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SANTI CARLO LWANGA E COMPAGNI, MARTIRI – MEMORIA

PRIMA LETTURA Ravviva il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2Tm 1,1-3.6-12 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio e secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno. Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia....

San Carlo Lwanga

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  Carlo Lwanga è uno dei più celebri martiri dell'Uganda, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento. Nato nel regno di Buganda (nell'odierna Uganda), prestava servizio come capo dei paggi alla corte del re Mwanga II. In un'epoca di forti tensioni politiche e religiose, segnata dall'arrivo dei missionari cattolici noti come i "Padri Bianchi", il giovane Carlo si convertì al cristianesimo, ricevendo il battesimo nel 1885. La situazione precipitò rapidamente quando il re Mwanga II iniziò a vedere i cristiani come una minaccia per il proprio potere assoluto e per le tradizioni locali. Il sovrano pretese dai giovani di corte atti che contrastavano radicalmente con la loro nuova fede morale e religiosa. Di fronte al rifiuto ostinato dei paggi, guidati e protetti spiritualmente da Carlo Lwanga che nel frattempo aveva sostituito il precedente leader catechista Giuseppe Mkasa (anch'egli giustiziato), il re scatenò una violenta persecuzione. Il culmine del marti...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  San Carlo Lwanga, testimone coraggioso del Vangelo, tu che hai difeso la purezza, la fede e la dignità anche a costo della vita, ottienici la forza di rimanere fedeli a Cristo nelle prove e nelle persecuzioni. Tu che hai acceso il fuoco dell'amore divino nel cuore dei tuoi compagni, intercedi per i giovani, perché siano forti nel bene e liberi da ogni male. Fa’ che anche noi, come te, sappiamo rispondere all’odio con la pace, e all’oppressione con la luce del Vangelo. Amen.

MARTEDÌ DELLA IX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova. Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo 2Pt 3,11b-15a.17-18 Carissimi, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza. Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall’errore dei malvagi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell’eternità. Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 89(90) ℟. Si...

Sant' Erasmo di Formia

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  Sant'Erasmo visse tra il III e il IV secolo e fu vescovo di Antiochia. Secondo la tradizione agiografica, durante le feroci persecuzioni contro i cristiani scatenate dagli imperatori Diocleziano e Massimiano, il santo subì torture indicibili a causa della sua incrollabile fede. Dopo aver abbandonato la sua sede episcopale per ritirarsi in eremitaggio sul monte Libano, dove fu nutrito da un corvo, ricevette l'ordine divino di tornare a predicare. Catturato e condotto davanti all'imperatore, rifiutò categoricamente di sacrificare agli idoli pagani, un dettaglio richiamato nell'opera dalla statua dorata della divinità che si staglia sulla destra. Il supplizio più noto e iconico legato alla sua figura, magistralmente e crudamente rappresentato nella tela, è l'eviscerazione. Il corpo del martire è disteso e legato, mentre i suoi aguzzini gli aprono il ventre e arrotolano i suoi intestini attorno a un argano da marinaio. Nonostante l'atrocità della scena, la composi...

SAN GIUSTINO, MARTIRE - MEMORIA

PRIMA LETTURA Dio ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina. Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo 2Pt 1,2-7 Carissimi, grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 90(91) ℟....

San Giustino

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  Nato intorno al 100 d.C. a Flavia Neapolis (l'odierna Nablus, in Palestina) da una famiglia pagana di origine greca, Giustino dedicò la sua giovinezza a una profonda ricerca della verità. Frequentò diverse scuole filosofiche del suo tempo, tra cui lo stoicismo, il peripatetismo e il pitagorismo, senza trovare risposte appaganti alle grandi domande sull'esistenza e su Dio. Fu l'incontro con il platonismo ad affascinarlo maggiormente, ma la svolta definitiva avvenne grazie a un misterioso colloquio su una spiaggia con un anziano venerabile. Questo vecchio saggio gli mostrò i limiti della ragione umana e lo indirizzò verso le Scritture e i profeti che avevano annunciato il Cristo. Convertitosi al cristianesimo intorno ai trent'anni, Giustino non rinnegò la filosofia, ma iniziò a considerarla come una preparazione propedeutica alla pienezza della Verità rivelata dal Vangelo. Viaggiò a lungo per diffondere e difendere la nuova fede, fondando infine una scuola a Roma nei pr...

San Giovanni Battista Scalabrini

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  Nato a Fino Mornasco nel 1839, Scalabrini mostrò fin da giovane una profonda vocazione religiosa che lo portò all'ordinazione sacerdotale e, successivamente, alla nomina come Vescovo di Piacenza a soli 36 anni, nel 1876. Durante il suo lungo episcopato, si distinse per un'instancabile attività pastorale, realizzando ben cinque visite pastorali complete nella sua diocesi e dedicandosi con fervore al catechismo, tanto da meritare l'elogio di Papa Pio IX. Il fulcro del suo operato e della sua santità si manifestò tuttavia nella risposta lungimirante al drammatico fenomeno dell'emigrazione italiana di fine Ottocento. Toccato profondamente dalle sofferenze e dallo sfruttamento dei tantissimi italiani che partivano per le Americhe, Scalabrini comprese che queste persone non perdevano solo la patria, ma rischiavano di perdere anche la fede e la dignità umana a causa dell'abbandono. Per rispondere a questa emergenza, nel 1887 fondò la Congregazione dei Missionari di San C...

SANTISSIMA TRINITÀ - SOLENNITÀ - ANNO A

Prima Lettura Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso. Es 34,4b-6.8-9 Dal libro dell'Èsodo Es 34,4b-6.8-9 In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà». Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervíce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dn 3,52-56 R. A te la lode e la gloria nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. R. Benedetto il tuo nome glorioso e santo. R.   Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso....

Santissima Trinità

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  La solennità della Santissima Trinità è una delle ricorrenze più centrali dell'anno liturgico della Chiesa cattolica e si celebra la prima domenica dopo la Pentecoste. Questa festa non commemora un evento storico della vita di Gesù o della Chiesa, ma celebra il mistero centrale della fede e della vita cristiana, ovvero la natura intima di Dio come comunione d'amore di tre Persone uguali e distinte. Dal punto di vista teologico, il dogma trinitario definisce che Dio è uno solo in una sola natura o sostanza, ma sussiste in tre Persone divine. Il Padre è il principio senza principio, sorgente della vita e della creazione. Il Figlio, Gesù Cristo, è il Verbo incarnato, generato dal Padre prima di tutti i secoli e fatto uomo per la redenzione dell'umanità. Lo Spirito Santo è l'amore personificato che procede dal Padre e dal Figlio, animando la Chiesa e guidando i credenti verso la verità tutta intera. Nello sviluppo della dottrina, i primi concili ecumenici della storia, in...