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MARTEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi. Dal libro del profeta Geremia. Ger 14,17-22 Il Signore ha detto: «I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere». Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore! Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te. Ma per il tuo nome non respingerci, non disonorare il trono della tua gloria. Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi. Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere? Forse che ...

Santi Nazario e Celso

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  Nazario, di origini romane e fervente predicatore cristiano, trascorse gran parte della propria vita viaggiando attraverso l'Italia e la Gallia per fondare comunità e diffondere il Vangelo. Durante queste missioni, un'influente matrona gli affidò il giovanissimo Celso, un fanciullo di soli nove anni. Nazario lo accolse con cura, gli amministrò il battesimo e ne fece il suo fidato compagno d'apostolato, formandolo nei valori della fede cristiana. Insieme raggiunsero Milano, dove la loro attività di evangelizzazione attirò l'attenzione delle autorità romane. Nel corso delle persecuzioni (tradizionalmente collocate sotto l'impero di Diocleziano, sebbene alcune fonti agiografiche successive le abbiano ambientate all'epoca di Nerone), i due furono tratti in arresto. Di fronte alle torture e alle pressioni per rinnegare la propria fede, Nazario e il giovane Celso rimasero saldi nella loro devozione fino al martirio, venendo infine decapitati. Per lungo tempo la memo...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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 Gloriosissimi Martiri ed Apostoli di Gesù. Santi Nazario e Celso, che con animo invitto e singolare carità ci avete illuminato a conoscere il vero Dio e ci avete ammaestrato nella fede e nella religione di N. S. Gesù Cristo, fonte di vera civiltà e salvezza, venite in nostro aiuto e degnatevi di intercedere per noi. Ottenete ai pusillanimi vigoria di cristiana virtù e vivezza di fede, ai peccatori una vera contrizione delle loro colpe, ai giusti la finale perseveranza. Ascoltate le preghiere di chi ricorre al vostro valevole patrocinio e siate voi gli Angeli tutelari delle nostre famiglie. Deh fate, o invitti Martiri del Signore, che non venga meno nei nostri cuori la fede e l'amore a Gesù Cristo; che fermi ci manteniamo nel divino servizio e possiamo un giorno essere coronati con Voi nel S. Paradiso. Così sia.

LUNEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Geremia. Ger 13,1-11 Il Signore mi disse così: "Va' a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua". Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi. Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: "Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra". Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. Dopo molto tempo il Signore mi disse: "Àlzati, va' all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi". Io andai all'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla. Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: "Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgog...

Santa Natalia

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  Santa Natalia è una figura di profonda fede e devozione cristiana, venerata come martire e simbolo di incrollabile fedeltà ai valori del Vangelo. Vissuta nei primi secoli del cristianesimo, la sua storia si intreccia con il periodo delle persecuzioni contro i cristiani, durante le quali la professione della propria fede richiedeva un coraggio straordinario e un grande spirito di sacrificio. Secondo la tradizione spirituale, Natalia visse la sua vocazione non solo nella preghiera e nel raccoglimento, ma sostenendo con forza e amore supremo chi le stava accanto nel momento della prova estrema. Insieme al consorte e ai compagni di fede, rifiutò di abdicare ai propri ideali spirituali di fronte alle pressioni delle autorità pagane dell'epoca. Con dolcezza e fermezza, divenne un pilastro di incoraggiamento per i perseguitati, esortandoli a guardare oltre le sofferenze terrene per abbracciare la speranza dell'eternità. La sua figura nell'iconografia cristiana è tradizionalmente...

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Hai domandato per te la sapienza. Dal primo libro dei Re 1Re 3,5.7-12 In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo l...

Santi Gioacchino e Anna

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La storia dei Santi Gioacchino ed Anna affonda le sue radici nella tradizione cristiana più antica e nei testi apocrifi, in particolare nel Protovangelo di Giacomo. Sposi pii e devoti, Gioacchino, benestante appartenente alla tribù di Giuda, ed Anna, nativa di Betlemme, vissero per molti anni addolorati dalla mancanza di figli. Nell'antica società ebraica, l'infecondità veniva spesso interpretata come un segno di sfavore divino e motivo di pubblico disprezzo. La Prova e la Grazia Divina Raggiunta ormai un'età avanzata senza aver potuto coronare il sogno della genitorialità, Gioacchino subì un profondo dolore quando le sue offerte al Tempio vennero rifiutate dal sommo sacerdote a causa della sua sterilità. Sconfortato, decise di ritirarsi per quaranta giorni e quaranta notti nel deserto, dedicandosi al digiuno e alla preghiera. Contemporaneamente, Anna, rimasta a casa, elevava al Cielo sofferte suppliche affinché Dio accogliesse le loro preghiere. La costanza e la fede della...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santi Gioacchino e Anna, proteggete le nostre famiglie, dai promettenti inizi fino all'età matura, carica delle sofferenze della vita, e sorreggetele nella fedeltà alle solenni promesse. Accompagnate coloro che, anziani, si avvicinano all'incontro con Dio. Addolcite il trapasso, supplicando per quell'ora la materna presenza della vostra diletta figlia, la Vergine Maria, e del suo divin Figlio: Gesù. Amen.

SAN GIACOMO, APOSTOLO – FESTA

PRIMA LETTURA Portiamo nel nostro corpo la morte di Gesù. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2Cor 4,7-15 Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi...

San Giacomo il Maggiore

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  San Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo e Maria Salome e fratello dell'apostolo Giovanni, fu uno dei primi discepoli chiamati da Gesù lungo le rive del lago di Tiberiade. Pescatore di professione, abbandonò subito le reti e la famiglia insieme al fratello per seguire il Maestro, ricevendo da Lui il soprannome di Boanerges, ossia "figli del tuono", a testimonianza del suo carattere ardente e impetuoso. All'interno della cerchia dei dodici apostoli, Giacomo godette di una posizione di particolare vicinanza a Cristo. Insieme a Pietro e Giovanni, fu infatti testimone privilegiato dei momenti più intimi e solenni della vita di Gesù: dalla risurrezione della figlia di Giairo alla gloriosa Trasfigurazione sul monte Tabor, fino alla dolorosa agonia nel giardino degli Ulivi prima della Passione. Dopo la Pentecoste e la discesa dello Spirito Santo, Giacomo si dedicò con instancabile zelo all'evangelizzazione. La tradizione gli attribuisce l'annuncio del Vangelo nel...