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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

LUNEDÌ DELLA XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Prima Lettura Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Gn 18,16-33 Dal libro della Gènesi Gn 18,16-33 Quegli uomini [ospiti di Abramo] si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall’alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli. Il Signore diceva: «Devo io tenere nascosto ad Abramo quello che sto per fare, mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra? Infatti io l’ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui a osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il Signore compia per Abramo quanto gli ha promesso». Disse allora il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!». Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore. Abramo gli si avv...

Santi primi martiri cristiani

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 Subito dopo la memoria dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa celebra molti cristiani che, come attesta Papa Clemente, furono trucidati nei giardini vaticani da Nerone dopo l'incendio di Roma (19 luglio 64). Anche lo storico romano Tacito nei suoi Annali dice: 'alcuni ricoperti di pelle di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco al termine del giorno in modo che servissero di illuminazione notturna'. La persecuzione si protrarrà fino all’anno 67. Emblema: Palma Martirologio Romano: Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei ma...

PREGHIERA A SANTI PRIMI MARTIRI DELLA SANTA CHIESA DI ROMA

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O santi martiri, che nei giorni oscuri dell’incendio di Roma avete confessato il nome di Cristo fino al sangue, raccogliendovi attorno ai santi apostoli Pietro e Paolo, vi invochiamo con fede e gratitudine. Voi che sopportaste oltraggi, torture e morte per mano di Nerone, siete stati uno splendido esempio fra di noi. Crocifissi, dati in pasto alle belve, trasformati in torce viventi, non cedeste alla paura, ma offriste al Signore la vostra vita come sacrificio di lode. Nel silenzio e nel dolore, illuminaste la Chiesa nascente con la luce della vostra testimonianza. Il mondo vi disprezzava, ma Dio vi ha scelti come primizie del suo Regno. Intercedete per noi, perché anche oggi, tra prove e ostilità, restiamo saldi nella fede, miti nella persecuzione e gioiosi nella speranza. Amen.

SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

Prima Lettura Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode. At 12,1-11 Dagli Atti degli Apostoli At 12,1-11   In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, fece arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Àzzimi. Lo fece catturare e lo gettò in carcere, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua. Mentre Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui. In quella notte, quando Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene, stava dormendo, mentre davanti alle porte le sentinelle custodivano il carcere. Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò ...

San Pietro

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 Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Colui che doveva divenire il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Però era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele. La natura lo aveva dotato di gran cuore, di mente aperta e di generosità ammirabili. Con suo fratello, con, Natanaele e con altri era discepolo di Giovanni il Battista. Racconta il Vangelo che un giorno il Precursore mentre si intratteneva con due suoi seguaci; vide passare Gesù e disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». « I due discepoli, avendo udite queste parole, seguirono Gesù. E Gesù rivoltosi a guardare questi che lo seguivano, disse loro: Che cercate? ed essi risposero: Rabbi, dove abiti? Ed egli a loro: venite e vedrete. Andarono e videro dove abitava e rimasero con lui quel giorno ». Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni ed aveva seguito Gesù. Il primo in cui s'...

San Paolo

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 Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il più grande personaggio della tribù di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. La sua educazione fu austera quale si conveniva ad un figlio di farisei zelanti della legge. Ben presto gli misero in mano la Sacra Bibbia che egli approfondì talmente che, convertito, trasfonderà abbondantemente nei suoi scritti. Frequentò a Gerusalemme la scuola ebraica ed ebbe a precettore il celebre Gamaliele, l'uomo più saggio di Gerusalemme. Da lui si rafforzò nell'amore alle tradizioni ebraiche ed imparò una scrupolosa osservanza delle prescrizioni della legge. Ma a sconvolgere tutta questa educazione, sorse allora la dottrina del Nazareno che riempiva già Gerusalemme di seguaci e dilagava anche nelle vicine province. Saulo, intransigente fariseo e strenuo difensore della tradizione, li ...

PREGHIERA AI SANTI PIETRO E PAOLO

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O Santi Apostoli Pietro e Paolo, io vi eleggo oggi e per sempre come miei speciali protettori ed avvocati, e mi rallegro umilmente, tanto con voi, o San Pietro principe degli Apostoli, perché siete quella pietra su cui Iddio edificò la sua Chiesa, che con voi, o San Paolo, prescelto da Dio per vaso di elezione e predicatore della verità, e vi prego di ottenermi viva fede, speranza ferma e carità perfetta, totale distacco da me stesso, disprezzo del mondo, pazienza nelle avversità e umiltà nelle prosperità, attenzione nell'orazione, purità di cuore, retta intenzione nell'operare, diligenza nell'adempiere gli obblighi del mio stato, costanza nei proponimenti, rassegnazione al volere di Dio, e perseveranza nella divina grazia sino alla morte. E così, mediante la vostra intercessione, ed i gloriosi vostri meriti, superate le tentazioni del mondo, del demonio e della carne, sia fatto degno di venire dinanzi al cospetto del supremo ed eterno Pastore delle anime, Gesù Cristo, il q...

CUORE IMMACOLATO DELLA BEATA VERGINE MARIA – MEMORIA

Prima Lettura Gioisco pienamente nel Signore. Is 61,9-11 Dal libro del profeta Isaìa Is 61,9-11 Sarà famosa tra le genti la loro stirpe, la loro discendenza in mezzo ai popoli. Coloro che li vedranno riconosceranno che essi sono la stirpe benedetta dal Signore. Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli. Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti. Parola di Dio. Salmo Responsoriale 1Sam 2,1.4-8 R. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s'innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io gioisco per la tua salvezza. R.   L'arco dei forti s'è spezzato, ma i deboli si...

CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

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O Maria, Vergine potente e Madre di misericordia, Regina del cielo e rifugio dei peccatori, noi ci consacriamo al vostro Cuore Immacolato. Vi consacriamo il nostro essere e tutta la nostra vita, tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che amiamo, tutto ciò che siamo. Vostri siano i nostri corpi, i nostri cuori, le anime nostre, le nostre abitazioni, le nostre famiglie, la nostra Patria. Vogliamo che tutto ciò che è in noi e attorno a noi Vi appartenga e sia partecipe delle vostre materne benedizioni. E affinché questa consacrazione sia veramente efficace e duratura, rinnoviamo oggi, ai piedi vostri, o Maria, le promesse del Battesimo e della prima Comunione. Ci obblighiamo di professare con coraggio e sempre, le verità della fede, di vivere da veri cattolici, sottomessi interamente a tutte le norme del Papa e dei Vescovi uniti a Lui. Ci obblighiamo di osservare i comandamenti di Dio e della Chiesa e in modo particolare la santificazione delle feste. Ci obblighiamo di fare entrare nella nostra...

PREGHIERA AL CUORE IMMACOLATO DELLA BEATA VERGINE MARIA

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O Cuore Immacolato A Maria sempre Vergine, Cuore, in appresso a quello di Gesù, il più santo, il più puro, il più perfetto, il più nobile che abbia formato la mano onnipotente del Creatore: fonte inesausto di grazia, di bontà, di dolcezza, di misericordia e di amore; modello di ogni virtù, immagine perfetta del Cuore stesso di Gesù Cristo, che tutti i Serafini, gli Angeli e i Santi insieme adorano, prostrato avanti a Voi, col più profondo rispetto io Vi ringrazio dei sentimenti d'amore e di misericordia che aveste e Vi prego umilmente di rendermi buono.

SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ - SOLENNITÀ - ANNO C

Prima Lettura Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Ez 34,11-16 Dal libro del profeta Ezechièle Ez 34,11-16 Così dice il Signore Dio: «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Le farò uscire dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d’Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d’Israele; là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti d’Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò ...

Sacro Cuore diGesù

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 La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore. Martirologio Romano: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il quale, mite e ...

GIOVEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Prima Lettura Agar partorì ad Abram un figlio e Abram lo chiamò Ismaele. Gn 16,1-12.15-16 Dal libro della Gènesi Gn 16,1-12.15-16 Sarài, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, Sarài disse ad Abram: «Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli». Abram ascoltò l’invito di Sarài. Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nella terra di Canaan, Sarài, moglie di Abram, prese Agar l’Egiziana, sua schiava, e la diede in moglie ad Abram, suo marito. Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. Allora Sarài disse ad Abram: «L’offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho messo in grembo la mia schiava, ma da quando si è accorta d’essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!». Abram disse a Sarài: «Ecco, la tua schiava è in mano tua: trattala come ti ...

San Rodolfo Vescovo

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 Rodolfo Gabrielli nacque a Gubbio, nella provincia di Perugia, in Umbria, nel 1034 presso una famiglia di feudatari, dai coniugi Rodolfo e Rezia. La sua conversione alla religione cattolica cristiana avvenne all'età di 17 anni dopo un incontro che gli cambiò la vita: egli infatti conobbe San Pier Damiani, che all'epoca era priore dell'eremo di Fonte Avellana, un monastero benedettino. Non fu l'unico della famiglia a decidere di prendere un corso diverso. Seguì infatti le orme dei fratelli Giovanni e Pietro che divennero il primo abate in un abbazia fatta costruire da Damiani grazie ad una loro stessa donazione, (vari possedimenti che permisero la costruzione dell' Abbazia di San Bartolomeo, a Camporeggiano, presso Gubbio) e il secondo, poi beatificato, che entrò assieme a Rodolfo nel monastero di Fonte Avellana. Rodolfo iniziò a studiare filosofia e teologia e una volta divenuto sacerdote si dedicò ad una vita estremamente austera, portando il cilicio e dormendo su...

PREGHIERA A SAN GUGLIELMO DA VERCELLI

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  O glorioso S. Guglielmo, tu che in vita santificasti Montevergine con le tue virtù e coi miracoli che il Signore operò per le tue mani, e, dopo morte, rendesti prezioso il Santuario di Montevergine col deposito del tuo sacro corpo: ascolta pietoso le nostre preghiere e rendici stabili e perseveranti nella professione di una autentica vita cristiana. Continua ad annunziare alle nostre menti e ai nostri cuori il messaggio evangelico con quella stessa prodigiosa efficacia che ti caratterizzò in vita, affinchè, divenuti ferventi apostoli della gloria del Signore e del culto di Maria Vergine, possiamo un giorno, in cielo, partecipare con te il frutto maturo della nostra redenzione. Amen.

San Guglielmo

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NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

Prima Lettura Ti renderò luce delle nazioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 49,1-6 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele - poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza - e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perc...

Natività di San Giovanni Battista

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 Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca. Patronato: Monaci Emblema: Agnello, ascia Martirologio Romano: Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui ta...

PREGHIERA A SAN GIOVANNI BATTISTA

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O ammirabile Precursore del sospirato Messia, che Santificato prima di nascere, conservaste sino alla morte la originale giustizia, e vivendo tra i digiuni le mortificazioni nel deserto insegnaste col vostro esempio la strada sicura della salute, per quella umiltà con cui ricusaste di versare la mistica acqua battesimale sul capo del Divin Redentore, per quello zelo con cui Lo additaste a tutti gli Ebrei pel vero Agnello di Dio, per quella intrepidezza con cui rimproveraste dei loro delitti i più temuti monarchi e per quella eroica rassegnazione con cui versaste sotto la scure del carnefice il vostro sangue in testimonio della verità da voi predicata: ottenete a noi tutti la grazia di zelare sempre a vostra imitazione la santificazione dell'anima nostra, la edificazione dei nostri prossimi e la glorificazione di Dio, per esservi compagni nel Cielo a servire Iddio in eterno. Amen.

Lunedì della XII settimana del tempo ordinario

PRIMA LETTURA Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore. Dal libro della Genesi Gn 12,1-9 In quei giorni, il Signore disse ad Abram: “Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra”. Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. Abram prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso il paese di Canaan. Arrivarono al paese di Canaan e Abram attraversò il paese fino alla località di Sichem, presso la Quercia di More. Nel paese si trovavano allora i Cananei. Il Signore apparve ad Abram e gli disse...

Beata Maria di Oignies

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 Tra il XII e il XIII secolo nei Paesi Bassi un buon numero di sante donne anticiparono con la loro condotta di vita la semplicità e l'austerità del movimento francescano: Maria di Oignies fu una di queste. Il futuro cardinale Giacomo de Vitry, suo amico, discepolo e forse anche confessore, ha scritto una biografia con l'elogio delle sue virtù, avvertendo però il lettore che le sue pratiche spirituali erano troppo estreme. Proveniva da una famiglia facoltosa di Nivelles nel Brabante, e da bambina era così seria che non si univa mai agli altri suoi coetanei nei giochi; non permetteva che le facessero i riccioli nei capelli o che le facessero indossare abiti alla moda. Annunziò ai suoi genitori che desiderava abbracciare la vita reli-giosa. Essi però erano infastiditi da questo suo comportamento diverso dalle altre fanciulle, la irrisero e quando ebbe quattordici anni la dettero in sposa a un giovane che godeva di ottima posi-zione. Maria però era così determinata che convinse il...

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITÀ - ANNO C

Prima Lettura Offrì pane e vino. Gen 14,18-20 Dal libro della Gènesi Gn 14,18-20 In quei giorni, Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole: «Sia benedetto Abram dal Dio altissimo, creatore del cielo e della terra, e benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici». E [Abramo] diede a lui la decima di tutto. Parola di Dio.   Salmo Responsoriale Dal Sal 109 (110) R. Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore. Oracolo del Signore al mio signore: «Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi». R.   Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici! R.   A te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori; dal seno dell'aurora, come rugiada, io ti ho generato. R.   Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchìsedek». R. Seconda Lettura Ogni volta infatti che m...

Corpus Domini

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 Con questa festa onoriamo e adoriamo il “Corpo del Signore”, spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra “vita nello Spirito”.  L’Eucaristia è la festa della fede, stimola e rafforza la fede. I nostri rapporti con Dio sono avvolti nel mistero: ci vuole un gran coraggio e una grande fede per dire: “Qui c’è il Signore!”. La festa del Corpus Domini, essendo una delle più popolari della cristianità, viene festeggiata con imponenti processioni. A Roma, la processione è presieduta dallo stesso Papa. L’uso della processione nella festa del Corpus Domini è stata introdotta da Giovanni XXII, nel 1316.  Martirologio Romano: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo: con il suo sacro nutrimento egli offre rimedio di immortalità e pegno di risurrezione.

PREGHIERA AL CORPUS DOMINI

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Amabilissimo Gesù che per rimanere con noi sino alla fine dei secoli voleste con eccesso di amore istituire l'Eucaristico Sacramento, e sotto gli azimi Sacramentali vi faceste cibo e bevanda salutare delle anime nostre, deh! ci concedete che degnamente corrispondiamo a un tanto benefizio, continuamente, con purezza di coscienza e col più vivo ardore di carità aneliamo alla vostra Mensa Divina, adorandovi con tutto l'amore riverenza e gratitudine nell'Ostia Sacrosanta. Speriamo di essere da Voi benedetti,santificati e beatificati, sicchè dopo esser stato il nostro più dolce conforto in vita siate Altresi il nostro viatico per la beata eternità. Così sia.

SAN LUIGI GONZAGA, RELIGIOSO – MEMORIA

Prima Lettura Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze. 2Cor 12,1-10 Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2Cor 12,1-10 Fratelli, se bisogna vantarsi – ma non conviene – verrò tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore. So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa – se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio – fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest’uomo – se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio – fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunziare. Di lui io mi vanterò! Di me stesso invece non mi vanterò, fuorché delle mie debolezze. Certo, se volessi vantarmi, non sarei insensato: direi solo la verità. Ma evito di farlo, perché nessuno mi giudichi più di quello che vede o sente da me e per la straordinaria grandezza delle rivelazioni. Per questo, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia. ...

San Luigi Gonzaga

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 Figlio del marchese Ferrante Gonzaga, nato il 9 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo, venuto in visita a Brescia. Decise poi di entrare nella compagnia di Gesù e per riuscirci dovette sostenere due anni di lotte contro il padre. Libero ormai di seguire Cristo, rinunciò al titolo e all'eredità ed entrò nel Collegio romano dei gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva solo 23 anni. Papa Be...

PREGHIERA A SAN LUIGI GONZAGA

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O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo di misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attorniano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo di offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare ai fallaci piaceri di terra. Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore a Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio.

VENERDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Prima Lettura Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. 2Cor 11,18.21b-30 Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2Cor 11,18.21b-30 Fratelli, dal momento che molti si vantano da un punto di vista umano, mi vanterò anch’io. In quello in cui qualcuno osa vantarsi – lo dico da stolto – oso vantarmi anch’io. Sono Ebrei? Anch’io! Sono Israeliti? Anch’io! Sono stirpe di Abramo? Anch’io! Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte. Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella cit...

Madonna Consolatrice

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 Consolatrice degli Afflitti. Questo il titolo attribuito a Maria, madre di Gesù, sin dai primi tempi del Cristianesimo. Ma da cosa deriva questa "natura consolatrice" di Maria? Il titolo in questione, come dice il nome stesso, vuole mettere in risalto il lato umano della Madonna e quindi la sua capacità di provare dolore quando il Figlio viene crocifisso. Quello stesso Figlio che in punto di morte le diede la sua consolazione, appunto, facendo nascere l'appellativo di Madonna Consolata. Gesù stesso, infatti, disse "venite a me, affaticati e oppressi" e in un altro passo ribadì il concetto dicendo "beati gli afflitti". Perché gli afflitti, ieri come oggi, rappresentano una moltitudine di emarginati bisognosi di tutto: di guarigione se ammalati, di considerazione se messi da parte, di sollievo se afflitti dal tormento, di liberazione se oppressi. Questi emarginati possono essere consolati dal Signore, che si è incarnato tramite Maria ed ha potuto annunc...