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MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Signore Gesù, accogli il mio spirito. Dagli Atti degli Apostoli At 7,51- 8,1 In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata». All'udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono f...

Sant'Anselmo d'Aosta

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 Sant'Anselmo d'Aosta, conosciuto anche come Anselmo di Canterbury, rappresenta una delle figure più eccelse del pensiero medievale, unendo armoniosamente la profondità della speculazione filosofica alla dedizione della vita monastica. Nato ad Aosta intorno al 1033 da una famiglia nobile, manifestò fin da giovane un'ardente inclinazione verso lo studio e la spiritualità, sentimenti che lo portarono a varcare le Alpi per raggiungere l'abbazia di Bec, in Normandia. Sotto la guida del maestro Lanfranco, Anselmo abbracciò la regola benedettina e iniziò una folgorante ascesa intellettuale che lo avrebbe condotto a succedere al suo mentore prima come priore e poi come abate del prestigioso monastero. La sua attività speculativa è dominata dal celebre principio del "fides quaerens intellectum", ovvero la fede che cerca la comprensione attraverso l'uso della ragione. In opere fondamentali come il Monologion e il Proslogion, Anselmo cercò di dimostrare l'esiste...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti prego, Signore, fa' che gusti attraverso l'amore quello che gusto attraverso la conoscenza. Fammi sentire attraverso l'affetto ciò che sento attraverso l'intelletto. Tutto ciò che è tuo per condizione. Fa' che sia tuo per amore. Attirami tutto al tuo amore; fa' tu, o Cristo, quello che il mio cuore non può. Tu che mi fai chiedere concedi. Amen

LUNEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Non potevano resistere alla sapienza e allo Spirito con cui Stefano parlava. Dagli Atti degli Apostoli At 6,8-15 In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenèi, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. Allora istigarono alcuni perché dicessero: «Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio. Presentarono quindi falsi testimoni, che dissero: «Costui non fa che parlare contro questo luogo santo e contro la Legge. Lo abbiamo infatti udito dichiarare che Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato». E tutti quelli che sede...

Sant'Agnese di Montepulciano

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  Sant'Agnese di Montepulciano, nata nel 1268 a Gracciano, manifestò fin dalla tenerissima età una profonda inclinazione alla vita spirituale, entrando in monastero a soli nove anni con il consenso dei genitori. La sua ascesa religiosa fu rapidissima, tanto che a quindici anni ricevette una dispensa papale per assumere il ruolo di badessa nel nuovo monastero di Proceno, distinguendosi per una saggezza e una maturità che superavano di gran lunga la sua età anagrafica. La vita di Agnese fu costellata di fenomeni mistici e visioni celestiali, tra cui celebri episodi in cui riceveva la Comunione direttamente dalle mani degli angeli o teneva tra le braccia il Bambino Gesù durante le sue estasi. Nel 1306, mossa da una visione divina, tornò a Montepulciano per fondare il monastero di Santa Maria Novella, scegliendo di adottare la regola di san Domenico per la sua comunità. Oltre al suo rigore ascetico e alla profonda umiltà, Agnese divenne nota per lo spirito di carità e per i miracoli co...

PREGHIERA PER IL GIUBILEO DELLE MONACHE DOMENICANE

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  Padre di Misericordia, nella tua eterna saggezza, tu hai chiamato il tuo servo Domenico a camminare sulla via della fede come pellegrino itinerante e predicatore della grazia. Con la tua dolce Parola di Verità nel suo cuore e sulle sue labbra, Domenico ha invitato le prime sorelle e i primi fratelli a unirsi a lui in una vita di obbedienza contemplativa al servizio della santa predicazione. Celebrando questo giubileo, noi ti domandiamo di infondere nuovamente lo Spirito del Risorto nei nostri cuori e nel nostro spirito. Rinnovaci, affinché possiamo proclamare fedelmente e gioiosamente il vangelo della pace, per Cristo nostro Signore. Amen. Maria, Madre del Verbo Incarnato, prega per noi.

III DOMENICA DI PASQUA - ANNO A

PRIMA LETTURA Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere. Dagli Atti degli Apostoli At 2,14.22-33 [Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il t...

San Leone IX

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  San Leone IX, al secolo Brunone dei Conti di Egisheim-Dagsburg, rappresenta una delle figure più incisive del Medioevo cristiano, agendo come il vero motore della cosiddetta riforma gregoriana prima ancora di Gregorio VII. Nato in Alsazia nel 1002, si distinse inizialmente come vescovo di Toul, dove per oltre vent'anni manifestò doti straordinarie di mediatore e pastore, cercando instancabilmente di conciliare le tensioni tra l'autorità imperiale e le esigenze della Chiesa. La sua ascesa al soglio pontificio nel 1049 avvenne in un clima di profonda crisi morale, caratterizzato dalla piaga della simonia, ovvero la vendita delle cariche ecclesiastiche, e dal concubinato del clero. Leone IX non si limitò a governare da Roma, ma divenne un "papa pellegrino", attraversando instancabilmente l'Europa per presiedere sinodi e riportare l'ordine e la disciplina nelle diocesi più lontane. Durante il suo pontificato, egli si circondò di menti brillanti e riformatrici, t...

SABATO DELLA II SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo. Dagli Atti degli Apostoli At 6,1-7 In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani. E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; ...

San Galdino della Sala

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  San Galdino della Sala, figura luminosa del Medioevo milanese, nacque in una famiglia della piccola nobiltà cittadina intorno all'inizio del dodicesimo secolo. La sua esistenza si intrecciò indissolubilmente con le turbolente vicende politiche e religiose del tempo, segnate dallo scontro tra il Papato e l'autorità imperiale di Federico Barbarossa. Ordinato arcidiacono della cattedrale di Milano, Galdino si distinse immediatamente per la sua ferma fedeltà a papa Alessandro III, opponendosi con vigore agli antipapi sostenuti dall'Impero. Questa posizione lo portò a condividere le sorti della sua città durante il terribile assedio e la successiva distruzione operata dalle truppe imperiali nel 1162, evento che lo costrinse all'esilio presso le corti di Genova e della Francia. La sua dedizione non passò inosservata e, dopo la morte del predecessore, fu nominato Arcivescovo di Milano e creato Cardinale dallo stesso Alessandro III nel 1166. Al suo rientro in una città ancora...