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SANT'AGOSTINO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Noi annunciamo Cristo crocifisso: scandalo e stoltezza per gli uomini; ma per coloro che sono chiamati, potenza e sapienza di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 1,17-25 Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: «Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti». Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo...

Sant’Agostino

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  Sant’Agostino d’Ippona, nato nel 354 a Tagaste nell’Africa romana, è riconosciuto come uno dei più grandi teologi, filosofi e Padri della Chiesa d’Occidente. La sua vita fu un lungo e appassionato cammino di ricerca della verità, caratterizzato inizialmente da un'inquietudine intellettuale e spirituale che lo portò ad esplorare diverse correnti filosofiche, tra cui il manicheismo e il neoplatonismo, e a condurre una giovinezza segnata dalle passioni umane e dagli studi di retorica a Cartagine, Roma e Milano. Fondamentale per la sua svolta fu l'incontro a Milano con il vescovo Ambrogio, le cui predicazioni, unite alle incessanti preghiere della madre Santa Monica, guidarono Agostino verso la conversione al cristianesimo. Il celebre episodio della voce nel giardino che gli diceva di prendere e leggere le Scritture segnò l'inizio di una vita nuova: nel 387 fu battezzato da Ambrogio e decise di ritirarsi in Africa per fondare una comunità di vita monastica consacrata alla pre...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O grande luminare della Chiesa, glorioso Sant'Agostino, per quella fervorosa riconoscenza onde, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge ed a eccitare l'amore cogli ammirabili « Trattati dell'anima », per quell'ardentissimo zelo Vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici, ponendoci sotto la Vostra santa protezione otteneteci grazia per una completa costanza delle pratiche della fede e di essere sempre degni e riconoscenti a tutti i lavori del Cielo, procurando con ogni forza la conversione dei cattivi ed il miglioramento dei buoni, riparando a quel vivere poco conforme ai precetti della Santa Madre Chiesa, per la salute delle anime e delle nostre, nel nome e gloria di nostro Signore Gesù Cristo. Così sia.

SANTA MONICA - MEMORIA

PRIMA LETTURA In Cristo siete stati arricchiti di tutti i doni. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1Cor 1,1-9 Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede ...

Santa Monica

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  Santa Monica nasce intorno al 331 d.C. a Tagaste, nell'attuale Algeria, all'interno di una famiglia profondamente cristiana. Educata con severità e valori saldi, viene data in sposa a Patrizio, un membro del consiglio cittadino, uomo dal carattere irascibile e ancora legato al paganesimo. Dalla loro unione nascono tre figli, tra cui Agostino, destinato a diventare uno dei più grandi teologi della cristianità. Monica vive la vita familiare con straordinaria pazienza e costante devozione spirituale, offrendo continua preghiera e gentilezza per la conversione del marito, il quale sceglierà di farsi battezzare poco prima di morire. La sua impresa spirituale più grande rimane tuttavia l'incessante premura verso il figlio Agostino. Giovane dal talento brillante ma irrequieto, Agostino si allontana dalla fede della madre per abbracciare l'insegnamento manicheo e condurre uno stile di vita libertino. Senza mai perdersi d'animo, Monica segue i passi del figlio prima a Cart...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Voi benedetta, o avventurosa Santa Monica! ottenuto lo scopo al quale unicamente sospiravate, cioè la conversione del vostro Agostino, voi più non anelaste che al Paradiso; e ben presto esaudita, per divina disposizione non poteste compiere il vostro ritorno in patria, onde qui in Italia lasciaste le vostre spoglie mortali che a noi restano, glorioso e caro presidio, nella eterna città, in quel tempio stesso che è dedicato al glorioso vostro figlio. Accogliete, o gran Santa, sotto il vostro potente patrocinio tutte noi che, portando il nome di spose e di madri e con esso il grave pondo dei doveri che ci incombono, abbiamo tanto bisogno di camminare sulle orme vostre luminose, facendoci imitatrici fedeli delle vostre sante virtù; siateci sempre propizia in ogni nostra necessità, assisteteci nella santa impresa di salvare i nostri figli affinchè ci sia concesso di venire insieme con essi a godere vicino a voi la gloria del Signore Nostro Gesù Cristo. Così sia.

MERCOLEDÌ DELLA XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 2Ts 3,6-10.16-18 Vi ordiniamo, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi. Sapete infatti come dovete imitarci: poiché noi non abbiamo vissuto oziosamente fra voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi. Non che non ne avessimo diritto, ma per darvi noi stessi come esempio da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi demmo questa regola: chi non vuol lavorare, neppure mangi. Il Signore della pace vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi. Questo saluto è di mia mano, di Paolo; ciò serve come segno di autenticazione per ogni lettera; io scrivo così. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. Parola di Dio. Sa...

Sant'Oronzo Vescovo

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  Sant'Oronzo nacque nel I secolo d.C. nella città messapico-romana di Rudiae, nei pressi dell'odierna Lecce. Figlio di un nobile patrizio di nome Publio, Oronzo venne educato ai valori e alle cariche dell'Impero Romano, succedendo persino al padre nell'incarico di console e prefetto. La sua vita mutò radicalmente quando incontrò Giusto, un discepolo dell'apostolo Paolo giunto sulle coste salentine a causa di un naufragio. Affascinato dalla parola del Vangelo, Oronzo decise di abbracciare la fede cristiana insieme al nipote Fortunato e fu battezzato dallo stesso Giusto. Spinto dal fervore della conversione, si recò a Corinto per incontrare l'apostolo Paolo, il quale riconobbe la sua virtù e lo consacrò primo vescovo di Lecce e della regione salentina, affidandogli la missione di evangelizzare la terra natia. Tornato in Puglia, Oronzo predicò con zelo, abbattendo idoli pagani e convertendo gran parte della popolazione. Questa forte attività di proselitismo richia...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Gloriosissimo e potentissimo Sant'Oronzo, che tanto aveste a cuore la gloria del grande Iddio, vi prego prostrato ginocchioni al vostro cospetto, di preservarci da tutti i divini flagelli, e d'impetrarci tutte quelle grazie che bisognano a render tranquilla la nostra vita. Ed in particolare vi prego io umilissimo vostro servo, e divoto del vostro nome che vi degnate, con quella di tanti popoli, di prendere ancora la protezione dell'anima mia, della mia roba, dei parenti, della famiglia ed amici, e specialmente concedetemi la grazia che vi chiedo, di cui vedete la necessità, il desiderio che ne tengo, e il fervore con cui ve ne prego. Concedetemi quel tanto di cui vi prego, e fate vedere nella mia persona, e nelle mie cose, che ancora proteggete, e difendete dal cielo, come ci accertaste, tutti coloro che ricorrono alla vostra potentissima intercessione. Così sia.

MARTEDÌ DELLA XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Mantenete le tradizioni che avete appreso. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 2Ts 2,1-3.13-17 Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente. Nessuno vi inganni in alcun modo! Noi dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella verità. A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo. Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera. E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ...