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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Non si udranno più voci di pianto e grida di angoscia. Is 65,17–21 Dal libro del profeta Isaìa Is 65,17-21   Così dice il Signore: «Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza, poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 29 (30) R.Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. Signo...

San Guido di Pomposa

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 Guido (Wido) nacque vicino a Casamari, presso Ravenna. I genitori, Alberto e Merocia, lo viziarono fin da piccolo: lo vestivano con abiti eleganti, gli diedero la miglior educazione possibile e quando ebbe l'età gli scelsero una sposa. Guido tuttavia, nonostante il grande rispetto che nutriva per i suoi genitori, aveva dei progetti differenti. Sottopose il suo dilemma al padre, chiedendogli di fare da giudice: di fronte a due donne, di cui una deve diventare sua moglie, quale deve scegliere: la più bella ma più esigente e per la quale deve pagare un alto prezzo, o la meno bella che lo avrebbe intrappolato e fatto sentire in gabbia? Quando il padre gli disse di scegliere la migliore delle due, Guido interpretò la risposta come un ordine a seguire il Vangelo. Vendette i suoi abiti costosi e diede il ricavato ai poveri e poi partì per Roma vestito di stracci. Là ricevette la tonsura e progettò di recarsi a Gerusalemme, ma fu spinto a tornare a Ravenna per porsi sotto la guida di Mart...

IV DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C

Prima Lettura Il popolo di Dio, entrato nella terra promessa, celebra la Pasqua. Gs 5,9a.10-12 Dal libro di Giosuè Gs 5,9a.10-12   In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi l’infamia dell’Egitto». Gli Israeliti rimasero accampati a Gàlgala e celebrarono la Pasqua al quattordici del mese, alla sera, nelle steppe di Gerico. Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i prodotti della terra, àzzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno. E a partire dal giorno seguente, come ebbero mangiato i prodotti della terra, la manna cessò. Gli Israeliti non ebbero più manna; quell’anno mangiarono i frutti della terra di Canaan. Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 33 (34) R. Gustate e vedete com'è buono il Signore. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. R. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mi...

San Ludovico da Casoria

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 Ludovico da Casoria, al secolo Arcangelo Palmentieri nacque a Casoria, nei pressi di Napoli, l'11 marzo 1814. Terzogenito di una famiglia di artigiani, dopo aver fatto l'apprendista falegname a 18 anni fu accolto tra i Frati Minori nel noviziato presso il Convento San Giovanni del Palco di Taurano, in provincia di Avellino, proseguì poi gli studi negli istituti di Sant'Antonio ad Afragola, di Sant'Angelo a Nola e di San Pietro ad Aram a Napoli. Fu ordinato presbitero il 4 giugno 1847 ed iniziò la sua attività di insegnante di filosofia e matematica presso vari istituti dell'Ordine francescano. In quello stesso anno successe l'episodio che gli cambiò la vita: mentre era in adorazione dinanzi a Gesù Sacramento nella chiesa napoletana di San Giuseppe dei Ruffi, cadde a terra avvertendo che era giunto il momento di cambiare vita dedicandosi ad un'attività caritatevole che contraddistinse il resto dei suoi giorni. Fu beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 199...

SABATO DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Voglio l'amore e non il sacrificio. Os 6,1–6 Dal libro del profeta Osèa Os 6,1-6   «Venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare, e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia d'autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra». Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocàusti. Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 50 (51) R. Voglio l'amore e non il sacrificio. Oppure: R. Tu gradisci, o Dio, gli umili di cuore. P...

Beato Bertoldo

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Nativo della Lombardia, fu intorno al 1230 secondo priore generale dei Carmelitani. Gli si attribuisce una visione, durante la quale vide portare in cielo dagli angeli le anime di molti carmelitani uccisi dai saraceni. Il domenicano Stefano di Salignac che attribuì erroneamente la composizione della regola carmelitana ad Aimerico di Malefaida da Salignac, patriarca di Antiochia (1142-93), disse che questo aveva tra i Carmelitani un nipote, «un uomo santo e famoso». Costui ricevette un nome ed una qualifica nella cosiddetta Epistola Cyrilli, pubblicata dopo l'anno 1378 dal carmelitano Filippo Riboti, che lo dice fratello, non più nipote, di Aimerico, di nome Bertoldo e primo priore generale dei Carmelitani. Il Papenbroeck pubblicando un testo del monaco greco Phocas che nel 1177 visitò il Carmelo, identificò Bertoldo con un vecchio monaco di Calabria.   Etimologia: Bertoldo = famoso, illustre, splendente, dall'antico germanico Martirologio Romano: Sul monte Carmelo in Palestina,...

PREGHIERA A BEATO BERTOLDO

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O Beato Bertoldo, che sul Monte Carmelo hai consacrato la tua vita a Dio, insegnandoci a vivere nell’umiltà e nella preghiera, ottienici la grazia di seguire il tuo esempio, affidandoci con fiducia alla protezione della Beata Vergine Maria. Tu che hai guidato i tuoi fratelli con saggezza e carità, infondi nei nostri cuori lo stesso ardore di fede e lo stesso spirito di servizio verso i bisognosi. Rendici forti nelle prove, saldi nella speranza e sempre pronti a lavorare per la pace e l’unità dei cristiani. Intercedi per noi presso il Signore, affinché possiamo, come te, vivere nell’amore e nella fedeltà al Vangelo, e un giorno godere della gloria eterna. Amen.

VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Non chiameremo più dio nostro l'opera delle nostre mani. Os 14,2-10 Dal libro del profeta Osèa Os 14,2-10   Così dice il Signore: «Torna, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: "Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più "dio nostro" l'opera delle nostre mani, perché presso di te l'orfano trova misericordia". Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino ...

Santo Stefano Harding

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La storia di Stefano Harding rimanda alle origini dell'ordine monastico dei cistercensi, tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. Questo monaco inglese originario di Shelburne è infatti accanto a san Roberto di Molesme e ad Alberico quando nel 1098 fondano il nuovo monastero a Citeaux in Borgogna. Il principio ispiratore di questa nuova comunità era la volontà di ristabilie l'obbedienza alla Regola benedettina nella sua integrità. Di Citeaux Stefano Harding diverrà anche abate. E sarà lui ad accogliere qui san Bernardo, la figura che col suo carisma contribuirà alla grande fioritura del nuovo ordine monastico. Già sotto la guida di Stefano Harding furono dodici le fondazioni nate da Citeaux. Morto nel 1134, è stato canonizzato nel 1623. Etimologia: Stefano = corona, incoronato, dal greco Emblema: Bastone pastorale Martirologio Romano: A Cîteaux in Burgundia, nell’odierna Francia, santo Stefano Harding, abate: giunto da Molesme insieme ad altri monaci, resse questo...

PREGHIERA A SANTO STEFANO HARDING

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O Santo Stefano Harding, pellegrino della fede e padre della vita cistercense, che hai consacrato la tua vita alla ricerca di Dio nell’austerità e nella carità fraterna, ottienici la grazia di seguire il tuo esempio, vivendo con cuore puro e spirito umile. Tu che hai guidato i tuoi fratelli con sapienza e amore, rendi anche noi strumenti di pace e di unità, perché, seguendo la Charta Caritatis, possiamo edificare la nostra vita sulla carità e sull’obbedienza. Tu che hai accolto San Bernardo e hai dato un nuovo impulso all’Ordine cistercense, guidaci sulla via della santità, affinché, sostenuti dal lavoro e dalla preghiera, possiamo servire Dio con gioia e perseveranza. Intercedi per noi presso il Signore, perché possiamo essere sempre fedeli al Vangelo e un giorno raggiungere la beatitudine eterna. Amen.

GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio. Ger 7,23–28 Dal libro del profeta Geremìa Ger 7,23-28   Così dice il Signore: «Questo ordinai loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici". Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri. Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedelt...

Beato Francesco Faà di Bruno

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 Francesco Faà di Bruno nacque ad Alessandria il 29 marzo 1825, ultimo dei dodici figli di Ludovico e Carolina Sappa dei Milanesi, entrambi di origini nobili. Morì nel 1888, vivendo durante uno dei periodi più turbolenti della storia italiana, quando le forze liberali laiche, che avevano acquistato potere con l'Illuminismo e la Rivoluzione francese, cercavano di contrastare il papato e il potere temporale, di combattere la supremazia della Chiesa nel campo dell'educazione e di abolire i grandi e scandalosi privilegi ecclesiastici. Nessuno, e tanto meno un piemontese, poteva restare immune dall'angoscia che accompagnava la nascita dello stato moderno; lo stesso papa Pio IX inizialmente accolse con favore i moti risorgimentali, ma quando gli elementi antireligiosi e anticattolici guadagnarono la maggioranza cambiò politica. Francesco era un uomo di trentasei anni quando, nel 1861, l'Italia fu unificata. Nel periodo in cui fu ufficiale nell'Accademia Militare di Torino...

MERCOLEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Osserverete le leggi e le metterete in pratica. Dt 4,1.5–9 Dal libro del Deuteronòmio Dt 4,1.5-9   Mosè parlò al popolo e disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: "Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente". Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io...

Beata Maddalena Caterina Morano

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  Nacque a Chieri in Piemonte, in una famiglia dell'alta borghesia in rovina. Durante le guerre di unificazione italiana, la famiglia si trasferì a Buttigliera de Asti. Nel 1855 suo padre morì a causa della guerra e all'età di 9 anni, Maddalena aiutò sua madre come tessitrice. Nel 1864 ottenne il titolo di insegnante e lavorò come tale. Nel 1866 fu nominata insegnante presso la scuola comunale di Montaldo Torinese, dove si distinse per il suo lavoro e per il suo comportamento apostolico. Diventò presto un punto di riferimento, e fece sì che le persone si prendessero cura dei poveri vecchi, malati. Nel 1874 fondò la Pia Unione delle Figlie dell'Immacolata, dedicata all'educazione spirituale delle giovani donne più devote. Era un'educatrice esemplare di donne povere in tempi di oppressione ed emarginazione sociale per convertirle attraverso la cultura e la formazione religiosa. Nel 1878, su consiglio di San Giovanni Bosco, entrò nell'Istituto delle Figlie di Maria...

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE - Solennità

Prima Lettura Ecco, la vergine concepirà. Is 7,10-14; 8,10c Dal libro del profeta Isaìa Is 7,10-14;8,10c In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 39 (40) R. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.  Allora ho detto: «Ecco, io vengo. R. Nel rotolo del libro su di me è scritto  di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo». R. Ho annunciato la tua giusti...

Annunciazione del Signore

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Festa del Signore, l'Annunciazione inaugura l'evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. La Chiesa, come Maria, si associa all'obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo 'Fiat' e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennità del 25 dicembre. Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l'evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua. (Mess. Rom.) Martirologio Romano: Solennità dell’Annunciazione del Signore, quando nella città di Nazareth l’angelo del Signore di...

PREGHIERA A SANTA MARIA ANNUNCIATA

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O Vergine santa, che l'angelo Gabriele salutò "piena di grazia" e "benedetta tra tutte le donne", noi adoriamo il mistero ineffabile dell'Incarnazione che Dio ha compiuto in te. L'amore ineffabile che porti al frutto benedetto del tuo seno, ci è garanzia dell'affetto che nutri per noi, per i quali un giorno il Figlio tuo sarà vittima sulla Croce. La tua annunciazione è l'aurora della redenzione e della salvezza nostra. Aiutaci ad aprire il cuore al Sole che sorge e allora il nostro tramonto terreno si muterà in alba immortale. Amen.

LUNEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura C'erano molti lebbrosi in Israele, ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro (Cf. Lc 4,27). 2Re 5,1-15a Dal secondo libro dei Re 2Re 5,1-15a   In quei giorni Naamàn, comandante dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la salvezza agli Aramèi. Ma quest'uomo prode era lebbroso. Ora bande aramèe avevano condotto via prigioniera dalla terra d'Israele una ragazza, che era finita al servizio della moglie di Naamàn. Lei disse alla padrona: «Oh, se il mio signore potesse presentarsi al profeta che è a Samarìa, certo lo libererebbe dalla sua lebbra». Naamàn andò a riferire al suo signore: «La ragazza che proviene dalla terra d'Israele ha detto così e così». Il re di Aram gli disse: «Va' pure, io stesso invierò una lettera al re d'Israele». Partì dunque, prendendo con sé dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci mute di abi...

Santa Caterina di Svezia

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 L'etimologia del nome «Caterina» attinge al greco «donna pura». Tale fu Catarina Ulfsdotter, meglio conosciuta come Caterina di Svezia, secondogenita degli otto figli di santa Brigida, la grande mistica svedese che ha segnato profondamente la storia, la vita e la letteratura del Paese scandinavo. Nata nel 1331, in giovanissima età Caterina sposò Edgar von Kyren, nobile di discendenza ma soprattutto d'animo: questi non solo acconsentì al desiderio della ragazza di osservare il voto di continenza, ma si legò addirittura allo stesso voto. A 19 anni Caterina raggiunse la madre a Roma, dove partecipò alla sua intensa vita religiosa e ai suoi pellegrinaggi. Alla morte di Brigida, Caterina ne riportò in patria la salma e, nel 1375, entrò nel monastero di Vadstena. Nel 1380 venne eletta badessa; morì il 24 marzo 1381. Etimologia: Caterina = donna pura, dal greco Martirologio Romano: A Vadstena in Svezia, santa Caterina, vergine: figlia di santa Brigida, data alle nozze contro il suo v...

PREGHIERA A SANTA CATERINA DI SVEZIA

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 PREGHIERA A SANTA CATERINA DI SVEZIA Per le donna che hanno avuto un aborto Cara Santa Caterina, patrona di coloro che hanno subito un aborto spontaneo, tu che conosci i pericoli che attendono i bambini non ancora nati. Ti prego di intercedere per me che io possa ricevere la guarigione dalla perdita che mi ha fatto soffrire. La mia anima è stata privata di pace e ho dimenticato quanto sia semplice essere felici. Mentre piangiamo la perdita di mio figlio, mi metto nelle mani di Dio e chiedo la forza di accettare la Sua volontà in tutte le cose, per il conforto e la pace nel mio dolore. Gloriosa Santa Caterina, ascolta le mie preghiere; chiedo che Dio mi conceda un bambino sano che diventerà un figlio di Dio. Amen.

III DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C

Prima Lettura Io-Sono mi ha mandato a voi. Es 3,1-8a.13-15 Dal libro dell'Èsodo Es 3,1-8a.13-15   In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio. Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egi...

Santa Rebecca Ar-Rayès

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 Butroussiyyah (Pietra o Piera) Ar-Rayyes nacque nella città di Himlaya in Libano. La data di nascita precisa non è conosciuta, poiché i documenti andarono persi quando la città fu saccheggiata dai drusi nel 1860. Suo padre era Mourad Saber al-Chabaq Ar-Ra-yyes, la madre si chiamava Rafqa El-Gemayel, entrambi erano maroniti. Rafqa El-Gemayel morì quando Butroussiyyah aveva sette anni e il padre si risposò dopo due anni. La famiglia era molto po-vera così, appena fu grande abbastanza da poter lavorare, Butroussiyyah andò a servizio presso una famiglia cristiana libanese di Damasco. All'età di quattordici anni, venne richiamata a casa dal padre, che desiderava farla sposare nonostante la sua contrarietà. Pare che sia rimasta a Himlaya fino all'età di ventun anni e che abbia rifiutato numerosi pretendenti. Un giorno che tornava a casa dopo essere stata al pozzo a prendere acqua, sentì la zia e la matrigna che discutevano animatamente su quale fosse il miglior partito per lei; scon...

SABATO DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Il nostro Dio viene a salvarci. Mi 7,14-15.18-20 Dal libro del profeta Michèa Mic 7,14-15.18-20 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basan e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dalla terra d'Egitto, mostraci cose prodigiose. Quale dio è come te, che toglie l'iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi. Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 102 (103) R. Misericordioso e pietoso è il Signore. Oppure: R. Il Signore è buono e grande nell'amore. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. ...

Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso

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 Tra le tante apparizioni mariane che si sono susseguite nel corso dei secoli in varie parti del mondo, si colloca quella avvenuta in Italia il 22 marzo 1888 nel Comune di Castelpetroso, in Molise, nella provincia di Isernia. Le due contadine Fabiana Cicchino, detta Bibiana, di 35 anni e Serafina Valentino, di 34, recatesi nella frazione Cesa tra Santi per zappare la terra, sono costrette a dividersi per andare alla ricerca di un agnellino allontanatosi, quando Bibiana scorge una luce provenire da una grotta. Avvicinatasi, vede da una fenditura l'immagine della Vergine inginocchiata con mani e occhi rivolti al cielo e ai suoi piedi Gesù morto e coperto di sangue e piaghe. In quell'occasione Serafina non vedrà nulla, ma sarà testimone dell'apparizione seguente il primo aprile. Ovviamente la notizia si sparse nel paese e arrivò alla Chiesa, e qualche mese dopo l'allora Papa Leone XIII incaricò il Vescovo di Bojano (comune nella provincia di Campobasso) Francesco Macarone ...

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA DI CASTELPETROSO

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Vergine Addolorata di Castelpetroso, umilmente raccolti ai piedi della Tua sacra Immagine, ti invochiamo con il saluto dell’Arcangelo Gabriele e con gli stessi accenti del tuo Cantico. Lodiamo e glorifichiamo il Signore Onnipotente e Misericordioso per le meraviglie che in Te ha compiuto per opera dello Spirito Santo. Ti ringraziamo per aver scelto la piccola rupe di Cesa tra Santi per mostrarti a noi e, attraverso noi, al mondo intero Corredentrice e Mediatrice, nel gesto sacrificale che offre al Padre il Figlio Gesù, l’Agnello di Dio immolato per la nostra salvezza eterna. Ti supplichiamo di renderci pronti e generosi a testimoniare l’amore del Padre nei fratelli, particolarmente i poveri, i malati, gli afflitti e i lontani. In questo terzo millennio cristiano sii Tu, per ognuno di noi e per la nostra Chiesa, o Vergine Benedetta, la «Stella che guida con certezza i passi incontro al Signore», per partecipare degnamente alla sua divina opera di Redenzione. Amen!

VENERDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

Dal libro della Gènesi Gn 37,3-4.12-13a.17b-28   Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente. I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro». Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan. Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Si dissero l’un l’altro: «Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce l’ha divorato!”. Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!». Ma Ruben sentì e, volendo salvarlo dalle loro mani, disse: «Non togliamogli la vita». Poi disse...