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MARTEDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA At 20,17-27 Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa. Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù. Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vang...

San Crispino da Viterbo

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  Nato a Viterbo il 13 novembre 1668 con il nome di Pietro Fioretti, il futuro santo crebbe in una famiglia di umili artigiani. Rimasto orfano di padre in tenera età, fu cresciuto dalla madre Marzia e dallo zio paterno Francesco, che lo accolse come apprendista nella sua bottega di calzolaio. Fin da fanciullo manifestò una profonda devozione mariana, ereditata dalla madre che fin da piccolo lo aveva affidato alla Vergine Maria presso il santuario della Madonna della Quercia. La svolta decisiva per la sua vita avvenne all'età di venticinque anni quando, colpito dalla profonda devozione di una processione di novizi cappuccini, decise di abbracciare la vita religiosa. Il 22 luglio 1693 entrò nel convento della Palanzana, assumendo il nome di fra Crispino e scegliendo consapevolmente di rimanere un fratello laico, non sacerdote, per ricalcare le orme dell'umiltà di san Francesco d'Assisi e di san Felice da Cantalice. Nel corso della sua vita comunitaria fra Crispino fu trasferi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O San Crispino, che nel tuo lavoro manuale di calzolaio unisti fede e santità di vita e meritasti d'essere nella chiesa intrepido Martire di Cristo. Difficili sono i nostri sforzi nella lotta quotidiana, in questo mondo agitato, materialista e senza sicuri approdi. Alla tua benigna intercessione affidiamo fede, famiglie e lavoro, perché da te protetti e sostenuti, possiamo avere pane, lavoro e santità di vita. Fa che il nostro Comitato, che si onora di festeggiarti, risponda sempre con l'onestà di tutti i suoi componenti ai fini per i quali fu istituito; e sia sempre fedele alle leggi di Dio, come il VANGELO domanda a quanti vogliono nel mondo del lavoro essere testimoni e artefici di giustizia, di fraternità e di pace. Amen.

LUNEDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede? Dagli Atti degli Apostoli At 19,1-8 Mentre Apollo era a Corìnto, Paolo, attraversate le regioni dell'altopiano, scese a Èfeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo». Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù». Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi poté parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori di ciò che...

San Felice da Cantalice

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  Felice da Cantalice è stato il primo santo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, vissuto nel cuore del sedicesimo secolo. Nato da una famiglia di umili contadini nell'alto Lazio, trascorse la giovinezza lavorando i campi e custodendo il gregge, manifestando fin da subito una profonda inclinazione alla preghiera e alla contemplazione silenziosa. Una volta raggiunta l'età adulta, scelse di consacrarsi interamente a Dio ed entrò nel convento dei Cappuccini, dove professò i voti religiosi come frate laico. Trasferito a Roma, ricevette l'incarico di frate cercatore, compito che svolse ininterrottamente per circa quarant'anni, diventando una delle figure più note, amate e caratteristiche delle vie romane dell'epoca. Percorreva ogni giorno la città a piedi scalzi, con una bisaccia sulle spalle, raccogliendo le elemosine per i bisognosi e per il sostentamento del suo convento. A chiunque gli facesse un'offerta o rivolgesse una parola, rispondeva immancabilmente...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O specchio di ogni virtù, S. Felice, voi pazientissimo nelle afflizioni più gravi, faceste sempre aspro governo di voi medesimo: e vissuto ognora innocente di corpo e di spirito, meritaste gli amplessi di Gesù Bambino, e nel momento della vostra morte la vista della Madre di Dio: ricco di meriti alla patria beata. Deh! fate che imitandovi nelle vostre belle virtù e specialmente nella santa purità, ci meritiamo in questa vita le grazie divine e la materna protezione di Maria SS., per potere nell’altra partecipare con voi ai gaudi eterni del Paradiso. Così sia.

ASCENSIONE DEL SIGNORE – MESSA DEL GIORNO - ANNO A

PRIMA LETTURA Fu elevato in alto sotto i loro occhi. Dagli Atti degli Apostoli At 1,1-11 Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'adempimento della promessa del Padre, «quella - disse - che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma rice...

L'Ascensione di Gesù

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L'Ascensione di Gesù rappresenta uno dei pilastri fondamentali della teologia e della liturgia cristiana, segnando il momento in cui Cristo, quaranta giorni dopo la sua Risurrezione, ascende al cielo in corpo e anima per sedere alla destra del Padre. Dal punto di vista dottrinale, questo evento sancisce la glorificazione definitiva della natura umana di Gesù, che entra definitivamente nello spazio divino, aprendo per l'umanità la via verso la vita eterna. L'opera d'arte mostrata nell'immagine, realizzata dal pittore Benjamin West nel 1801, traduce visivamente questo mistero attraverso una netta separazione spaziale e luminosa tra la dimensione terrena e quella celeste. Nei testi neotestamentari, in particolare negli Atti degli Apostoli e nei Vangeli di Luca e Marco, l'Ascensione non è descritta come un semplice allontanamento fisico, ma come l'atto con cui Gesù assume la pienezza della sua regalità universale. Sedere alla destra del Padre significa partecipa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O mio buon Gesù! consolatore degli afflitti, avete detto ai vostri Apostoli « Vado a prepararvi il luogo, acciocché dove sono Io abbiate ad essere anche voi. » Avete preparato, come spero, anche per me il domicilio nella casa del vostro Padre. Voi mi avete preceduto nella ignominia della croce e risorto ascendeste al Cielo, di là ritornerete nel giorno del giudizio per rimunerarmi in proporzione del frutto che avrò ricavato dalla vostra Passione e Morte. Voi mi siete modello e rimuneratore dei patimenti. Imiterò la divina grazia, la vostra pazienza onde possa ricevere la corona promessa a chi soffre. Vi prometto che sarò fedele fino alla morte, affinché possa ottenere il luogo che Voi mi avete preparato nella casa del Padre vostro. Sempre fino all'ultimo respiro combatterò da forte col vostro aiuto per la giustizia, onde raggiungere la vita eterna, che credo con tutta fermezza.

SABATO DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo. Dagli Atti degli Apostoli At 18,23-28 Trascorso ad Antiòchia un po' di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli. Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni. Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamen...