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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

SAN GIROLAMO, PRESBITERO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Popoli numerosi verranno a Gerusalemme a cercare il Signore. Dal libro del profeta Zaccarìa Zac 8,20-23 Così dice il Signore degli eserciti: Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno e si diranno l'un l'altro: "Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti. Anch'io voglio venire". Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a cercare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore. Così dice il Signore degli eserciti: In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle nazioni afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: "Vogliamo venire con voi, perché abbiamo udito che Dio è con voi". Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 86 (87) ℟. Il Signore è con noi. Sui monti santi egli l’ha fondata; il Signore ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! ℟. Iscriverò Raab e Babilonia fra quelli che mi ric...

San Girolamo

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 San Girolamo è commemorato dalla Chiesa cattolica il 30 settembre, giorno della sua morte, ed è considerato uno dei più importanti Padri della Chiesa d’Occidente nonché Dottore della Chiesa. Celebre per la sua traduzione della Bibbia in latino (la “Vulgata”), è il patrono di studiosi, traduttori e della Giornata mondiale della traduzione, che si celebra proprio il 30 settembre. Girolamo nacque nel 347 d.C. a Stridone, un’antica città tra Dalmazia e Pannonia. Studiò a Roma, dove si avvicinò al cristianesimo e fu battezzato a 25 anni. Fu eremita nel deserto siriano, approfondendo le lingue antiche (ebraico, greco, latino), e tornò a Roma come segretario di Papa Damaso I, che gli commissionò la revisione e traduzione della Bibbia. L’opera della Vulgata segnò la storia religiosa e culturale occidentale. Morì il 30 settembre 420 vicino alla grotta della Natività a Betlemme. San Girolamo è raffigurato in diversi modi: -Come eremita penitente in una grotta o nel deserto, spesso con un le...

PREGHIERA A SAN GIROLAMO

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O glorioso San Girolamo, per quell'amabile zelo che ti condusse allo studio profondo delle sacre scritture conferendoti tanta luce; per quello spirito di sacrificio e di mortificazione, per le pratiche di pietà e per le più edificanti virtù per renderti sempre più utile alla Chiesa cattolica; e per tutti i Divini favori di cui puoi disporre in cielo; sii protettore benevolo ed ottieni a noi tutti la grazia di meditare continuamente la verità della fede, di non cercare mai sulla terra che essere graditi a Dio, e di infervorarci sempre più negli esercizi della penitenza e delle buone opere, per assicurarci la nostra eterna salvezza.

SANTI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE, ARCANGELI – FESTA

PRIMA LETTURA Mille migliaia lo servivano. Dal libro del profeta Daniele Dn 7,9-10.13-14 Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 137 (138) ℟. Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole de...

Santi Michele, Gabriele e Raffaele

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 Il 29 settembre si celebra la festa dei tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, figure spirituali di grande importanza sia nella tradizione cristiana che popolare. Questa data, inizialmente dedicata solo a San Michele, è stata in seguito estesa anche a Gabriele e Raffaele dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II. La scelta del 29 settembre è legata sia alla dedicazione di una basilica romana a San Michele attorno al V secolo, sia al periodo dell’equinozio d’autunno, evocando simbolicamente un momento di bilancio spirituale e rinnovamento. Michele (“Chi è come Dio?”) è il capo degli eserciti celesti, considerato il difensore contro il male e il protettore dei fedeli. Nella Bibbia guida la battaglia contro il demonio e veglia sulla Chiesa e sulle persone. Gabriele (“Forza di Dio”) è il messaggero per eccellenza, inviato da Dio per annunciare eventi fondamentali come la nascita di Gesù e di Giovanni Battista. Rappresenta il ruolo di essere vicino al trono di Dio e porta...

PREGHIERA A SANTI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE

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Venga dal Cielo nelle nostre case l'Angelo della pace, Michele, venga portatore di serena pace e releghi nell'inferno le guerre, fonte di tante lacrime. Venga Gabriele, l'Angelo della forza, scacci gli antichi nemici e visiti i templi cari al Cielo, che Egli trionfatore ha fatto elevare sulla Terra. Ci assista Raffaele, l'Angelo che presiede alla salute; venga a guarire tutti i nostri malati e a dirigere i nostri incerti passi per i sentieri della vita.

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

PRIMA LETTURA Ora cesserà l’orgia dei dissoluti. Dal libro del profeta Amos Am 6,1a.4-7   Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria! Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla. Canterellano al suono dell’arpa, come Davide improvvisano su strumenti musicali; bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano. Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà l’orgia dei dissoluti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 145 (146) ℟. Loda il Signore, anima mia. Il Signore rimane fedele per sempre rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. ℟. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri. ℟.   Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge l...

Beato Bernardino da Feltre

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 Beato Bernardino da Feltre, nato Martino Tomitano a Feltre nel 1439 e morto a Pavia il 28 settembre 1494, è stato un importante predicatore francescano e fondatore dei Monti di Pietà, istituzioni create per combattere l’usura e aiutare i poveri mediante prestiti a condizioni favorevoli. Nato da famiglia nobile a Feltre nel 1439, mostrò fin da giovane una spiccata intelligenza e si formò a Padova studiando diritto. Nel 1456 decise di entrare nell’Ordine dei Frati Minori Osservanti, nonostante l’iniziale opposizione familiare. Ordinato sacerdote nel 1463, divenne presto un predicatore molto ascoltato, noto per la sua battaglia contro l’usura e i costumi licenziosi. Morì a Pavia il 28 settembre 1494, giorno in cui si celebra la sua memoria nella Chiesa cattolica. Fondò numerosi Monti di Pietà in città italiane come Mantova, Parma, Lucca, Piacenza, Padova, Pavia e altre, aiutando chi era in difficoltà finanziaria tramite prestiti onesti e sostenibili. Fu anche noto propagatore del cul...

SAN VINCENZO DE' PAOLI, PRESBITERO – MEMORIA

PRIMA LETTURA Zc 2,5-9.14-15 Io vengo ad abitare in mezzo a te. Dal libro del profeta Zaccarìa Alzai gli occhi, ed ecco un uomo con una fune in mano per misurare. Gli domandai: «Dove vai?». Ed egli: «Vado a misurare Gerusalemme per vedere qual è la sua larghezza e qual è la sua lunghezza». Allora l’angelo che parlava con me uscì e incontrò un altro angelo, che gli disse: «Corri, va’ a parlare a quel giovane e digli: “Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini e di animali che dovrà accogliere. Io stesso – oracolo del Signore – le farò da muro di fuoco all’intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa”. Rallégrati, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te. Oracolo del Signore. Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo, ed egli dimorerà in mezzo a te». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Ger 31,10-12b,13 R. Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. Ascoltate, genti, la parola del Signore, annunc...

San Vincenzo de’ Paoli

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 San Vincenzo de’ Paoli è uno dei santi più importanti della carità nella Chiesa cattolica, celebrato il 27 settembre, giorno della sua morte, avvenuta nel 1660 a Parigi. San Vincenzo de’ Paoli nacque il 24 aprile 1581 a Pouy, in Francia, da una famiglia contadina. Ordinato sacerdote giovanissimo, visse un momento drammatico quando fu catturato dai pirati e venduto come schiavo a Tunisi, esperienza dalla quale si liberò dopo due anni e che segnò profondamente il suo impegno verso i più deboli. Tornato in Francia, dedicò la sua vita all’assistenza dei poveri, ammalati, carcerati e orfani, vedendo in loro il volto di Cristo. Nel 1617 fondò la “Congregazione della Missione” (i Lazzaristi) per formare sacerdoti e aiutare i poveri. Con Santa Luisa de Marillac diede vita, nel 1633, alle “Figlie della Carità”, rivoluzionando il ruolo delle suore, che poterono operare attivamente fuori dai conventi a servizio degli indigenti. San Vincenzo fu canonizzato nel 1737 da Papa Clemente XII e vien...

PREGHIERA A SAN VINCENZO DE' PAOLI

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O S. Vincenzo padre di tutti i miseri che non rigettaste mai alcuno che a voi ricorresse, deh! Guardate da quanti mali noi siamo oppressi, e venite in nostro aiuto: ottenete dal Signore soccorso ai poveri, sollievo agli infermi, consolazione agli afflitti, protezione agli abbandonati, carità ai ricchi, conversione ai peccatori, zelo ai sacerdoti, pace alla Chiesa, tranquillità ai popoli; tutti provino gli effetti della vostra paterna carità, sicchè da voi sollevati riunirci con voi colà dove non sarà più né pianto né lutto, né dolore. Per Gesù Cristo Signor Nostro. Così Sia.

VENERDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI

PRIMA LETTURA Ag 1,15-2,9 Ancora un po’ di tempo e io riempirò questa casa della mia gloria. Dal libro del profeta Aggèo L’anno secondo del re Dario, il ventuno del settimo mese, per mezzo del profeta Aggèo fu rivolta questa parola del Signore: «Su, parla a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e a tutto il resto del popolo, e chiedi: Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi? Ora, coraggio, Zorobabele – oracolo del Signore –, coraggio, Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese – oracolo del Signore – e al lavoro, perché io sono con voi – oracolo del Signore degli eserciti –, secondo la parola dell’alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall’Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete. Dice infatti il Signore degli es...

Santi Cipriano e Giustina

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 Cipriano, filosofo e mago molto famoso, visse durante il regno dell'imperatore romano Decio. Molto piccolo, all'età di soli sette anni, iniziò a ricevere degli insegnamenti in ambito di stregoneria e con il passare del tempo venne a conoscenza di molte arti diaboliche, grazie alle quali poter procurare malattie alle persone, danneggiare la natura, procurare tempeste e cicloni. A trenta anni fece rientro presso Antiochia e queste furono le sue parole “Credete a me perché io ho visto lo stesso re delle tenebre, anzi me lo sono reso favorevole con i miei sacrifici. Io l'ho visitato ed ho parlato con lui e lui mi ha amato e lodato. Lui mi ha promesso di mettermi come capo, dopo la mia separazione dal corpo, e durante la vita terrena di aiutarmi in ogni opera mia. Esso mi ha dato perfino una legione di diavoli per servirmi e aiutarmi”. Grazie a questa sua competenza nell'ambito della magia Cipriano fu stimato da tutti i pagani di Antiochia e un giorno gli si presentò un gio...

GIOVEDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Ricostruite la mia casa, in essa mi compiacerò. Dal libro del profeta Aggèo Ag 1,1-8 L’anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote. «Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: “Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!”». Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore: «Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Così dice il Si...

San Cleofa

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 San Cleofa è il santo commemorato il 25 settembre dalla Chiesa cattolica, celebrato per la sua fede e la sua testimonianza diretta della Resurrezione di Cristo. Cleofa, noto anche come Cleofe, Clopa o Alfeo, visse nel I secolo ed era probabilmente fratello di San Giuseppe e marito di Maria di Cleofa. È citato nei Vangeli come padre di Giacomo il Minore, Giuseppe e Simone. Il momento più famoso che lo vede protagonista è l’incontro con Gesù risorto sulla strada per Emmaus, narrato dal Vangelo secondo Luca: Cleofa e un altro discepolo viaggio con Gesù, ma lo riconoscono solo quando spezza il pane. Il nome Cleofa deriva dal vocabolo greco kléos (gloria) e ôpò (volto), con il significato di “dal volto glorioso”, sebbene siano presenti diverse varianti in aramaico e greco antico[bastione +2]. Altre traduzioni lo accostano anche al nome ebraico Halphai, relativo alla radice “tornare”. San Cleofa è un modello di fede, speranza e rinnovamento spirituale per i cattolici. Secondo la tradizi...

PREGHIERA A SAN CLEOFA

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  O Dio, che hai dato al tuo popolo San Cleofa discepolo di Gesù , con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

MERCOLEDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Prima Lettura Nella nostra schiavitù il nostro Dio non ci ha abbandonati. Esd 9,5-9 Dal libro di Esdra Esd 9,5-9   Io, Esdra, all’offerta della sera mi alzai dal mio stato di prostrazione e, con il vestito e il mantello laceri, caddi in ginocchio e stesi le mani al Signore, mio Dio, e dissi: «Mio Dio, sono confuso, ho vergogna di alzare la faccia verso di te, mio Dio, poiché le nostre iniquità si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa; la nostra colpa è grande fino al cielo. Dai giorni dei nostri padri fino ad oggi noi siamo stati molto colpevoli, e per le nostre colpe noi, i nostri re, i nostri sacerdoti siamo stati messi in potere di re stranieri, in preda alla spada, alla prigionia, alla rapina, al disonore, come avviene oggi. Ma ora, per un po’ di tempo, il Signore, nostro Dio, ci ha fatto una grazia: di lasciarci un resto e darci un asilo nel suo luogo santo, e così il nostro Dio ha fatto brillare i nostri occhi e ci ha dato un po’ di sollievo nella nostra schiavitù. Infa...

San Pacifico

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 Pacifico da San Severino, al secolo Carlo Antonio Divini, fu un frate minore osservante italiano. Beatificato da Pio V nel 1786, venne proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839. Era figlio di Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni e nacque nel 1653 a San Severino Marche, in provincia di Macerata. I suoi genitori lo lasciarono orfano poco dopo aver ricevuto la cresima. Aveva solo quattro anni e, per la sopraggiunta difficoltà economica della sua nobile famiglia, fu affidato allo zio materno, arcidiacono della cattedrale. Ebbe quindi, come attestano varie biografie, un'infanzia solitaria e meditativa, piegata all'intransigente figura dello zio, scandita da frequenti visite di raccoglimento alle chiese della città e ai “sacri altarini” che si costruiva in casa. Su consiglio dei minori osservanti riformati del convento sanseverinate di S. Maria delle Grazie, che ne conoscevano l'assiduità alla messa, alla dottrina cristiana e le pratiche caritative, fu inviato al convent...

PREGHIERA A SAN PACIFICO DA SAN SEVERINO MARCHE

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O Glorioso San Pacifico uomo alto, sparuto, pallido, con il naso, con voce sottile, e modi semplici e amichevoli, la vita non ti riservò molte gioie, ma Dio ti consolò con estasi, il dono delle profezie, di saper leggere nei cuori e un grande desiderio di donare le proprie sofferenze a Cristo per la salvezza delle anime. Il tuo corpo rimasto incorrotto schizzò sangue dopo quattro anni dalla sepoltura, come fosse ancora vivente. Dacci la forza di affrontare le disavventure della vita. Amen

SAN PIO DA PIETRELCINA, PRESBITERO – MEMORIA

PRIMA LETTURA Portarono a compimento la costruzione del tempio e celebrarono la Pasqua. Dal libro di Esdra Esd 6,7-8.12b.14-20 In quei giorni, [il re Dario scrisse al governatore e ai funzionari della regione dell'Oltrefiume dicendo:] «Lasciate che lavorino a quel tempio di Dio. Il governatore dei Giudei e i loro anziani costruiscano quel tempio di Dio al suo posto. Ed ecco il mio ordine circa quello che dovrete fare con quegli anziani dei Giudei per la costruzione di quel tempio di Dio: con il denaro del re, quello delle tasse dell’Oltrefiume, siano integralmente sostenute le spese di quegli uomini, perché non vi siano interruzioni. Io, Dario, ho emanato quest’ordine: sia eseguito integralmente». Gli anziani dei Giudei continuarono a costruire e fecero progressi, grazie alla profezia del profeta Aggèo e di Zaccarìa, figlio di Iddo. Portarono a compimento la costruzione per ordine del Dio d’Israele e per ordine di Ciro, di Dario e di Artaserse, re di Persia. Si terminò questo tempi...

San Pio da Pietrelcina

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 San Pio da Pietrelcina, meglio conosciuto come Padre Pio, nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina (Benevento) con il nome di Francesco Forgione e morì a San Giovanni Rotondo il 23 settembre 1968, data in cui viene celebrata ogni anno la sua memoria liturgica. Padre Pio è stato un frate cappuccino, sacerdote e mistico molto amato e venerato in Italia e nel mondo cattolico[vaticano]. Divenne celebre per i molti eventi straordinari che caratterizzarono la sua vita, tra cui la ricezione delle stimmate il 20 settembre 1918, durante una preghiera[vaticano +1]. Queste ferite, simili a quelle di Cristo, lo accompagneranno fino agli ultimi giorni[wikipedia +1]. Trascorse gran parte della sua vita nel convento di San Giovanni Rotondo, dedicandosi all’ascolto delle confessioni — fino a 15 ore al giorno — e all’assistenza spirituale dei fedeli. Padre Pio fu dichiarato venerabile nel 1997, beatificato nel 1999 e proclamato santo da Giovanni Paolo II il 16 giugno 2002, con una partecipazione di ...

PREGHIERA A SAN PIO DA PIETRELCINA

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O Gesù, pieno di grazia e di carità e vittima per i peccatori, che, spinto dall'amore per le anime nostre, volesti morire sulla croce, io ti prego umilmente di glorificare, anche su questa terra, il servo di Dio, Padre Pio da Pietrelcina, che, nella partecipazione generosa ai tuoi patimenti, tanto ti amò e tanto si prodigò per la gloria del Padre Tuo e per il bene delle sue anime. Ti supplico, perciò, di volermi concedere, per la sua intercessione, la grazia..., che ardentemente desidero. Tre Gloria Patri.

LUNEDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Chiunque appartiene al popolo del Signore, salga a Gerusalemme e costruisca il tempio del Signore. Dal libro di Esdra Esd 1,1-6 Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola che il Signore aveva detto per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: "Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e salga a Gerusalemme, che è in Giuda, e costruisca il tempio del Signore, Dio d'Israele: egli è il Dio che è a Gerusalemme. E a ogni superstite da tutti i luoghi dove aveva dimorato come straniero, gli abitanti del luogo forniranno argento e oro, beni e bestiame, con offerte spontanee per il tempio di Dio che è a Gerusalemme"». Allora si levarono i capi di c...

Sant'Ignazio da Santhià

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Lorenzo Maurizio Belvisotti, figlio di Pierpaolo e Maria Elisabetta Balocco, nacque il 5 giugno 1686 a Santhià nella diocesi di Vercelli. Si sa poco della sua infanzia, a parte il fatto che il padre morì mentre Lorenzo era ancora molto giovane, e per il resto molto materiale antico è agiografia stereotipata che non rivela molti dettagli sulla sua identità. La semplice narrazione degli eventi della sua vita è più chiara: la madre ne affidò l'educazione, in particolare quella religiosa, a un sacerdote del luogo, e in breve il ragazzo decise di abbracciare la vita ecclesiastica. Frequentò il seminario locale, dove ricevette l'ordinazione, e subito dopo divenne canonico della chiesa collegiata a Santhià, con l'incarico di parroco. Tra lo stupore e lo sgomento dei parenti, che si auguravano ascendesse rapidamente al successo ecclesiastico, Lorenzo rifiutò, ed entrò invece nei frati minori cappuccini, con il nome d'Ignazio, pronunciando i voti nel 1717. Nei successivi ventici...

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

PRIMA LETTURA Contro coloro che comprano con denaro gli indigenti. Dal libro del profeta Amos Am 8,4-7   Il Signore mi disse: «Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, voi che dite: “Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo l’efa e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? Venderemo anche lo scarto del grano”». Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: «Certo, non dimenticherò mai tutte le loro opere». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 112 (113) ℟. Benedetto il Signore che rialza il povero. Lodate, servi del Signore, lodate il nome del Signore. Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre. ℟.   Su tutte le genti eccelso è il Signore, più alta dei cieli è la sua gloria. Chi è come il Signore, nostro Dio, che siede nell’alto e si china a guardare sui cieli e s...

San Matteo

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 San Matteo si celebra il 21 settembre, ed è uno degli apostoli di Gesù e autore di uno dei quattro Vangeli. Il suo nome significa “Dono di Dio” ed è considerato patrono di banchieri, commercialisti ed esattori delle tasse. San Matteo, anche noto come Levi, era esattore delle tasse a Cafarnao. Gesù lo chiamò a seguirlo, e Matteo rispose lasciando tutto per diventare apostolo. Dopo la morte e resurrezione di Gesù, Matteo scrisse il Vangelo che porta il suo nome, rivolgendosi in particolare ai cristiani di origine ebraica e presentando Gesù come compimento della Legge mosaica[wikipedia +3]. Secondo la tradizione, dopo aver predicato in diversi paesi come Persia, Siria, Macedonia ed Etiopia, morì martire, probabilmente in Etiopia, intorno al 74 d.C. Il simbolo di San Matteo è l’angelo, che lo ispira nella stesura del Vangelo. È patrono della città di Salerno, dove le sue reliquie sarebbero state traslate nell’XI secolo. Per la sua intercessione, Salerno sarebbe stata risparmiata sia d...

PREGHIERA A SAN MATTEO

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Per quell'ammirabile prontezza, con cui Voi, o glorioso S. Matteo, abbandonaste l' impiego, la casa e la famiglia, per conformarvi agli inviti di Gesù Cristo, ottenete a noi tutti la grazia di approfittar sempre con giubilo di tutte le divine ispirazioni. Per quell'ammirabile umiltà, con cui Voi, o glorioso S. Matteo, scrivendo prima d'ogni altro il Vangelo di Gesù Cristo, non vi qualificaste altrimenti che col nome di pubblicano, impetrate a noi tutti la grazia divina e tutto quello che serve a conservarcela.

SANTI ANDREA KIM TAE-GÔN, PRESBITERO, PAOLO CHÔNG HA-SANG, E COMPAGNI, MARTIRI – MEMORIA

PRIMA LETTURA Conserva senza macchia il comandamento, fino alla manifestazione del Signore. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 1Tm 6,13-16 Figlio mio, davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio, il beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l'immortalità e abita una luce inaccessibile: nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo. A lui onore e potenza per sempre. Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 99 (100) ℟. Presentatevi al Signore con esultanza. Oppure: Andiamo al Signore con canti di gioia. Acclamate il Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza. ℟. Riconoscete che solo il Signore è Di...

Santi Martiri Coreani

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  I Santi Martiri Coreani si commemorano il 20 settembre e rappresentano 103 cristiani, tra cui laici, sacerdoti e missionari, che furono uccisi tra il 1839 e il 1866 in Corea a causa della fede cattolica. La fede cristiana in Corea nacque nel 1784 con l’iniziativa di laici che importarono la religione dalla Cina, senza la presenza iniziale di missionari. La comunità crebbe velocemente, ma incontrò una forte opposizione da parte delle autorità coreane, che temevano la nuova fede come minaccia all’ordine sociale e politico. Dal 1839 iniziarono le più violente persecuzioni: furono uccisi più di 10.000 cristiani nella seconda metà dell’Ottocento. Tra i martiri spiccano san Andrea Kim Tae-gon, primo sacerdote coreano, ordinato nel 1845 e decapitato a soli 25 anni, e Paolo Chong Ha-sang, laico e catechista, promotore della presenza stabile della Chiesa in Corea. Nel gruppo sono inclusi anche tre vescovi e otto sacerdoti missionari francesi della Società per le Missioni Estere di Parigi....

PREGHIERA A SANTI MARTIRI COREANI

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O gloriosi Martiri di Corea, che con fede ardente avete accolto il Vangelo e con coraggio lo avete testimoniato fino al dono della vita, sostenete la nostra debolezza e insegnateci ad amare Cristo senza misura. Voi che, come negli Atti degli Apostoli, avete edificato una Chiesa viva tra persecuzioni e sacrifici, otteneteci di essere testimoni gioiosi della fede, anche quando il cammino si fa difficile. Santi Andrea Kim, Giuseppe suo padre, e voi tutti martiri della Corea, intercedete per noi, perché la Chiesa cresca nell’unità e nella speranza e porti a tutti la luce del Vangelo. Amen.