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MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te! Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 18,9-10.14b.21a.24-25a.30-32; 19,1-3 In quei giorni, Assalonne s’imbatté nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto il groviglio di una grande quercia e la testa di Assalonne rimase impigliata nella quercia e così egli restò sospeso fra cielo e terra, mentre il mulo che era sotto di lui passò oltre. Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: «Ho visto Assalonne appeso a una quercia». Allora Ioab prese in mano tre dardi e li ficcò nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto della quercia. Poi Ioab disse all’Etìope: «Va’ e riferisci al re quello che hai visto». Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta sopra le mura, alzò gli occhi, guardò, ed ecco vide un uomo correre tutto solo. La sentinella gridò e l’annunciò al re. Il re disse: «Se è solo, ha in bocca una bella notizia». Il re gli disse: «Mettiti là, da parte». Q...

San Biagio

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  San Biagio di Sebaste, vissuto a cavallo tra il III e il IV secolo in Armenia, incarna la figura del pastore che fonde la cura dell'anima con quella del corpo. Prima di essere eletto vescovo dalla sua comunità, esercitò con dedizione la professione di medico, mettendo le sue conoscenze al servizio dei sofferenti. Durante la persecuzione dei cristiani sotto l'imperatore Licinio, Biagio scelse la via dell'eremitaggio ritirandosi in una grotta sul monte Argeos. La leggenda narra che in quel luogo egli vivesse in armonia con la natura selvaggia, curando gli animali feriti che a lui si rivolgevano con fiducia. La sua cattura avvenne proprio in quel rifugio montano, per mano dei soldati romani che lo condussero dinnanzi al prefetto Agricola. Fu durante il tragitto verso il martirio che si compì l'episodio più celebre della sua vita, quello che lo rese il protettore delle gole. Una madre disperata gli si fece incontro recando tra le braccia il figlio morente per aver inghiot...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Biagio, Martire di meriti sublimi e protettore benignissimo, Voi, che, con breve preghiera, rendeste la perfetta salute a chi per malanno di gola stava per morire, concedete a noi tutti la grazia del Vostro patrocinio, e così, anche per i meriti del Vostro martirio e del sangue da Voi versato sotto il tormento dei pettini di ferro, Vi preghiamo ottenerci dal Signore la liberazione di tutti i mali di gola e saper mortificare questa ad onore Vostro e per il bene della vita eterna. Così sia.

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - FESTA

PRIMA LETTURA Entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate. Dal libro del profeta Malachìa Ml 3,1-4 Così dice il Signore Dio: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l'argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'offerta secondo giustizia. Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟. Vieni, Signore, nel tuo tempio santo. Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria. ℟. Chi è questo re ...

Presentazione del Signore

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  La Presentazione del Signore, nota popolarmente come Candelora, è una festività che affonda le sue radici sia nella tradizione biblica che in quella liturgica antica. L'episodio raffigurato nel dipinto trae origine dal Vangelo secondo Luca, che narra come Maria e Giuseppe portarono il piccolo Gesù al Tempio di Gerusalemme quaranta giorni dopo la sua nascita. Questo gesto rispondeva alla prescrizione della Legge mosaica che prevedeva la purificazione rituale della madre e il riscatto del primogenito maschio. Al centro della scena troviamo l'incontro tra la Sacra Famiglia e l'anziano Simeone, un uomo giusto al quale lo Spirito Santo aveva promesso che non avrebbe visto la morte prima di aver contemplato il Messia. Accanto a lui compare spesso la profetessa Anna, che come Simeone riconosce nel bambino la salvezza attesa da Israele. Il momento culminante è il "Cantico di Simeone", in cui il vecchio definisce il Cristo come luce per illuminare le genti e gloria del s...

PREGHIERA TRADIZIONALE Presentazione del Signore (Festa della Candelora)

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I. Per quella sì eroica obbedienza che Voi esercitaste, o gran Vergine, nell'assoggettarvi alla legge della Purificazione, ottenete anche a noi la più esatta obbedienza a tutti i comandi di Dio, della Chiesa e dei nostri maggiori. Ave Maria II. Per quell'angelica modestia e celestiale devozione con cui Voi, o gran Vergine, Vi recaste e presentaste nel Tempio, ottenete anche a noi di portarci e stare nel tempio con quell'interno ed esterno raccoglimento che conviene alla casa di Dio. Ave Maria III. Per quella santa premura che Voi aveste, o Vergine illibatissima, di toglier da Voi col sacro rito della Purificazione ogni apparenza di macchia, ottenete a noi pure una instancabile premura di togliere sempre da noi ogni ancor più piccola macchia di peccato. Ave Maria IV. Per quella umiltà profondissima che vi indusse, o Maria, a collocarvi nel tempio tra le donne più volgari, quasi foste una di loro, sebbene la più santa fra tutte le creature, impetrate a noi pure quello spirito...

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero. Dal libro del profeta Sofonìa Sof 2,3; 3,12-13 Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra, che eseguite i suoi ordini, cercate la giustizia, cercate l'umiltà; forse potrete trovarvi al riparo nel giorno dell'ira del Signore. «Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero». Confiderà nel nome del Signore il resto d'Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 145 (146) ℟. Beati i poveri in spirito. Il Signore rimane fedele per sempre rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. ℟. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri. ℟. Egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi...

Santa Verdiana

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  Santa Verdiana nacque a Castelfiorentino intorno al 1182 da una famiglia nobile ma decaduta. Fin dalla giovinezza manifestò una profonda inclinazione verso la preghiera e la carità, dedicandosi all'assistenza dei poveri e dei malati. La sua vita fu segnata da numerosi episodi miracolosi legati alla sua generosità, come la moltiplicazione dei viveri durante periodi di carestia. Dopo aver compiuto un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, Verdiana sentì il desiderio di una vita di assoluto isolamento e penitenza. Al suo ritorno in Toscana, ottenne il permesso di farsi murare viva in una piccola cella adiacente all'oratorio di Sant'Antonio a Castelfiorentino. In questa minuscola stanza, dotata solo di una piccola feritoia per ricevere il cibo e assistere alla messa, trascorse ben trentaquattro anni in costante orazione e digiuno. Durante la sua reclusione, la leggenda narra che due serpenti entrarono nella sua cella e rimasero con lei per anni, diventando compagni della su...

SAN GIOVANNI BOSCO, PRESBITERO - MEMORIA

PRIMA LETTURA Ho peccato contro il Signore. Dal secondo libro di Samuèle 2Sam. 12,1-7a.10-17 In quei giorni, il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: «Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l’altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero, mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. Un viandante arrivò dall’uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la pecorella di quell’uomo povero e la servì all’uomo che era venuto da lui». Davide si adirò contro quell’uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e no...

Giovanni Melchiorre Bosco

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  Giovanni Melchiorre Bosco, conosciuto come don Bosco, nacque il 16 agosto 1815 ai Becchi, una frazione di Castelnuovo d’Asti, in una famiglia contadina povera segnata presto dalla morte del padre, che lo lasciò bambino sotto le sole cure della madre Margherita, figura decisiva per la sua formazione umana e cristiana. Fin da ragazzo mostrò una spiccata intelligenza, una grande capacità di lavoro e un talento particolare nell’attrarre i coetanei con giochi, acrobazie e piccoli spettacoli, che concludeva con una semplice catechesi, intuendo già che il modo migliore per educare era entrare nel cuore dei giovani con amicizia e allegria. Il desiderio di studiare per diventare sacerdote dovette confrontarsi con la povertà: per anni Giovanni si mantenne facendo mestieri diversi, dal garzone di cascina al sarto e al fabbro, finché poté frequentare le scuole a Chieri, dove fondò la “Società dell’Allegria”, un gruppetto di amici che univa gioco, preghiera e impegno di vita cristiana. A vent...