa Maria di Betania

Immagine
 Maria sorella di Marta e Lazzaro secondo il Vangelo di Giovanni, unse i piedi di Gesù e li asciugò con i capelli in una casa a Betania. Ora anche Luca descrive un'unzione (Le 7, 36-50) non dice il nome della donna, ma afferma che è una peccatrice e che cosparge i piedi del Maestro di olio asciugandoli poi con i capelli, mentre il Signore sta cenando con un certo Simone. Sia Marco che Matteo la citano, affermando che era presente a Betania, nella casa di Simone, come Luca, ma non dicono il nome della donna (Mt 26, 6-13; Mc 14, 3-9). Maria di Betania sedeva ascoltando il Signore, che era amata da lui, e che mostrava di ricambiare il suo amore ungendogli i piedi e asciugandoli con i capelli. Secondo il racconto occidentale, si recò in Provenza con Marta e Lazzaro; secondo le tradizioni orientali, andò con loro a Cipro. Come si è visto, in Gv 11, 1-44 vi è un racconto completo della risurrezione di Lazzaro da parte di Gesù. MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione dei santi Lazzaro, fratel...

San Lazzaro di Betania

Immagine
 Lazzaro, fratello di Marta e di Maria, che diede ospitalità a Gesù, era di stirpe regale. Suo padre fu governatore della Siria e delle città poste sulle rive del Mediterraneo. Quando Gesù passava facendo del bene e curando ogni malattia, Lazzaro si era ritirato a Betania con le sue sorelle, e qui fu colpito da una grave malattia. Le sorelle, sapendo che Gesù era vicino, gli mandarono a dire che Lazzaro era ammalato. Ma Gesù rispose: «Questa non è infermità da morirne, ma è a gloria di Dio, affinché per essa il Figlio di Dio sia glorificato». Siccome Gesù voleva bene a Marta, a Maria sua sorella e a Lazzaro, quando ebbe udito che questi era infermo, si recò in Giudea, ma si trattenne ancora due giorni nel luogo in cui si trovava. Poi andò a Betania. Marta, saputo che Gesù veniva, gli andò incontro, mentre Maria restava in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu eri qui, mio fratello non sarebbe morto». Anche Maria lo raggiunse e, gettatasi ai piedi di Gesù, disse: «Signore, se tu...

PREGHIERA A SAN LAZZARO DI BETANIA

Immagine
O glorioso San Lazzaro che sempre ardente dal desiderio di accrescere la gloria di Dio e della Chiesa, sua sposa, instancabilmente attendeste alla santificazione dell'anima vostra e all'educazione del prossimo con la costante pratica della preghiera, della carità, della penitenza e di tutte le virtù cristiane, per cui divenuto nella Chiesa un vero modello di santità, diveniste poi nel Cielo, Protettore di tutti quelli che a voi ricorrono con fiducia, volgete benigno lo sguardo sopra di noi che invochiamo la potenza del vostro patrocinio. Accrescete in noi quella pietà che forma il vero carattere dei figli di Dio. Fate che a vostra imitazione, noi viviamo come servi fedeli, aspettando con una vita edificante, l'arrivo dell'eterno Padrone, affinché, trovandoci sempre pronti alla partenza da questo esilio, meritiamo di essere con voi in Paradiso, dove ci sarà concesso di vedere ciò che adesso crediamo, ciò che adesso speriamo, e di godere ciò che adesso amiamo. Amen.

LUNEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI

Prima Lettura Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d’oro. Es 32,15-24.30-34 Dal libro dell’Èsodo Es 32,15-24.30-34 In quei giorni, Mosè si voltò e scese dal monte con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall’altra. Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole. Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse a Mosè: «C’è rumore di battaglia nell’accampamento». Ma rispose Mosè: «Non è il grido di chi canta: “Vittoria!”. Non è il grido di chi canta: “Disfatta!”. Il grido di chi canta a due cori io sento». Quando si fu avvicinato all’accampamento, vide il vitello e le danze. Allora l’ira di Mosè si accese: egli scagliò dalle mani le tavole, spezzandole ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell’acqua e la fece bere agli Israeliti. Mosè disse ad Aronne: «Che...

Santi Nazario e Celso

Immagine
 Paolino, biografo di sant’Ambrogio riferisce che il vescovo di Milano ebbe un’ispirazione che lo guidò sulla tomba sconosciuta di due martiri negli orti fuori città. Erano Nazario e Celso. Il corpo del primo era intatto e fu trasportato in una chiesa davanti a Porta Romana, dove sorse una basilica a suo nome. Sulle reliquie di Celso, le ossa, sorse una nuova basilica. Nazario aveva predicato in Italia, a Treviri e in Gallia. Qui battezzò Celso che aveva nove anni. Furono martirizzati a Milano nel 304, durante la persecuzione di Diocleziano. Etimologia: Nazario = consacrato a Dio, dall'ebraico Celso = alto, elevato, eccelso, dal Emblema: Palma Martirologio Romano: A Milano, santi Nazario e Celso, martiri, i cui corpi furono rinvenuti da sant’Ambrogio.

PREGHIERA A SANTI NAZARIO E CELSO

Immagine
Gloriosissimi Martiri ed Apostoli di Gesù. Santi Nazario e Celso, che con animo invitto e singolare carità ci avete illuminato a conoscere il vero Dio e ci avete ammaestrato nella fede e nella religione di N. S. Gesù Cristo, fonte di vera civiltà e salvezza, venite in nostro aiuto e degnatevi di intercedere per noi. Ottenete ai pusillanimi vigoria di cristiana virtù e vivezza di fede, ai peccatori una vera contrizione delle loro colpe, ai giusti la finale perseveranza. Ascoltate le preghiere di chi ricorre al vostro valevole patrocinio e siate voi gli Angeli tutelari delle nostre famiglie. Deh fate, o invitti Martiri del Signore, che non venga meno nei nostri cuori la fede e l'amore a Gesù Cristo; che fermi ci manteniamo nel divino servizio e possiamo un giorno essere coronati con Voi nel S. Paradiso. Così sia.

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

Prima Lettura Non si adiri il mio Signore, se parlo. Gn 18,20-32 Dal libro della Gènesi Gn 18,20-32 In quei giorni, disse il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!». Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore. Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo». Abramo riprese...

San PANTALEONE

Immagine
 Pantaleone nacque nella seconda metà del III secolo a Nicomedia, nell’odierna Turchia. Diventerà successivamente medico e sarà perseguitato dall'imperatore di Costantinopoli Galerio per la sua adesione alla fede cristiana. Fu condannato a morte nel 305: gli furono inchiodate le braccia sulla testa, che poi il boia gli mozzò. È il patrono di medici (insieme ai santi Cosma e Damiano) e delle ostetriche. Viene considerato uno dei quattordici santi ausiliatori (viene invocato contro le infermità di consunzione). Patronato: Ostetriche, Crema (CR), Miglianico (CH), Ravello (SA), Pianella (PE) Etimologia: Pantaleone = interamente leone, forte in tutto, dal greco Emblema: Palma Martirologio Romano: A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, san Pantaleone, martire, venerato in Oriente per avere esercitato la sua professione di medico senza chiedere in cambio alcun compenso.

PREGHIERA A SAN PANTALEONE

Immagine
O glorioso Medico e Martire San Pantaleone, mio protettore che in mezzo ai più gravi tormenti rimaneste più volte, per divina bontà illeso e che nel momento di vostra morte pregaste pei vostri medesimi persecutori, impetrateci dal Signore la grazia di essere sempre salvi, dai pericoli dell'anima e del corpo e di amare il prossimo; così, imitando le vostre virtù, meriteremo di essere protetti da voi nel corso di nostra vita per essere poi partecipi della vostra gloria nel cielo. Così sia

SANTI GIOACCHINO E ANNA, GENITORI DELLA BEATA VERGINE MARIA – MEMORIA

Prima Lettura Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi. Dal libro dell'Èsodo Es 24,3-8 In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!». Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d'Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore. Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare. Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto». Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi s...

Santi Anna e Gioacchino

Immagine
 Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant'Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici. Martirologio Romano: Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori de...

PREGHIERA A SANTI ANNA E GIOACCHINO

Immagine
O Santi Gioacchino e Anna, proteggete le nostre famiglie, dai promettenti inizi fino all'età matura, carica delle sofferenze della vita, e sorreggetele nella fedeltà alle solenni promesse. Accompagnate coloro che, anziani, si avvicinano all'incontro con Dio. Addolcite il trapasso, supplicando per quell'ora la materna presenza della vostra diletta figlia, la Vergine Maria, e del suo divin Figlio: Gesù. Amen.

SAN GIACOMO IL MAGGIORE, apostolo Festa

Prima Lettura Portiamo nel nostro corpo la morte di Gesù. 2Cor 4,7-15 Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2Cor 4,7-15   Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a...

San Giacomo il Maggiore

Immagine
 E’ detto “Maggiore” per distinguerlo dall’apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello Giovanni sono figli di Zebedeo, pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade. Chiamati da Gesù (che ha già con sé i fratelli Simone e Andrea) anch’essi lo seguono (Matteo cap. 4). Nasce poi il collegio apostolico: "(Gesù) ne costituì Dodici che stessero con lui: (...) Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, cioè figli del tuono" (Marco cap. 3). Con Pietro saranno testimoni della Trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e della notte al Getsemani. Conosciamo anche la loro madre Salome, tra le cui virtù non sovrabbonda il tatto. Chiede infatti a Gesù posti speciali nel suo regno per i figli, che si dicono pronti a bere il calice che egli berrà. Così, ecco l’incidente: "Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono". E Gesù spiega che il Figlio dell’uomo "è...

PREGHIERA A SAN GIACOMO IL MAGGIORE

Immagine
O glorioso San Giacomo che per la vostra purezza e per il vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo non solo sollevato al grado di Apostolo, ma fra gli apostoli stessi privilegiato delle sue più intime confidenze, ottenete a noi tutti la grazia di essere per la nostra vita veramente cristiana, meritevoli delle grazie più elette e singolari. Voi, annunziando a molti popoli il Vangelo di Gesù Cristo, instillaste nel cuore di tutti la più profonda venerazione per la SS. Vergine Maria, ottenete a noi tutti un grande zelo per la santificazione dei nostri fratelli. E poiché dopo di avere sostenuto per amore di Gesù Cristo le più grandi fatiche ed affrontati i maggiori pericoli aveste poi l'onore di essere il primo a sigillarne col sangue la Fede, ottenete a noi tutti la grazia di sostenere sempre in pace le fatiche ed i travagli di questa terra, e specialmente la salvezza dell'anima. Così sia.

GIOVEDÌ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Prima Lettura Il Signore scenderà sul monte Sinai, alla vista di tutto il popolo. Es 19,1-2.9-11.16-20b Dal libro dell'Èsodo Es 19,1-2.9-11.16-20b   Al terzo mese dall’uscita degli Israeliti dalla terra d’Egitto, nello stesso giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. Levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano per sempre anche a te». Mosè riferì al Signore le parole del popolo. Il Signore disse a Mosè: «Va’ dal popolo e santificalo, oggi e domani: lavino le loro vesti e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai, alla vista di tutto il popolo». Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso d...

Santa Cristina di Bolsena

Immagine
 Le varie versioni della «Passio» di Cristina sono discordanti. Quelle greche la dicono originaria di Tiro, le latine di Bolsena. A suffragare questa seconda ipotesi sta il fatto che nella cittadina laziale – di cui la santa è patrona – fin dal IV secolo si è sviluppato un cimitero sotterraneo intorno al sepolcro di una martire Cristina. Il racconto della «Passio» è considerato favoloso e narra di una undicenne che il padre fece rinchiudere in una torre con dodici ancelle per preservarne la bellezza. In realtà questa misura venne adottata dal genitore, di nome Urbano, ufficiale dell’imperatore, per costringere la figlia ad abiurare la fede che aveva abbracciato: il cristianesimo. Alla morte del padre – che già aveva fatto più volte torturare la figlia, pur di farla ritornare agli antichi culti – le autorità si accanirono ancora di più su di lei, mettendola a morte. (Avvenire) Patronato: Mugnai Etimologia: Cristina = seguace di Cristo Emblema: Palma, Ruota Martirologio Romano: A Bol...

PREGHIERA A SANTA CRISTINA DI BOLSENA

Immagine
O Santa Cristina, Vergine e Martire gloriosa, tu che per tanti secoli, in tutti i bisogni spirituali e materiali, hai spiegato il tuo potente patrocinio a pro di quanti ti hanno invocata, e specialmente di noi che ti adoriamo, divoti figli di questa terra che ti fu mostrata da Dio, sorridici ancora benigna e prega per tutti. Prega e mantieni in noi viva la fede, ferma la speranza, costante l'amore; prega, affinchè, nelle dure lotte della vita, te invocando, possiamo superare le insidie dei nemici delle anime nostre, e, dopo questo misero esigilo, ci sia dato poterci beare del tuo sorriso nella gloria celeste, e là cantarti l'eterno inno di amore e di riconoscenza. Cosi sia.

SANTA BRIGIDA, RELIGIOSA, PATRONA D'EUROPA – FESTA

Prima Lettura Non vivo più io, ma Cristo vive in me. Gal 2,19-20 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 2,19-20   Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Parola di Dio.   Salmo Responsoriale Dal Sal 33 (34) R. Benedirò il Signore in ogni tempo. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. R.   Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. R.   Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. R.   L’angelo del Signore si accampa attorno a ...

Santa Brigida dí Svezia

Immagine
Compatrona d'Europa, venerata dai fedeli per le sue «Rivelazioni», nacque nel 1303 nel castello di Finsta, nell'Upplandi (Svezia), dove visse con i genitori fino all'età di 12 anni. Sposò Ulf Gudmarson, governatore dell'Östergötland, dal quale ebbe otto figli.Secondo la tradizione devozionale, nel corso delle prime rivelazioni, Cristo le avrebbe affidato il compito di fondare un nuovo ordine monastico. Nel 1349 Brigida lasciò la Svezia per recarsi a Roma, per ottenere un anno giubilare e l'approvazione per il suo ordine, che avrebbe avuto come prima sede il castello reale di Vastena, donatole dal re Magnus Erikson. Salvo alcuni pellegrinaggi, rimase a Roma fino alla sua morte avvenuta il 23 luglio 1373. La sua canonizzazione avvenne nel 1391 ad opera di Papa Bonifacio IX. Patronato: Svezia, Europa (Giovanni Paolo II, 1/10/99) Etimologia: Brigida (come Brigitta) = alta, forte, potente, dall'irlandese Martirologio Romano: Santa Brigida, religiosa, che, data in noz...

PREGHIERA A SANTA BRIGIDA DI SVEZIA

Immagine
Con cuori confidenti a te ci rivolgiamo, Beata Brigida, per domandare in questi tempi di oscurità e di miscredenza la tua intercessione in favore di quelli che sono separati dalla Chiesa di Gesù Cristo. Per la chiara cognizione che tu avesti dei crudeli patimenti del nostro Crocifisso Salvatore, prezzo della nostra redenzione, ti supplichiamo di ottenere la grazia della fede a coloro che sono fuori dell'unico ovile, cosi che le disperse pecorelle possano ritornare all'unico vero Pastore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SANTA MARIA MADDALENA – FESTA

Prima Lettura   Trovai l'amore dell'anima mia. Ct 3,1-4a; oppure: 2Cor 5,14-17 Dal Cantico dei Cantici Ct 3,1-4a Così dice la sposa: «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l'amore dell'anima mia; l'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l'amore dell'anima mia. L'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: "Avete visto l'amore dell'anima mia?". Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l'amore dell'anima mia». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 62 (63) R. Ha sete di te, Signore, l'anima mia. O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora io ti cerco, ha sete di te l'anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz'acqua. R. Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra ca...

Santa Maria Maddalena

Immagine
 La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato», e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz'altra indicazione, come l'aggettivo "penitente", hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa oggi commemora e che, secondo un'antica tradizione greca, sarebbe andata a v...

PREGHIERA A SANTA MARIA MADDALENA

Immagine
O Gloriosa Santa Maddalena, modello di penitente, fammi ottenere la grazia della perseveranza nel praticare l'autonegazione, conforme con i miei giuramenti; prega Dio per me che possa apparire davanti a Gesù nostro Signore e Maestro; al momento della mia morte, con la lampada piena dell'olio della speranza e ardente della pura fiamma della carità, cosicchè sia meritevole di essere ricevuto nel Regno Eterno di Dio. Amen.

LUNEDÌ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI

Prima Lettura Sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone. Es 14,5-18 Dal libro dell'Èsodo Es 14,5-18 In quei giorni, quando fu riferito al re d'Egitto che il popolo era fuggito, il cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo. Dissero: «Che cosa abbiamo fatto, lasciando che Israele si sottraesse al nostro servizio?». Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d'Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi. Il Signore rese ostinato il cuore del faraone, re d'Egitto, il quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a mano alzata. Gli Egiziani li inseguirono e li raggiunsero, mentre essi stavano accampati presso il mare; tutti i cavalli e i carri del faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito erano presso Pi-Achiròt, davanti a Baal-Sefòn. Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli Egiziani marciavano dietro di ...