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SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA - SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre. Dal secondo libro di Samuele 2Sam 7,4-5.12-14.16 In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 88 (89) ℟. In eterno durerà la sua discendenza. Canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà, perché ho detto: «È un amore edificato per sempre; nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». ℟. «Ho stretto un’alleanza con il mio el...

San Giuseppe

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  San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre putativo di Gesù, rappresenta nel cristianesimo il modello del giusto e l'umile custode della Sacra Famiglia. La sua figura emerge nei Vangeli come un uomo di silenzio e azione, discendente della stirpe di Davide ma dedito alla vita laboriosa di carpentiere a Nazaret. La sua agiografia è profondamente segnata dall'obbedienza ai sogni divini, attraverso i quali accetta il mistero dell'Incarnazione, protegge la sposa e il Bambino dalla minaccia di Erode fuggendo in Egitto e provvede quotidianamente alle loro necessità. La tradizione lo descrive come un uomo di fede incrollabile che, nonostante i dubbi iniziali, si affida totalmente alla volontà di Dio. Egli scompare dalle narrazioni evangeliche prima dell'inizio della vita pubblica di Gesù, lasciando intendere una morte serena avvenuta tra le braccia di Gesù e Maria, motivo per cui è venerato come patrono della buona morte. Oltre a questo ruolo, la Chiesa lo celebra come p...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amatissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il t...

MERCOLEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra. Dal libro del profeta Isaia Is 49,8-15 Così dice il Signore: «Al tempo della benevolenza ti ho risposto, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra, per farti rioccupare l'eredità devastata, per dire ai prigionieri: "Uscite", e a quelli che sono nelle tenebre: "Venite fuori". Essi pascoleranno lungo tutte le strade, e su ogni altura troveranno pascoli. Non avranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole, perché colui che ha misericordia di loro li guiderà, li condurrà alle sorgenti d'acqua. Io trasformerò i miei monti in strade e le mie vie saranno elevate. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente e altri dalla regione di Sinìm». Giubilate, o cieli, rallégrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo...

Beata Celestina della Madre di Dio, al secolo Maria Anna Donati

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  Beata Celestina della Madre di Dio, al secolo Maria Anna Donati, è stata una figura luminosa di carità e dedizione, la cui vita si è intrecciata profondamente con il tessuto sociale e religioso della Toscana tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Nata a Marradi nel 1848, manifestò fin dalla giovinezza una profonda inclinazione verso la vita spirituale, cercando costantemente di discernere la volontà divina attraverso la preghiera e la guida di illuminati padri spirituali, tra cui spicca la figura del Padre Celestino Zini delle Scuole Pie. La sua missione specifica prese forma sotto l'impulso di una compassione evangelica rivolta verso le fasce più deboli e dimenticate della società del tempo. Colpita dalla condizione di abbandono in cui versavano i figli dei carcerati, spesso destinati a una vita di stenti o di devianza a causa della colpa dei genitori, Celestina comprese che la sua vocazione risiedeva nel farsi madre per questi piccoli. Con l'approvazione e il sostegno...

MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 47,1-9.12 In quei giorni [l'angelo] mi condusse all'ingresso del tempio [del Signore] e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell'altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro. Quell'uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare l'acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un torrente che non...

San Patrizio

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  San Patrizio, patrono d'Irlanda, nacque verso la fine del IV secolo in Britannia in una famiglia di origine romana. All'età di sedici anni la sua vita subì una svolta drammatica quando venne rapito da pirati irlandesi e venduto come schiavo, trascorrendo sei anni in servitù come pastore. Durante questo periodo di isolamento e sofferenza, il giovane riscoprì la fede cristiana, dedicandosi alla preghiera costante finché una voce interiore lo guidò verso la fuga e il ritorno in patria. Dopo essersi ricongiunto alla famiglia, Patrizio sentì una profonda chiamata spirituale che lo spinse a intraprendere gli studi ecclesiastici in Gallia, dove ricevette una solida formazione teologica. Una visione notturna, in cui sentì le voci del popolo irlandese supplicarlo di tornare tra loro, lo convinse definitivamente a intraprendere la missione di evangelizzazione dell'isola verde. Consacrato vescovo, fece ritorno in Irlanda intorno al 432, dedicando il resto della sua vita alla convers...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O S. Patrizio Vescovo inviato da Dio ai popoli dell'Irlanda come apostolo del Vangelo e che dall'alto del tuo santuario guardi sulle nostre Comunità. continua su di noi la tua potente intercessione. Rendi salda nella fede la nostra gioventù. Conferma gli incerti. fortifica i deboli, aiuta gli anziani, conforta gli ammalati. Benedici coloro che viaggiano con ogni mezzo sulle strade del monda Fa che nelle nostre parrocchie regni concordia e pace e liberaci dai pericoli dell'anima e del corpo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Non si udranno più voci di pianto e grida di angoscia. Is 65,17–21 Dal libro del profeta Isaìa Is 65,17-21   Così dice il Signore: «Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza, poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 29 (30) R. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi...

Beato Giovanni Sordi

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  Giovanni Sordi, noto anche come Giovanni da Lodi, fu un’importante figura ecclesiastica del XII secolo, la cui vita si intrecciò profondamente con le riforme della Chiesa e le tensioni politiche del suo tempo. Nato a Cremona intorno alla metà del secolo, scelse fin da giovane la via della vita religiosa entrando tra i Canonici Regolari di San Marco a Mantova, un ordine che seguiva una disciplina rigorosa orientata alla povertà e alla preghiera comunitaria. La sua integrità e la sua profonda cultura teologica lo portarono rapidamente all'attenzione dei vertici della Chiesa, tanto che nel 1184 venne eletto vescovo di Mantova, ricevendo la consacrazione direttamente dalle mani di papa Lucio III. Il suo episcopato fu caratterizzato da una strenua difesa delle libertà ecclesiastiche contro le ingerenze del potere civile. In quel periodo storico, il comune di Mantova cercava di estendere il proprio controllo sulle proprietà e sulle nomine della diocesi, scontrandosi con la ferma opposi...