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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

TE DEUM

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 Testo in italiano Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore.   O eterno Padre, tutta la terra ti adora.   A te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli:   Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.   I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.   Ti acclama il coro degli apostoli e la candida schiera dei martiri;   le voci dei profeti si uniscono nella lode;   la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico Figlio e lo Spirito Santo Paraclito.   O Cristo, re della gloria, eterno Figlio del Padre,   tu nascesti dalla Vergine Madre per la salvezza dell’uomo.   Vincitore della morte, hai aperto ai credenti il regno dei cieli.   Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.   Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.   Soccorri i tuoi figli, Signore, che hai redento col tuo Sangue prezioso.   Accoglici nella tua gloria nell’assemblea dei santi.   Salva il tuo popolo, ...

31 DICEMBRE - SETTIMO GIORNO FRA L'OTTAVA DI NATALE

PRIMA LETTURA Avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete la conoscenza. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 2,18-21   Figlioli, è giunta l'ultima ora. Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l'ultima ora. Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. Ora voi avete ricevuto l'unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 95 (96) ℟. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Oppure: ℟. Tutti i confini della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunciate di giorno in...

San Silvestro I

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  San Silvestro I è stato il 33º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 314 fino alla morte, avvenuta il 31 dicembre 335, ed è ricordato come il santo che si celebra l’ultimo giorno dell’anno. Nacque probabilmente a Roma, nel III secolo, da una famiglia cristiana; le notizie sui primi anni sono scarse e spesso leggendarie. Fu eletto papa il 31 gennaio 314, subito dopo l’Editto di Milano che aveva riconosciuto la libertà di culto ai cristiani nell’Impero romano. Il suo pontificato durò circa ventuno/ventidue anni e coincise con il regno di Costantino, nel passaggio dalla Roma pagana alla Roma cristiana. Durante il suo pontificato Costantino fece edificare grandi basiliche, tra cui l’antica San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme e, fuori città, San Paolo. La tradizione medievale gli attribuì la conversione e il battesimo dell’imperatore Costantino, ma gli storici ritengono che sia una leggenda, poiché Costantino fu battezzato più tardi...

PREGHIERA A SAN SILVESTRO I

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  O Dio onnipotente, Signore del tempo e dell'eternità, io ti ringrazio perché lungo tutto il corso di quest'anno mi hai accompagnato con la tua grazia e mi hai ricolmato dei tuoi doni e del tuo amore. Voglio esprimerti la mia adorazione, la mia lode e il mio ringraziamento. Ti chiedo umilmente perdono, o Signore, dei peccati commessi, di tante debolezze e di tante miserie. Accogli il mio desiderio di amarti di più e di compiere fedelmente la tua volontà per tutto il tempo di vita che ancora mi concederai. Ti offro tutte le mie sofferenze e le buone opere che, con la tua grazia, ho compiuto. Fa che siano utili, o Signore, per la salvezza mia e di tutti i miei cari. Amen.

30 DICEMBRE – SESTO GIORNO FRA L'OTTAVA DI NATALE

PRIMA LETTURA Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 2,12-17 Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome. Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il Maligno. Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno. Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno! Parola di Dio. Salmo Responsoriale SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 95 (96) ℟. Glor...

Beata Margherita Colonna

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  La Beata Margherita Colonna fu una nobile romana del Duecento che scelse la povertà francescana e la vita claustrale invece del matrimonio, fondando un monastero vicino a Palestrina e morendo ancora giovane il 30 dicembre 1280/1284. Nacque a Palestrina intorno al 1255, nella potente famiglia dei Colonna, da Oddone (o Ido) Colonna e Mabilia Orsini, legati all’alta aristocrazia romana. Rimase presto orfana di entrambi i genitori e fu affidata ai fratelli Giovanni e Giacomo, quest’ultimo destinato a diventare cardinale. Per motivi dinastici le fu progettato un matrimonio prestigioso, ma Margherita desiderava essere «sposa» di Cristo e seguire l’ideale francescano. Il 6 marzo 1273 si ritirò con due donne di casa a Castel San Pietro, presso la chiesa di Santa Maria, vivendo in penitenza, povertà e preghiera secondo la spiritualità di Francesco e Chiara. La scelta eremitica scandalizzò parte della famiglia e dei feudatari locali, ma fu sostenuta dal fratello cardinale Giacomo. Tornata ...

29 DICEMBRE – QUINTO GIORNO FRA L'OTTAVA DI NATALE

PRIMA LETTURA Chi ama suo fratello, rimane nella luce. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 2,3-11 Figlioli miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato. Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. Eppure vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera.  Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre,...

San Davide re

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  San Davide re è il re e profeta dell’Antico Testamento, secondo sovrano d’Israele e modello di fede e pentimento, ricordato nella tradizione cristiana il 29 dicembre. La sua figura domina la storia d’Israele nel X secolo a.C. e da lui discende la dinastia “davidica”, legata alla promessa del Messia. Davide è il più giovane dei figli di Iesse (Isai), pastore della tribù di Giuda, che custodisce il gregge nei dintorni di Betlemme. Il profeta Samuele, su mandato di Dio, lo unge segretamente con l’olio consacrato, segno della scelta divina perché diventi re d’Israele. Durante la guerra contro i Filistei, Davide affronta il gigante Golia armato solo di fionda e fede, lo colpisce alla fronte con un sasso e lo uccide, ridando coraggio a Israele. Chiamato poi alla corte del re Saul, suona l’arpa per alleviare le sue angosce e diventa valoroso guerriero, ma la gelosia di Saul lo costringe a vivere per anni come fuggiasco e perseguitato. Alla morte di Saul, Davide viene prima riconosciuto ...

PREGHIERA A SAN DAVIDE

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  O Dio, che hai dato al tuo popolo San Davide Re , con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

DOMENICA FRA L'OTTAVA DI NATALE – SANTA FAMIGLIA DI GESU', MARIA E GIUSEPPE, FESTA – ANNO A

PRIMA LETTURA Sir 3, 3-7.14-17a Dal libro del Siràcide Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi glorifica il padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L'opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Sal 127 Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. La tu...

Santa Famiglia di Nazareth

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  L’immagine raffigura la Santa Famiglia di Nazareth, composta da Gesù bambino, Maria e Giuseppe, immersa nella Trinità con Dio Padre in alto, angeli e lo Spirito Santo come colomba, simbolo di unità divina e familiare nella tradizione cattolica. La Sacra Famiglia rappresenta il modello ideale per le famiglie cristiane, incarnando amore incondizionato, fede totale in Dio e trasmissione di valori come obbedienza e compassione. Nonostante le difficoltà come la fuga in Egitto, essa insegna a fidarsi della volontà divina nelle prove quotidiane. La Festa della Santa Famiglia si celebra la domenica dopo Natale, oggi 28 dicembre 2025, come solennità nel tempo natalizio, con preghiere che invocano virtù familiari simili a quelle di Nazareth. Le letture evangeliche, come quella di Gesù nel Tempio (Lc 2,41-52), sottolineano il dialogo tra generazioni e la crescita in sapienza. Nelle rappresentazioni barocche come questa, la famiglia terrena si colloca sotto elementi celesti (Trinità e angeli...

PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA

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  O Gesù Redentore, che passaste la vostra vita nella povera casa di Nazaret, santificando quella Famiglia che doveva essere l'esemplare di tutte le Famiglie Cristiane, accogliete benigno la nostra che ora a Voi si dedica e stabilite in essa il santo timor vostro affichè uniformandosi al divino modello della vostra Famiglia, possa conseguire l'eterna beatitudine. Maria, Madre di Gesù, e voi o S. Giuseppe custode Santissimo di Gesù, colla vostra intercessione rendete accetta a Gesù questa umile offerta, ed otteneteci le sue grazie e benedizioni.

SAN GIOVANNI, APOSTOLO ED EVANGELISTA – FESTA

PRIMA LETTURA Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 1,1-4 Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 96 (97) ℟. Gioite, giusti, nel Signore. Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sostengono il suo trono. ℟. I monti fondono come cera davanti al Sig...

San Giovanni Apostolo

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  San Giovanni Apostolo ed Evangelista è uno dei dodici apostoli di Gesù, tradizionalmente identificato come l’autore del quarto Vangelo, di tre lettere del Nuovo Testamento e dell’Apocalisse, e la Chiesa latina lo festeggia il 27 dicembre. È considerato il discepolo prediletto, testimone privilegiato della vita di Cristo e, secondo la tradizione, l’unico apostolo morto di morte naturale in età molto avanzata. San Giovanni nacque a Betsaida, in Galilea, figlio del pescatore Zebedeo e di Salome, ed era fratello dell’apostolo Giacomo il Maggiore. Prima di seguire Gesù lavorava come pescatore sul lago di Tiberiade, probabilmente in una piccola impresa familiare insieme ad altri apostoli. Nei Vangeli è incluso nel gruppo ristretto con Pietro e Giacomo che assiste alla risurrezione della figlia di Giairo, alla Trasfigurazione e all’agonia nel Getsemani. Il quarto Vangelo lo presenta come “il discepolo che Gesù amava”, vicino al petto di Gesù nell’Ultima Cena e unico apostolo ai piedi de...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI

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  Oh Glorioso San Giovanni che per quell'angelica purità, che formò sempre il vostro carattere, e vi meritò i privilegi più singolari, d'esser cioè il discepolo prediletto di Gesù Cristo, di riposare sul suo petto, di contemplare la sua gloria, di assistere da vicino ai prodigi più stupendi, e finalmente di essere dalla bocca stessa del Redentore dichiarato figlio e custode della divina sua Madre; otteneteci, vi preghiamo, o glorioso S. Giovanni, la grazia di custodir sempre gelosamente la castità conveniente al nostro stato, e d'evitare tutto quello che la potrebbe offendere menomamente, per meritarci le grazie più distinte, e specialmente la protezione della Beata Vergine Maria, che è la caparra più sicura della perseveranza nel bene e della beatitudine eterna. Gloria.

SANTO STEFANO, PRIMO MARTIRE – FESTA

PRIMA LETTURA Ecco, contemplo i cieli aperti. Dagli Atti degli Apostoli At 6,8-12;7,54-60 In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio. Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».  Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo...

Santo Stefano

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 Santo Stefano è ricordato come il primo martire cristiano (protomartire) e primo dei sette diaconi della Chiesa di Gerusalemme, celebrato il 26 dicembre. Il nome Stefano deriva dal greco e significa “corona” o “incoronato”, a indicare la corona del martirio. Era un ebreo di lingua greca che aderì alla fede in Cristo e fu scelto dagli apostoli come uno dei sette diaconi incaricati dell’assistenza a poveri, vedove e orfani nella prima comunità cristiana. Stefano si distinse per sapienza, carità e forte capacità di annuncio del Vangelo, tanto da suscitare l’ostilità di alcuni membri del sinedrio. Fu accusato di blasfemia contro il tempio e la Legge e trascinato davanti al tribunale religioso, dove pronunciò un lungo discorso ripercorrendo la storia della salvezza e indicando in Gesù il compimento delle promesse fatte a Israele. Intorno all’anno 36 d.C., dopo il suo discorso, fu condannato alla lapidazione, una forma di esecuzione prevista dalla legge ebraica, fuori dalle mura di Geru...

PREGHIERA A SANTO STEFANO

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  O martire glorioso S. Stefano, per quell'ammirabile intrepidezza con la quale sosteneste il martirio, e per quella fede e ardore che vi incoraggiarono a implorare misericordia e perdono per i vostri lapidatori, ottenete a noi pure, o S. Stefano, di sostener sempre con santa rassegnazione, le contrarietà della vita e come voi essere pronti a difendere anche col sangue tutte le verità della Fede onde poter giungere un giorno alla Patria Celeste Così sia.

NATALE DEL SIGNORE (Messa del Giorno)

PRIMA LETTURA Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. Dal libro del profeta Isaìa Is 52,7-10 Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio». Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 97 (98) ℟. Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. ℟. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua g...

Natale del Signore

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  La notte di Natale la Chiesa celebra il mistero di un Dio che sceglie di farsi bambino, fragile e povero, per entrare davvero nella nostra storia.  Non nasce in un palazzo ma in una stalla, tra il respiro degli animali e lo stupore di Maria e Giuseppe, perché nessuno possa sentirsi troppo piccolo o troppo lontano per essere raggiunto dal suo amore. Nei Vangeli il Natale è l’annuncio di una luce che brilla nelle tenebre: gli angeli cantano «Gloria a Dio nel più alto dei cieli» mentre ai pastori, gli ultimi della società, viene affidata per primi la notizia che è nato un Salvatore.  La liturgia della Chiesa, con le Messe della notte, dell’aurora e del giorno, fa rivivere questo cammino: dal buio alla luce, dall’attesa alla gioia di riconoscere il volto di Dio in un neonato deposto in una mangiatoia. Ma il Natale non è solo un ricordo: è un invito a lasciar nascere Cristo oggi nei nostri cuori e nelle nostre case.  Se Dio ha preso carne, allora ogni volto ha una digni...

PREGHIERA A GESÙ BAMBINO

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  O divino Gesù, che avete voluto essere salvato dalla strage degli innocenti per le cure di Giuseppe e di Maria, compensando a quei teneri martiri la perdita della vita temporale col dono dell'eterna; Gesù dolce' amico dei fanciulli, gradite, benedite e santificate anche noi che ci consacriamo alla vostra Santa Infanzia, per divenire ad imitazione vostra e sotto il patrocinio di Maria e di Giuseppe, i salvatori dei poveri bambini infedeli. Così sia.

Feria propria del 24 dicembre

 PRIMA LETTURA Il regno di Davide durerà in eterno. Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 7,1-5.8b-12.14a.16   Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all'intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va', fa' quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te». Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va', e di' al mio servo Davide: "Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori ...

San Delfino di Bordeaux

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  San Delfino di Bordeaux fu vescovo di Bordeaux tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, noto soprattutto per il suo legame di amicizia con sant’Agostino e per la difesa della fede cattolica contro le eresie del suo tempo. Delfino nacque probabilmente in Aquitania (odierna Francia sud‑occidentale) nella seconda metà del IV secolo, ma non si conoscono con certezza né il luogo preciso né la data. Divenne vescovo di Bordeaux intorno al 380; partecipò attivamente alla vita ecclesiale della Gallia e fu ritenuto uomo di grande austerità e zelo pastorale. Delfino è ricordato nelle lettere di sant’Agostino, che lo stimava profondamente e lo considerava un interlocutore autorevole in questioni dottrinali. Alcune tradizioni riportano che abbia sostenuto Agostino nel suo cammino di conversione e nella lotta contro le correnti ereticali diffuse nel mondo romano. Come vescovo, Delfino prese posizione contro l’arianesimo e altre dottrine ritenute eterodosse, partecipando ai sinodi che consol...

PREGHIERA A SAN DELFINO DI BORDEAUX

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  Dio onnipotente ed eterno, che hai chiamato a presiedere la tua Chiesa il santo vescovo San Delfino di Bordeaux, per sua intercessione concedi a noi, che lo veneriamo maestro e protettore, di sperimentare la dolcezza della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Feria propria del 23 Dicembre

PRIMA LETTURA Prima del giorno del Signore manderò il profeta Elìa. Dal libro del profeta Malachìa Ml 3,1-4.23-24 Così dice il Signore: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l'argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'offerta secondo giustizia. Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani. Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perché io, venendo, ...

Beato Nicola il Fattore

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  Beato Nicola il Fattore (o Niccolò Factor da Valencia) fu un frate francescano osservante spagnolo del XVI secolo, ricordato per la vita di penitenza, la predicazione semplice e numerosi episodi di carità e fenomeni mistici. Nacque a Valencia (Spagna) il 29 giugno 1520, figlio di un sarto siciliano emigrato; al battesimo ricevette il nome di Pietro Niccolò. Da giovane lavorò come sarto e poi come fattore (amministratore) in una casa nobile, da cui l’appellativo Fattore. Attratto dalla vita religiosa, entrò tra i frati Minori Osservanti nel convento di Valencia, dove emise la professione e fu ordinato sacerdote, distinguendosi per obbedienza, austerità e spirito di penitenza. Visse una vita molto semplice, dedita alla predicazione popolare, alla confessione e alla direzione spirituale, parlando in modo accessibile alla gente comune. Era noto per il digiuno rigoroso, le veglie di preghiera e la costante meditazione sulla Passione di Cristo, spesso raffigurato in estasi come nell’im...

Feria propria del 22 Dicembre

PRIMA LETTURA Anna ringrazia per la nascita di Samuèle. Dal primo libro di Samuèle 1Sam 1,24-28   In quei giorni, Anna portò con sé Samuèle, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch'io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore». E si prostrarono là davanti al Signore. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE 1Sam 2,1.4-8 ℟. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s'innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io gioisco per la tua salvezza. ℟.   L'arco d...

Santa Francesca Saverio Cabrini

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  Santa Francesca Saverio Cabrini (nata Maria Francesca Cabrini) è stata una religiosa e missionaria italiana, naturalizzata statunitense, fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù e prima cittadina USA proclamata santa. Nacque il 15 luglio 1850 a Sant’Angelo Lodigiano, in Lombardia, ultima di numerosi figli di una famiglia contadina profondamente cristiana. Fin da giovane desiderò essere missionaria, ma fu rifiutata da alcuni istituti religiosi a causa della salute fragile, continuando tuttavia a insegnare e ad assistere orfani. Nel 1880, chiusa la Casa della Provvidenza di Codogno, il vescovo la nominò superiora di una nuova congregazione: le Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, dedicate all’educazione, agli orfani e ai poveri. Assunse il nome di Francesca Saverio in onore di san Francesco Saverio, grande missionario gesuita, a segno della propria vocazione missionaria universale. Su incoraggiamento di papa Leone XIII, partì nel 1889 per gli Stati Uniti per assistere i...

PREGHIERA A SANTA FRANCESCA SAVERIO CABRINI

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  O Apostola del Cuore di Gesù, grande Missionaria e Madre di missionarie Santa Francesca Saverio, pieni di ammirazione per le Tue celeste virtù, fiduciosi nella tua protezione, noi T'invochiamo potente mediatrice ed avvocata nostra presso Dio. Tu che dicevi con l'Apostolo:" Tutto posso in Colui che è la mia fortezza ", ottieni per noi una fede ardente e forte, una carità illuminata ed operosa, una speranza che ci sia di valido sostegno nel duro cammino della vita. O santa generosa, che tanto amasti le anime redente dal sangue del redentore, rivolgi il Tuo sguardo materno alle Figlie che Ti invocano, alla gioventù esposta a tanti pericoli, ai peccatori, ai malati, ai lavoratori, agli emigranti, ai prigionieri ed a quanti vivono nel dolore. Guarda alla Tua patria, che soffre e spera, alle Nazioni dove operasti il bene, a quella che accolse il Tuo ultimo anelito. Guarda al mondo turbato e dolorante e su tutti stendi la Tua mano pietosa. E fa che un giorno anche noi poss...

IV DOMENICA DI AVVENTO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio. Dal libro del profeta Isaìa Is 7,10-14   In quei giorni, il Signore parlò ancora ad Àcaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟. Ecco, viene il Signore, re della gloria. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. ℟.   Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. ℟.   Egli otterrà benedizione dal Signore, giusti...

San Pietro Canisio

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  San Pietro Canisio è stato un gesuita olandese del XVI secolo, protagonista della Controriforma e proclamato dottore della Chiesa cattolica. Nato a Nimega (attuale Paesi Bassi) nel 1521, in una famiglia agiata: il padre era borgomastro della città. Studiò diritto canonico a Lovanio e poi diritto civile e teologia a Colonia, dove maturò una profonda vita spirituale frequentando i certosini e leggendo gli Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola. Entrò nella Compagnia di Gesù e fu tra i primi membri dell’ordine, emettendo presto i voti solenni. Venne mandato come missionario e docente in Germania, Austria, Boemia e Svizzera, dove predicò, insegnò teologia e si impegnò nella riforma cattolica in risposta alla Riforma protestante. Fu il primo provinciale gesuita della Germania, fondò numerosi collegi e seminari (diciotto secondo la tradizione) e contribuì alla formazione religiosa e culturale di intere generazioni. Partecipò al Concilio di Trento come teologo e consigliere, e la...

PREGHIERA A SAN PIETRO CANISIO

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  O Dio, che hai suscitato in mezzo al tuo popolo san Pietro Canisio, sacerdote pieno di carità e sapienza, per confermare i fedeli nella dottrina cattolica, concedi a quanti cercano la verità, la gioia di trovarti e a coloro che credono, la perseveranza nella fede. Amen

Feria propria del 20 Dicembre

PRIMA LETTURA Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio. Dal libro del profeta Isaìa Is 7,10-14   In quei giorni, il Signore parlò ad Àcaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟. Ecco, viene il Signore, re della gloria. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l'ha fondato sui mari e sui fiumi l'ha stabilito. ℟.   Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. ℟.   Egli otterrà benedizione dal Signore, giustizia da ...