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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

MERCOLEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Ecco, gli uomini che avete messo in carcere si trovano nel tempio a insegnare al popolo. At 5,17-26 Dagli Atti degli Apostoli At 5,17-26 In quei giorni, si levò il sommo sacerdote con tutti quelli della sua parte, cioè la setta dei sadducèi, pieni di gelosia, e, presi gli apostoli, li gettarono nella prigione pubblica. Ma, durante la notte, un angelo del Signore aprì le porte del carcere, li condusse fuori e disse: «Andate e proclamate al popolo, nel tempio, tutte queste parole di vita». Udito questo, entrarono nel tempio sul far del giorno e si misero a insegnare. Quando arrivò il sommo sacerdote con quelli della sua parte, convocarono il sinedrio, cioè tutto il senato dei figli d'Israele; mandarono quindi a prelevare gli apostoli nella prigione. Ma gli inservienti, giunti sul posto, non li trovarono nel carcere e tornarono a riferire: «Abbiamo trovato la prigione scrupolosamente sbarrata e le guardie che stavano davanti alle porte, ma, quando abbiamo aperto, non vi ...

San Giuseppe Benedetto Cottolengo

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 Portato fin da piccolo verso i bisognosi, divenuto sacerdote a Torino, aprì nella regione di Valdocco le Piccole Case della Divina Provvidenza, prima per i malati rifiutati da tutti, poi per “famiglie“ di handicappati, orfani, ragazze in pericolo e invalidi.Le Piccole Case , oltre a dare rifugio e assistenza materiale, tendevano a costruire una identità umana e cristiana nelle persone completamente emarginate. Con Giuseppe nacquero i preti della Santissima Trinità, varie famiglie di suore, i fratelli di S. Vincenzo, il seminario dei Tommasini. Apostolo, asceta, penitente, mistico, devotissimo alla Madonna, egli portò nelle sue case una vita spirituale intensa. Fu formatore di vita religiosa e precursore dell’assistenza ospedaliera. Etimologia: Giuseppe = aggiunto (in famiglia), dall'ebraico Martirologio Romano: A Chieri presso Torino, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, sacerdote, che, confidando nel solo aiuto della divina Provvidenza, aprì una casa in cui si adoperò nell’accoglie...

SANTA CATERINA DA SIENA, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA, PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA - FESTA

Prima Lettura Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. 1Gv 1,5-2,2 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 1,5-2,2   Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la v...

Santa Caterina da Siena

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 «Niuno Stato si può conservare nella legge civile in stato di grazia senza la santa giustizia»: queste alcune delle parole che hanno reso questa santa, patrona d'Italia, celebre. Nata nel 1347 Caterina non va a scuola, non ha maestri. I suoi avviano discorsi di maritaggio quando lei è sui 12 anni. E lei dice di no, sempre. E la spunta. Del resto chiede solo una stanzetta che sarà la sua "cella" di terziaria domenicana (o Mantellata, per l'abito bianco e il mantello nero). La stanzetta si fa cenacolo di artisti e di dotti, di religiosi, di processionisti, tutti più istruiti di lei. Li chiameranno "Caterinati". Lei impara a leggere e a scrivere, ma la maggior parte dei suoi messaggi è dettata. Con essi lei parla a papi e re, a donne di casa e a regine, e pure ai detenuti. Va ad Avignone, ambasciatrice dei fiorentini per una non riuscita missione di pace presso papa Gregorio XI. Ma dà al Pontefice la spinta per il ritorno a Roma, nel 1377. Deve poi recarsi a R...

PREGHIERA A SANTA CATERINA DA SIENA

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O Caterina da Siena eletta Vergine del Signore, noi Ti invochiamo come nostra speciale protettrice e desideriamo vivamente che Tu c'impetri grazia di ben conoscerTi e di imitarTi. Tu prudente, Tu forte. Tu angelicamente casta, sei grande principalmente perché molto e molto santamente amasti. Il Tuo amore fu Gesù Cristo, e in Lui amasti di amore colorito o particolarissimo la Chiesa, Il Papa, che solevi chiamar « babbo mio dolce » e l'Italia Tua. Da questi tre amori nacque in Te un mirabile apostolato muliebre; e in gusto Tuo apostolato Tu dolcemente gridavi per tutta Italia: Pace, pace, pace. Ora noi umilmente e fiduciosamente Ti preghiamo di impetrarci da Gesù Cristo la pace, che Egli venne a dare al mondo. Deh, concedici che anche tra i dolori e lo tempeste della vita ciascuno di noi sia prima in pace con se stesso, e poi che la nostra parola e la nostra vita riescano apportatrici di pace a tutti gli altri.

LUNEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Terminata la preghiera, tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza. At 4,23-31 Dagli Atti degli Apostoli At 4,23-31 In quei giorni, rimessi in libertà, Pietro e Giovanni andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto loro i capi dei sacerdoti e gli anziani. Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: "Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane? Si sollevarono i re della terra e i prìncipi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo"; davvero in questa città Erode e Ponzio Pilato, con le nazioni e i popoli d'Israele, si sono alleati contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano dec...

Santa Gianna Beretta Molla

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 Gianna Beretta nacque a Magenta il 4 ottobre 1922 da Alberto Beretta e Maria De Micheli. Già dalla fanciullezza accolse con piena adesione il dono della fede e l'educazione limpidamente cristiana, che ricevette dagli ottimi genitori e che la portarono a considerare la vita come un dono meraviglioso di Dio. La Prima Comunione, all'età di cinque anni e mezzo, segnò in Gianna un momento importante, dando inizio ad un'assidua frequenza all'Eucaristia, che divenne sostegno e luce della sua fanciullezza, adolescenza e giovinezza. In quegli anni non mancarono difficoltà e sofferenze: cambiamento di scuole, salute cagionevole, trasferimenti della famiglia, malattia e morte dei genitori. Tutto questo però non produsse traumi o squilibri in Gianna, data la ricchezza e profondità della sua vita spirituale, anzi ne affinò la sensibilità e ne potenzia la virtù. Negli anni del liceo e dell'università fu giovane dolce, volitiva, e riservata, e mentre si dedicò con diligenza agli ...

PREGHIERA A SANTA GIANNA BERETTA MOLLA

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Dio, che ci sei Padre, ti lodiamo e ti benediciamo perché in Santa Gianna Beretta Molla ci hai donato una donna testimone del Vangelo come giovane, sposa, madre e medico. Ti ha saputo riconoscere nella bellezza della natura mentre andava alla ricerca di te e del modo migliore per servirti. Signore Gesù Cristo, attraverso l'amore coniugale santa Gianna si è fatta segno del tuo amore per la Chiesa e per l'umanità. Come te, Buon Samaritano, si è fermata accanto ad ogni persona malata, piccola e debole. Sul tuo esempio e per amore, ha donato tutta se stessa, generando nuova vita. Spirito santo, fonte di ogni perfezione, dona anche a noi sapienza, intelligenza e coraggio perché, sull'esempio di Santa Gianna e per sua intercessione, nella vita personale, familiare, professionale, sappiamo metterci al servizio di ogni uomo e donna e crescere così nell'amore e nella santità. Amen

II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA - ANNO C

Prima Lettura Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne. At 5,12-16 Dagli Atti degli Apostoli At 5,12-16   Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti. Parola di Dio.   Salmo Responsoriale Dal Sal 117 (118) R. Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». Dica la casa di Aronne: «Il suo amo...

Divina Misericordia

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 La Festa della Divina Misericordia è la più importante forma di devozione alla Divina Misericordia tra tutte quelle rivelate da Gesù a Santa Faustina. Gesù parlò per la prima volta di questa solennità a Plock nel 1931 proprio a Santa Faustina, quando le trasmise la sua volontà riguardo all'immagine: « La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l'anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te. Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l'anima, che venererà quest'immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra...

SABATO FRA L'OTTAVA DI PASQUA

Prima Lettura Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. At 4,13-21 Dagli Atti degli Apostoli At 4,13-21 In quei giorni, i capi, gli anziani e gli scribi, vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l'uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare. Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo. Ma perché non si divulghi maggiormente tra il popolo, proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome». Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio o...

Madonna del Buon Consiglio

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 Uno dei nomi con cui è conosciuta la Madre di Dio e alla quale i fedeli si rivolgono è la Madonna (o Madre) del Buon Consiglio. Il Consiglio a cui ci si riferisce è il Cristo, il “Consigliere mirabile” profetizzato da Isaia, così come “lo Spirito del Consiglio” che la guidò per tutta la sua esistenza. Rappresentata mediante una semplice immagine di Madonna che stringe al petto Gesù Bambino, entrambi sovrastati da un arcobaleno, il suo culto nasce dalla provincia di Roma, nel piccolo paese di Genazzano. Ma il dipinto ha una lunga storia. Esso si trovava nella cittadina di Scutari, in Albania, e a quel tempo, siamo nel XIII secolo, veniva venerato come Santa Maria di Scutari, e custodito nel Santuario. Qui abbelliva una parete in quanto affresco di autore sconosciuto. L'invasione dell'impero turco nel secolo successivo gettò l'Albania nel caos; priva di difese adeguate, il popolo pregava e in suo soccorso giunse il nobile Giorgio Castriota, devoto alla Madonna. Lui e tutti c...

Preghiera indulgenziata alla Vergine SS. del Buon Consiglio

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Gloriosissima Vergine, eletta fra tutte con eterno decreto per esser Madre del Verbo Incarnato, Tesoriera delle divine grazie e Rifugio dei peccatori, io, Vostro indegno servo, ricorro a Voi, perché siate mia clemente guida e consigliere in questa valle di lagrime. In nome del Sangue Preziosissimo del Vostro Figlio ottenetemi il perdono dei peccati, la salvezza dell'anima ed i mezzi necessari per conseguirla. Concedete inoltre alla S. Chiesa il trionfo sopra i suoi nemici e la dilatazione del regno di Gesù Cristo per tutto il mondo. Cosi sia. 

VENERDÌ FRA L'OTTAVA DI PASQUA

Prima Lettura In nessun altro c'è salvezza. At 4,8-12 Dagli Atti degli Apostoli At 4,8-12 In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:  «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo.  In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 117 (118) R. La pietra scartata dai costruttori  è divenuta la pietra d’angolo. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: ...

San Marco Evangelista

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 Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l'apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l'ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L'evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un'altra come martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato...

PREGHIERA A SAN MARCO

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O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù.  

GIOVEDÌ FRA L'OTTAVA DI PASQUA

Prima Lettura Avete ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti. At 3,11-26 Dagli Atti degli Apostoli At 3,11-26 In quei giorni, mentre lo storpio guarito tratteneva Pietro e Giovanni, tutto il popolo, fuori di sé per lo stupore, accorse verso di loro al portico detto di Salomone. Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: «Uomini d'Israele, perché vi meravigliate di questo e perché continuate a fissarci come se per nostro potere o per la nostra religiosità avessimo fatto camminare quest'uomo? Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni. E per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore ...

Santa Maria di S. Eufrasia

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 Rosa-Virginia Pelletier, in religione Maria di Sant'Eufrasia, nacque in Francia nel 1796 e crebbe in un ambiente ferventemente cattolico. Entrata a 16 anni nell'Ordine di Nostra Signora della Carità del Rifugio, si dedicò alla riabilitazione delle "Maddalene", fondando a Tours un'Opera a loro dedicata. Nel 1829 si trasferì ad Angers, dove creò l'Istituto del Buon Pastore, una congregazione autonoma con l'obiettivo di redimere le donne traviate. L'Istituto ottenne l'approvazione papale nel 1835 e si diffuse rapidamente in tutto il mondo, offrendo educazione cristiana, morale e intellettuale a migliaia di ragazze. Suor Maria di Sant'Eufrasia, animata da una fede incrollabile e da una tenace perseveranza, aprì 111 case in 39 anni, diventando una delle figure più prolifiche nella storia della Chiesa. Beatificata nel 1933 e canonizzata nel 1940. Martirologio Romano: Ad Angers in Francia, santa Maria di Sant’Eufrasia (Rosa Virginia) Pelletier, vergi...

MERCOLEDÌ FRA L'OTTAVA DI PASQUA

Prima Lettura Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina! At 3,1-10 Dagli Atti degli Apostoli At 3,1-10 In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.  Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l'elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un'elemosina.  Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa.  Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò. Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio cam...

San Giorgio Martire

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 S. Giorgio visse nel III secolo, sotto l'impero di Diocleziano. Di questo Santo, tanto venerato ovunque, e specialmente in Inghilterra, si hanno poche notizie, tuttavia sappiamo che egli fu onorato in tutta l'antichità quale soldato valoroso e martire illustre, e invocato patrono della milizia cristiana. Nacque in Cappadocia da genitori cristiani e come il Maestro Divino, crebbe in sapienza, in età ed in grazia presso Dio e gli uomini. Arruolato nella milizia imperiale, grazie alla sua perizia nelle armi e al suo valore salì al grado di capitano. Però servì assai più generosamente a Dio; e combattè sotto una ben più nobile bandiera, quella divina. Fu il campione intrepido di Gesù Cristo, il nemico giurato di Satana: non per nulla è rappresentato in atto di sconfiggere colla lancia il dragone, mentre legata ad un palo sta in atto supplichevole una fanciulla. La Leggenda Aurea narra che a Silena (città della Libia) vi era un drago (raffigurazione del male) che veniva soddisfatto...

PREGHIERA A SAN GIORGIO

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O glorioso san Giorgio che sacrificaste il sangue e la vita per confessare la fede, otteneteci dal Signore la grazia di essere disposti a soffrire per amor suo qualunque affronto e qualunque tormento, anzi che perdere una sola delle cristiane virtù; fate che, in mancanza di carnefici, sappiamo da noi stessi mortificare la nostra carne cogli esercizi della penitenza, affinchè morendo volontariamente al mondo e a noi medesimi, meritiamo di vivere a Dio in questa vita, per essere poi con Dio in tutti i secoli de' secoli. Amen

MARTEDÌ FRA L'OTTAVA DI PASQUA

Prima Lettura Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo. At 2,36-41 Dagli Atti degli Apostoli At 2,36-41 [Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. Parola di Dio. S...

Beato Francesco da Fabriano

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 Francesco Venimbeni nacque nel 1251 a Fabriano (Ancona). Dopo un'infanzia pia e dedicata allo studio, si unì ai Frati Minori francescani all'età di sedici anni, distinguendosi presto per santità e cultura. Alla fine del noviziato andò ad Assisi per ottenere l'indulgenza della Porziuncola e incontrò frate Leone, che era stato segretario e confessore di S. Francesco (4 ott.). A quanto risulta, fu proprio Leone a persuadere Venimbeni a scrivere una colta difesa dell'indulgenza. Nel 1316 e dal 1318 al 1321 Francesco fu guardiano di una nuova casa nella sua città natale; devolse poi il denaro proveniente da un'eredità alla costruzione della prima biblioteca francescana. Scrisse una serie di omelie, di cui nulla rimane, e una Cronaca riguardante gli eventi e le date principali della fondazione dell'ordine a Fabriano, di cui rimangono sfortunatamente solo copie frammentarie. Aveva una forte devozione per le anime sante e fu predicatore eloquente ed efficace; persuase ...

LUNEDÌ FRA L'OTTAVA DI PASQUA

Prima Lettura Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. At 2,14.22-33 Dagli Atti degli Apostoli At 2,14.22-33 [Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella...

Sant'Anselmo d'Aosta

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 Nasce verso il 1033 ad Aosta da madre piemontese, entrambi nobili e ricchi. Travagliato il rapporto con la famiglia che lo invia da un parente per l'educazione. Sarà solo con i benedettini d'Aosta che Anselmo trova il suo posto: a quindici anni sente il desiderio di farsi monaco. Contrastato dai genitori decide di andarsene: dopo tre anni tra la Borgogna e la Francia centrale, va ad Avranches, in Normandia, dove si trova l'abbazia del Bec con la scuola, fondata nel 1034. Qui conosce il priore Lanfranco di Pavia che ne cura il percorso di studio. Nel 1060 Anselmo entra nel seminario benedettino del Bec, di cui diventerà priore. Qui avvierà la sua attività di ricerca teologica che lo porterà ad essere annoverato tra i maggiori teologi dell'Occidente. Nel 1076 pubblica il «Monologion». Nel 1093 diventa arcivescovo di Canterbury. A causa di dissapori con il potere politico è costretto all'esilio a Roma due volte. Muore a Canterbury nel 1109. Etimologia: Anselmo = prote...

PREGHIERA A SANT'ANSELMO D'AOSTA

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Ti prego, Signore, fa' che gusti attraverso l'amore quello che gusto attraverso la conoscenza. Fammi sentire attraverso l'affetto ciò che sento attraverso l'intelletto. Tutto ciò che è tuo per condizione. Fa' che sia tuo per amore. Attirami tutto al tuo amore; fa' tu, o Cristo, quello che il mio cuore non può. Tu che mi fai chiedere concedi. Amen

DOMENICA DI PASQUA «RISURREZIONE DEL SIGNORE» - MESSA DEL GIORNO

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Prima Lettura Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. At 10,34a.37-43 Dagli Atti degli Apostoli At 10,34a.37-43 In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa...