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VENERDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi Fil 1,1-11 Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Crist...

Sant'Angelo d'Acri

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  Sant'Angelo d'Acri, al secolo Lucantonio Falcone, nacque ad Acri, in provincia di Cosenza, il 19 ottobre 1669 da una famiglia povera ma profondamente cristiana. La sua giovinezza fu segnata da un percorso vocazionale alquanto travagliato e unico nella storia dei religiosi: entrò e uscì dal convento dei frati cappuccini per ben due volte prima di trovare la definitiva e ferma convinzione della sua chiamata. Rientrato per la terza volta e indossato il saio francescano, prese il nome di frate Angelo d'Acri. Nonostante la sua grande umiltà che lo avrebbe voluto semplice frate, fu ordinato sacerdote e destinato alla predicazione. L'inizio non fu semplice: il suo primo sermone, preparato con un linguaggio dotto e ampolloso, si risolse in un totale fallimento a causa di una memorabile amnesia. Profondamente scoraggiato, ricevette però l'ispirazione interiore di abbandonare i discorsi artificiosi e di predicare con semplicità, direttamente dal cuore e con un linguaggio co...

GIOVEDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Prendete l’armatura di Dio, perché possiate resistere e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 6,10-20 Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di ...

Beata Chiara Luce Badano

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  Nata il 29 ottobre 1971 a Sassello, in provincia di Savona, la Beata Chiara Luce Badano fu accolta dai suoi genitori come un dono prezioso dopo undici anni di attesa. Fin da bambina dimostrò una vivace vitalità, un carattere estroverso e una profonda sensibilità verso i più bisognosi, unendo alla passione per lo sport, la montagna e il canto una spontanea attenzione spirituale. A nove anni conobbe il Movimento dei Focolari, aderendo con entusiasmo al gruppo dei Gen (Generazione Nuova) e stringendo un legame spirituale e un fitto epistolario con la fondatrice Chiara Lubich. Nel pieno della sua giovinezza, all'età di diciassette anni, la sua vita fu improvvisamente segnata dalla prova della malattia. Durante una partita a tennis, un dolore lancinante alla spalla fu il primo sintomo di un tumore osseo molto aggressivo, l'osteosarcoma. Affrontò lunghi e dolorosi ricoveri, interventi chirurgici complessi e pesanti terapie senza mai perdere il sorriso o la sua luminosa serenità. Tr...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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O Padre, sorgente di ogni bene, ti rendiamo grazie per l'ammirevole testimonianza della Beata Chiara Badano. Animata dalla grazia dello Spirito Santo e guidata dall'esempio luminoso di Gesù, ha creduto fermamente nel tuo immenso amore, decisa a ricambiarlo con tutte le forze, abbandonandosi con piena fiducia alla tua paterna volontà. Ti preghiamo umilmente: concedi anche a noi il dono di vivere con te e per te, mentre osiamo chiederti, se rientra nel tuo volere, la grazia... per i meriti di Cristo, nostro Signore. Amen.

Santi apostoli Simone e Giuda

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  La Chiesa cattolica celebra la memoria liturgica dei santi apostoli Simone e Giuda il 28 ottobre, accomunandoli in un'unica ricorrenza poiché la tradizione vuole che abbiano condiviso gran parte del cammino di evangelizzazione e il martirio. Entrambi figurano negli elenchi dei dodici apostoli scelti da Gesù e la loro testimonianza ha segnato i primi passi delle comunità cristiane. San Simone viene comunemente chiamato il Cananeo oppure lo Zelota nei testi evangelici. Questo epiteto indicava originariamente il suo fervore e la sua profonda osservanza della Legge giudaica prima dell'incontro con Cristo, sebbene alcune tradizioni successive abbiano associato erroneamente il nome alla sua presunta provenienza dal villaggio di Cana. Di lui i Vangeli tramandano soprattutto l'appartenenza al collegio apostolico e la totale dedizione alla causa del Regno. San Giuda, identificato nei testi sacri anche con il nome di Taddeo o come Giuda di Giacomo per distinguerlo chiaramente dal t...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Apostolo glorioso, S. Giuda Taddeo, che portasti la vera fede alle nazioni più lontane, che guadagnasti all'obbedienza di Gesù Cristo molti popoli con il potere della tua santa parola, concedimi, te ne supplico, che da questo giorno io rinunci ad ogni peccato, che sia preservato da tutti i cattivi pensieri e possa sempre ottenere la tua protezione, particolarmente in ogni pericolo e difficoltà, e che possa giungere salvo alla Patria celeste, per adorare con te la Santissima Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che nel papa Sant'Evaristo hai dato alla Chiesa universale un pastore mirabile per dottrina e santità di vita, concedi a noi, che lo veneriamo maestro e protettore, di ardere davanti a te per la fiamma di carità e di splendere davanti agli uomini per la luce delle buone opere. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

LUNEDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 4,32 - 5,8 Fratelli, siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – né di volgarità, insulsaggini, trivialità, che sono cose sconvenienti. Piuttosto rendete grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio. Nessuno vi inganni con parole vuote: per queste cose infatti l’ira di Dio viene sopra coloro che gli disobbediscono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. Un tempo infatti eravate...

Beato Bonaventura da Potenza

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  Il Beato Bonaventura da Potenza, al secolo Carlo Antonio Gerardo Lavanga, nacque a Potenza il 4 gennaio 1651 da Lelio e Caterina Pica. Cresciuto in una famiglia di profonde virtù cristiane, fin dalla fanciullezza frequentò assiduamente la chiesa di San Francesco dei Frati Minori Conventuali nella sua città natale, maturando il desiderio di consacrarsi a Dio sulle orme di San Francesco d'Assisi. All'età di quindici anni, nel 1666, vestì l'abito religioso nel convento di Sant'Antonio a Nocera Inferiore, assumendo il nome di fra Bonaventura. Terminati gli anni di noviziato e di formazione, fu ordinato sacerdote nel 1676. La sua vita fu caratterizzata da un continuo pellegrinaggio tra diversi conventi dell'Italia meridionale, tra cui quelli di Amalfi, Ischia, Napoli e Nocera, poiché la sua fama di santità, la prudenza e la dolcezza spingevano le comunità a richiederne la presenza. Fu particolarmente amato come formatore e maestro dei novizi a Nocera Inferiore, dove im...