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SAN BONIFACIO, VESCOVO E MARTIRE – MEMORIA

Prima Lettura Tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati. 2Tm 3,10-16 Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo ​​2Tm 3,10-16 Figlio mio, tu mi hai seguito da vicino nell'insegnamento, nel modo di vivere, nei progetti, nella fede, nella magnanimità, nella carità, nella pazienza, nelle persecuzioni, nelle sofferenze. Quali cose mi accaddero ad Antiòchia, a Icònio e a Listra! Quali persecuzioni ho sofferto! Ma da tutte mi ha liberato il Signore! E tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannando gli altri e ingannati essi stessi. Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall'infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per ...

San Bonifacio

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  Nato nel Devon, in Inghilterra, verso la fine del VII secolo con il nome di Winfrith, entrò fin da giovane in monastero, dove si distinse per la sua profonda cultura e per il talento nell'insegnamento. Sentendo una forte vocazione missionaria, decise di lasciare la patria per evangelizzare le popolazioni germaniche oltre il Reno. Ricevuto il mandato ufficiale e il nome di Bonifacio da Papa Gregorio II, diede inizio a un'instancabile opera di predicazione e riorganizzazione ecclesiastica. Il santo è celebre per la sua audacia nel contrastare i culti pagani. L'episodio più famoso della sua agiografia è l'abbattimento della Quercia di Thor a Geismar, un albero sacro considerato inviolabile dai pagani locali. Vedendo che il loro dio non scatenava alcuna vendetta divina contro Bonifacio, molti presenti si convertirono al cristianesimo, e il legno dell'albero venne riutilizzato per costruire una cappella dedicata a San Pietro. Nominato arcivescovo di Magonza e legato po...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  San Bonifacio, nostro amico e protettore, tu che hai lasciato ogni cosa per servire Dio e la Chiesa, sua sposa carissima e amata, tu che hai annunciato il Vangelo con le parole e il dono della tua vita, fino al martirio, ottieni per noi dal Signore tutto quello che ci occorre per essere dei veri cristiani nel nostro tempo. Guidaci a non anteporre nulla all'amore di Cristo. Sostieni il nostro amore per la Chiesa. Accompagna i passi della nostra conversione. Tieni lontano da noi il peccato che insidia e rendici coraggiosi nell'annuncio della fede. Amen

GIOVEDÌ DELLA IX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2Tm 2,8-15 Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiunga- no la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che n...

San Filippo Smaldone

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  Nato a Napoli nel 1848, visse in un'epoca di grandi mutamenti sociali e scelse di dedicare interamente la sua vita sacerdotale al servizio dei più emarginati, con un'attenzione del tutto straordinaria verso le persone sorde, che all'epoca vivevano spesso in condizioni di profondo isolamento umano e spirituale. Durante gli anni della sua formazione e i primi tempi del ministero a Napoli, il giovane sacerdote rimase fortemente colpito dalle barriere comunicative e sociali che circondavano i sordi. Sentendo questa urgenza come una vera e propria chiamata divina, decise di fare dell'educazione e dell'evangelizzazione di queste persone la missione della sua vita. Per rendere stabile e diffusa questa opera di carità, si trasferì a Lecce, dove nel 1885 fondò la congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori. Insieme a loro, diede vita a istituti specializzati dove i giovani non udenti potevano ricevere non solo un'istruzione e una solida formazione cristiana, ma...

SANTI CARLO LWANGA E COMPAGNI, MARTIRI – MEMORIA

PRIMA LETTURA Ravviva il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2Tm 1,1-3.6-12 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio e secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno. Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia....

San Carlo Lwanga

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  Carlo Lwanga è uno dei più celebri martiri dell'Uganda, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento. Nato nel regno di Buganda (nell'odierna Uganda), prestava servizio come capo dei paggi alla corte del re Mwanga II. In un'epoca di forti tensioni politiche e religiose, segnata dall'arrivo dei missionari cattolici noti come i "Padri Bianchi", il giovane Carlo si convertì al cristianesimo, ricevendo il battesimo nel 1885. La situazione precipitò rapidamente quando il re Mwanga II iniziò a vedere i cristiani come una minaccia per il proprio potere assoluto e per le tradizioni locali. Il sovrano pretese dai giovani di corte atti che contrastavano radicalmente con la loro nuova fede morale e religiosa. Di fronte al rifiuto ostinato dei paggi, guidati e protetti spiritualmente da Carlo Lwanga che nel frattempo aveva sostituito il precedente leader catechista Giuseppe Mkasa (anch'egli giustiziato), il re scatenò una violenta persecuzione. Il culmine del marti...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  San Carlo Lwanga, testimone coraggioso del Vangelo, tu che hai difeso la purezza, la fede e la dignità anche a costo della vita, ottienici la forza di rimanere fedeli a Cristo nelle prove e nelle persecuzioni. Tu che hai acceso il fuoco dell'amore divino nel cuore dei tuoi compagni, intercedi per i giovani, perché siano forti nel bene e liberi da ogni male. Fa’ che anche noi, come te, sappiamo rispondere all’odio con la pace, e all’oppressione con la luce del Vangelo. Amen.

MARTEDÌ DELLA IX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova. Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo 2Pt 3,11b-15a.17-18 Carissimi, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza. Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall’errore dei malvagi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell’eternità. Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 89(90) ℟. Si...

Sant' Erasmo di Formia

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  Sant'Erasmo visse tra il III e il IV secolo e fu vescovo di Antiochia. Secondo la tradizione agiografica, durante le feroci persecuzioni contro i cristiani scatenate dagli imperatori Diocleziano e Massimiano, il santo subì torture indicibili a causa della sua incrollabile fede. Dopo aver abbandonato la sua sede episcopale per ritirarsi in eremitaggio sul monte Libano, dove fu nutrito da un corvo, ricevette l'ordine divino di tornare a predicare. Catturato e condotto davanti all'imperatore, rifiutò categoricamente di sacrificare agli idoli pagani, un dettaglio richiamato nell'opera dalla statua dorata della divinità che si staglia sulla destra. Il supplizio più noto e iconico legato alla sua figura, magistralmente e crudamente rappresentato nella tela, è l'eviscerazione. Il corpo del martire è disteso e legato, mentre i suoi aguzzini gli aprono il ventre e arrotolano i suoi intestini attorno a un argano da marinaio. Nonostante l'atrocità della scena, la composi...