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SAN GIROLAMO, PRESBITERO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio? Dal libro di Giobbe Gb 9,1-12.14-16 Giobbe rispose ai suoi amici e prese a dire: «In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio? Se uno volesse disputare con lui, non sarebbe in grado di rispondere una volta su mille. Egli è saggio di mente, potente di forza: chi si è opposto a lui ed è rimasto salvo? Egli sposta le montagne ed esse non lo sanno, nella sua ira egli le sconvolge. Scuote la terra dal suo posto e le sue colonne tremano. Comanda al sole ed esso non sorge e mette sotto sigillo le stelle. Lui solo dispiega i cieli e cammina sulle onde del mare. Crea l’Orsa e l’Orione, le Plèiadi e le costellazioni del cielo australe. Fa cose tanto grandi che non si possono indagare, meraviglie che non si possono contare. Se mi passa vicino e non lo vedo, se ne va e di lui non mi accorgo. Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire? Chi gli può dire: “Cosa fai?”. Tanto meno potrei rispondergli io, scegliendo l...

San Girolamo

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  Sofronio Eusebio Girolamo, noto universalmente come San Girolamo, nasce a Stridone, al confine tra la Dalmazia e la Pannonia, intorno al 347 d.C. Trasferitosi a Roma da giovane per compiere la sua formazione umanistica e retorica, viene affascinato sia dagli autori classici greci e latini, sia dallo studio profondo delle Sacre Scritture. Durante questi anni riceve il battesimo e matura un’inclinazione alla vita di preghiera, di ascetismo e di rigoroso isolamento intellettuale. Sentendo forte la chiamata alla solitudine e all'ascesi, si reca in Oriente e trascorre un periodo nel deserto di Calcide, vicino ad Antiochia, praticando una severa penitenza ed esercitandosi nello studio profondo della lingua ebraica per penetrare il testo biblico nella sua forma originale. Tornato a Roma nel 382, diventa segretario di Papa Damaso I, che gli affida il monumentale compito di realizzare una revisione e traduzione in latino dei testi sacri. Questo maestoso lavoro eseggetico porta alla nascit...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Girolamo, per quell'amabile zelo che ti condusse allo studio profondo delle sacre scritture conferendoti tanta luce; per quello spirito di sacrificio e di mortificazione, per le pratiche di pietà e per le più edificanti virtù per renderti sempre più utile alla Chiesa cattolica; e per tutti i Divini favori di cui puoi disporre in cielo; sii protettore benevolo ed ottieni a noi tutti la grazia di meditare continuamente la verità della fede, di non cercare mai sulla terra che essere graditi a Dio, e di infervorarci sempre più negli esercizi della penitenza e delle buone opere, per assicurarci la nostra eterna salvezza.

SANTI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE, ARCANGELI – FESTA

PRIMA LETTURA Mille migliaia lo servivano. Dal libro del profeta Daniele Dn 7,9-10.13-14 Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 137 (138) ℟. Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole de...

Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

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  La tradizione agiografica celebra il 29 settembre la memoria dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, figure fondamentali e presenze spirituali di primo piano nelle Sacre Scritture. L'Arcangelo Michele, il cui nome significa "Chi è come Dio?", è universalmente venerato come il principe delle schiere celesti e il difensore della fede contro le forze del male. Nelle rappresentazioni artistiche e iconografiche viene spesso ritratto in veste di guerriero alato, pronto a sconfiggere il drago o il demonio con una spada sguainata, simboleggiando la vittoria della luce divina sulle tenebre. L'Arcangelo Gabriele, il cui nome tradotto equivale a "Fortezza di Dio", è il messaggero per eccellenza dei decreti divini. È noto soprattutto per aver portato l'Annunciazione alla Vergine Maria, svelandole il disegno della Salvezza, ed è storicamente invocato come protettore della comunicazione e della trasmissione della parola divina. L'Arcangelo Raffaele, il...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Venga dal Cielo nelle nostre case l'Angelo della pace, Michele, venga portatore di serena pace e releghi nell'inferno le guerre, fonte di tante lacrime. Venga Gabriele, l'Angelo della forza, scacci gli antichi nemici e visiti i templi cari al Cielo, che Egli trionfatore ha fatto elevare sulla Terra. Ci assista Raffaele, l'Angelo che presiede alla salute; venga a guarire tutti i nostri malati e a dirigere i nostri incerti passi per i sentieri della vita.

LUNEDÌ DELLA XXVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore. Dal libro di Giobbe Gb 1,6-22 Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo». Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male». Satana rispose al Signore: «Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!». Il Signore disse a Satana: «Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui». Satana si ritirò dalla presenza del Signore. Un giorno...

MARIA CHE SCIOGLIE I NODI

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  L'origine di questa devozione si lega alla storia del nobile Wolfgang Langenmantel che, nel 1615, attraversava una profonda crisi matrimoniale con la moglie Sophie Imhoff. Nel tentativo di evitare il divorzio, Wolfgang si rivolse al sacerdote gesuita Jakob Rem per chiedere consiglio e preghiera. Durante uno dei loro incontri, il padre gesuita affidò alla Vergine il nastro matrimoniale degli sposi, simbolo del legame coniugale. Secondo la tradizione, compiendo un gesto simbolico di affidamento, il sacerdote presentò il nastro annodato di fronte all'immagine della Madonna e i nodi si sciolsero miracolosamente, restituendo al nastro la sua levigatezza originaria; la coppia ritrovò così l'armonia e la pace. Decenni più tardi, il nipote della coppia, il canonico Hieronymus Ambrosius Langenmantel, commissionò il quadro come ex voto per rendere grazie della grazia ricevuta dai suoi avi. L'iconografia rappresenta la Vergine Maria immersa nella luce dello Spirito Santo, rappre...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Vergine Maria, Madre che non hai mai abbandonato un figlio che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati, perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita. Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani. Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso. Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto. Vergine madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo ‘nodo’ (nominarlo se possibile). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in te. Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato. Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ciò che m’impedisc...

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ez 18,25-28 Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso. Dal libro del profeta Ezechièle Così dice il Signore: «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 24 Ricòrdati, Signore, della tua misericordia. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza; io spero in te tutto il giorno. Ricòrdati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. I...