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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

VENERDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 9,1-5 Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza  continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei mie fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni altra cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 147 ℟. Celebra il Signore, Gerusalemme. Celebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion, perchè ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. ℟. Egli mette pace nei tuoi confini e ti sazia con fiore di frumen...

Santa Lucilla di Roma

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 Santa Lucilla di Roma è una santa venerata dalla Chiesa cattolica, vissuta nel III secolo d.C. a Roma e commemorata il 31 ottobre. Lucilla nacque cieca a Roma, figlia di Nemesio, un tribuno dell’esercito romano. Suo padre, nonostante fosse pagano, chiese il battesimo per sé e per la figlia dopo aver conosciuto la nuova fede cristiana, sperando che Lucilla potesse ricevere almeno la luce spirituale, se non quella fisica. Secondo la tradizione, Lucilla riacquistò miracolosamente la vista durante il battesimo amministrato da San Valentino di Roma (prete, da non confondere con il vescovo di Terni). Nel periodo delle persecuzioni anticristiane sotto l’imperatore Valeriano (257 d.C.), Lucilla e il padre vennero arrestati a causa della loro fede. Si rifiutarono di rinnegare il cristianesimo e furono condannati a morte. Lucilla fu decapitata nei pressi del tempio di Marte, lungo la via Appia, mentre il padre fu ucciso poco distante. I loro corpi furono inizialmente seppelliti in segreto d...

PREGHIERA A SANTA LUCILLA DI ROMA

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O Dio, che allieti la tua Chiesa nel ricordo di Santa Lucilla di Roma, vergine e martire, per la sua intercessione e il suo esempio concedi anche a noi fortezza e purità di spirito per seguire Cristo sulla via della croce. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

GIOVEDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Rm 8,31-39 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: “Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello”. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. Paro...

Sant’Angelo d’Acri

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 Sant’Angelo d’Acri, nato come Lucantonio Falcone il 19 ottobre 1669 ad Acri (Cosenza), è stato uno dei più celebri cappuccini predicatori dell’Italia meridionale tra XVII e XVIII secolo. La sua famiglia era molto religiosa e non ostacolò la sua vocazione, ma il giovane Lucantonio visse diverse crisi spirituali che lo portarono a rinunciare due volte all’abito religioso prima di abbracciare definitivamente la vita da frate cappuccino con il nome di fra Angelo. Si distinse per uno stile di predicazione semplice, diretto e vicino al popolo, che portò il messaggio cristiano in molte città della Calabria e del Regno di Napoli: Acri, Salerno, Napoli, Montecassino, Cosenza, Catanzaro, Taranto, Reggio Calabria e Messina. Ordinato diacono nel 1694 a Cosenza, divenne sacerdote il 10 aprile 1700 nella cattedrale di Cassano all’Ionio. La sua missione principale fu la predicazione, svolta con profondità teologica ma anche con umorismo e concretezza, paragonato talvolta a San Pio da Pietrelcina...

MERCOLEDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Rm 8,26-30 Tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 12 R. Nella tua fedeltà ho confidato, Signore. Guarda, ris...

Beata Chiara Luce Badano

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 Chiara Badano, conosciuta come Beata Chiara Luce Badano, nacque il 29 ottobre 1971 a Sassello (provincia di Savona) ed è ricordata come una giovane del Movimento dei Focolari, esempio di fede e serenità nell’affrontare la malattia e la sofferenza, beatificata dalla Chiesa cattolica nel 2010. Chiara era figlia unica, molto attesa dai suoi genitori Ruggero Badano e Maria Teresa Caviglia, che la educarono secondo forti principi cristiani. Fin da piccola si distinse per il suo carattere gioioso, generoso e determinato, con una sensibilità speciale verso chi era nel bisogno. Frequentò il paese d’origine coinvolgendosi attivamente nella parrocchia e avvicinandosi al Movimento dei Focolari a nove anni, dove trovò l’ideale di vivere per Dio e per gli altri. Nel 1988, a soli 16 anni, durante una partita di tennis avvertì un forte dolore alla spalla, che si rivelò il primo segno di un osteosarcoma, un tumore alle ossa molto aggressivo. Nonostante le cure, perse presto l’uso delle gambe e il...

PREGHIERA A BEATA CHIARA LUCE BADANO

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O Padre, sorgente di ogni bene, ti rendiamo grazie per l'ammirevole testimonianza della Beata Chiara Badano. Animata dalla grazia dello Spirito Santo e guidata dall'esempio luminoso di Gesù, ha creduto fermamente nel tuo immenso amore, decisa a ricambiarlo con tutte le forze, abbandonandosi con piena fiducia alla tua paterna volontà. Ti preghiamo umilmente: concedi anche a noi il dono di vivere con te e per te, mentre osiamo chiederti, se rientra nel tuo volere, la grazia... per i meriti di Cristo, nostro Signore. Amen.

SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI - FESTA

PRIMA LETTURA Edificati sopra il fondamento degli apostoli. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 2,19-22 Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 18 (19) ℟. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio. I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. ℟. Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. ℟. CANTO AL VANGELO Alleluia, alleluia. Noi ti lodiamo...

San Simone Apostolo

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 San Simone Apostolo, detto anche Simone lo Zelota o Simone il Cananeo, fu uno dei dodici apostoli scelti da Gesù Cristo. La sua figura è avvolta nel mistero, e molte informazioni sulla sua vita derivano da tradizioni e testi agiografici piuttosto che da fonti storiche certe. Simone è spesso chiamato “lo Zelota” nei Vangeli di Luca e come “il Cananeo” nei Vangeli di Marco e Matteo. Il termine “Zelota” potrebbe riferirsi a una sua appartenenza al movimento degli Zeloti, un gruppo ebraico rivoluzionario che si opponeva al dominio romano; però alcuni studiosi ritengono che indichi semplicemente il suo fervore religioso. Simone fu chiamato da Gesù ad essere apostolo, lasciando la sua vita precedente per seguire la predicazione della Buona Novella. Nei testi evangelici viene citato principalmente nelle liste dei Dodici Apostoli, senza dettagli specifici sulle sue azioni durante il ministero di Gesù. Secondo la tradizione, dopo la risurrezione di Cristo Simone avrebbe viaggiato per diffo...

San Giuda Taddeo

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 San Giuda Taddeo è uno dei dodici apostoli di Gesù e viene celebrato il 28 ottobre come patrono delle cause perse e delle situazioni disperate. Nacque a Cana di Galilea, in Palestina, ed era figlio di Alfeo (o Cleofa) e Maria di Cleofa, cugina della Vergine Maria. Questo lo rende cugino di Gesù e fratello di Giacomo il Minore, anch’egli apostolo e primo vescovo di Gerusalemme. La sua famiglia era profondamente legata a quella di Gesù e molti suoi parenti furono protagonisti importanti nel cristianesimo delle origini. Dopo la Pentecoste, iniziò la sua predicazione in Galilea, arrivando poi in Samaria, Giudea, Siria, Armenia e Mesopotamia (attuale Iran). Qui si unì a Simone lo “zelota” nell’opera evangelizzatrice. Partecipò al primo Concilio di Gerusalemme nel 50 e dedicò la vita a convertire numerosi pagani al cristianesimo, affrontando molte persecuzioni. Secondo la tradizione, morì martire in Persia insieme all’apostolo Simone il Cananeo, il 28 ottobre dell’anno 70, ucciso brutal...

PREGHIERA AI SANTI SIMONE E GIUDA

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  Apostolo glorioso, S. Giuda Taddeo, che portasti la vera fede alle nazioni più lontane, che guadagnasti all'obbedienza di Gesù Cristo molti popoli con il potere della tua santa parola, concedimi, te ne supplico, che da questo giorno io rinunci ad ogni peccato, che sia preservato da tutti i cattivi pensieri e possa sempre ottenere la tua protezione, particolarmente in ogni pericolo e difficoltà, e che possa giungere salvo alla Patria celeste, per adorare con te la Santissima Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LUNEDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 8,12-17 Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 67 (68) ℟. Il nostro Dio è un Dio che salva. Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici ...

Beato Bartolomeo da Vicenza

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 Bartolomeo da Vicenza, conosciuto anche come Bartolomeo da Breganze, nacque a Vicenza attorno al 1200 e morì nella stessa città nel 1270. Fu vescovo cattolico, membro dei Domenicani, e venne beatificato nel 1793. Le informazioni sulla sua vita sono scarse, ma si sa che entrò nell’Ordine dei Predicatori (Domenicani) verso il 1220 e si formò tra Padova e Bologna, dove insegnò teologia. Bartolomeo fu molto attivo nel combattere l’eresia e nel favorire la riforma morale della Chiesa. Partecipò al movimento dell’Alleluia e nel 1233 fondò a Parma la Milizia di Gesù Cristo, un ordine monastico-cavalleresco. Collaborò a stretto contatto con diversi papi: papa Innocenzo IV lo nominò professore nella curia romana e consigliere, mentre Alessandro IV lo nominò vescovo di Vicenza nel 1255. Durante la sua missione, visitò anche Cipro come vescovo di Limisso, Palestina e le corti di Francia e Inghilterra, recando importanti reliquie a Vicenza, tra cui una spina della corona di Cristo donatagli d...

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

PRIMA LETTURA La preghiera del povero attraversa le nubi Dal libro del Siràcide Sir 35,15b-17.20-22a   Il Signore è giudice e per lui non c’è preferenza di persone. Non è parziale a danno del povero e ascolta la preghiera dell’oppresso. Non trascura la supplica dell’orfano, né la vedova, quando si sfoga nel lamento. Chi la soccorre è accolto con benevolenza, la sua preghiera arriva fino alle nubi. La preghiera del povero attraversa le nubi né si quieta finché non sia arrivata; non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 33 (34) ℟. Il povero grida e il Signore lo ascolta. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. ℟.   Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. ℟.   Il S...

Beato Bonaventura da Potenza

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 Beato Bonaventura da Potenza, al secolo Carlo Antonio Gerardo Lavanga, nacque a Potenza il 4 gennaio 1651 da una famiglia umile e profondamente cristiana. Entrò a soli 15 anni nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali nel convento di Nocera Inferiore, adottando il nome di Bonaventura e intraprendendo un cammino di profonda spiritualità e dedizione. Bonaventura visse un’infanzia tra lo studio, la frequentazione della chiesa dei Frati Minori Conventuali e la lettura di libri religiosi. Fu attratto fin da giovane dalla vita francescana e, sostenuto dai frati locali, chiese l’ammissione all’ordine nel 1666. Per completare il percorso formativo, frequentò vari conventi: Aversa, Maddaloni, Lapio, Amalfi e altri. Ad Amalfi ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 1675. Bonaventura si distinse per spirito di obbedienza, umiltà, carità verso i malati e i poveri, e per la sua profonda vita spirituale. Passò anche da Napoli, Ravello, Ischia, Sorrento e Nocera, ricoprendo incarichi come maestro...

PREGHIERA A BEATO BONAVENTURA DA POTENZA

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O Beato Bonaventura, modello di ogni virtù e specialmente dell'obbedienza, in cui desti luminosi ed eroici esempi, eccomi dinanzi a te per pregarti di sostenermi nel fedele disimpegno dei miei doveri e proteggermi contro i pericoli che spesso sovrastano al corpo e all'anima mia. Ottienimi dal Signore le grazie indispensabili a raggiungere il fine della mia vita: la perseveranza nel bene in terra e l'eterna felicità in cielo. Guarda benigno anche alle mie necessità temporali e fa che io non mi smarrisca mai nelle prove e nei travagli di quaggiù. Considera in modo speciale la mia presente situazione e intercedi per la grazia particolare che tanto desidero. Ripongo in te la mia piena fiducia, certo di essere esaudito, ma pronto ad uniformare la mia volontà, sempre e in tutto, alla santa volontà di Dio. Così sia.

SABATO DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 8,1-11 Fratelli, ora non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.  Infatti ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito. Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace. Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla leg...

Beato Carlo Gnocchi

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 Beato Carlo Gnocchi è stato un sacerdote, educatore e scrittore italiano, noto per il suo impegno come cappellano militare e fondatore della Fondazione Pro Juventute per l’assistenza di orfani di guerra e bambini mutilati. Carlo Gnocchi nacque il 25 ottobre 1902 a San Colombano al Lambro, in provincia di Milano, da una famiglia modesta. Orfano di padre a soli 5 anni per silicosi, perse anche i due fratelli maggiori in giovane età. Crebbe in un ambiente profondamente religioso, che segnò la sua scelta di vita. Dopo un percorso nei seminari milanesi, fu ordinato sacerdote nel 1925 dall’arcivescovo Eugenio Tosi e celebrò la sua prima Messa a Montesiro, in Brianza. Sin dai primi anni di sacerdozio si dedicò all’educazione dei giovani, operando in oratori e parrocchie popolari dell’area milanese, sviluppando un profondo legame con ragazzi e famiglie. Durante la Seconda guerra mondiale si arruolò volontario come cappellano degli Alpini, vivendo la drammtica ritirata di Russia. Quest’esp...

PREGHIERA A BEATO CARLO GNOCCHI

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O Dio, che sei Padre, e in Gesù Cristo ci rendi fratelli, ti ringraziamo per il dono di don Carlo Gnocchi che la Chiesa venera come Beato. Donaci la sua fede profonda, la sua speranza tenace, la sua carità ardente, perché possiamo continuare, sul suo eroico esempio, a servire la vita di ogni uomo «percosso e denudato dal dolore». Don Carlo ci insegni a cercarti ogni giorno tra i più fragili, negli occhi casti dei bimbi, nel sorriso stanco dei vecchi, nel crepuscolo dei morenti per amarti ogni giorno con «l’inesausto travaglio della scienza, con le opere dell’umana solidarietà e nei prodigi della carità soprannaturale». Amen

VENERDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Chi mi libererà da questo corpo di morte? Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 7,18-25a   Fratelli, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. Insegnami, Signore, i tuoi decreti. Insegnami il gusto del bene e la conoscenza, perché ho fiducia nei tuoi com...

San Luigi Guanella

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 San Luigi Guanella (1842-1915) è stato un sacerdote italiano molto noto per la sua dedizione verso i poveri, i malati, i disabili e gli emarginati, e per la fondazione di diverse opere caritative ancora oggi attive. Luigi Guanella nacque il 19 dicembre 1842 a Fraciscio di Campodolcino, in provincia di Sondrio, il nono di tredici figli di una famiglia contadina molto religiosa. Fin da piccolo assimilò valori come sacrificio, lavoro duro, autonomia e fede, che rimasero centrali nella sua vita. A dodici anni ottenne un posto nel collegio Gallio di Como e in seguito completò gli studi nei seminari diocesani. Nel 1866 venne ordinato sacerdote e iniziò la missione pastorale in diverse parrocchie alpine, conoscendo la dura realtà della povertà e dell’emarginazione. Durante il suo ministero, ebbe esperienze significative con figure come Don Bosco, lavorando per tre anni tra i Salesiani a Torino. Questi incontri influenzarono profondamente la sua visione sociale e pastorale, spingendolo a ...

GIOVEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Ora, liberati dal peccato, siete stati fatti servi di Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 6,19-23   Fratelli, parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza. Come infatti avete messo le vostre membra a servizio dell’impurità e dell’iniquità, per l’iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia, per la santificazione. Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Il loro traguardo infatti è la morte. Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 1 ℟. Beato l’uomo che confida nel Signore. Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via...

San Giovanni da Capestrano

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 San Giovanni da Capestrano nacque il 24 giugno 1386 a Capestrano, in Abruzzo, da madre abruzzese e padre barone tedesco. Dopo gli studi e la laurea in diritto civile e canonico a Perugia, divenne un giurista stimato e governatore della città, ma finì imprigionato durante una guerra locale. Durante la prigionia ebbe una profonda conversione religiosa che lo spinse ad entrare nell’Ordine dei Frati Minori Osservanti, prendendo i voti nel convento francescano di Monteripido. Divenuto sacerdote nel 1417, San Giovanni da Capestrano svolse una vasta attività evangelizzatrice in varie parti d’Europa, in particolare in Germania, Austria, Polonia, Ungheria e Terra Santa. Fu amico di san Bernardino da Siena e lo difese dalle accuse di eresia per la venerazione del Nome di Gesù, adottando come proprio emblema il monogramma bernardiniano di Cristo Re. La sua predicazione era volta al rinnovamento dei costumi cristiani e alla lotta contro le eresie, specialmente contro le dottrine dei fraticell...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO

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O glorioso San Giovanni uomo di Dio e della Chiesa, animatore di schiere audaci, noi Cappellani militari delle Forze armate di Terra, di Cielo e di Mare. Ti preghiamo con lo stesso ardore che Tu avesti quando invocavi il Signore nel guidare i Tuoi uomini alla salvaguardia della cristiana civiltà Anche noi, per dovere sacro a Dio e alla Patria, siamo chiamati a sostenere le nuove generazioni nella ricerca e nella difesa dei supremi valori della giustizia e della pace. Insegnaci ad amare i nostri soldati come Tu li amavi, a sentirli vicini più; che fratelli, a capirli nelle loro aspirazioni umane e spirituali. Aiutaci a portare nel cuore delle nostre Unità la stessa passione di fede e l'integrità della nostra testimonianza. Questo ci chiedono i nostri uomini d'arme e questo dobbiamo porgere loro. A Te perciò, o celeste nostro Patrono, noi ricorriamo; da Te, o apostolo serafico, noi impetriamo e per i Tuoi meriti aspettiamo i Doni dello Spirito. Amen.

MERCOLEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 6,12-18   Fratelli, il peccato non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. Il peccato infatti non dominerà su di voi, perché non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia. Che dunque? Ci metteremo a peccare perché non siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia? È assurdo! Non sapete che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale obbedite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell’obbedienza che conduce alla giustizia? Rendiamo grazie a Dio, perché eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati. Così, liberati dal ...

San Giovanni Paolo II

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 San Giovanni Paolo II, nato Karol Józef Wojtyła il 18 maggio 1920 a Wadowice, in Polonia, è stato il 264º papa della Chiesa cattolica dal 16 ottobre 1978 al 2 aprile 2005, giorno della sua morte in Vaticano. È stato il primo papa non italiano dopo più di quattro secoli e il primo pontefice slavo nella storia. Karol Wojtyła nacque da una famiglia umile in Polonia e, sin da giovane, mostrò grande devozione religiosa. Studiò filosofia e teologia, diventando sacerdote all’età di 26 anni durante la Seconda Guerra Mondiale, un periodo di grande sofferenza per il suo Paese. Divenne vescovo ausiliare di Cracovia nel 1958, poi arcivescovo nel 1964 e cardinale nel 1967, partecipando attivamente al Concilio Vaticano II e dando un importante contributo alla costituzione “Gaudium et Spes”. Nel 1978 fu eletto papa, scegliendo il nome Giovanni Paolo II, e il 22 ottobre iniziò solennemente il suo ministero papale. Il suo pontificato, durato quasi 27 anni, è stato uno dei più lunghi della storia. ...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI PAOLO II

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Oh San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo donaci la tua benedizione! Benedici la Chiesa, che tu hai amato e hai servito e hai guidato, spingendola coraggiosamente sulle vie del mondo per portare Gesù a tutti e tutti a Gesù. Benedici i giovani, che sono stati la tua grande passione. Riportali a sognare riportali a guardare in alto per trovare la luce, che illumina i sentieri della vita di quaggiù. Benedici le famiglie, benedici ogni famiglia! Tu hai avvertito l'assalto di satana contro questa preziosa e indispensabile scintilla di Cielo, che Dio ha acceso sulla terra. Giovanni Paolo, con la tua preghiera proteggi la famiglia! Prega per il mondo intero, ancora segnato da tensioni, da guerre da ingiustizie. Tu hai combattuto la guerra invocando il dialogo e seminando l'amore: prega per noi, affinché siamo instancabili seminatori di pace. San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo fa' scendere su tutti noi la benedizione di Dio. Amen

MARTEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Se per la caduta di uno solo la morte ha regnato, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 5,12-15b.17-19.20b-21 Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata anche la morte, poiché tutti hanno peccato, molto più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la diso...

Beato Giuseppe (Pino) Puglisi

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 Beato Giuseppe (Pino) Puglisi è stato un sacerdote, educatore e martire italiano, simbolo della lotta contro la mafia. Nato a Palermo, nel quartiere Brancaccio, il 15 settembre 1937 da una famiglia modesta, entrò in seminario a 16 anni e fu ordinato sacerdote il 2 luglio 1960. Cresciuto in un contesto difficile, Puglisi si è distinto per il suo impegno sociale ed educativo, dedicando la sua vita soprattutto ai giovani dei quartieri più emarginati di Palermo. Nei primi anni del suo ministero, fu vicario e rettore in varie parrocchie e cappellano presso istituti assistenziali. Dal 1970 al 1978 fu parroco a Godrano, piccolo paese segnato da faide mafiose, dove favorì una storica riconciliazione fra due famiglie rivali. Nel 1990 tornò nel suo quartiere natale come parroco di San Gaetano a Brancaccio. Fondò il Centro “Padre Nostro” per aiutare i giovani a sottrarsi al reclutamento mafioso e promuovere valori di legalità e solidarietà. Il suo coraggioso rifiuto di scendere a patti con l...

PREGHIERA A BEATO GIUSEPPE PUGLISI

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O Dio, nostro Padre, che per mezzo del Tuo Figlio e con la potenza del Tuo Spirito ci hai predestinati ad essere saliti e immacolati al Tuo cospetto nella carità, ascolta la nostra preghiera. Tu, che hai associato il Tuo beato e fratello nostro Giuseppe Puglisi al sacerdozio del Tuo Figlio divino, come annunciatore del mistero pasquale e dispensatore dei doni della salvezza, degnati di glorificarlo qui in terra, attraverso il ministero della Chiesa, come testimone dell'amore del Cristo che ha dato la sua vita per noi. Amen.

LUNEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA È stato scritto anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 4,20-25   Fratelli, di fronte alla promessa di Dio, Abramo non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Lc 1,68-75 ℟. Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato il suo popolo. Ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo. ℟. ...

Santa Maria Bertilla Boscardin

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Santa Maria Bertilla Boscardin, al secolo Anna Francesca Boscardin, nacque a Brendola (Vicenza) il 6 ottobre 1888 in una famiglia contadina di condizioni molto modeste. Crebbe in un contesto di povertà e spesso dovette affrontare difficoltà e incomprensioni, venendo giudicata da molti come poco intelligente e oggetto di scherno anche da parte di alcuni adulti e religiosi del paese. Nonostante le umiliazioni, mostrò sin da bambina una grande fede e una straordinaria umiltà. A sedici anni, l’8 aprile 1905, Anna entrò nell’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori di Vicenza, assumendo poi il nome di Maria Bertilla. Dopo una prima esperienza in cucina, venne diplomata infermiera e fu destinata all’ospedale di Treviso, dove si dedicò in modo esemplare e instancabile alla cura dei malati, specialmente dei bambini, distinguendosi per il suo spirito di servizio, la sensibilità verso la sofferenza altrui e l’umiltà con cui affrontava ogni incarico. A 22 anni fu colpi...