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GIOVEDÌ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Così predichiamo e così avete creduto. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 15,1-11 Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che s...

San Francesco da Camporosso

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  San Francesco da Camporosso, al secolo Giovanni Croese, nasce il 27 dicembre 1804 nel borgo ligure di Camporosso. Cresciuto in una famiglia semplice di contadini, matura fin da giovane un profondo fervore religioso che lo spinge ad abbracciare la vita consacrata negli Ordini mendicanti. Entrato dapprima tra i Frati Minori Conventuali a Sestri Ponente, passa in seguito all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dove nel 1825 veste l'abito e assume il nome di fra Francesco, professando i voti solenni l'anno successivo. Trasferito nel convento dell'Immacolata Concezione a Genova, viene incaricato di svolgere il ruolo di frate questuante. Per circa quarant'anni percorre instancabilmente le strade e i vicoli del capoluogo ligure per raccogliere offerte per i poveri e per il convento. Questa mansione lo porta ad entrare in profondo contatto con la popolazione locale, guadagnandosi l'affetto profondo di operai, marinai, nobili e bisognosi, che lo ribattezzano affettuosa...

SANTI CORNELIO, PAPA, E CIPRIANO, VESCOVO, MARTIRI - MEMORIA

PRIMA LETTURA Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 12,31 – 13,13 Fratelli, desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime. Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutt...

santi Cornelio e Cipriano

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  I santi Cornelio e Cipriano rappresentano due delle figure più eminenti e carismatiche della Chiesa del III secolo, uniti da un'intensa comunione spirituale, da un'attiva collaborazione dottrinale e, infine, dalla medesima testimonianza di fede attraverso il martirio. Benché la loro deposizione e la loro morte siano avvenute in luoghi e in tempi distinti (il 14 settembre di anni differenti), la liturgia cristiana li commemora congiuntamente il 16 settembre per celebrare il legame indissolubile tra il vescovo di Roma e il vescovo di Cartagine. San Cornelio fu eletto Papa nel 251, al termine di un travagliato periodo di sede vacante causato dalle violente persecuzioni dell'imperatore Decio. Il suo pontificato si trovò subito ad affrontare una grave spaccatura interna causata dal sacerdote Novaziano, il quale sosteneva una linea di estremo rigore rifiutando il riammissione nella comunità dei cosiddetti lapsi, ossia i cristiani che avevano ceduto alla paura sacrificando agli ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Imparò l'obbedienza e divenne causa di salvezza eterna. Dalla lettera agli Ebrei Eb 5,7-9 Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 30 (31) ℟. Salvami, Signore, per la tua misericordia. In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; difendimi per la tua giustizia. Tendi a me il tuo orecchio. ℟. Vieni presto a liberarmi. Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Perché mia rupe e mia fortezza tu sei, per il tuo nome guidami e conducimi. ℟. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. ℟. Ma io confido in te, S...

Beata Vergine Maria Addolorata

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  La memoria della Beata Vergine Maria Addolorata, celebrata il 15 settembre all'indomani della festa dell'Esaltazione della Santa Croce, richiama la profonda partecipazione della Madre di Gesù al mistero della passione e morte del Figlio. Il titolo di Addolorata affonda le sue radici nella profezia del vecchio Simeone, che al momento della presentazione di Gesù al Tempio predisse a Maria che una spada le avrebbe trafitto l'anima, prefigurando il dolore per la missione redentrice del Figlio. Nel corso dei secoli, la pietà popolare e la riflessione teologica hanno contemplato la sofferenza della Vergine attraverso la devozione ai suoi "Sette Dolori": la profezia di Simeone, la fuga in Egitto per sfuggire all'ira di Erode, la smarrimento di Gesù dodicenne nel Tempio di Gerusalemme, l'incontro lungo la via del Calvario, la crocifissione e morte del Figlio, la deposizione del suo corpo dalla croce e la sua sepoltura. La devozione nacque spontaneamente tra i fe...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gran Regina dei Martiri e la più desolata di tutte le madri, il vostro dolore è immenso come il mare, perchè tutte le piaghe che i peccati degli uomini hanno impresse nel sacro corpo del vostro divin Figliuolo, sono ivi tutte riunite a trafiggere il vostro cuore. Ecco prostrato ai vostri piedi il peccatore più indegno, sinceramente pentito d'aver trafitto il divin Redentore. Le colpe che io ho commesso sono più gravi di quello che io posso soffrire per cancellarle. Deh, Madre beata, imprimete nel mio cuore le piaghe santissime del vostro amore, onde non brami che di patire e morire con Gesù crocifisso, e spirar l'anima penitente nel vostro purissimo cuore. Così sia. Maria Addolorata, Madre di tutti i Cristiani, pregate per noi.

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

PRIMA LETTURA Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita. Dal libro dei Numeri Nm 21,4-9 In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita. Parola di Dio  SALMO RESPO...

Esaltazione della Santa Croce

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  La festa dell'Esaltazione della Santa Croce, celebrata il 14 settembre, trae la sua origine storica dal IV secolo, legandosi al ritrovamento delle reliquie della Vera Croce a Gerusalemme per opera di sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino. Nel 335 d.C., dopo la consacrazione della basilica del Santo Sepolcro e del Martyrion eretti sul Golgota, il legno sacro della Croce venne esposto per la prima volta alla venerazione dei fedeli proprio il giorno successivo alla dedicazione della chiesa, dando origine a questa festività. La solennità assunse un significato ancor più profondo nel VII secolo. L'imperatore bizantino Eraclio riuscì a recuperare la reliquia nel 628, dopo che era stata asportata dal re persiano Cosroe II durante la conquista di Gerusalemme. Secondo la tradizione agiografica, Eraclio riportò personalmente il legno sacro in città restituendolo al Patriarca di Gerusalemme, e da quel momento la memoria dell'Esaltazione, intesa sia come innalzamento c...