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MERCOLEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Dagli Atti degli Apostoli At 17,15.22-18,1 In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l'ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto. Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l'iscrizione: "A un dio ignoto". Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'o...

Madonna di Fatima

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 L'immagine raffigura la Madonna di Fatima, una delle apparizioni mariane più significative del XX secolo per la Chiesa Cattolica. L'evento ebbe inizio il 13 maggio 1917 nella Cova da Iria, in Portogallo, dove tre piccoli pastori — Lucia dos Santos e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto — riferirono di aver visto una "Signora vestita di bianco" più luminosa del sole. Dal punto di vista teologico, il messaggio di Fatima si concentra sulla chiamata alla penitenza, alla conversione e alla preghiera quotidiana del Rosario come strumento per ottenere la pace nel mondo e la fine dei conflitti. Le apparizioni sono strettamente legate alla teologia della speranza e alla dottrina del Cuore Immacolato di Maria, suggerendo che l'umanità possa trovare un cammino di salvezza attraverso la devozione e il sacrificio personale. L'iconografia presente è ricca di simbolismo: la Vergine è posta sopra una piccola quercia (elce), circondata da una luce divina che sottolinea la...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che s'irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina. Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi d'amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino. Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta. Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, purezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità. Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio. Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto de...

MARTEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

Prima Lettura Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia. At 16,22-34 Dagli Atti degli Apostoli At 16,22-34   In quei giorni, la folla [degli abitanti di Filippi] insorse contro Paolo e Sila, e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi. Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti. Il carceriere si svegliò e, vedendo aperte le porte del carcere, tirò fuori la spada e stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui». Quello allora chies...

San Leopoldo Mandić

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  San Leopoldo Mandić, nato Bogdan Ivan Mandić nel 1866 a Castelnuovo di Cattaro, è stato un frate cappuccino croato che ha speso quasi l'intera vita nel convento di Padova, diventando una delle figure più amate della cristianità novecentesca. Nonostante la sua fragile costituzione fisica, segnata da una bassa statura e da una salute precaria che gli causava difficoltà nel parlare e nel camminare, egli manifestò fin da giovane una volontà ferrea e una profonda vocazione religiosa. Il suo desiderio più grande era quello di lavorare per la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa, sognando di tornare nelle sue terre d'origine come missionario per favorire l'unità dei cristiani. Tuttavia, l'obbedienza ai suoi superiori lo portò lungo una strada diversa che egli accettò con umiltà estrema. Per circa trent'anni, San Leopoldo trascorse gran parte della sua giornata chiuso in una minuscola cella-confessionale di pochi metri quadrati. In quel piccolo spazi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore Gesù. che hai arricchito san Leopoldo di grazie speciali per esercitare con straordinario frutto il ministero della Riconciliazione, ti preghiamo, per sua intercessione. di concederci la grazia di accostarci fiduciosi e veramente pentiti al sacramento della Riconciliazione, per poter sperimentare la tua infinita misericordia cd essere rinnovati nel cuore e nell'impegno di vita. Tu sei Signore e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. San Leopoldo, prega per noi!

LUNEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo. Dagli Atti degli Apostoli At 16,11-15 Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedònia. Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite. Ad ascoltare c'era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 149 ℟. Il Signore ama il suo popolo. Oppure: ℟. Alleluia, alleluia, alleluia.   Cantate...

San Francesco de Geronimo

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  San Francesco de Geronimo nacque a Grottaglie nel 1642 e dedicò la propria esistenza al servizio missionario e alla cura delle anime, diventando una delle figure più carismatiche della Compagnia di Gesù nel Mezzogiorno d'Italia. Ordinato sacerdote a Napoli nel 1666, egli manifestò fin da subito un profondo desiderio di partire per le missioni in Estremo Oriente, seguendo le orme di San Francesco Saverio. Tuttavia, i suoi superiori intravidero in lui un apostolo necessario per le terre difficili del Regno di Napoli, destinandolo a quella che egli stesso definì la sua "India di qua". Per quarant'anni il santo percorse incessantemente le strade di Napoli e delle province limitrofe, trasformando ogni piazza e ogni angolo di strada in un pulpito per la sua predicazione vibrante e appassionata. La sua agiografia lo descrive come un uomo dalla tempra instancabile, capace di parlare al cuore dei nobili come a quello dei derelitti, dei carcerati e dei galeotti. Si racconta c...

VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO A

PRIMA LETTURA Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. Dagli Atti degli Apostoli At 8,5-8.14-17 In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 65 (66) ℟. Acclamate Dio, voi tutti della terra. Acclamate Dio, voi tutti della terra, c...

San Cataldo

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  San Cataldo nacque in Irlanda all'inizio del VII secolo e, secondo la tradizione, divenne abate del monastero di Lismore prima di essere consacrato vescovo. La sua vita prese una svolta decisiva durante un pellegrinaggio in Terra Santa, dove ricevette una visione divina che gli ordinava di recarsi a Taranto per rievangelizzare la popolazione locale e riportare la fede cristiana nella regione. Giunto sulle coste pugliesi a seguito di un naufragio, Cataldo iniziò un'intensa opera missionaria caratterizzata da una profonda dedizione ai poveri e agli ammalati. Gli vengono attribuiti numerosi miracoli, tra cui la guarigione di ciechi e la risurrezione di morti, che contribuirono a consolidare la sua fama di santità tra i cittadini tarantini. Egli guidò la diocesi con saggezza e carità fino alla sua morte, avvenuta proprio il 10 maggio, data in cui la Chiesa ne celebra la memoria liturgica. Il culto di San Cataldo conobbe una straordinaria rinascita nel 1071, quando durante i lavor...