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BEATA VERGINE MARIA DEL ROSARIO – MEMORIA

PRIMA LETTURA Erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme a Maria, la madre di Gesù. Dagli Atti degli Apostoli At 1,12-14 [Dopo che Gesù fu assunto in cielo, gli apostoli] ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano: Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Lc 1,46-55 ℟. Il Signore si è ricordato della sua misericordia. Oppure: ℟. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente. L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore. ℟. Perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte...

Madonna del Rosario

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  La devozione alla Madonna del Rosario, celebrata il 7 ottobre, affonda le sue radici nella tradizione medievale e nella storia europea della prima età moderna. La nascita del Santo Rosario è tradizionalmente legata all'apparizione della Vergine a san Domenico di Guzmán nel 1212. Secondo il racconto agiografico, la Madre di Dio consegnò al fondatore dell'Ordine dei Predicatori la corona del Rosario come strumento di preghiera, contemplazione e arma spirituale per contrastare la diffusione delle eresie e condurre le anime alla conversione. Come raffigurato nella pala d'altare, la Vergine Maria in gloria con Gesù Bambino dona la corona del Rosario a san Domenico di Guzmán, affiancato da san Francesco d'Assisi, santa Caterina da Siena e altri santi francescani e domenicani, a simboleggiare la custodia e la diffusione di questa preghiera attraverso gli ordini mendicanti. Il legame indissolubile tra la festa e la data del 7 ottobre si consolidò nel 1571. In quel giorno si c...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Maria, che sei stata scelta fra tutte le donne per diventare la Madre del Figlio di Dio, ti rivolgiamo il saluto dell'angelo: 'Tu sei piena di grazia" e quello di Elisabetta: "Beata te che hai creduto". Desideriamo celebrare la tua umiltà che attirò lo sguardo di Dio su di te, la tua obbedienza, con cui ti affidasti al Signore per fare la sua volontà e la tua grandezza di Madre. Rivolgi i tuoi occhi sulla Chiesa, di cui sei madre e regina, su tutte le comunità cristiane, su coloro che vivono l'angoscia della lontananza da Dio e su coloro che sono provati dalla sofferenza. Dona a tutti la tua benedizione. Amen.

MARTEDÌ DELLA XXVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dio si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perchélo annunciassi in mezzo alle genti. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati. Gal 1, 13-24 Fratelli, voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo...

Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe

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  Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, al secolo Anna Maria Gallo, nasce a Napoli il 25 marzo 1715 in una famiglia modesta e rigida nei Quartieri Spagnoli. Fin da giovanissima manifesta una profonda vocazione religiosa e una intensa vita di preghiera, contrastata inizialmente dal padre che desiderava per lei un matrimonio vantaggioso. A sedici anni sceglie di entrare nel Terz'Ordine Alcantarino (o Francescano), prendendo il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe in onore della Passione di Cristo e della Vergine Maria. Nonostante la scelta di rimanere a vivere nella casa paterna e poi presso la dimora del suo direttore spirituale, condusse una vita di rigorosa penitenza, preghiera continua ed eremitaggio urbano. La sua esistenza fu segnata da frequenti sofferenze fisiche e spirituali, visioni mistiche e soprattutto dal dono delle stimmate, che la legò profondamente alla meditazione dei dolori di Gesù Cristo. Durante la sua vita divenne una figura di riferimento per molti ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santa Maria Francesca delle piaghe di Gesù, esempio luminoso di eroica penitenza, fiore olezzante di purezza angelica sbocciato e vissuto nel popolare quartiere di Montecalvario, anima comprensiva e soccorritrice di ogni umana miseria spirituale e fisica, guarda noi dal cielo, con occhio pietoso, e presso il Trono di Dio impetra la grazia che con viva fede, profonda speranza ed ardente carità, ti chiediamo se essa non contrasta la salvezza della nostra anima... (Si chiede la grazia). Ti promettiamo di trascorrere, con viva riconoscenza tutta una vita cristiana, illuminata dal tuo esempio incitatore e con l’aiuto di Gesù, tuo supremo amore; guadagnarci la gloria del Paradiso.

LUNEDÌ DELLA XXVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Gal 1,6-12 Il Vangelo io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 1,6-12 Fratelli, mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo! Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma ...

San Bartolo Longo

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  San Bartolo Longo nasce a Latiano, in provincia di Brindisi, nel 1841. Durante gli anni degli studi universitari in giurisprudenza a Napoli, condotto da inquietudini spirituali e dal clima anticlericale dell'epoca, abbandona la fede cattolica fino ad avvicinarsi alle pratiche dello spiritismo. La grave crisi interiore e psicologica che ne consegue trova soluzione grazie all'incontro con figure guida fondamentali, tra cui il sacerdote domenicano padre Alberto Radente e il professor Vincenzo Pepe, che lo accompagnano verso una profonda e radicale conversione spirituale. Iniziata una nuova vita consacrata al servizio degli ultimi e alla fede, nel 1872 Bartolo Longo si reca per motivi di lavoro nella valle di Pompei, una zona allora povera e abbandonata. Qui avverte la celebre vocazione interiore alla diffusione della preghiera del Rosario. Sostenuto dalla consorte, la contessa Marianna Farnararo De Fusco, dà vita al celebre Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, di...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O san Bartolo Longo, che amasti Maria con tenerezza di figlio e ne diffondesti la devozione con la recita del santo Rosario e per sua intercessione ricevesti sovrabbondante grazia per amare e servire Cristo nell’infanzia abbandonata, ottieni a noi la grazia di vivere nello spirito di preghiera uniti a Dio per amarLo come te nei nostri fratelli. Tu, che al termine del terreno pellegrinaggio dichiarasti di non esserti mai stancato di pregare per ogni dolore, per ogni affanno, per ogni calamità, confidando nell’onnipotenza di Dio e nell’intercessione della Sua Madre divina, continua a intercedere per quanti sono chiamati a continuare la tua opera di fede e di amore a Pompei e per tutti i Rosarianti del mondo. Ottienici che dopo la contemplazione terrena dei Misteri gaudiosi e dolorosi possiamo insieme a Te condividere la gioia dei Misteri gloriosi nel cielo con Maria Regina degli angeli e dei Santi. Amen. Padre, Ave e Gloria.

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA La vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele. Dal libro del profeta Isaìa Is 5,1-7 Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l'aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi? Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia. Ebben...