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SABATO DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA 2Cr 24,17-25 Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l'altare. Dal secondo libro delle Cronache 2Cr 24,17-25 Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati. Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: “Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona”». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccarìa, ma ne uccise il...

San Giovanni da Matera

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  Giovanni nacque a Matera intorno al 1070 da una famiglia agiata e profondamente cristiana. Fin dalla giovinezza sentì il richiamo radicale verso una vita di ascesi e totale distacco dai beni materiali, un desiderio che lo spinse a lasciare la casa paterna per abbracciare la via del pellegrinaggio e della solitudine. Il suo cammino lo portò inizialmente a Taranto e successivamente in Calabria e in Sicilia, alla costante ricerca di un luogo in cui potersi dedicare interamente alla preghiera contemplativa e alla penitenza. La sua fama di santità e il rigore della sua condotta non tardarono ad attirare l'attenzione di numerosi discepoli, ma la sua profonda umiltà lo spinse a fuggire continuamente dagli onori del mondo. Ritornato in Puglia, visse per qualche tempo a Ginosa prima di spostarsi sul Gargano. Lì, nei pressi di Pulsano, la sua missione spirituale trovò la sua massima espressione concreta: fondò infatti la Congregazione degli Eremiti Pulsanesi, una comunità monastica basata ...

VENERDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Unsero Ioas e acclamarono: «Viva il re!» Dal secondo libro dei Re 2Re 11,1-4.9-18.20 In quei giorni, Atalìa, madre di Acazìa, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale. Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazìa, prese Ioas, figlio di Acazìa, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti; lo nascose così ad Atalìa ed egli non fu messo a morte. Rimase nascosto presso di lei nel tempio del Signore per sei anni; intanto Atalìa regnava sul paese. Il settimo anno Ioiadà mandò a chiamare i comandanti delle centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire presso di sé nel tempio del Signore. Egli concluse con loro un’alleanza, facendoli giurare nel tempio del Signore; quindi mostrò loro il figlio del re. I comandanti delle centinaia fecero quanto aveva disposto il sacerdote Ioiadà. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli ch...

Santa Giuliana Falconieri

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  Nata a Firenze intorno al 1270 in una famiglia nobile e devota (suo zio era Alessio Falconieri, uno dei sette santi fondatori dei Servi di Maria), Giuliana manifestò fin da giovanissima il desiderio di consacrare la propria vita a Dio. Rifiutò i matrimoni vantaggiosi proposti dalla famiglia per vestire l'abito delle "Mantellate", così chiamate per via del lungo mantello che indossavano, diventando la guida della branca femminile del terz'ordine servita. Sotto la sua guida, la comunità si distinse per una vita di intensa preghiera, penitenza e, soprattutto, per il servizio instancabile ai malati, ai poveri e ai bisognosi della città. Il momento centrale della sua agiografia, coincide con la sua transizione terrena avvenuta nel 1341. Colpita negli ultimi anni di vita da una grave e dolorosa malattia allo stomaco, Giuliana non riusciva a trattenere alcun cibo, cosa che le impediva di ricevere l'Eucaristia, suo massimo conforto spirituale. Sul letto di morte, tormen...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che per opera di Santa Giuliana, specchio di castità e di penitenza, hai suscitato nell'Ordine dei Servi di Maria una famiglia di vergini a te consacrata: concedi alla tua Chiesa, rapita di incessante amore verso il suo Sposo, di portare costantemente accesa la fiaccola della feconda verginità. Amen

GIOVEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Elìa fu assunto in un turbine di fuoco ed Elisèo fu ripieno del suo spirito. Dal libro del Siràcide Sir 48,1-14 Sorse Elìa profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte e dagl’inferi, per la parola dell'Altissimo; tu hai fatto precipitare re nella perdizione e uomini gloriosi dal loro letto e hai annientato il loro potere. Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero, sull'Oreb sentenze di condanna. Hai unto re per la vendetta e profeti come tuoi successori. Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l'ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del pa...

San Gregorio Barbarigo

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  Nato a Venezia nel 1625 da una nobile e influente famiglia, Gregorio Barbarigo si distinse fin da giovane per una straordinaria acutezza intellettuale e una profonda inclinazione spirituale. Dopo aver completato gli studi in giurisprudenza a Padova, la sua vita prese una svolta decisiva quando accompagnò l'ambasciatore veneziano a Münster per le trattative che portarono alla Pace di Vestfalia. Lì conobbe il futuro papa Alessandro VII, il quale, colpito dalle sue doti e dalla sua integrità, lo spinse verso la carriera ecclesiastica. Ordinato sacerdote, la sua dedizione emerse con forza durante la terribile epidemia di peste che colpì Roma nel 1656. Gregorio non esitò a spendersi in prima linea per assistere i malati e i moribondi, organizzando i soccorsi con un coraggio che gli valse la stima universale e la successiva nomina a vescovo di Bergamo, seguita dalla porpora cardinalizia. Nel 1664 fu trasferito alla guida della diocesi di Padova, un ruolo che ricoprì per ben trent'a...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Gesù, Sacerdote Sommo ed Eterno, che avete voluto continuare il Vostro ministero di redenzione e santificazione delle anime per mezzo del Sacerdozio Cattolico da Voi istituito e che ci avete insegnato a pregare Il padrone della messe perché mandi operai alla sua messe, noi Vi preghiamo di voler suscitare numerose sante vocazioni al sacerdozio. Vi preghiamo per il Seminario, destinato ad accogliere e coltivare i Vostri eletti. Mandate su questo cenacolo il Vostro Spirito, la Vostra luce e verità, i Vostri aiuti: fate ch'esso possa preparare alla Vostra vigna operai emuli di quegli Apostoli, che educaste alla scuola del Vostro Cuore. E Vi preghiamo per il Clero: mantenete sempre i ministri Vostri, i dispensatori dei divini misteri all'altezza della loro missione, e fate che alla loro missione divina corrispondano generosamente e fedelmente le anime! Con Voi e per mezzo Vostro supplichiamo l'Eterno Padre: Custoditeli nel vostro nome, guardateli dal male consacrateli nella ...

MERCOLEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Apparve un carro di fuoco ed Elia salì verso il cielo. Dal secondo libro dei Re 2Re 2,1.6-14 In quei giorni, quando il Signore stava per far salire al cielo in un turbine Elìa, questi partì da Gàlgala con Elisèo. [Giunti a Gerico,] Elìa disse ad Elisèo: «Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano». Egli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». E procedettero insieme. Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono di fronte, a distanza; loro due si fermarono al Giordano. Elìa prese il suo mantello, l’arrotolò e percosse le acque, che si divisero di qua e di là; loro due passarono sull’asciutto. Appena furono passati, Elìa disse a Elisèo: «Domanda che cosa io debba fare per te, prima che sia portato via da te». Elisèo rispose: «Due terzi del tuo spirito siano in me». Egli soggiunse: «Tu pretendi una cosa difficile! Sia per te così, se mi vedrai quando sarò portato via da te; altrimenti non avverrà». Mentre ...

Beato Pietro Gambacorta

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  Il Beato Pietro Gambacorta da Pisa nacque intorno al 1355, discendente da una delle famiglie nobili e più influenti della città di Pisa, i Gambacorti, che ne ressero le sorti in un periodo di grande instabilità politica. La sua giovinezza fu segnata dalla violenza e dalle tragedie politiche che affliggevano la sua patria, in particolare l'assassinio di alcuni suoi parenti stretti da parte di fazioni rivali. Questi eventi drammatici lo portarono a comprendere la vanità del potere mondano e la caducità della vita gloriosa che la sua famiglia gli offriva, spingendolo a cercare un senso più profondo e imperituro. Renunciando a ogni eredità e status nobiliare, Pietro scelse la via della solitudine e della penitenza. Abbandonò Pisa e si ritirò inizialmente in un monastero dei monaci Olivetani a Monte Oliveto, ma la sua sete di un'ascesi ancora più rigorosa lo spinse oltre. Desiderava una vita di eremitismo assoluto, priva di ogni consolazione terrena. Si diresse così verso la regio...