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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

PRIMA LETTURA Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Dal libro del Siràcide Sir 3,19-21.30.31 (NV) [gr. 3,17-20.28-29] Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti. Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato. Per la misera condizione del superbo non c'è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male. Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 67 (68) ℟. Hai preparato, o Dio, una casa per il povero. I giusti si rallegrano, esultano davanti a Dio e cantano di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome: Signore è il suo nome. ℟.   Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. A chi è solo, Dio fa abitare una casa, fa uscire con...

San Raimondo Nonnato

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 Non si sa molto della sua vita. Il soprannome significa non partorito dalla madre viva, «non-nato», ossia estratto dal corpo senza vita di lei, morta prima di darlo alla luce. Forse di nobile famiglia, Raimondo verso il 1224 entrò nell'Ordine religioso della Mercede (detto anche dei Mercedari), fondato pochi anni prima con lo scopo di riscattare e di curare la formazione religiosa e morale degli schiavi nelle regioni spagnole ancora occupate dagli Arabi. Dopo che gli spagnoli liberarono gran parte del territorio, Raimondo partì per l'Algeria, dove venne fatto prigioniero. Per impedirgli di predicare, gli misero una sorta di morso. Tornato in Catalogna, diventato ormai famoso, venne chiamato a Roma da papa Gregorio IX che nel 1239 lo nominò cardinale. Ma durante il viaggio, morì assalito da violenti febbri. San Raimondo è considerato anche il patrono delle ostetriche. (Avvenire) Etimologia: Raimondo = intelligenza protettrice, dal tedesco Martirologio Romano: A Cardona in Catal...

PREGHIERA A SAN RAIMONDO NONNATO

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O amabile San Raimondo, voi che sin dalla più tenera età donaste completamente a Dio, sacrificando ogni cosa per Lui, fate che anche noi indirizziamo tutti gli affetti del nostro cuore al Cielo disprezzando tutte le vanità del mondo. Voi che foste esemplare perfetto di ogni virtù, fate che noi possiamo imitarvi in esse, ma specialmente nella tenera vostra divozione verso il Santissimo Sacramento e la Vergine Santissima, nell'ardente vostra carità verso il prossimo e nell'angelica vostra purezza. Sì, o caro Santo, dal glorioso vostro trono rivolgete a noi benigno il vostro sguardo, e aiutateci sempre, sempre.... affinchè possiamo poi venire in vostra compagnia a godere, con una unione ineffabile, il Sommo Bene per tutta l'eternità.

SABATO DELLA XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1Ts 4,9-11   Fratelli, riguardo all’amore fraterno, non avete bisogno che ve ne scriva; voi stessi infatti avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri, e questo lo fate verso tutti i fratelli dell’intera Macedònia. Ma vi esortiamo, fratelli, a progredire ancora di più e a fare tutto il possibile per vivere in pace, occuparvi delle vostre cose e lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 97 (98) ℟. Il Signore viene a giudicare i popoli con rettitudine. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. ℟. Risuoni il mare e quanto racchiude, il mondo e i suoi abitanti. I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagne. ℟. Davanti al Signore che viene a giudicare la terra: giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con retti...

Santi Felice e Adautto

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 Le più sicure notizie sui santi Felice e Adautto provengono da un carme di S. Damaso che ci dice solo che Felice ed Adautto erano fratelli e subirono il martirio. Probabilmente ciò accade sotto Diocleziano ed essi furono sepolti in una cripta del cimitero di Commodilla, presso San Paolo fuori le mura. Tale cripta, trasformata in basilica, è stata restaurata e possiede uno dei più antichi affreschi paleocristiani nel quale i due martiri sono insieme ai Ss. Pietro, Paolo e Stefano. Secondo una leggenda Passio del VII secolo, invece mentre il presbitero Felice veniva condotto al supplizio, uno sconosciuto si presentò dichiarando di volerne condividere la sorte. I due vennero decapitati e poiché il nome dello sconosciuto rimase ignoto fu chiamato "adauctus" (aggiunto), dai cui Adautto. Etimologia: Felice = contento, dal latino Emblema: Palma Martirologio Romano: A Roma nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense, santi martiri Felice e Adáutto, che, per aver reso insieme testi...

PREGHIERA A SANTI FELICE E ADAUTTO

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Santi Felice e Adautto, testimoni coraggiosi di Cristo, che avete sfidato l’idolatria con la forza della fede, otteneteci la grazia di restare saldi nel Vangelo anche nelle prove della vita. O Felice, che con il soffio dello Spirito hai rovesciato gli idoli, rendi anche noi strumenti della verità che libera. O Adautto, che scegliesti la morte per amore di Cristo, insegnaci la fedeltà fino alla fine. Voi che riposate insieme nelle catacombe di Commodilla, intercedete per noi, perché possiamo giungere con voi alla gloria del cielo. Amen.

MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Alzati e di' loro tutto ciò che ti ordinerò. Dal libro del profeta Geremìa Ger 1,17-19   In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore: «Tu, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di' loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro. Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 70 (71) ℟. La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza. In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso. Per la tua giustizia, liberami e difendimi, tendi a me il tuo orecchio e salvami.  ℟.   Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile; hai deciso di darmi salvezza: davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! Mio Dio, libe...

Martirio di San Giovanni Battista

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 La festa di oggi ha origini antiche nella Chiesa latina, specialmente in Francia e a Roma. La ricorrenza è legata alla dedicazione di una chiesa costruita a Sebaste, vicino al suo presunto sepolcro. Il 29 agosto si ricorda anche il secondo ritrovamento della sua testa, portata a Roma. Giovanni Battista, descritto nei Vangeli, visse una vita austera nel deserto e iniziò la sua missione intorno al 27-28 d.C., chiamando le persone a cambiare vita per accogliere Gesù. Criticò i farisei e indicò Gesù come il Messia. Denunciò pubblicamente Erode e Erodiade, per questo fu imprigionato e poi ucciso: durante una festa, la figlia di Erodiade, Salomè, chiese e ottenne la testa di Giovanni. È considerato l’ultimo profeta e primo apostolo, morto come martire per la sua fede. Patronato: Monaci Emblema: Agnello, Ascia Martirologio Romano: Memoria della passione di san Giovanni Battista, che il re Erode Antipa tenne in carcere nella fortezza di Macheronte nell’odierna Giordania e nel giorno del s...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI DECOLLATO

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  O glorioso S. Giovanni Battista che santificato da Dio nel seno materno, conservaste intatto il giglio della verginità ed offriste al mondo l'esempio di profonda umiltà e della più rigida penitenza: voi che moriste martire decapitato perché con ardente di zelo per la gloria di Dio, con un coraggio non più veduto, rimproveraste non solo gli scribi e i farisei, ma ancora gli stessi monarchi i più temuti del mondo; ottenetemi, vi prego, d'imitarvi nelle vostre preziose virtù, per mai tralasciare per umani riguardi l'adempimento dei miei doveri, e di non temere altro al mondo fuorché il peccato che mi disgiunge da Dio, mio unico bene. Così sia.

SANT'AGOSTINO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Il Signore vi faccia sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1Ts 3,7-13   Fratelli, in mezzo a tutte le nostre necessità e tribolazioni, ci sentiamo consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede. Ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore. Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che manca alla vostra fede? Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù guidare il nostro cammino verso di voi! Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. Parola di Dio. S...

Sant’Agostino

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 Sant'Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia - attualmente Souk-Ahras in Algeria - il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un'educazione cristiana, ma dopo aver letto l'Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant'Ambrogio. L'incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: è da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche - quest'ultime riflettono l'intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita - sono tutt'ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore d...

PREGHIERA A SANT'AGOSTINO

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O grande luminare della Chiesa, glorioso Sant'Agostino, per quella fervorosa riconoscenza onde, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge ed a eccitare l'amore cogli ammirabili « Trattati dell'anima », per quell'ardentissimo zelo Vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici, ponendoci sotto la Vostra santa protezione otteneteci grazia per una completa costanza delle pratiche della fede e di essere sempre degni e riconoscenti a tutti i lavori del Cielo, procurando con ogni forza la conversione dei cattivi ed il miglioramento dei buoni, riparando a quel vivere poco conforme ai precetti della Santa Madre Chiesa, per la salute delle anime e delle nostre, nel nome e gloria di nostro Signore Gesù Cristo. Così sia.

SANTA MONICA - MEMORIA

PRIMA LETTURA Lavorando notte e giorno, vi abbiamo annunciato il Vangelo. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1Ts 2,9-13   Voi ricordate, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio. Voi siete testimoni, e lo è anche Dio, che il nostro comportamento verso di voi, che credete, è stato santo, giusto e irreprensibile. Sapete pure che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, vi abbiamo incoraggiato e scongiurato di comportarvi in maniera degna di Dio, che vi chiama al suo regno e alla sua gloria. Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 138 (139) ℟. Signore, tu mi scruti e mi co...

Santa Monica

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 Nata nel 331 a Tagaste (oggi Algeria), da una famiglia cristiana, sposa Patrizio, un pagano dal carattere difficile. Con pazienza e dedizione, riesce a farlo convertire prima della sua morte. Rimasta vedova a 39 anni, cresce da sola i figli, tra cui Agostino, intelligente ma ribelle. Lui la fa soffrire rifiutando l’educazione cristiana e seguendo una religione orientale. Monica non smette mai di pregare per lui, anche quando lui parte per l’Italia lasciandola indietro. Lei lo perdona e lo raggiunge. A Milano, grazie anche all'incontro con Sant’Ambrogio, Agostino cambia strada. Monica, finalmente serena, vede il figlio convertirsi e battezzarsi. Prima di tornare in Africa con lui, si fermano a Ostia, dove Monica si ammala e muore nel 387. Agostino dirà di lei: «Tu madre mi hai generato due volte». Santa Monica è oggi patrona delle madri, delle vedove e delle donne sposate. Patronato: Donne sposate, Madri, Vedove Etimologia: Monica = la solitaria, dal greco Martirologio Romano: Memo...

PREGHIERA A SANTA MONICA

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Voi benedetta, o avventurosa Santa Monica! ottenuto lo scopo al quale unicamente sospiravate, cioè la conversione del vostro Agostino, voi più non anelaste che al Paradiso; e ben presto esaudita, per divina disposizione non poteste compiere il vostro ritorno in patria, onde qui in Italia lasciaste le vostre spoglie mortali che a noi restano, glorioso e caro presidio, nella eterna città, in quel tempio stesso che è dedicato al glorioso vostro figlio. Accogliete, o gran Santa, sotto il vostro potente patrocinio tutte noi che, portando il nome di spose e di madri e con esso il grave pondo dei doveri che ci incombono, abbiamo tanto bisogno di camminare sulle orme vostre luminose, facendoci imitatrici fedeli delle vostre sante virtù; siateci sempre propizia in ogni nostra necessità, assisteteci nella santa impresa di salvare i nostri figli affinchè ci sia concesso di venire insieme con essi a godere vicino a voi la gloria del Signore Nostro Gesù Cristo. Così sia.  

MARTEDÌ DELLA XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1Ts 2,1-8 Voi stessi, fratelli, sapete bene che la nostra venuta in mezzo a voi non è stata inutile. Ma, dopo avere sofferto e subìto oltraggi a Filippi, come sapete, abbiamo trovato nel nostro Dio il coraggio di annunciarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. E il nostro invito alla fede non nasce da menzogna, né da disoneste intenzioni e neppure da inganno; ma, come Dio ci ha trovato degni di affidarci il Vangelo così noi lo annunciamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori. Mai infatti abbiamo usato parole di adulazione, come sapete, né abbiamo avuto intenzioni di cupidigia: Dio ne è testimone. E neppure abbiamo cercato la gloria umana, né da voi né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo. Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che h...

Sant’Alessandro

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 Patrono di Bergamo, vissuto a cavallo del III e IV secolo. Dopo essere stato comandante di centuria della legione Tebea, utilizzata prevalentemente in Oriente, è spostato in Occidente. Gli viene ordinato di ricercare i cristiani contro i quali è in atto una persecuzione. Di fronte al suo rifiuto e di alcuni compagni segue la decimazione, a cui riesce a salvarsi. Scappa a Milano dove però è riconosciuto e incarcerato. Grazie a san Fedele, che organizza la fuga di Alessandro, si rifugia a Como e infine, passando per Fara Gera d'Adda e Capriate, arriva a Bergamo. Qui, ospite del principe Crotacio, che lo aiuta a nascondersi, inizia la sua opera di predicazione e conversione di molti cittadini, tra cui i martiri Fermo e Rustico. Ma nel 303 Alessandro è nuovamente scoperto e catturato. Condannato alla decapitazione, muore il 26 agosto a Bergamo, dove ora sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna. Patronato: Bergamo Etimologia: Alessandro = protettore di uomini, dal greco Emblem...

PREGHIERA A SANT'ALESSANDRO DI BERGAMO

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O Dio onnipotente che nei tuoi santi fai splendere i prodigi della grazia e doni a noi mirabili esempi di virtù concedi che mentre celebriamo la festa di S. Alessandro martire patrono di Bergamo per la sua intercessione ed il suo patrocinio fedeli alle tradizioni religiose e civili dei nostri padri ne imitiamo gli esempi di fede invitta di zelo operoso e di ardente carità. Per Cristo Nostro Signore. Amen

LUNEDÌ DELLA XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI

PRIMA LETTURA Vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per attendere il suo Figlio che egli ha risuscitato. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1Ts 1,1-5.8b-10   Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace. Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione: ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. La vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare...

Santa Patrizia di Costantinopoli

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 Santa Patrizia nacque nel 340 d.C. a Costantinopoli, come nipote dell'imperatore Costantino. Cresciuta nella corte imperiale e cristianamente educata dalla sua nutrice, la Beata Aglaia, fin da giovanissima si consacrò a Dio con un voto di verginità. Per mantenere fede a questo voto, fuggì dalla casa paterna e si recò a Roma, dove il Papa Liberio le conferì il velo, consacrandola sposa di Cristo. Dopo la morte del padre, Santa Patrizia tornò a Costantinopoli, dove rinunciò alla corona imperiale e distribuì tutti i suoi beni ai poveri. Desiderosa di visitare i luoghi santi legati alla vita di Gesù, intraprese un pellegrinaggio, ma durante il viaggio una violenta tempesta la costrinse ad approdare miracolosamente a Napoli. Qui si stabilì nel Castel dell'Ovo, dove, dopo pochi mesi, una breve malattia la condusse alla morte, donandole la pace eterna tra i santi. Secondo una rivelazione celeste fatta alla Beata Aglaia, il corpo di Santa Patrizia fu posto su un carro trainato da tori...

PREGHIERA A SANTA PATRIZIA DI COSTANTINOPOLI

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O prodigiosa Vergine Santa Patrizia, avvocata nostra e protettrice, che negli ultimi momenti della tua vita hai ricevuto da Gesù il dono di consigliare e di proteggere tutti coloro che a te si rivolgono per chiedere aiuto: ottienici da Dio la salute dell'anima e del corpo e la vittoria sul demonio e sulle passioni. Allontana le avversità che ci circondano, consolaci nelle tribolazioni della vita. Assicuraci il perdono dei peccati e l'ingresso nel Regno dei Cieli. Tu, porto di salvezza ai naviganti e custode della nostra Città, riversa una speciale protezione su di noi e su tutti i tuoi devoti, affinché il Santo Nome di Dio sia benedetto, glorificato, esaltato e lodato da tutti nei secoli dei secoli Amen.

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

PRIMA LETTURA Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti. Dal libro del profeta Isaia Is 66,18b-21 Così dice il Signore: «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti. Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme – dice il Signore –, come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 116 (117) ℟. Tutti i popoli vedranno la gloria del Signore. Genti tutte, lodate il Signore, popoli tutti, cantate la sua lode. ℟. Perché forte...

San Bartolomeo Apostolo

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 Chiamato anche Natanaele nel Vangelo di Giovanni, è uno degli apostoli di Gesù. Il nome Bartolomeo significa "figlio di Talmai", mentre Natanaele vuol dire "dono di Dio". La sua chiamata a seguire Gesù è raccontata da Giovanni: inizialmente diffidente, Natanaele incontra Gesù grazie a Filippo, che lo invita a conoscerlo. Quando Gesù gli dice di averlo visto sotto un fico prima ancora che Filippo lo chiamasse, Natanaele resta colpito e riconosce in lui il Figlio di Dio. Gesù allora lo invita a credere ancora di più, promettendogli cose ancora più grandi. Bartolomeo è poi scelto tra i dodici apostoli e viene ricordato negli Atti degli Apostoli come uomo di preghiera insieme agli altri discepoli. Dopo questa menzione, i testi del Nuovo Testamento non parlano più di lui. Secondo le leggende, fu missionario in India e Armenia, dove convertì molte persone, subendo infine un martirio crudele: fu scuoiato vivo e decapitato. La sua figura è presente anche nella Cappella Sis...

PREGHIERA A SAN BARTOLOMEO

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Per quello spirito singolarissimo d'orazione onde voi, o grande apostolo s. Bartolomeo, non lasciaste mai passar giorno senza prostrarvi più volte infine a terra in ossequio alla divina Maestà, malgrado i frequenti vostri viaggi e le continue vostre fatiche nell' annunziar la parola della salute alla Licaonia, all'Albania, alle Indie Orientali, e specialmente all'Armenia, impetrate a noi tutti la grazia di mettere talmente ogni nostra delizia nelle fatiche della pietà, da preferirle mai sempre a tutti gli interessi di questo mondo.  

Sabato della XX settimana del tempo ordinario

PRIMA LETTURA Il Signore non ti ha fatto mancare uno che esercitasse il diritto di riscatto. Egli fu il padre di Iesse, padre di Davide. Dal libro di Rut Rt 2,1-3.8-11; 4,13-17 Noemi aveva un parente da parte del marito, un uomo altolocato della famiglia di Elimèlec, che si chiamava Booz. Rut, la moabita, disse a Noemi: «Lasciami andare in campagna a spigolare dietro qualcuno nelle cui grazie riuscirò a entrare». Le rispose: «Va' pure, figlia mia». Rut andò e si mise a spigolare nella campagna dietro ai mietitori. Per caso si trovò nella parte di campagna appartenente a Booz, che era della famiglia di Elimèlec. Booz disse a Rut: «Ascolta, figlia mia, non andare a spigolare in un altro campo. Non allontanarti di qui e sta' insieme alle mie serve. Tieni d'occhio il campo dove mietono e cammina dietro a loro. Ho lasciato detto ai servi di non molestarti. Quando avrai sete, va' a bere dagli orci ciò che i servi hanno attinto». Allora Rut si prostrò con la faccia a terra e g...

Santa Rosa da Lima

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 Nacque a Lima il 20 aprile 1586, decima di tredici figli. Il suo nome di battesimo era Isabella. Era figlia di una nobile famiglia, di origine spagnola. Quando la sua famiglia subì un tracollo finanziario. Rosa si rimboccò le maniche e aiutò in casa anche nei lavori materiali. Sin da piccola aspirò a consacrarsi a Dio nella vita claustrale, ma rimase «vergine nel mondo». Il suo modello di vita fu santa Caterina da Siena. Come lei, vestì l'abito del Terz'ordine domenicano, a vent'anni. Allestì nella casa materna una sorta di ricovero per i bisognosi, dove prestava assistenza ai bambini ed agli anziani abbandonati, soprattutto a quelli di origine india. Dal 1609 si richiuse in una cella di appena due metri quadrati, costruita nel giardino della casa materna, dalla quale usciva solo per la funzione religiosa, dove trascorreva gran parte delle sue giornate a pregare ed in stretta unione con il Signore. Ebbe visioni mistiche. Nel 1614 fu obbligata a trasferirsi nell'abitazi...

PREGHIERA A SANTA ROSA DA LIMA

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Ammirabile santa Rosa, eletta da Dio ad illustrare colla santità la più eccelsa la nuova cristianità dell'America o specialmente la capitale dell'immenso Perù, voi che, appena letta la vita di s. Caterina da Siena, vi prefiggeste di camminare sulle sue orme, o nell'età tenerissima di cinque anni vi obbligaste con voto irrevocabile alla perpetua verginità, e radendovi spontaneamente tutti i capelli, rifiutaste col linguaggio il più eloquente i più vantaggiosi partiti che vi vennero offerti appena giunta alla giovinezza, impetrate a noi tutti la grazia di tenere una tale condotta d'edificar sempre i nostri prossimi, specialmente con una gioiosa custodia della virtù della purità, che è la più cara al Signore e la più vantaggiosa per noi.

BEATA VERGINE MARIA REGINA – MEMORIA

Prima Lettura Ci è stato dato un figlio. Is 9,1-6 Dal libro del profeta Isaìa Is 9,1-6 Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Quest...

Maria Regina

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 La festa di Maria Regina è stata istituita da Papa Pio XII nel 1955, in parallelo con quella di Cristo Re. In origine si celebrava il 31 maggio, alla fine del mese dedicato a Maria, ma oggi cade il 22 agosto, subito dopo l’Assunzione, per sottolineare il legame tra la sua glorificazione e la sua regalità. Maria è Regina perché è Madre di Cristo, il Re, e perché è la più santa tra tutte le creature. Pio XII, nell'enciclica Ad Coeli Reginam, ne ha illustrato i titoli regali: madre del Corpo mistico, regina della Chiesa e collaboratrice dell'opera di Cristo. Anche se ha vissuto con umiltà, Maria ha un ruolo speciale nel piano di Dio: unisce i discepoli e distribuisce le grazie ai fedeli. La sua regalità è amorevole e materna: dona ciò che ha ricevuto da Dio ai suoi figli. Per questo la Chiesa la invoca come madre e regina, lodata in cielo da angeli e santi. Maria è stata coronata con la verginità e la maternità divina, come annuncia l’angelo nel Vangelo: "Il Santo che nascer...

PREGHIERA A BEATA VERGINE MARIA REGINA

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Augusta Regina degli Angeli e nostra dolce sorella nella fede, avvolgi con il tuo sguardo materno tutti noi che con fiducia ricorriamo a Te. Siamo peccatori ma figli tuoi. Ottienici i doni di grazia necessari alla nostra salvezza. Guidaci nel cammino della vita per la strada del Vangelo. Donaci la certezza che ci sarai accanto con amore di Madre, nel momento della morte. Casì insieme agli angeli e ai Santi ti benediremo in Paradiso e con Te loderemo il signore per sempre. Amen

SAN PIO X, PAPA – MEMORIA

Prima Lettura Chiunque uscirà per primo dalle porte di casa mia, io l’offrirò in olocausto. Gdc 11,29-39a Dal libro dei Giudici Gdc 11,29-39a In quei giorni, lo spirito del Signore venne su Iefte ed egli attraversò Gàlaad e Manasse, passò a Mispa di Gàlaad e da Mispa di Gàlaad raggiunse gli Ammoniti. Iefte fece voto al Signore e disse: «Se tu consegni nelle mie mani gli Ammoniti, chiunque uscirà per primo dalle porte di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vittorioso dagli Ammoniti, sarà per il Signore e io lo offrirò in olocausto». Quindi Iefte raggiunse gli Ammoniti per combatterli e il Signore li consegnò nelle sue mani. Egli li sconfisse da Aroèr fin verso Minnit, prendendo loro venti città, e fino ad Abel-Cheramìm. Così gli Ammoniti furono umiliati davanti agli Israeliti. Poi Iefte tornò a Mispa, a casa sua; ed ecco uscirgli incontro la figlia, con tamburelli e danze. Era l’unica figlia: non aveva altri figli né altre figlie. Appena la vide, si stracciò le vesti e disse: ...

San Pio X Papa

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 Giuseppe Sarto nacque a Riese, nella diocesi di Treviso, il 2 giugno 1835. Dopo l’ordinazione sacerdotale fu inviato come cappellano nella parrocchia di Tombolo, dove rimase per nove anni; per altri otto svolse il ministero di parroco a Salzano, e successivamente fu nominato canonico e cancelliere della curia vescovile. Nel 1884 venne eletto vescovo della diocesi di Mantova. Con la sua intensa azione pastorale anticipò, a Mantova, alcune delle linee che avrebbe adottato in seguito come pastore della Chiesa universale: promosse la vita del seminario, la pratica dei sacramenti, il canto liturgico e l’insegnamento del catechismo. Nel 1888 convocò il Sinodo diocesano. Il 5 giugno 1892 fu chiamato alla sede patriarcale di Venezia e il 3 agosto 1903 fu eletto alla cattedra di Pietro, assumendo il nome di Pio X. E’ il pontefice che nel Motu proprio “Tra le sollecitudini” (1903) affermò che la partecipazione ai santi misteri è la fonte prima e indispensabile della vita cristiana. Difese c...

PREGHIERA A SAN PIO X

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O Santo Pontefice Pio X, pastore buono e vigilante, asceso alla gloria dei santi, ascoltate la preghiera che deponiamo ai vostri piedi. Otteneteci il vero amore di Gesù sicché viviamo soltanto di Lui! Impetrateci la vostra grande devozione alla Beata Vergine Maria; e che siamo liberati da ogni male dell'anima e del corpo! E fate che la chiesa e la società cristiana - come Voi tanto desideraste - cantino l'inno della vittoria e della pace. Così sia.

SAN BERNARDO, ABATE E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Prima Lettura Avete detto: Un re regni sopra di noi. Invece il Signore, vostro Dio, è vostro re. Gdc 9,6-15 Dal libro dei Giudici Gdc 9,6-15    In quei giorni, tutti i signori di Sichem e tutta Bet Millo si radunarono e andarono a proclamare re Abimèlec, presso la Quercia della Stele, che si trova a Sichem. Ma Iotam, informato della cosa, andò a porsi sulla sommità del monte Garizìm e, alzando la voce, gridò: «Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio ascolterà voi! Si misero in cammino gli alberi  per ungere un re su di essi.  Dissero all’ulivo: “Regna su di noi”. Rispose loro l’ulivo: “Rinuncerò al mio olio, grazie al quale si onorano dèi e uomini, e andrò a librarmi sugli alberi?”.  Dissero gli alberi al fico: “Vieni tu, regna su di noi”.  Rispose loro il fico: “Rinuncerò alla mia dolcezza e al mio frutto squisito, e andrò a librarmi sugli alberi?”.  Dissero gli alberi alla vite: “Vieni tu, regna su di noi”.  Rispose loro la vite: “Rinuncerò al mio...