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MERCOLEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il mistero di Cristo è stato manifestato: le genti sono chiamate a condividere la stessa eredità. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,2-12 Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza. A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa ques...

Beato Giuseppe Puglisi

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  Il Beato Giuseppe Puglisi, noto a tutti come don Pino Puglisi, è nato nel quartiere Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1937. Figlio di un calzolaio e di una sarta, ha maturato la propria vocazione sacerdotale fin da giovane, venendo ordinato presbitero nel 1960. Tutta la sua vita pastorale è stata caratterizzata da una profonda attenzione verso gli ultimi, i giovani e la lotta contro l'emarginazione sociale e l'influenza della criminalità organizzata. Durante il suo ministero in diverse parrocchie e comunità della Sicilia, don Pino ha profuso un impegno instancabile nell'educazione dei ragazzi, fondando centri di accoglienza e promuovendo percorsi di formazione umana e spirituale. Nel 1990 è tornato come parroco proprio a Brancaccio, un quartiere segnato da una forte presenza mafiosa. Lì ha fondato il centro "Padre Nostro", diventato un punto di riferimento per sottrarre i bambini e i giovani dalla strada e dalla morsa di Cosa Nostra. La sua opera di promozio...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, nostro Padre, che per mezzo del Tuo Figlio e con la potenza del Tuo Spirito ci hai predestinati ad essere saliti e immacolati al Tuo cospetto nella carità, ascolta la nostra preghiera. Tu, che hai associato il Tuo beato e fratello nostro Giuseppe Puglisi al sacerdozio del Tuo Figlio divino, come annunciatore del mistero pasquale e dispensatore dei doni della salvezza, degnati di glorificarlo qui in terra, attraverso il ministero della Chiesa, come testimone dell'amore del Cristo che ha dato la sua vita per noi. Amen.

MARTEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ef 2,12-22 Cristo è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Fratelli, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia. Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni ...

Santa Maria Bertilla Boscardin

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  Santa Maria Bertilla Boscardin, al secolo Anna Francesca Boscardin, nasce a Brendola, in provincia di Vicenza, il 6 ottobre 1888. Cresciuta in una famiglia contadina molto semplice e segnata da ristrettezze economiche, dimostra fin da giovanissima una forte inclinazione alla preghiera e alla vita di fede, accompagnata da una grande carità verso gli ultimi. Nel 1904 entra a far parte delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori a Vicenza. Destinata all'ospedale di Treviso, si dedica con assoluto spirito di servizio e profonda umiltà all'assistenza dei malati, in particolare dei bambini affetti da malattie infettive nel reparto di pediatria. Durante la prima guerra mondiale, sotto i bombardamenti, si distingue per il coraggio e la dedizione nell'accudire i feriti e gli sfollati, offrendo loro conforto sia fisico sia spirituale. Nonostante la salute fragile, minata da un tumore contro cui lotta per diversi anni, continua il suo servizio senza mai lamentarsi e ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O umilissima Santa Maria Bertilla, casto fiore cresciuto tra le ombre del Calvario, che esalasti il profumo delle tue virtù al cospetto di Dio solo, a conforto dei sofferenti, noi t'invochiamo. Deh, ottienici dal Signore la tua umiltà e carità per cui tanto Gli piacesti e quella fiamma di amore purissimo che tutta ti consumò. Insegnaci a cogliere frutti di pace dalla perfetta dedizione ai nostri doveri, a meritare, per tua intercessione, la grazia di cui abbiamo bisogno e il premio eterno nel Cielo.

LUNEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Con Cristo ci ha risuscitato e con lui ci ha fatto sedere nei cieli. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 2,1-10 Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da...

San Paolo della Croce

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  San Paolo della Croce, al secolo Paolo Francesco Danei, nacque ad Ovada il 3 gennaio 1694. Cresciuto in una famiglia profondamente cristiana ma segnata da difficoltà economiche, fin dalla giovinezza mostrò una spiccata inclinazione alla preghiera, alla penitenza e ad una intensa devozione verso la Passione di Cristo. Dopo aver rinunciato a prospettive di matrimonio ed eredità per seguire la via dell'eremitismo, nel 1720 indossò un'umile tonaca nera ricevuta dal Vescovo di Alessandria e iniziò a ritirarsi in solitudine, stendendo la Regola della sua futura comunità. Il suo obiettivo era far riscoprire il valore inestimabile dell'amore di Dio manifestato attraverso il sacrificio della Croce. Assunto il nome di Paolo della Croce, fu raggiunto da diversi compagni, tra cui il fratello Giovanni Battista, assieme al quale fu ordinato sacerdote nel 1727 a Roma da Papa Benedetto XIII. Così prese forma la Congregazione dei Passionisti (i Chierici scalzi della Santa Croce e della Pa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Paolo, che foste in terra specchio d'innocenza ed esemplare di penitenza. O Eroe di santità, prescelto da Dio a meditare dì e notte la Passione acerbissima del suo Unigenito, ed a propagarne nel mondo la divozione colla lingua, cogli esempi, e per mezzo del vostro Istituto. O Apostolo potente in opere e parole, che consumaste la vita nel ricondurre ai piedi del Crocifisso le anime traviate di tanti miseri peccatori. Deh! rimirate propizio dal Cielo ancora l'anima mia, ed ascoltate le mie preghiere. Impetratemi tal amore verso Gesù Appassionato, che, meditandolo continuamente, faccia mie le sue pene, riconosca nelle profonde piaghe del mio Salvatore la malizia dei miei peccati, e attinga da esse come da fonti di salute,. la grazia di piangerli amaramente, ed una volontà efficace d'imitarvi nella penitenza, se non vi ho seguito nell'innocenza. Impetratemi pure, o S. Paolo, la grazia che particolarmente ed instantemente qui prostrato vi domando. (si esprim...

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 45,1.4-6 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: «Io l'ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. Per amore di Giacobbe, mio servo, e d'Israele, mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca. Io sono il Signore e non c'è alcun altro, fuori di me non c'è dio; ti renderò pronto all'azione, anche se tu non mi conosci, perché sappiano dall'oriente e dall'occidente che non c'è nulla fuori di me. Io sono il Signore, non ce n'è altri». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 95 (96) ℟. Grande è il Signore e degno di ogni lode. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti ...