Post

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Fermati sul monte alla presenza del Signore. Dal primo libro dei Re 1Re 19,9.11-13 In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l'Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 84 (85) ℟.Mostraci, Signore, la tua misericordia. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli. Sì, la sua salvezza è vicina a...

Santa Teresa Benedetta della Croce

Immagine
  Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, nasce a Breslavia il 12 ottobre 1891 in una devouta famiglia ebraica ortodossa. Giovane di straordinaria intelligenza e acuto rigore intellettuale, intraprende studi approfonditi di filosofia, divengono una delle menti più brillanti della fenomenologia e lavorando come assistente del celebre filosofo Edmund Husserl. Il suo percorso umano e spirituale è caratterizzato da una costante ricerca della verità, che la porta gradualmente ad allontanarsi dalla fede della sua giovinezza verso una posizione di ateismo razionale, senza mai placare il desiderio profondo di senso. La svolta decisiva avviene nell'estate del 1921 quando, leggendo quasi per caso l'autobiografia di Santa Teresa d'Avila, riconosce nella testimonianza della santa spagnola la Verità tanto cercata. L'anno successivo riceve il battesimo nella Chiesa Cattolica e consacra la propria vita all'insegnamento e all'approfondimento della filosofia c...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  Benedici tutti i cuori che si ottenebrano. Soprattutto da' sollievo, Signore, ai malati, agli afflitti che portano i loro cari alla tomba. Pace a loro. Insegna a dimenticare. Non lasciare su tutta la terra nessun cuore nell'angoscia per il peccato. Benedici coloro che sono felici, Signore: custodiscili sotto la tua protezione. A me non hai mai tolto l'abito della Madonna, l'abito religioso. Esso talvolta pesa molto sulle mie stanche spalle. Dammi forza, preché lo porti in penitenza fino alla tomba. Infine benedici il mio sonno, il sonno di tutti i morti. Ricorda per che cosa tuo Figlio soffrì nell'agonia di morte. Nella tua grande misericordia per tutte le necessità umane, da' riposo a tutti i morti nella tua pace eterna.

SAN DOMENICO, PRESBITERO – MEMORIA

PRIMA LETTURA Il giusto vivrà per la sua fede. Dal libro del profeta Abacuc Ab 1,2-3;2,2-4 Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese. Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette, perché la si legga speditamente. È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà. Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 9 ℟. Tu non abbandoni chi ti cerca, Signore. Il Signore siede in eterno, stabilisce il suo trono per il giudizio: governerà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. ℟. Il Signore sarà un rifugio per l’oppresso, un rifugio nei momenti di angoscia. Confidino in te quan...

San Domenico di Guzmán

Immagine
  San Domenico di Guzmán nacque a Caleruega, in Castiglia, intorno al 1170, in una famiglia nobile e profondamente devota. La tradizione agiografica narra che, prima della sua nascita, la madre Beata Giovanna d'Aza ebbe la visione di un cagnolino con una fiaccola accesa tra le fauci che correva a incendiare il mondo, presagio della futura missione di Domenico nel diffondere il fuoco della parola di Dio con ardore dottrinale e predica instancabile. Cresciuto nello studio della teologia a Palencia e ordinato sacerdote, divenne canone della cattedrale di Osma. Nel 1203, accompagnando il suo vescovo Diego di Acebes in un viaggio diplomatico attraverso il sud della Francia, entrò in contatto diretto con la diffusione dell'eresia catara e albigese. Comprendendo che l'imposizione politica e la ricchezza dei cleresi tradizionali non avrebbero riconquistato le anime, Domenico intuì la necessità di un nuovo modello apostolico basato sulla povertà radicale, la profonda preparazione te...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O ammirabile San Domenico, noi ci rallegriamo con voi nel quale la nobiltà del sangue fu vinta dalla nobiltà della grazia, che investì al battesimo l'anima vostra e vi rese di cherubica luce uno splendore e un portento. Voi che foste ricco della stola battesimale e che nondimeno sposaste austerità espiatrici tremende, impetrateci un pentimento amoroso che valga a ristorare in noi lo splendore della perduta innocenza. O beatissimo Patriarca, a contemplare il miracolo della vostra vita noi siamo colpiti dallo stupore, e il dolore ci prende in vederci così da voi discordanti. Deh! che la vostra protezione sia operatrice di meraviglie anche in noi, ci arrechi la guarigione delle infermità dello spirito, il fervore della pietà, la gioia dell'amicizia divina, la pace serena in morte e il consorzio di voi beato nella eternità. Così sia.

VENERDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Guai alla città sanguinaria. Na 2,1.3; 3,1-3.6-7 Dal libro del profeta Naum Na 2,1.3; 3,1-3.6-7 Ecco sui monti i passi d'un messaggero, che annuncia la pace! Celebra le tue feste, Giuda, sciogli i tuoi voti, poiché il malvagio non passerà più su di te: egli è del tutto annientato. Infatti il Signore restaura il vanto di Giacobbe, rinnova il vanto d'Israele, anche se i briganti li hanno depredati e saccheggiano i loro tralci. Guai alla città sanguinaria, piena di menzogne, colma di rapine, che non cessa di depredare! Sìbilo di frusta, fracasso di ruote, scalpitìo di cavalli, cigolìo di carri, cavalieri incalzanti, lampeggiare di spade, scintillare di lance, feriti in quantità, cumuli di morti, cadaveri senza fine, s'inciampa nei cadaveri. «Ti getterò addosso immondizie, ti svergognerò, ti esporrò al ludibrio. Allora chiunque ti vedrà, fuggirà da te e dirà: "Ninive è distrutta! Chi la compiangerà? Dove cercherò chi la consoli?"». Parola di Dio. Salmo R...

Sant'Alberto degli Abati

Immagine
  Sant'Alberto degli Abati, noto anche come Sant'Alberto da Trapani, nacque a Trapani intorno alla metà del XIII secolo dalla nobile famiglia degli Abati. La sua nascita fu considerata una grazia giunta dopo anni di matrimonio sterile dei genitori, Benedetto degli Abati e Giovanna Palizzi, i quali promisero di consacrare il figlio al Signore. Nonostante il tentativo paterno di avviarlo a un matrimonio di convenienza, la madre fece valere la promessa fatta e il giovane Alberto entrò nell'Ordine Carmelitano già in tenera età. Completati gli studi ed ordinato presbitero, Alberto si distinse per la profonda dedizione alla preghiera, lo spirito di penitenza e il fervore nella predicazione mendicante. Inviato a Messina, operò numerose conversioni e divenne figura di riferimento spirituale e sociale per l'intera regione. La tradizione hagiografica gli attribuisce numerosi prodigi, tra cui il celebre miracolo del soccorso a Messina durante un duro assedio, quando la città fu sa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  Dio annipotente e misericordioso, per intercessione di Sant'Alberto Confessore, concedeteci, ve ne preghiamo, che tutti i fedeli i quali con sentimento di divozione e pietà avranno gustato di quest'acqua, ottengano la salute nel vostro divino servizio. Per nostro Signor Gesù Cristo. Così Sia

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE - FESTA

PRIMA LETTURA La sua veste era candida come la neve. Dal libro del profeta Danièle Dn 7,9-10.13-14 Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 96 (97) ℟.Il Signore regna, il Dio di tutta la terra. Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutt...