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VENERDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore manifesterà le intenzioni dei cuori. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 4,1-5 Fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverà da Dio la lode. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 36 (37) ℟. La salvezza dei giusti viene dal Signore. Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore. ℟. Affida al Signore...

Santa Rosalia

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  Santa Rosalia, nobile fanciulla vissuta a Palermo nel XII secolo, nacque attorno al 1130 dalla famiglia dei Sinibaldi, signori della Quisquina e del Monte delle Rose. Cresciuta nell'ambiente agiato e raffinato della corte normanna di re Guglielmo I e della regina Margherita, la giovane spiccava per la sua bellezza e virtù, tanto che il suo destino appariva già segnato verso un matrimonio di alto rango. Tuttavia, mossa da una profonda e precoce vocazione spirituale, Rosalia decise di consacrare interamente la propria vita a Cristo, rifiutando i privilegi della nobiltà e le nozze terrene per abbracciare la via dell'eremitaggio. Abbandonata la vita di palazzo, la giovane cercò inizialmente rifugio in una grotta nei fitti boschi della Quisquina, luogo impervio in cui incise sulla roccia la testimonianza della sua scelta di ritirarsi in solitudine e preghiera. Successivamente, secondo la tradizione, fece ritorno verso la sua città natale insediandosi in una cavità sul Monte Pelleg...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O cara verginella Rosalia, che colla vostra speciale intercessione liberaste tante volte la nostra patria dai tremendi flagelli dell'ira divina. deh intercedete oggi per noi presso il Dio delle misericordie, acciocchè non voglia riguardare alla enormità dei nostri peccati per punirci, ma ci accordi invece tempo alla penitenza. Le vostre reliquie che sono in mezzo a noi, ci assicurino della vostra protezione e ci ottengano da Dio la grazia di glorificarlo insieme con voi nel cielo. Per tutti i secoli dei secoli Cosi sia.

SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA

PRIMA LETTURA Tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 3,18-23 Fratelli, nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani». Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟.Del Signore è la terra e quanto contiene. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. ℟. Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innoce...

San Gregorio Magno

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 San Gregorio Magno nacque a Roma intorno al 540 in un'agiata famiglia patrizia della gens Anicia, profondamente legata alla fede cristiana. Avviato a una brillante carriera nell'amministrazione pubblica romana, fu nominato Praefectus Urbi, carissima e prestigiosa carica di governo cittadino. Tuttavia, spinto da una profonda vocazione spirituale, decise presto di abbandonare le cariche pubbliche per abbracciare la vita monastica. Trasformò la propria dimora di famiglia sul Celio nel monastero intitolato a San Andrea e fondò altri complessi in Sicilia, conducendo un'esistenza di rigorosa preghiera, studio e penitenza. Le sue straordinarie capacità non passarono inosservate alla Chiesa. Papa Pelagio II lo ordinò diacono e lo inviò come apocrisario, ossia legato pontificio, presso la corte imperiale di Costantinopoli, dove rimase per sei anni difendendo con equilibrio gli interessi della Sede Romana. Nel 590, alla morte del pontefice a causa di un'epidemia di peste, Gregor...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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San Gregorio, tu sei stato un insigne pastore della chiesa di Cristo, con la tua vita hai effuso nel mondo la pietà e la dottrina cristiana. Tu hai cercato di mostrare a tutti, credenti e non, il volto di Gesù, come umile e Buon Pastore! Insegna a noi oggi, a metterci al servizio dei fratelli con semplicità di cuore, non cercando di mostrarci migliori agli occhi degli uomini, ma come realmente siamo agli occhi di Dio. Guidaci nel cammino della vita, per giungere un giorno a contemplare quel tanto sospirato mistero di Dio. San Gregorio stimolaci nel ricercare Cristo nel corpo consumato di un malato, negli occhi vuoti di un trasandato, nel viso oscuro di un peccatore, nell’accoglienza di un carcerato, nella vicinanza di un escluso, nell’aiutare uno meno fortunato di noi, nel nostro prossimo. San Gregorio Magno prega per noi

MERCOLEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 3,1-9 Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana? Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompen...

Sant’Elpidio Abate

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  Sant’Elpidio Abate, celebrato il 2 settembre, è una figura venerata dalla Chiesa cattolica la cui storia affonda le radici nella tradizione tardo-antica del IV secolo. Sebbene le fonti biografiche siano frammentarie e arricchite nel tempo da narrazioni agiografiche e leggendarie, la sua memoria rimane fortemente legata alla regione del Piceno, nelle Marche. Secondo una delle tradizioni più diffuse, Elpidio era originario della Cappadocia, in Asia Minore, terra natìa di celebri Padri della Chiesa e culla di un fiorente monachesimo. Attratto dalla vita ascetica e dalla ricerca di una comunione profonda con Dio, si distinse per la sua condotta austera e la devozione. Giunto in Italia, si stabilì nel Piceno, dove visse come eremita e anacoreta, raccogliendo attorno a sé discepoli affascinati dal suo esempio di preghiera e spirito evangelico. I racconti tradizionali presentano Elpidio sia come guida spirituale e abate di una comunità monastica, sia come instancabile evangelizzatore de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso Sant'Elpidio ci onoriamo del vostro augusto nome, quanto dobbiamo arrossire nel vederci tanto lontani nell'imitazione della vostra santa vita. Sì, o caro Santo, che di tutte le virtù foste splendido esempio otteneteci dal Signore la grazia di essere veramente vostri fedeli discepoli e di condurre una vita simile alla vostra, sinceramente cristiana. Risplenda in noi una fede viva e pratica, siano infiammati i nostri cuori di grande amore di Dio e di generosità verso il nostro prossimo. Fioriscano le più belle virtù fra i nostri piccoli, fra la nostra gioventù e fra tutti i lavoratori. Anche se siamo indegni, continuate su tutti noi la vostra protezione, così che possiamo un giorno essere partecipi con voi della stessa gloria nel santo Paradiso. Amen.

MARTEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 2,10b-16 Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da ness...