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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - FESTA

Prima Lettura Re d'Israele è il Signore in mezzo a te. Sof 3,14–18 Dal libro del profeta Sofonìa Sof 3,14-18 Rallégrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Da Is 12,2-6 R. Grande in mezzo a te è il Santo d'Israele. Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. R. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricord...

Visitazione di Maria

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Dopo l'annuncio dell'Angelo, Maria si mette in viaggio verso la cugina Elisabetta per aiutarla. Viaggia attraversando la Samaria e arriva ad Ain-Karim, in Giudea. Mentre riflette sul mistero dell'Incarnazione, Maria esprime la sua gioia e riconoscenza con il Magnificat, un canto di lode a Dio. Elisabetta, ispirata dallo Spirito Santo, riconosce in Maria la Madre di Dio e prova grande gioia. Maria rimane con Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista. La festa della Visitazione, celebrata il 2 luglio, ha origini francescane e si è spostata al 31 maggio per concludere il mese dedicato alla Vergine. Il Papa Urbano VI estese la festa a tutta la Chiesa per favorire la pace tra i cristiani divisi. San Francesco di Sales sottolineava che l'umiltà di Maria si esprime nel servizio verso gli altri. Martirologio Romano: Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, quando venne da Elisabetta sua parente, che nella vecchiaia aveva concepito un figlio, e la salutò. Nel g...

PREGHIERA A VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

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Tu, O Maria, non tieni per te la grande notizia e il grande avvenimento della Incarnazione di Dio, della realizzazione delle promesse. Tu lo porti e lo comunichi subito ad Elisabetta. Ti metti al servizio con umiltà e dedizione. Così ogni cristiano non può tenere per sé il dono della fede; è per natura un evangelizzatore, un portatore della novità dell'amore che si dona in un servizio disinteressato. Annuncio di Cristo e servizio all'uomo non vanno mai separati. Amen

VENERDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura In questa città io ho un popolo numeroso. At 18, 9-18 Dagli Atti degli Apostoli At 18,9-18 [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio. Mentre Gallione era proconsole dell'Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percoss...

San Ferdinando III

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 Figlio di Alfonso IX di León e Berenguela di Castiglia, Ferdinando nacque in Spagna nei pressi di Salamanca. Divenne re di Castiglia nel 1217 e re di León nel 1230. L'unione di questi due regni cristiani rese possibile la sua principale opera: il riscatto di buona parte dei territori della Spagna del sud, in mano agli arabi, e la loro annessione allo stato cristiano. Dopo la guerra, solo Granada rimase agli arabi e Ferdinando spinse una parte della popolazione spagnola a occupare i territori conquistati, approfittando anche della fuga di molti musulmani. Ricostruì inoltre la cattedrale di Burgos in segno di ringraziamento e restituì le campane rubate alla cattedrale di San Giacomo a Compostella. Ferdinando non fu solamente un militare di successo. Amministrò il suo regno con giustizia e si circondò di saggi consiglieri come Ximines, arcivescovo di Toledo. Fondò l'università di Salamanca e, probabilmente, anche quella di Valladolid. Fu politicamente tollerante sia con gli ebrei...

GIOVEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Paolo si stabilì in casa loro e lavorava, e discuteva nella sinagoga. At 18,1-8 Dagli Atti degli Apostoli At 18,1-8 In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci. Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedònia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani». Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giu...

San Paolo VI

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 Giovanni Battista Montini, nato a Concesio (Brescia), compì gli studi fino alla licenza ginnasiale presso il collegio “Arici” dei padri Gesuiti a Brescia, per lunghi periodi come alunno esterno, causa la salute delicata. Ottenne la licenza liceale come privatista presso il Liceo classico statale “Arnaldo da Brescia”. Avvertita la vocazione sacerdotale, entrò nel Seminario di Brescia, e seguì i corsi come esterno: fu ordinato sacerdote nella cattedrale bresciana il 29 maggio 1920. Indirizzato alla carriera diplomatica, ebbe numerosi incarichi di rilievo nella Curia Romana e fu assistente ecclesiastico degli universitari cattolici italiani. Diventato arcivescovo di Milano, compì il suo ingresso solenne il 6 gennaio 1955, impegnandosi ad ascoltare la società che cambiava e indicandole Dio come unico riferimento. Fu creato cardinale dal Papa san Giovanni XXIII il 15 dicembre 1958. Eletto Papa col nome di Paolo VI il 21 giugno 1963, dichiarò immediatamente di voler portare avanti il Co...

PREGHIERA A SAN PAOLO VI

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Padre del cielo, fonte di ogni grazia, ci hai donato l'esempio di S. Paolo VI uomo mite ed umile, uomo dell'ascolto e del dialogo, uomo della provvidenza e della perseveranza. Le sue parole hanno penetrato il cuore dell'umanità inquieta donando sentieri di speranza e orizzonti di pace, poiché la tua Parola in lui si faceva accoglienza, abbraccio e comprensione. Ancora oggi ti imploriamo, o Signore, per intercessione di S. Paolo VI affinché ascolti e scruti il nostro cuore che ti chiede una Benedizione. Si compia o Padre sempre nella nostra vita la tua volontà, ora e nei secoli eterni. Amen.

MERCOLEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

 MERCOLEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA Prima Lettura Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. At 17,15.22-18,1 Dagli Atti degli Apostoli At 17,15.22-18,1 In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l'ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto. Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l'iscrizione: "A un dio ignoto". Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su t...

San Germano di Parigi

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 Saint-Germain-des-Prés è oggi tra i quartieri più suggestivi di Parigi. La chiesa che vi sorge è stata ricostruita nel 990, dopo la distruzione dell'abbazia precedente. L'edificio - che sorgeva appunto "nei prati" attorno a Parigi - era stato voluto da re Childerico, che l'aveva donato a Germano (496-576), abate del monastero benedettino di San Sinforiano, cui attribuiva la sua miracolosa guarigione. Saint-Germain divenne il monastero più importante di Parigi e uno dei grandi polmoni spirituali dell'Occidente. Germano fu poi nominato vescovo di Parigi. Oggi riposa nella chiesa che porta il suo nome. Etimologia: Germano = fratello/sorella, dal latino Emblema: Bastone pastorale Martirologio Romano: A Parigi in Francia, san Germano, vescovo, che fu dapprima abate di San Sinforiano di Autun e, eletto poi alla sede di Parigi, mantenne uno stile di vita monastico, dedicandosi a una fruttuosa opera di cura delle anime.

PREGHIERA A SAN GERMANO DI PARIGI

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O glorioso San Germano, beato vescovo di Parigi, chiediamo l'aiuto della tua protezione. Sei sempre stato così buono con i peccatori, così amorevole con tutti gli infelici, così misericordioso verso i poveri. Ti preghiamo San Germano affinchè il Signore ci liberi dalla schiavitù dei nostri peccati e dalla pesante catena della nostra infedeltà! Amen

MARTEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

 PRIMA LETTURA Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia. Dagli Atti degli Apostoli At 16,22-34 In quei giorni, la folla [degli abitanti di Filippi] insorse contro Paolo e Sila, e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi. Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti. Il carceriere si svegliò e, vedendo aperte le porte del carcere, tirò fuori la spada e stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui». Quello allora chiese un lume, si...

San Giulio (il veterano) di Durostoro

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 Gli autentici Atti di Giulio rivelano il modo di pensare di un devoto soldato, simile per molti aspetti a quelli dei giorni nostri. Durante ventisette anni di servizio irreprensibile aveva combattuto in sette campagne militari. Al prefetto Massimo, che lo interrogava, disse che doveva rimanere fedele a ordini più alti. Durante tutto il suo servizio militare, compreso il periodo in cui fu nuovamente arruolato come veterano, egli fu fedele a Dio, creatore del cielo e della terra, che fino a quel momento aveva servito rettamente. Massimo lo elogiò per la sua saggezza e la sua serietà e gli offri un premio se solo avesse sacrificato agli idoli. A patto che Giulio si mostrasse spontaneo, Massimo lo avrebbe sollevato da ogni imputazione, ma il santo rifiutò con fermezza. Essendogli allora chiesto perché temesse di più un uomo morto che l'imperatore vivo, rispose: «E colui che è morto per i nostri peccati che ci dà la vita eterna. Questo stesso uomo, Cristo, è Dio e vive per sempre. Chiu...

SAN FILIPPO NERI, PRESBITERO - MEMORIA

Prima Lettura Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo. At 16,11-15 Dagli Atti degli Apostoli At 16,11-15 Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedònia. Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite. Ad ascoltare c'era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare. Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 149 R. Il Signore ama il suo popolo. Oppure: R. Alleluia, alleluia, allelui...

San Filippo Neri

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Figlio di un notaio fiorentino di buona famiglia. Ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attività di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco, dove Savonarola era stato frate non molto tempo prima, e dei benedettini di Montecassino, e all'età di diciott'anni abbandonò gli affari e andò a Roma. Là visse come laico per diciassette anni e inizialmente si guadagnò da vivere facendo il precettore, scrisse poesie e studiò filosofia e teologia. A quel tempo la città era in uno stato di grande corruzione, e nel 1538 Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città e fondò una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti, e che gradualmente diedero vita al grande ospizio della Trinità. Filippo passava molto tempo in preghiera, specialmente di notte e nella catacomba di san Sebastiano, dove nel 1544 sperimentò un'estasi di amore divino che si crede abbia lasciat...

PREGHIERA A SAN FILIPPO NERI

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O glorioso San Filippo, angelo di costumi, maestro di virtù, serafino di carità, apostolo di Roma e patrono della gioventù, io sotto la vostra protezione raccomando la vita mia. Ottenetemi la grazia di camminare per la strada retta del Vangelo e di star sempre vigilante e cauto, acciò la mia coscienza non si addormenti mai nella falsa e perniciosa pace dei peccatori. Assistetemi finalmente nell'ora della mia morte; scacciate da me, in quel passo terribile, il maledetto insidiatore, e accompagnate l'anima mia in Paradiso.

VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO C

Prima Lettura È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie. At 15,1-2.22-29 Dagli Atti degli Apostoli At 15,1-2.22-29 In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo da...

Santa Maria Maddalena de'Pazzi

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 Nasce nel 1566 e appartiene alla casata de' Pazzi, potenti (e violenti) per generazioni a Firenze, e ancora autorevoli alla sua epoca. Battezzata con il nome di Caterina, a 16 anni entra nel monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli in Firenze e come novizia prende il nome di Maria Maddalena. Nel maggio 1584 soffre di una misteriosa malattia che le impedisce di stare coricata. Al momento di pronunciare i voti, devono portarla davanti all'altare nel suo letto. Da questo momento vivrà diverse estasi, che si succederanno per molti anni. Le descrivono cinque volumi di manoscritti, opera di consorelle che registravano gesti e parole sue in quelle ore. Più tardi le voci dall'alto le chiedono di promuovere la «rinnovazione della Chiesa» (iniziata dal Concilio di Trento con i suoi decreti), esortando e ammonendo le sue gerarchie. Scrive così a papa Sisto V, ai cardinali della curia; e tre lettere manda ad Alessandro de' Medici, arcivescovo di Firenze, predicendogli il ...

PREGHIERA A SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI

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O purissimo Giglio del Carmelo, Serafina ardentissima di carità, io mi congratulo con Voi per i tanti doni e privilegi singolari di cui foste adornata per mezzo della Santissima Vergine, specialmente di avervi dato più volte nelle braccia il pargoletto Gesù. Deh! ottenete a me poverella un amore sodo e ardente verso Gesù ed una tenera e filiale devozione a Maria Santissima. Per quello zelo accesissimo della gloria di Dio e della salute delle anime, che vi rese vittima volontaria facendovi gridare continuamente, patire e non morire. Impetratemi, se non merito di amare il patire, almeno una piena e perfetta conformità al Volere Divino in tutte le pene e travagli di questa misera vita, e così possa poi, un giorno, godere e benedire Dio per tutta l'eternità nel Santo Paradiso, insieme con .Voi, mia carissima Avvocata. — Cosi sia.

SABATO DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Vieni in Macedonia e aiutaci! At 16,1-10 Dagli Atti degli Apostoli At 16,1-10 In quei giorni, Paolo si recò a Derbe e a Listra. Vi era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco: era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere a motivo dei Giudei che si trovavano in quelle regioni: tutti infatti sapevano che suo padre era greco. Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero. Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno. Attraversarono quindi la Frìgia e la regione della Galàzia, poiché lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia. Giunti verso la Mìsia, cercavano di passare in Bitìnia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, lasciata da parte la Mìsia, scesero a Tròade. Durante la not...

PREGHIERA A SANTA MARIA AUSILIATRICE

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 PREGHIERA A SANTA MARIA AUSILIATRICE O Maria, Vergine potente, Tu grande illustre presidio della Chiesa; Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani; Tu terribile come esercito schierato a battaglia; Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo; Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze difendici dal nemico e nell'ora della morteaccogli l'anima nostra in Paradiso! Amen

Santa Maria Ausiliatrice

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 "Auxilium Christianorum", che significa "Aiuto dei Cristiani", è un titolo che la Vergine Maria ha ricevuto nel corso della storia ed è invocata nelle litanie Lauretane. La sua figura è stata oggetto di approfondimenti teologici e dogmi, in particolare riguardo alla sua maternità, verginità e intercessione. Gesù stesso ha affidato la Madonna all'umanità come madre durante la sua crocifissione, come simbolizzato nella figura di Giovanni apostolo ai piedi della Croce. Il titolo divenne famoso quando papa Pio V lo usò durante la battaglia di Lepanto nel 1571, invocando Maria come protezione contro i Turchi, portando alla creazione della festa del Rosario. La devozione a Maria Ausiliatrice si rinvigorì nel XIX secolo grazie a figure come san Giovanni Bosco, che fondò l'opera salesiana sotto la sua protezione. Oggi, Maria Ausiliatrice è patrona di numerosi Paesi e rappresenta un simbolo di guida e protezione per la Chiesa.

VENERDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie. At 15, 22-31 Dagli Atti degli Apostoli At 15,22-31 In quei giorni, agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilicia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d'accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferi...

San Giovanni Battista de' Rossi

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Nato a Voltaggio, vicino a Genova, da famiglia rispettabile, Giovanni Battista all'età di dieci anni venne affidato, per la sua istruzione, alle cure di un nobile genovese e di sua moglie. La parentela con membri dell'Ordine dei cappuccini gli consentì di essere chiamato a Roma e, a soli tredici anni, entrare nel Collegio Romano. Studiò troppo duramente, fu sconsiderato nella mortificazione ed ebbe un collasso nervoso; ripresosi poté essere ordinato prete nel 1721. Amava visitare gli ospedali e un asilo notturno per bisognosi, fondato da papa Celestino III, dove operò per quarant'anni, consolando e istruendo i pazienti. Visitava spesso anche l'ospedale della SS. Trinità dei Pellegrini. Aiutava inoltre i mercanti di bestiame che vendevano animali nel mercato del Foro Romano. Nel suo asilo di S. Luigi si prendeva cura di donne e ragazze senza tetto, di mendicanti e prostitute. Per alcuni anni fu restio a esercitare il ministero della confessione, ma in seguito a un period...

GIOVEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio. At 15,7-21 Dagli Atti degli Apostoli At 15,7-21 In quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro». Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro. Quando essi eb...

Santa Rita da Cascia

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 Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e pacie...

PREGHIERA A SANTA RITA DA CASCIA

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Sotto il peso e tra le angosce del dolore, a Voi che tutti chiamano la santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto averne soccorsi. Liberate, vi prego, il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l'opprimono, e ridonate la calma a questo spirito che geme, sempre pieno di affanni. E giacchè riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati. Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti. O ammirabile sposa del Crocifisso, intercedete ora, sempre per i miei bisogni.  

MERCOLEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Fu stabilito che salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. At 15, 1-6 Dagli Atti degli Apostoli At 15,1-6 In quei giorni, alcuni, venuti [ad Antiòchia] dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l'usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenìcia e la Samarìa, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro ...

San Vittorio di Cesarea

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 La tradizione vuole che sia stato un soldato romano che ha subito il martirio a Cesarea di Cappadocia con Polieuto e Donato. La Chiesa cattolica lo venera il 21 maggio: era presente nel Martirologio Geronimiano, che lo citava al 21 maggio insieme agli altri due martiri Polieuto e Donato, è da lì è passato nel Martirologio Romano, senza che tuttavia si sappia altro della sua vita. Il suo culto ebbe grande diffusione in Italia, perché fu il nome di diversi sovrani e principi di Casa Savoia. MARTIROLOGIO ROMANO. A Cesarèa, nella Cappadócia, il natale di santi Martiri Poliéuto, Vittóre e Donato.

PREGHIERA A SAN VITTORIO DI CESAREA

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O glorioso San Vittorio, con devozione rivolgiamo a te la nostra preghiera.Tu, sempre osservante degli insegnamenti del Vangelo, offristi la tua vita a Dio tra i tormenti del martirio. Ammirando il tuo eroismo, imploriamo dal Signore di essere sempre fedeli alla nostra religione; mantenerci sereni nelle prove della vita e saper resistere alle tentazioni del demonio. O San Vittorio, con la tua intercessione proteggici dai flagelli della natura e dagli spiriti maligni, conforta gli afflitti nel corpo e nello spirito. Ottieni a tutti noi dal Signore la perseveranza, affinché al termine di questa vita, veniamo a contemplare, accanto a te il volto di Dio nella gloria del Paradiso. Amen.

MARTEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Riferirono alla Chiesa quello che Dio aveva fatto per mezzo loro. At 14, 19-28 Dagli Atti degli Apostoli At 14,19-28 In quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i quali persuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe. Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché - dicevano - dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto. Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; d...