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XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Se maltratterete la vedova e l'orfano, la mia ira si accenderà contro di voi. Dal libro dell'Èsodo Es 22,20-26 Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto. Non maltratterai la vedova o l'orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l'ascolterò, perché io sono pietoso». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 17 (18) ℟. Ti amo, Signore...

Beato Carlo Gnocchi

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  Il Beato Carlo Gnocchi nacque a San Colombano al Lambro il 25 ottobre 1902. Cresciuto in una famiglia umile e segnato precocemente dai lutti familiari, tra cui la perdita del padre e dei fratelli, trovò nella fede e nella vocazione religiosa il punto di riferimento della sua esistenza, culminata nella sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1925. Nei suoi primi anni di ministero si dedicò con passione all'educazione e alla formazione dei giovani, distinguendosi come stimato sacerdote e direttore spirituale presso l'Istituto Gonzaga di Milano. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale scelse di partire come cappellano militare volontario degli alpini, condividendo la drammatica esperienza della campagna di Russia e la tragica ritirata, un'esperienza che segnò profondamente il suo animo e lo pose di fronte all'abisso del dolore innocente. Ritornato in Italia, mosso da una carità operosa e instancabile, decise di dedicare il resto della sua vita ai bambini orfani, mu...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che sei Padre, e in Gesù Cristo ci rendi fratelli, ti ringraziamo per il dono di don Carlo Gnocchi che la Chiesa venera come Beato. Donaci la sua fede profonda, la sua speranza tenace, la sua carità ardente, perché possiamo continuare, sul suo eroico esempio, a servire la vita di ogni uomo «percosso e denudato dal dolore». Don Carlo ci insegni a cercarti ogni giorno tra i più fragili, negli occhi casti dei bimbi, nel sorriso stanco dei vecchi, nel crepuscolo dei morenti per amarti ogni giorno con «l’inesausto travaglio della scienza, con le opere dell’umana solidarietà e nei prodigi della carità soprannaturale». Amen

SABATO DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Cristo è il capo: da lui tutto il corpo cresce. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 4,7-16 Fratelli, a ciascuno di noi, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini». Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi v...

San Luigi Guanella

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  San Luigi Guanella nasce il 19 dicembre 1842 a Fraciscio, una frazione di Campodolcino sulle Alpi lombarde. Cresciuto in una famiglia numerosa e profondamente religiosa, manifesta fin da giovane una forte vocazione e una spiccata sensibilità verso i più deboli e i diseredati. Viene ordinato sacerdote nel 1866 a Como, iniziando la sua missione pastorale tra le montagne e affinando una spiritualità incentrata sulla carità operosa e sulla Provvidenza.  Durante i primi anni di ministero entra in contatto con la realtà salesiana di San Giovanni Bosco a Torino, trascorrendo tre anni nell'oratorio salesiano. Nonostante la grande intesa con Don Bosco, Don Guanella sente che la sua chiamata deve rivolgersi in modo speciale alle persone emarginate e abbandonate senza alcuna forma di assistenza, da lui affettuosamente definite "i congiunti più cari". Richiamato in diocesi a Como, fonda dopo alterne vicende le sue grandi opere caritative. Tra queste spiccano la congregazione femmin...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O San Luigi Guanella, Apostolo della carità, che nel mondo pervaso dall’odio e dall’egoismo hai sparso i tesori del cuore, soccorrendo i poveri e i miseri a te tanto cari, ottienici dalla bontà del Signore di conservare ed accrescere in noi l’amore verso Dio e verso il prossimo. Impetra, in particolare, la grazia... che ora da te imploriamo e la perseveranza finale.

VENERDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 4,1-6 Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟. Noi cerchiamo il tuo volto, Signore. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. ℟. Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luo...

San Giovanni da Capestrano

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  San Giovanni da Capestrano nacque nel 1386 a Capestrano, un piccolo borgo situato in Abruzzo. Figlio di un barone di origine tedesca venuto in Italia al seguito dei d'Angiò, intraprese inizialmente gli studi di diritto civile e canonico presso la prestigiosa Università di Perugia. La sua intelligenza brillante e le sue spiccate doti oratorie lo portarono presto ad affermarsi nel campo giurisprudenziale, fino a diventare governatore della città di Perugia per conto del Re di Napoli. La sua vita cambiò radicalmente durante un periodo di conflitto civile: catturato e imprigionato dai suoi avversari politici, Giovanni visse nei mesi di prigionia una profonda crisi spirituale che lo condusse alla conversione. Decise di rinunciare al matrimonio, alle cariche pubbliche e alle ricchezze materiali per abbracciare l'ordine dei Frati Minori Osservanti, entrando nel convento di Monteripido a Perugia nel 1416. Sotto la guida di San Bernardino da Siena, di cui divenne fedele discepolo e fe...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Giovanni uomo di Dio e della Chiesa, animatore di schiere audaci, noi Cappellani militari delle Forze armate di Terra, di Cielo e di Mare. Ti preghiamo con lo stesso ardore che Tu avesti quando invocavi il Signore nel guidare i Tuoi uomini alla salvaguardia della cristiana civiltà Anche noi, per dovere sacro a Dio e alla Patria, siamo chiamati a sostenere le nuove generazioni nella ricerca e nella difesa dei supremi valori della giustizia e della pace. Insegnaci ad amare i nostri soldati come Tu li amavi, a sentirli vicini più; che fratelli, a capirli nelle loro aspirazioni umane e spirituali. Aiutaci a portare nel cuore delle nostre Unità la stessa passione di fede e l'integrità della nostra testimonianza. Questo ci chiedono i nostri uomini d'arme e questo dobbiamo porgere loro. A Te perciò, o celeste nostro Patrono, noi ricorriamo; da Te, o apostolo serafico, noi impetriamo e per i Tuoi meriti aspettiamo i Doni dello Spirito. Amen.

GIOVEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Radicati e fondati nella carità, siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,14-21 Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 32 (33) ℟...