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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

MARTEDÌ DELLA SETTIMANA SANTA

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  PRIMA LETTURA Is 49,1-6 Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra. (Secondo canto del Servo del Signore) Dal libro del profeta Isaia Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza –, e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restau...

San Beniamino

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  San Beniamino fu un diacono e martire cristiano vissuto nel V secolo in Persia. La sua testimonianza di fede si colloca in un periodo di forti tensioni religiose sotto il regno del sovrano Isdegerde I e, successivamente, di suo figlio Varane V. La persecuzione contro i cristiani, che era rimasta latente per anni, esplose con violenza a seguito della distruzione di un tempio del fuoco, simbolo del culto ufficiale persiano, da parte di alcuni cristiani zelanti. Beniamino, noto per il suo fervore apostolico e la sua eloquenza, divenne ben presto un bersaglio delle autorità imperiali a causa della sua incessante attività di proselitismo. Venne arrestato e incarcerato per circa un anno a causa della sua fede. La sua liberazione avvenne grazie all'intervento di un ambasciatore dell'Impero Romano d'Oriente, che ottenne il suo rilascio a condizione che il diacono cessasse di annunciare il Vangelo tra i seguaci di Zarathustra. Beniamino, tuttavia, rifiutò categoricamente di sottom...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Beniamino, che con ardente zelo hai annunciato la parola di Dio senza temere persecuzioni e sofferenze, donaci il coraggio di testimoniare la fede con fermezza e amore. Tu che, pur imprigionato, non hai smesso di illuminare i cuori con la verità del Vangelo, rendici fedeli alla nostra missione cristiana, affinché nessuna paura o minaccia ci allontani dalla via del Signore. Intercedi per noi presso il Padre, affinché possiamo affrontare con fortezza le prove della vita e, seguendo il tuo esempio, restare saldi nella speranza e nella carità. San Beniamino, martire di Cristo, ottienici la grazia di essere sempre strumenti della sua luce e della sua misericordia. Amen.

LUNEDÌ DELLA SETTIMANA SANTA

PRIMA LETTURA Non griderà, non farà udire in piazza la sua voce. (Primo canto del Servo del Signore) Dal libro del profeta Isaìa Is 42,1-7 «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento». Così dice il Signore Dio, che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita e l'alito a quanti camminano su di essa: «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigio...

San Ludovico da Casoria

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  San Ludovico da Casoria, al secolo Arcangelo Palmentieri, rappresenta una delle figure più luminose e operose della carità cristiana nel diciannovesimo secolo. Nato a Casoria nel 1814, intraprese giovanissimo la via del monachesimo entrando nell'Ordine dei Frati Minori, dove rifulse per dedizione allo studio e profondità spirituale. La sua esistenza mutò radicalmente nel 1847 quando, durante un momento di intensa preghiera, visse un'esperienza mistica che lo spinse a dedicare ogni sua energia al soccorso dei più emarginati, con una particolare attenzione verso gli infermi e i bambini in difficoltà. Nel corso della sua vita, egli dimostrò una capacità organizzativa straordinaria, fondando due congregazioni religiose note come i Frati Bigi e le Suore Francescane Elisabettine, con l'obiettivo di creare una rete capillare di assistenza che abbracciasse ogni forma di povertà. La sua visione non si limitava al solo aiuto materiale, poiché egli credeva fermamente nel potere dell...

DOMENICA DELLE PALME: PASSIONE DEL SIGNORE - ANNO A

PRIMA LETTURA Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo del Signore) Dal libro del profeta Isaìa Is 50,4-7 Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 21 (22) ℟. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davve...

Domenica delle Palme

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  L'immagine ritrae l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, evento che la tradizione cristiana celebra come la Domenica delle Palme. Questa scena rappresenta il compimento delle profezie messianiche, in particolare quella di Zaccaria, che annunciava l'arrivo di un re umile a cavallo di un asino. L'agiografia legata a questo momento sottolinea il contrasto tra la regalità spirituale di Cristo e le aspettative terrene della folla che lo accoglieva come un liberatore politico. Al centro della composizione, Gesù avanza con solennità e mitezza, circondato dai suoi discepoli e da una moltitudine di fedeli. I gesti dei presenti sono carichi di devozione e gioia: alcuni stendono i propri mantelli sulla strada in segno di onore, un atto riservato ai sovrani, mentre altri agitano rami di palma e ulivo, simboli di vittoria e pace. La presenza delle palme richiama l'antico rito ebraico della festa di Sukkot, reinterpretato qui come il saluto al Messia che porta la salvezza....

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Veramente, mio amato Gesù, Voi fate l'ingresso in un'altra Gerusalemme, mentre entrate nell'anima mia. Gerusalemme non si mutò avendovi ricevuto, anzi divenne più barbara, perchè vi crocifisse. Ah, non permettete mai tale sciagura, che io vi riceva e, rimanendo in me tutte le mie passioni e le mali abitudini contratte, divenga peggiore! Ma vi prego col più intimo del cuore, che vi degniate annientarle e distruggerle totalmente, mutandomi il cuore, la mente e la volontà, che siano sempre rivolti ad amarvi, servirvi e glorificarvi in questa vita, per poi godervi nell'altra eternamente.

SABATO DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Farò di loro un solo popolo. Dal libro del profeta Ezechièle Ez 37,21-28   Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò i figli d'Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra: farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né saranno più divisi in due regni. Non si contamineranno più con i loro ìdoli, con i loro abomìni e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Il mio servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un unico pastore per tutti; seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per sempre; il mio servo Davide sarà loro re ...

Santo Stefano Harding

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  Santo Stefano Harding, la cui memoria liturgica ricorre proprio il 28 marzo, rappresenta una figura cardine della spiritualità monastica medievale. Di origini inglesi ma profondamente radicato nella terra di Francia, egli fu uno dei tre padri fondatori dell'Ordine Cistercense, insieme a Roberto di Molesme e Alberico. La sua vita fu segnata da una ricerca incessante della purezza della Regola benedettina, lontano dai compromessi e dalle ricchezze che avevano in parte appannato lo slancio originario di altre congregazioni dell'epoca. Dopo aver abbandonato l'abbazia di Molesme, Stefano si stabilì nel 1098 nella zona impervia e paludosa di Cîteaux. Qui, tra stenti e solitudini, assunse la guida della comunità come terzo abate in un momento di estrema difficoltà. Fu proprio sotto il suo governo che l'ordine conobbe una fioritura inaspettata, culminata con l'arrivo del giovane Bernardo di Chiaravalle e dei suoi compagni, un evento che garantì la sopravvivenza e l'es...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santo Stefano Harding, pellegrino della fede e padre della vita cistercense, che hai consacrato la tua vita alla ricerca di Dio nell’austerità e nella carità fraterna, ottienici la grazia di seguire il tuo esempio, vivendo con cuore puro e spirito umile. Tu che hai guidato i tuoi fratelli con sapienza e amore, rendi anche noi strumenti di pace e di unità, perché, seguendo la Charta Caritatis, possiamo edificare la nostra vita sulla carità e sull’obbedienza. Tu che hai accolto San Bernardo e hai dato un nuovo impulso all’Ordine cistercense, guidaci sulla via della santità, affinché, sostenuti dal lavoro e dalla preghiera, possiamo servire Dio con gioia e perseveranza. Intercedi per noi presso il Signore, perché possiamo essere sempre fedeli al Vangelo e un giorno raggiungere la beatitudine eterna. Amen.

VENERDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso. Dal libro del profeta Geremìa Ger 20,10-13 Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! Denunciàtelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 17 (18) ℟. Nell'angoscia t'invoco: salvami, Signore. Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberat...

San Francesco Faà di Bruno

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  La figura di San Francesco Faà di Bruno brilla nel panorama del XIX secolo come un mirabile esempio di sintesi tra rigore scientifico e carità cristiana. Nato ad Alessandria nel 1825 da una nobile famiglia piemontese, intraprese inizialmente la carriera militare arrivando al grado di capitano, ma fu a Parigi che la sua vita trovò una svolta decisiva. Nella capitale francese approfondì gli studi matematici sotto la guida di Cauchy e si immerse nel fervore delle Conferenze di San Vincenzo de' Paoli, comprendendo che la scienza non è in contrasto con la fede, bensì uno strumento per contemplare l'ordine divino. Tornato a Torino, divenne un rinomato docente universitario e un prolifico ricercatore, lasciando un segno indelebile nell'analisi matematica e nella geometria. Tuttavia, la sua mente brillante era costantemente rivolta alle piaghe sociali del suo tempo. Mosso da una profonda compassione per le giovani donne che arrivavano in città dalle campagne e si ritrovavano spes...

GIOVEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Dal libro della Gènesi Gn 17,3-9   In quei giorni Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «Quanto a me. ecco la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio». Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 104 (105) ℟. Il Signore si è sempr...

Beata Maddalena Caterina Morano

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  La vita di Maddalena Caterina Morano, nata a Chieri nel 1847, si snoda come un percorso di dedizione instancabile all'educazione e alla spiritualità salesiana. Rimasta orfana di padre in tenera età, dovette interrompere precocemente gli studi per sostenere la famiglia, ma la sua determinazione la portò a ottenere il diploma di maestra, professione che esercitò con passione per quattordici anni a Montaldo Torinese. Nonostante il successo nel campo dell'insegnamento pubblico, Maddalena sentiva il richiamo di una consacrazione totale, che si concretizzò nel 1878 quando, dopo un colloquio con San Giovanni Bosco, decise di entrare tra le Figlie di Maria Ausiliatrice. Il punto di svolta fondamentale della sua missione avvenne nel 1881, quando fu inviata in Sicilia. In una terra segnata da profonde necessità sociali ed educative, la sua opera fiorì in modo straordinario attraverso la fondazione di numerose case, scuole, oratori e laboratori. Dotata di una spiccata capacità organizza...

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE - Solennità

PRIMA LETTURA Ecco, la vergine concepirà. Dal libro del profeta Isaìa Is 7,10-14; 8,10c In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 39 (40) ℟. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo. ℟. Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo». ℟. Ho annunciato la tua giustizia nella grande assembl...

L'Annunciazione del Signore

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  L'Annunciazione del Signore rappresenta uno dei momenti più solenni e carichi di mistero della narrazione cristiana, descritto principalmente nel Vangelo secondo Luca. La scena ritrae l'arcangelo Gabriele, messaggero divino, che discende verso la Vergine Maria per annunciarle che è stata scelta come madre del Figlio di Dio attraverso l'azione dello Spirito Santo. In questo dipinto barocco, l'enfasi è posta sul dinamismo e sulla luce spirituale. L'arcangelo Gabriele appare sulla sinistra, sospeso in un moto discendente, con una mano alzata in segno di saluto e l'altra che porge un giglio bianco, simbolo tradizionale di purezza e verginità. Maria è raffigurata in un atteggiamento di umile accettazione e stupore, con una mano sul petto e lo sguardo rivolto verso l'alto, accogliendo il piano divino che cambierà la storia dell'umanità. L'atmosfera è resa vibrante dall'uso di colori caldi e pennellate fluide che creano un senso di movimento celestial...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Vergine santa, che l'angelo Gabriele salutò "piena di grazia" e "benedetta tra tutte le donne", noi adoriamo il mistero ineffabile dell'Incarnazione che Dio ha compiuto in te. L'amore ineffabile che porti al frutto benedetto del tuo seno, ci è garanzia dell'affetto che nutri per noi, per i quali un giorno il Figlio tuo sarà vittima sulla Croce. La tua annunciazione è l'aurora della redenzione e della salvezza nostra. Aiutaci ad aprire il cuore al Sole che sorge e allora il nostro tramonto terreno si muterà in alba immortale. Amen.

MARTEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Il nostro Dio viene a salvarci. Dal libro dei Numeri Nm 21,4-9 In quei giorni, gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d'Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, s...

Santa Caterina di Svezia

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  Caterina di Svezia, nata intorno al 1331, fu la quarta degli otto figli di Santa Brigida, la celebre mistica svedese. Cresciuta in un ambiente di profonda spiritualità, venne educata presso il monastero di Risberga. Nonostante il suo desiderio di dedicarsi interamente alla vita religiosa, accondiscese alla volontà del padre e sposò il nobile Edgarvon Kyren. I due sposi, di comune accordo, scelsero di vivere in castità, dedicando la loro unione alla preghiera e alle opere di carità. Nel 1350, Caterina raggiunse la madre a Roma in occasione dell'Anno Santo. Poco dopo il suo arrivo, giunse dalla Svezia la notizia della morte del marito. Da quel momento, Caterina decise di non fare più ritorno in patria e di restare accanto a Santa Brigida, diventandone la compagna inseparabile nei lunghi pellegrinaggi e nelle dure prove romane. La sua bellezza fisica, spesso citata nelle cronache del tempo, le attirò numerosi pretendenti, ma lei respinse ogni offerta per restare fedele alla propria ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Per le donna che hanno avuto un aborto Cara Santa Caterina, patrona di coloro che hanno subito un aborto spontaneo, tu che conosci i pericoli che attendono i bambini non ancora nati. Ti prego di intercedere per me che io possa ricevere la guarigione dalla perdita che mi ha fatto soffrire. La mia anima è stata privata di pace e ho dimenticato quanto sia semplice essere felici. Mentre piangiamo la perdita di mio figlio, mi metto nelle mani di Dio e chiedo la forza di accettare la Sua volontà in tutte le cose, per il conforto e la pace nel mio dolore. Gloriosa Santa Caterina, ascolta le mie preghiere; chiedo che Dio mi conceda un bambino sano che diventerà un figlio di Dio. Amen.

LUNEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Io muoio innocente. Dal libro del profeta Daniele Dn 13,1–9.15–17.19–30.33–62 In quei giorni, abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkìa, di rara bellezza e timorata di Dio. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui. In quell'anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore ha detto: «L'iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo». Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani, che ogni giorno la vedevano andare a passeggiar...

San Turibio de Mogrovejo

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  San Turibio de Mogrovejo, la cui memoria liturgica ricorre proprio oggi, 23 marzo, rappresenta una delle figure più dinamiche e instancabili dell'evangelizzazione nelle Americhe. Nato in Spagna nel 1538, Turibio non era inizialmente un sacerdote, bensì un brillante giurista e professore universitario a Salamanca. La sua integrità morale e la sua profonda cultura attirarono l'attenzione di Re Filippo II, che lo propose come Arcivescovo di Lima, nonostante fosse ancora un laico. Dopo aver ricevuto gli ordini sacri e la consacrazione episcopale, Turibio partì per il Perù nel 1581, trovando una situazione ecclesiale e sociale estremamente complessa e degradata. Appena insediato, si rese conto che per guidare davvero il suo gregge non poteva rimanere chiuso nei palazzi della capitale. Iniziò così una serie di visite pastorali leggendarie che lo portarono a percorrere migliaia di chilometri attraverso le vette delle Ande e le giungle amazzoniche, spesso a piedi o a dorso di mulo. D...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai fecondato la tua Chiesa con le fatiche apostoliche del santo vescovo Turibio, suscita nel popolo cristiano lo stesso ardore missionario per l’annunzio del Vangelo, perché cresca e si rinnovi sempre nella fede e nella santità di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

V DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete. Dal libro del profeta Ezechièle Ez 37,12-14 Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 129 (130) ℟. Il Signore è bontà e misericordia. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. ℟. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. ℟. Io spero, Signore. Spera l'anima mia, attendo la sua parola. L'anima mia è rivolta al Signore più che le sen...