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SANT'IGNAZIO DI LOYOLA, PRESBITERO - MEMORIA

PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Geremia. Ger 26,1-9 All'inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, fu rivolta a Geremìa questa parola da parte del Signore: "Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola. Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni. Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi e se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua premura, ma che voi non avete ascoltato, io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra". I sacerdoti, i ...

Sant'Ignazio di Loyola

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  Sant'Ignazio di Loyola: Il Cavaliere dello Spirito Nato nel 1491 nel castello di Loyola, nei Paesi Baschi, Íñigo López de Loyola crebbe con il sogno delle gesta cavalleresche e della gloria militare. La sua vita cambiò radicalmente nel 1521 durante l'assedio di Pamplona, quando una palla di cannone gli spezzò la gamba destra. Questo grave ferimento segnò l'inizio di una straordinaria trasformazione interiore. Durante la lunga e dolorosa convalescenza, non avendo a disposizione i romanzi cavallereschi che tanto amava, Íñigo si dedicò alla lettura della Vita di Cristo e delle vite dei santi. Fu proprio in quei giorni che avvertì una profonda differenza emotiva: mentre le fantasie mondane lo lasciavano infine insoddisfatto e arido, il pensiero di imitare le opere dei santi gli infondeva una pace duratura e una gioia profonda. La Conversione e la Nascita degli Esercizi Spirituali Deciso a servire soltanto il "Re eterno", lasciò la casa paterna e si ritirò in preghie...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e possiedo; tu me lo hai dato, a te, Signore, lo ridono; tutto è tuo, di tutto disponi secondo la tua volontà: dammi solo il tuo amore e la tua grazia; e questo mi basta. Amen

GIOVEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani. Dal libro del profeta Geremìa Ger 18,1-6 Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola». Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto. Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d’Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Da Sal 145 (146) ℟.Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe. Loda il Signore, anima mia: loderò il Signore finché ho vita, canterò inni al mio Dio finché esisto.℟. Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salv...

San Pietro Crisologo

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  San Pietro Crisologo nacque ad Imola intorno al 380 d.C. e venne educato alla fede e al ministero dal vescovo Cornelio, che lo ordinò diacono. La sua vita ebbe una svolta decisiva quando, intorno al 433 d.C., fu consacrato vescovo di Ravenna, capitale dell'Impero Romano d'Occidente e polo strategico di enorme rilevanza politica e religiosa. Il soprannome "Crisologo", che significa "dalle parole d'oro", gli fu attribuito per la straordinaria eloquenza e la capacità oratoria che caratterizzavano la sua predicazione. I suoi sermoni erano noti per essere brevi, incisivi e capaci di spiegare i più complessi misteri della fede e della teologia dogmatica con un linguaggio accessibile sia alla corte imperiale sia al popolo comune. Tra i suoi estimatori più celebri figurava l'imperatrice Galla Placidia, che ne sostenne e apprezzò l'opera pastorale. Durante il suo episcopato, Pietro si distinse per una ferma difesa dell'ortodossia contro le eresie de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che nel vescovo san Pietro Crisologo hai dato alla Chiesa un teologo insigne dell'incarnazione del Verbo, concedi a noi, che lo veneriamo protettore e maestro, di meditare nel cuore e di esprimere con le opere il tuo mistero di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio. Amen

SANTI MARTA, MARIA E LAZZARO – MEMORIA

Prima Lettura Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. 1Gv 4,7-16 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,7-16 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come sal...

Santa Marta di Betania

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  Santa Marta di Betania è una delle figure femminili più note e amate dei Vangeli. Sorella di Maria e di Lazzaro, viveva nel villaggio di Betania, a poca distanza da Gerusalemme, dove la sua casa era un punto di riferimento accogliente per Gesù durante i suoi spostamenti. Il profilo evangelico Nei testi evangelici, Marta incarna l'operosità e la dedizione al servizio. Durante una visita di Gesù, mentre la sorella Maria rimase seduta ai piedi del Maestro ad ascoltarne la parola, Marta si dedicò completamente alle faccende domestiche e alla cura dell'ospite. Quando si lamentò con Gesù dell'inattività della sorella, ricevette la celebre risposta con cui il Maestro la invitò a non affannarsi eccessivamente per le cose materiali, ricordandole l'importanza del nutrimento spirituale. Tuttavia, il legame di Marta con Gesù si rivelò profondo e nutrito da una fede incrollabile. In occasione della morte del fratello Lazzaro, Marta gli andò incontro e professò chiaramente la sua f...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ammirabile Vergine, con piena fiducia ricorro a te. Mi confido a te sperando che mi esaudirai nelle mie necessità e che mi aiuterai nella mia prova umana. Ringraziandoti in anticipo ti prometto di divulgare questa preghiera. Consolami, ti supplico in tutti i miei bisogni e difficoltà. Ricordandomi del profondo gaudio che riempì il Tuo Cuore all'incontro col Salvatore del mondo nella tua casa a Betania. Ti invoco: assistimi come pure i miei cari, affinché io rimanga in unione con Dio e che io meriti di Essere esaudito nelle mie necessità, in particolare nel bisogno che pesa su di me. Con piena fiducia ti prego, Tu, mia auditrice: vinci le difficoltà che mi opprimono come pure hai vinto il perfido drago che è rimasto vinto sotto il tuo piede. Amen

MARTEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi. Dal libro del profeta Geremia. Ger 14,17-22 Il Signore ha detto: «I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere». Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore! Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te. Ma per il tuo nome non respingerci, non disonorare il trono della tua gloria. Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi. Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere? Forse che ...