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VENERDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Guai alla città sanguinaria. Na 2,1.3; 3,1-3.6-7 Dal libro del profeta Naum Na 2,1.3; 3,1-3.6-7 Ecco sui monti i passi d'un messaggero, che annuncia la pace! Celebra le tue feste, Giuda, sciogli i tuoi voti, poiché il malvagio non passerà più su di te: egli è del tutto annientato. Infatti il Signore restaura il vanto di Giacobbe, rinnova il vanto d'Israele, anche se i briganti li hanno depredati e saccheggiano i loro tralci. Guai alla città sanguinaria, piena di menzogne, colma di rapine, che non cessa di depredare! Sìbilo di frusta, fracasso di ruote, scalpitìo di cavalli, cigolìo di carri, cavalieri incalzanti, lampeggiare di spade, scintillare di lance, feriti in quantità, cumuli di morti, cadaveri senza fine, s'inciampa nei cadaveri. «Ti getterò addosso immondizie, ti svergognerò, ti esporrò al ludibrio. Allora chiunque ti vedrà, fuggirà da te e dirà: "Ninive è distrutta! Chi la compiangerà? Dove cercherò chi la consoli?"». Parola di Dio. Salmo R...

Sant'Alberto degli Abati

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  Sant'Alberto degli Abati, noto anche come Sant'Alberto da Trapani, nacque a Trapani intorno alla metà del XIII secolo dalla nobile famiglia degli Abati. La sua nascita fu considerata una grazia giunta dopo anni di matrimonio sterile dei genitori, Benedetto degli Abati e Giovanna Palizzi, i quali promisero di consacrare il figlio al Signore. Nonostante il tentativo paterno di avviarlo a un matrimonio di convenienza, la madre fece valere la promessa fatta e il giovane Alberto entrò nell'Ordine Carmelitano già in tenera età. Completati gli studi ed ordinato presbitero, Alberto si distinse per la profonda dedizione alla preghiera, lo spirito di penitenza e il fervore nella predicazione mendicante. Inviato a Messina, operò numerose conversioni e divenne figura di riferimento spirituale e sociale per l'intera regione. La tradizione hagiografica gli attribuisce numerosi prodigi, tra cui il celebre miracolo del soccorso a Messina durante un duro assedio, quando la città fu sa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Dio annipotente e misericordioso, per intercessione di Sant'Alberto Confessore, concedeteci, ve ne preghiamo, che tutti i fedeli i quali con sentimento di divozione e pietà avranno gustato di quest'acqua, ottengano la salute nel vostro divino servizio. Per nostro Signor Gesù Cristo. Così Sia

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE - FESTA

PRIMA LETTURA La sua veste era candida come la neve. Dal libro del profeta Danièle Dn 7,9-10.13-14 Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 96 (97) ℟.Il Signore regna, il Dio di tutta la terra. Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutt...

Trasfigurazione del Signore

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  La Trasfigurazione del Signore, celebrata dalla Chiesa il 6 agosto, rievoca l'evento prodigioso in cui Gesù manifestò la sua gloria divina ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni sulla cima del monte Tabor. Secondo i Vangeli sinottici, Cristo condusse i tre apostoli sul monte in disparte per pregare, e durante questo momento di intima unione con il Padre il suo volto cambiò d'aspetto, risplendendo come il sole, mentre le sue vesti divennero d'un bianco fulgido e candido come la luce. Accanto a Gesù apparvero in gloria Mosè ed Elia, figure simboliche che rappresentano rispettivamente la Legge e i Profeti. La loro presenza testimonia che in Cristo si compiono le antiche Scritture e si realizza la promessa di salvezza fatta da Dio al popolo d'Israele. Pietro, sopraffatto dallo stupore e dalla meraviglia, propose di erigere tre tende per prolungare quell'esperienza di straordinaria bellezza e contemplazione spirituale. Mentre ancora parlava, una nube luminosa avvolse ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti rendiamo grazie, somma Trinità, ti rendiamo grazie, vera unità, ti rendiamo grazie, bontà unica, ti rendiamo grazie, soavissima divinità. Ti renda grazie l'uomo, tua umile creatura e tua sublime immagine. Ti renda grazie, perché non lo abbandonasti alla morte, ma l'hai strappato dall'abisso della perdizione ed effondi a torrenti su di lui la tua misericordia. Egli ti immoli il sacrificio di lode, ti offra l'incenso della sua dedizione, ti consacri olocausti di giubilo. O Padre, ci hai mandato il Figlio; o Figlio, ti sei incarnato nel mondo; o Spirito Santo, eri presente nella Vergine che concepiva, eri presente al Giordano, nella colomba, sei oggi sul Tabor, nella nube. Trinità intera, Dio invisibile, tu cooperi alla salvezza degli uomini perché essi si riconoscano salvati dalla tua divina potenza.

MERCOLEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Ti ho amato di amore eterno. Ger 31,1–7 Dal libro del profeta Geremìa Ger 31,1-7   «In quel tempo – oracolo del Signore – io sarò Dio per tutte le famiglie d’Israele ed esse saranno il mio popolo. Così dice il Signore: Ha trovato grazia nel deserto un popolo scampato alla spada; Israele si avvia a una dimora di pace». Da lontano mi è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d’Israele. Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli e avanzerai danzando tra gente in festa. Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samarìa; dopo aver piantato, i piantatori raccoglieranno. Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sulla montagna di Èfraim: “Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore, nostro Dio”. Poiché dice il Signore: Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: “Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d’Is...

Sant'Emidio di Ascoli, Vescovo e Martire

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  Nato a Treviri nel III secolo da una famiglia pagana, Emidio rimase affascinato dalle Sacre Scritture in gioventù e scelse di abbracciare la fede cristiana, convertendosi unitamente a due suoi cari amici, Euplo ed Euprobo. Il suo ardore evangelico e la profonda sapienza lo portarono presto a Roma per sfuggire all'ostilità dei suoi concittadini e dei propri familiari. Nella Città Eterna le sue prediche e i numerosi prodigi operati attirarono l'attenzione di papa Marcellino, il quale lo consacrò vescovo e lo inviò nel Piceno con la missione di diffondere il Vangelo e confortare le prime comunità cristiane di Ascoli Piceno. Giunto nel capoluogo piceno, Emidio operò una straordinaria opera di evangelizzazione, affiancata da conversioni di massa e guarigioni miracolose. La sua fama crebbe a tal punto da raggiungere l'interesse della giovane Polisia, figlia dell'intransigente governatore pagano Polimio. La conversione e il battesimo della principessa scatenarono la furia de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Potentissimo mio Sant'Emidio, mio particolare Protettore, umilmente Vi invoco. Ringrazio la Santissima Trinità che, elettoVi suo fedele Ministro, ha reso tanto glorioso, in Terra, il vostro Nome e tanto efficace, in Cielo, la vostra Intercessione. RicordateVi che, troncatoVi dal busto il capo, lo portaste in mano sino all'Oratorio del Monte, dove miracolosamente voleste riposare in pace; e per tutti i vostri Trionfi, ricevetemi sotto il vostro Patrocinio e liberatemi dai flagelli, meritati con i miei peccati e, specialmente, dalla peste, dalla carestia e dai terremoti. Impetratemi pure una breve o tranquilla agonia, e datemi la vostra Fede, la vostra Carità, nell'ora della mia morte. Amen.

SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, PRESBITERO - MEMORIA

Dal libro del profeta Geremia Ger 30,1-2.12-15.18-22 Parola rivolta a Geremia da parte del Signore: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto. Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave. Nessuno ti fa giustizia; per un’ulcera vi sono rimedi, ma non c’è guarigione per te. Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Perché gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto. Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e non sar...