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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

I DOMENICA DI AVVENTO - ANNO A

PRIMA LETTURA Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno. Dal libro del profeta Isaìa Is 2,1-5   Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 121 (122) ℟. Andiamo con gioia incontro al Signo...

Sant’Andrea apostolo

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 Sant’Andrea apostolo fu uno dei Dodici, fratello di San Pietro, pescatore di Betsaida sul lago di Tiberiade e discepolo di Gesù, di cui la Chiesa celebra la memoria il 30 novembre. È venerato come primo chiamato tra gli apostoli e martire crocifisso su una croce a forma di X, detta poi “croce di Sant’Andrea”. Andrea nacque a Betsaida, in Galilea, e di mestiere faceva il pescatore insieme al fratello Simone (poi Pietro) sulle rive del lago di Galilea. Prima di seguire Gesù fu discepolo di Giovanni Battista, poi, sentendo l’annuncio del Messia, seguì Cristo e condusse a Lui suo fratello Pietro, per questo è chiamato “il primo chiamato”. Nei Vangeli Andrea appare come apostolo che porta altre persone a incontrare Gesù: presenta al Maestro il ragazzo con i pani e i pesci e interviene quando alcuni Greci vogliono vedere il Signore. Pur non facendo parte del gruppetto più ristretto (Pietro, Giacomo, Giovanni), la tradizione lo ricorda per la fede semplice, l’amore per la croce e lo zelo...

PREGHIERA A SANT'ANDREA

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Per quell'ammirabile prontezza con cui voi, o glorioso Sant' Andrea, vi deste a seguir Gesù Cristo ed a Lui conduceste il vostro fratello, che divenne poi il capo dell'Apostolico collegio e la pietra fondamentale della chiesa; deh! ottenete e noi tutti la grazia di seguir prontamente le divine ispirazioni, di confessar generosamente la verità, di amar sempre le croci e i patimenti di questa terra, al fine di assicurarci i beni perfetti ed eterni del Paradiso.

SABATO DELLA XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Il regno e il potere saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo. Dal libro del profeta Daniele Dn 7,15-27 Io, Daniele, mi sentii agitato nell’animo, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; mi accostai a uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede questa spiegazione: «Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla terra; ma i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, in eterno». Volli poi sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e molto spaventosa, che aveva denti di ferro e artigli di bronzo, che divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava, e anche intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e intorno a quell’ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perché quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti e appariva maggiore d...

San Francesco Antonio Fasani

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San Francesco Antonio Fasani fu un frate francescano conventuale, sacerdote e predicatore italiano, vissuto tra XVII e XVIII secolo, noto per la carità verso i poveri e la forte devozione all’Immacolata.  È ricordato dalla Chiesa il 29 novembre, giorno della sua morte. Nacque a Lucera (Foggia) il 6 agosto 1681, in una famiglia molto umile, e al Battesimo ricevette il nome di Donato Antonio Giovanni Nicolò Fasani, chiamato in casa “Giovanniello”.  Da adolescente entrò tra i Frati Minori Conventuali, iniziando il noviziato a Monte Sant’Angelo nel 1695 e prendendo il nome di Francesco Antonio in onore di san Francesco e sant’Antonio.  Emise la professione religiosa nel 1696 e completò poi gli studi umanistici, filosofici e teologici nei seminari  dell’Ordine. Fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1705 ad Assisi e nel 1709 conseguì la laurea in teologia, per cui a Lucera fu chiamato da tutti “Padre Maestro”.  Appartenne sempre all’Ordine dei Frati Minori Conventuali...

PREGHIERA A SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI

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O San Francesco Antonio Fasani noi ti veneriamo ammirando le sublimi virtù che hanno santificato la tua vita, e lo spirito apostolico che ti ha reso maestro e padre nella fede per il popolo di Dio. Conferma la nostra fede in Cristo Signore e aiutaci ad approfondirla perché alimenti costantemente in noi una vita ispirata alla sapienza del Vangelo. Fortifica la nostra volontà nel corrispondere alla grazia divina che ci ha rigenerati nello Spirito, perché in Cristo possiamo amare con tutto il cuore il Padre celeste e per amore di lui tutti i nostri fratelli. Insegnaci a vivere la nostra vita cristiana in comunione con l'Immacolata Vergine Maria affidandoci filialmente al suo amore di Madre di Dio e Madre della Chiesa. Intercedi per tutta l'umanità perché abbia a trionfare in essa il dono divino della giustizia, della carità e della pace. Amen.

VENERDÌ DELLA XXXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo. Dal libro del profeta Daniele Dn 7,2-14 Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande e quattro grandi bestie, differenti l’una dall’altra, salivano dal mare. La prima era simile a un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono strappate le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d’uomo. Poi ecco una seconda bestia, simile a un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: «Su, divora molta carne». Dopo di questa, mentre stavo guardando, eccone un’altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d’uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il potere. Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d’una forza stra...

San Giacomo della Marca

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 San Giacomo della Marca (al secolo Domenico Gangala) fu un frate francescano osservante, grande predicatore e difensore della fede nel XV secolo, festeggiato dalla Chiesa il 28 novembre. Visse una vita molto austera, tutta dedicata alla predicazione, alla lotta contro le eresie e alla riforma religiosa e sociale del suo tempo. Domenico Gangala nacque a Monteprandone, nelle Marche, il 1º settembre 1393 (o 1394 secondo alcune fonti), in una famiglia umile del Piceno. Studiò a lungo, arrivando a esercitare incarichi civili, ma nel 1416, ad Assisi, decise di entrare nell’Ordine dei Frati Minori, prendendo il nome di Giacomo della Marca e avendo come maestro san Bernardino da Siena. Fu ordinato sacerdote e divenne uno dei più celebri predicatori dell’Osservanza francescana, percorrendo per quasi cinquant’anni città e villaggi d’Italia e d’Europa. I papi lo incaricarono spesso di predicare contro eresie come i “fraticelli” nelle Marche, i bogomili in Bosnia e gli hussiti in Austria, Ung...

PREGHIERA A SAN GIACOMO DELLA MARCA

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O glorioso San Giacomo, a te ricorriamo in questo momento di necessità e di sofferenza. Non negare la tua intercessione a noi poveri peccatori ed ottienici da Gesù la grazia che tanto ci sta a cuore. Concedici di camminare dietro i tuoi esempi: rendici sensibili alla Parola di Dio, abbatti le nostre idolatrie, sradica l'odio dal cuore, distruggi tutti i germi dell'egoismo e del peccato; perchè anche in noi fioriscano le virtù della bontà, del-l'amore verso tutti e dell'autentica santità. A lode della Santa Trinità. Amen.

GIOVEDÌ DELLA XXXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Dn 6,12-28 Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni. Dal libro del profeta Daniele In quei giorni, alcuni uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio. Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al suo decreto: «Non hai approvato un decreto che chiunque, per la durata di trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo all’infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni?». Il re rispose: «Sì. Il decreto è irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani». «Ebbene – replicarono al re –, Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, o re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere». Il re, all’udire queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo. Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: «Sappi, o re, che i Medi e i Persiani hanno per leg...

Madonna della Medaglia Miracolosa

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 Nel 1830, nella cappella delle Figlie della Carità in Rue du Bac a Parigi, la giovane novizia Caterina Labouré riferì di aver ricevuto tre apparizioni della Vergine Maria tra luglio e dicembre.  La più importante per questo titolo avvenne il 27 novembre 1830, durante la meditazione del pomeriggio, quando Maria apparve in piedi su un globo, con i piedi che schiacciavano un serpente. In quell’apparizione del 27 novembre, Maria mostrò a Caterina il modello di una medaglia, spiegando che sarebbe stata un segno di amore, protezione e grazie per chi l’avesse portata con fiducia.  L’arcivescovo di Parigi autorizzò la coniazione delle prime medaglie nel 1832, e la loro diffusione tra i malati di colera e i fedeli fece nascere il nome popolare di “Medaglia Miracolosa” per i numerosi eventi ritenuti prodigiosi. La Chiesa cattolica celebra la “Madonna della Medaglia Miracolosa” il 27 novembre, in memoria di questa apparizione del 1830 e della richiesta della medaglia.  Nel 189...

SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

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Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità. O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto c...

PREGHIERA ALLA BEATA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

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Oh, Maria, Madre mia amabilissima, io figlio Tuo, mi offro oggi a Te e consacro per sempre al Tuo Cuore Immacolato, tutto quanto mi resta di vita, il mio corpo con tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le preghiere, fatiche, amori, sofferenze e lotte, in special modo la mia morte con tutto ciò che l'accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia. Tutto questo, Madre mia, lo unisco per sempre ed irrevocabilmente al Tuo amore, alle Tue lagrime, alle Tue sofferenze! Madre mia dolcissima, ricordati di questo Tuo figlio e della consacrazione che fa. di se stesso al Tuo Cuore Immacolato, e se io, vinto dallo sconforto e dalla tristezza, dal turbamento o dall'angoscia, arrivassi qualche volta a dimenticarmi di Te, oh, allora, Madre mia, Ti chiedo e Ti supplico istantemente, per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe, e per il Suo Sangue, di proteggermi come figlio Tuo, e di non abband...

MERCOLEDÌ DELLA XXXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere. Dal libro del profeta Daniele Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28 In quei giorni, il re Baldassàr imbandì un grande banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. Quando Baldassàr ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor, suo padre, aveva asportato dal tempio di Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine. Furono quindi portati i vasi d’oro, che erano stati asportati dal tempio di Dio a Gerusalemme, e il re, i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere; mentre bevevano il vino, lodavano gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra. In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere sull’intonaco della parete del palazzo reale, di fronte al candelabro, e il re vide il palmo di quella mano che scriveva. Allora il re camb...

San Leonardo da Porto Maurizio

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 San Leonardo da Porto Maurizio, nato Paolo Girolamo Casanova, è stato un importante frate francescano e missionario, noto come ideatore e promotore della Via Crucis e canonizzato come santo dalla Chiesa cattolica. La sua festa liturgica si celebra il 26 novembre. Nato a Porto Maurizio (oggi Imperia) il 20 dicembre 1676, figlio di un capitano di marina. Studiò a Roma presso il Collegio Romano e a vent’anni entrò nell’Ordine dei Frati Minori. Nel 1702 divenne sacerdote dopo aver compiuto il noviziato tra i francescani riformati. Si distinse per la predicazione in tutta Italia, instaurando pratiche di penitenza e spiritualità profondamente legate alla Croce. Diffuse la pratica della Via Crucis, erigendo nel Colosseo di Roma le stazioni, salvando così il monumento da ulteriore rovina. Visse periodi di malattia ma fu protagonista di numerosi miracoli e guarigioni attribuiti alla sua intercessione. Indicato da Alfonso Maria de’ Liguori come “il più grande missionario del nostro secolo”....

PREGHIERA A SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO

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O glorioso S. Leonardo che spinto dall' amore di Dio, correste instancabile per città e villaggi predicando alle creature le verità eterne; deh! fate sentire ai nostri cuori tanto pigri nel bene, quelle inspirazioni che vi animavano a faticare senza riposo, onde le anime nostre non conoscano stanchezza nella corsa al Paradiso e non anelino altro riposo che quello dell' eternità beata. Cosi sia.  

MARTEDÌ DELLA XXXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Dio farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e annienterà tutti gli altri regni. Dal libro del profeta Daniele Dn 2,31-45 In quei giorni, Daniele disse a Nabucodònosor: «Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d’uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d’argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra. Questo è il sogno: ora ne daremo la spiegazione al ...

Santa Caterina d’Alessandria

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 Santa Caterina d’Alessandria è una delle sante più venerate nel mondo cristiano, considerata vergine e martire. La sua memoria liturgica si celebra il 25 novembre, Caterina nacque ad Alessandria d’Egitto tra il 280 e il 290 d.C. in una famiglia nobile e ricevette sin da giovane una formazione nelle arti liberali e nella filosofia. Era conosciuta per la sua bellezza, grande cultura e acuto ingegno. Durante le persecuzioni cristiane sotto il governatore romano Massimino Daia, Caterina rifiutò di compiere sacrifici agli dèi pagani. Si presentò a palazzo e, con rara eloquenza, sostenne la fede in Cristo. Sfidò i filosofi convocati dall’imperatore, riuscendo a convertirli al cristianesimo grazie alla sua forza d’animo e argomentazione. Dopo la conversione dei sapienti, Caterina subì la prigionia e poi la tortura della ruota dentata, simbolo principale iconografico della sua figura. Secondo la tradizione, la ruota si ruppe miracolosamente, così Caterina venne infine decapitata, e dal su...

PREGHIERA A SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA

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O candido fiore del cielo e gloriosa Santa Caterina, che, arricchita dalla natura e dalla grazia di tutte le prerogative che possono promettere una gran fortuna nel mondo, non vi compiaceste mai di altro che di osservare esattamente la legge santissima di Gesù Cristo, e nel confessare la Sua fede (lavanti a giudici e tiranni, otteneteci, Vi preghiamo, la grazia di non istimare giammai se non i veri beni, cioè la vera Fede in Gesù, né di altro essere premurosi che d' avanzarci nella santità. Concedeteci la Vostra Benigna protezione nei mali di questa vita e guidateci, con l' esempio delle Vostre virtù, alla salute della vita eterna.

SANTI ANDREA DUNG-LAC, PRESBITERO E COMPAGNI, MARTIRI – MEMORIA

PRIMA LETTURA Non si trovò nessuno pari a Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa. Dal libro del profeta Daniele Dn 1,1-6.8-20   L’anno terzo del regno di Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, marciò su Gerusalemme e la cinse d’assedio. Il Signore diede Ioiakìm, re di Giuda, nelle sue mani, insieme con una parte degli arredi del tempio di Dio, ed egli li trasportò nel paese di Sinar, nel tempio del suo dio, e li depositò nel tesoro del tempio del suo dio. Il re ordinò ad Asfenàz, capo dei suoi funzionari di corte, di condurgli giovani israeliti di stirpe regale o di famiglia nobile, senza difetti, di bell’aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldèi. Il re assegnò loro una razione giornaliera delle sue vivande e del vino che egli beveva; dovevano essere educati per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re. Fra loro vi erano alcuni Giudei: Dani...

Santi Martiri Vietnamiti

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 I Santi Martiri Vietnamiti sono un gruppo di 117 santi canonizzati dalla Chiesa cattolica, che rappresentano tutti i cristiani vittime delle persecuzioni in Vietnam tra il 1745 e il 1862. Furono sacerdoti, vescovi, catechisti, padri e madri di famiglia, e laici, che testimoniarono la loro fede fino al sacrificio della vita. La memoria liturgica si celebra il 24 novembre, giorno in cui morirono tre di loro. La storia del cattolicesimo in Vietnam iniziò nel XVI secolo con i missionari gesuiti francesi e spagnoli, tra cui padre Alexandre de Rhodes. La Chiesa crebbe rapidamente, ma fu duramente osteggiata dai sovrani locali, che temevano un’influenza straniera e destabilizzante. Le persecuzioni furono particolarmente violente durante i regni delle dinastie Nguyen e Tay Son, causando circa 130.000 vittime in tutto il paese. Il rappresentante del gruppo, scelto dalla Chiesa e molto venerato in patria, è Andrea Dung-Lac. Figlio di genitori poveri e pagani, fu affidato da bambino a un cat...

XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO RE DELL'UNIVERSO – SOLENNITÀ - ANNO C

PRIMA LETTURA 2Sam 5,1-3 Unsero Davide re d’Israele. Dal secondo libro di Samuèle In quei giorni. vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Sal 121 (122) Andremo con gioia alla casa del Signore. Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! R. È là che salgono le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. R. SECONDA LETTURA Col 1,12-20 Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del s...

Solennità di Cristo Re

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 La Solennità di Cristo Re è una festa cattolica celebrata l’ultima domenica dell’anno liturgico, che vuole sottolineare la regalità universale di Gesù Cristo come Signore della storia e del tempo. Questa Solennità fu istituita da Papa Pio XI nel 1925 tramite l’enciclica “Quas Primas”, durante un periodo in cui la società si stava secolarizzando sempre di più. La Chiesa volle rimarcare che Gesù non è un re come quelli terreni, cioè dominatore tramite potere politico o militare, ma è Re dell’universo, la cui autorità si fonda sull’amore, la giustizia e la verità. Durante questa solennità, i fedeli sono invitati a riconoscere Cristo come centro della propria vita, mettendo Dio al primo posto nelle decisioni, nelle azioni e nelle priorità di ogni giorno. Il messaggio centrale è che Cristo regna attraverso l’umiltà, la compassione e il servizio agli altri e che il suo regno è quello della pace, della carità e della speranza. La Solennità conclude l’anno liturgico e prepara i cristiani ...

PREGHIERA A CRISTO RE

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O Cristo Gesù, io Vi riconosco per Re universale. Tutto quello che è stato fatto, per Voi è stato creato. Esercitate pure sovra di me tutti i vostri diritti. Io rinnovo le mie promesse battesimali, rinunziando a Satana, alle sue illusioni e alle sue opere, e prometto di vivere da buona cristiana. E del tutto particolarmente m'impegno a far trionfare secondo le mie forze i diritti di Dio e della vostra Chiesa. Divin Cuore di Gesù, vi offro le mie povere azioni per ottenere che tutti i cuori riconoscano la vostra sacra Regalità e che in tal modo, il regno della vostra pace si stabilisca in tutto il mondo. Così sia.

SANTA CECILIA, VERGINE E MARTIRE – MEMORIA

PRIMA LETTURA Per i mali che ho commesso a Gerusalemme, muoio nella più profonda tristezza. Dal primo libro dei Maccabèi 1Mac 6,1-13   In quei giorni, mentre il re Antioco percorreva le regioni settentrionali, sentì che c’era in Persia la città di Elimàide, famosa per ricchezza, argento e oro; che c’era un tempio ricchissimo, dove si trovavano armature d’oro, corazze e armi, lasciate là da Alessandro, figlio di Filippo, il re macèdone che aveva regnato per primo sui Greci. Allora vi si recò e cercava di impadronirsi della città e di depredarla, ma non vi riuscì, perché il suo piano fu risaputo dagli abitanti della città, che si opposero a lui con le armi; egli fu messo in fuga e dovette ritirarsi con grande tristezza e tornare a Babilonia. Venne poi un messaggero in Persia ad annunziargli che erano state sconfitte le truppe inviate contro Giuda. Lisia si era mosso con un esercito tra i più agguerriti, ma era stato messo in fuga dai nemici, i quali si erano rinforzati con armi e tru...

Santa Cecilia

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 Santa Cecilia è una delle sante più venerate della tradizione cristiana, patrona della musica, dei musicisti e dei cantanti, celebrata il 22 novembre. Cecilia nacque a Roma tra il II e il III secolo, in una famiglia nobile e profondamente cristiana. Sin da giovane si consacrò a Dio con un voto di castità e fu promessa in sposa al nobile pagano Valeriano, al quale rivelò il suo voto e la presenza di un angelo che vegliava su di lei. Valeriano, colpito dalla sua fede, si convertì al cristianesimo, ricevette il battesimo, così come suo fratello Tiburzio, e insieme a Cecilia si impegnò in opere di carità come la sepoltura dei martiri cristiani. La fama della loro religiosità attirò l’attenzione delle autorità: Cecilia e i suoi compagni furono arrestati e condannati a morte per la loro fede. Secondo la tradizione, Cecilia fu chiusa in una stanza dei bagni pubblici con vapori letali, ma ne uscì illesa; tentata poi la decapitazione, sopravvisse per tre giorni continuando a confortare i f...

PREGHIERA A SANTA CECILIA

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O Vergine e Martire S. Cecilia armata della spada della parola di Dio e dello scudo impenetrabile delle verità di Fede, che leggevi e meditavi sempre nel S. Vangelo, tu trionfasti di tutte le lusinghe della carne e del mondo, delle minacce e dei tormenti fino a sacrificare la vita per amore di Gesù. Deh! impetra anche a noi che, assistiti dalla potente grazia di Gesù Cristo, riportiamo vittoria di tutti i nemici di nostra salute, affinchò possiamo giungere sicuri a deliziarci teco fra le armonie del Cielo. Cosi sia.

PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Gioisci, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo. Dal libro del profeta Zaccarìa Zc 2,14-17 Rallégrati, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te. Oracolo del Signore. Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo, ed egli dimorerà in mezzo a te e tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha inviato a te. Il Signore si terrà Giuda come eredità nella terra santa ed eleggerà di nuovo Gerusalemme. Taccia ogni mortale davanti al Signore, poiché egli si è destato dalla sua santa dimora. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Da Lc 1,46-55 ℟. Il Signore si è ricordato della sua misericordia. Oppure: ℟. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente. L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore. ℟.   Perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome. ℟.   Di generazione i...

Presentazione di Maria

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 La Presentazione di Maria è una memoria liturgica celebrata dalla Chiesa cattolica il 21 novembre, che ricorda l’evento in cui, secondo la tradizione, Maria fu condotta dai genitori Anna e Gioacchino al Tempio di Gerusalemme all’età di tre anni, per essere consacrata al Signore. L’episodio non è narrato nei Vangeli canonici, ma proviene dai testi apocrifi come il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo dello Pseudo-Matteo, ed è diventato oggetto di celebrazione sia in Oriente che in Occidente. In Oriente la festa fu stabilita nel VI secolo e si diffuse in Occidente nel XIV secolo grazie all’azione di papa Gregorio XI e al successivo intervento di Sisto V, che ne rese obbligatoria la celebrazione. Secondo la tradizione, i genitori di Maria, Gioacchino e Anna, dopo lunga attesa e preghiera per avere un figlio, portarono la bambina di tre anni al Tempio di Gerusalemme per consacrarla a Dio in segno di ringraziamento. Maria visse nel Tempio fino ai dodici anni, dedicandosi alla preghiera...

PREGHIERA A PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

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  Ti consacro, o Regina, la mia mente affinché pensi sempre all'amore che tu meriti, la mia lingua perché ti lodi, il mio cuore perché ti ami. Accetta, o Santissima Vergine, l'offerta che ti presenta questo misero peccatore; accettala ti prego, per quella consolazione che sentì il tuo cuore quando nel tempio ti donasti a Dio. O madre di misericordia, aiuta con la tua potente intercessione la mia debolezza, impetrandomi dal tuo Gesù la perseveranza e la forza per esserti fedele sino alla morte, affinché, sempre servendoti in questa vita, possa venire a lodarti in eterno nel Paradiso.

Beata Maria di Gesù Buon Pastore

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Beata Maria di Gesù Buon Pastore, al secolo Franciszka Siedliska, nacque il 12 novembre 1842 nei pressi di Varsavia, in Polonia, in una famiglia aristocratica e benestante. Attorno al 1860 prese piena coscienza della sua vocazione religiosa nonostante l’opposizione della famiglia. Nel 1873 ricevette dal Papa l’approvazione per fondare l’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth, dedicato a servire famiglie, poveri e malati. Maria di Gesù Buon Pastore fece la professione religiosa il 1° maggio 1884 e iniziò la sua intensa attività di evangelizzazione che la portò anche in America e in altri paesi. Fu nota per il suo ardente zelo, la carità modellata sul Cuore di Cristo e la dedizione alle famiglie e ai più bisognosi. Morì a Roma il 21 novembre 1902 ed è commemorata il 21 novembre come beata dopo essere stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 23 aprile 1989.  

GIOVEDÌ DELLA XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Cammineremo nell’alleanza dei nostri padri. Dal primo libro dei Maccabè 1Mac 2,15-29 In quei giorni, i messaggeri del re, incaricati di costringere all'apostasia, vennero nella città di Modin per indurre a offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatìa e i suoi figli si raccolsero in disparte. I messaggeri del re si rivolsero a Mattatìa e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli. Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; così tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità». Ma Mattatìa rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fra...