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MARTEDÌ DELLA X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA La farina della giara non venne meno secondo la parola del Signore. Dal primo libro dei Re 1Re 17,7-16 In quei giorni, il torrente [nei cui pressi Elìa si era nascosto] si seccò, perché non era piovuto sulla terra. Fu rivolta a lui la parola del Signore: «Àlzati, va’ a Sarèpta di Sidone; ecco, io là ho dato ordine a una vedova di sostenerti». Egli si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elìa le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamel...

San Efrem di Siria

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  Edoardo il Vecchio o i grandi Padri della Chiesa d'Oriente trovano in Efrem il Siro una delle figure più luminose e poetiche del primo cristianesimo. Nato a Nisibi agli inizi del quarto secolo, egli spese la sua giovinezza in un'epoca di profonde transizioni teologiche e politiche, formandosi sotto la guida spirituale del vescovo Giacomo, che lo scelse come diacono e come maestro per la celebre scuola teologica della città. La sua vita fu profondamente segnata dalle devastazioni belliche e dall'assedio di Nisibi da parte dei Persiani, un evento drammatico che lo costrinse a fuggire insieme a gran parte della popolazione cristiana per stabilirsi definitivamente a Edessa, un vibrante centro culturale situato nell'odierna Turchia. A Edessa, Efrem visse gli anni della sua piena maturità artistica e spirituale, guadagnandosi il celebre appellativo di Cetra dello Spirito Santo grazie alla straordinaria capacità di tradurre i dogmi cristiani e i misteri della fede in splendi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Donateci, o Signore, il fuoco del Santo Spirito che ispirò Sant’Efrem, diacono e banditore della Vostra gloria, a celebrare con inni mirabili i Vostri divini misteri. Per la sua intercessione presso di Voi, difendeteci dalle insidie dell’eresia e del demonio e concedeteci di essere contriti, e finalmente il perdono di tutti i peccati. Ve lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Così sia.

LUNEDÌ DELLA X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Elia stava alla presenza del Signore, Dio d'Israele Dal primo libro dei Re 1Re 17,1-6 In quei giorni, Elìa, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Gàlaad, disse ad Acab: «Per la vita del Signore, Dio d’Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo comanderò io». A lui fu rivolta questa parola del Signore: «Vattene di qui, dirigiti verso oriente; nasconditi presso il torrente Cherìt, che è a oriente del Giordano. Berrai dal torrente e i corvi per mio comando ti porteranno da mangiare». Egli partì e fece secondo la parola del Signore; andò a stabilirsi accanto al torrente Cherìt, che è a oriente del Giordano. I corvi gli portavano pane e carne al mattino, e pane e carne alla sera; egli beveva dal torrente. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 120 (121) ℟.Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signo...

Beato Nicola da Gesturi

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  Il Beato Nicola da Gesturi: Il Silenzio che Parla Giovanni Angelo Salvatore Medda nacque a Gesturi, in Sardegna, il 5 agosto 1882 da una famiglia di umili contadini. La sua infanzia fu segnata precocemente dal dolore a causa della perdita del padre a soli cinque anni e della madre a tredici. Rimasto orfano, visse una giovinezza di stenti e duro lavoro nei campi, prestando servizio come servo senza stipendio, ma trovando sempre conforto in una fede profonda, nell'onestà e nella preghiera costante. All'età di ventotto anni, dopo essere guarito da una grave forma di reumatismo articolare che lo aveva costretto a letto per quasi due mesi, maturò definitivamente la sua vocazione religiosa. Nel marzo del 1911 bussò alla porta del convento dei Cappuccini di Cagliari, supportato dalle ottime referenze del suo parroco. Due anni più tardi, il 30 ottobre 1913, vestì l'abito cappuccino assumendo il nome di Fra Nicola da Gesturi. Dopo aver completato il noviziato a Sanluri ed essere p...

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITÀ - ANNO A

PRIMA LETTURA Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto. Dal libro del Deuteronòmio Dt 8,2-3.14b-16a Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia dur...

Corpus Domini

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  Corpus Domini (espressione latina che significa "Corpo del Signore"), una delle principali festività del calendario liturgico della Chiesa cattolica. Dal punto di vista teologico, questa celebrazione è incentrata sul mistero dell'Eucaristia, il sacramento istituito da Gesù durante l'Ultima Cena. La dottrina cattolica fissa in questo mistero il dogma della transustanziazione, secondo cui, durante la consacrazione sull'altare, la sostanza del pane e del vino si trasforma interamente nel vero Corpo e nel vero Sangue di Cristo, mantenendo intatti solo gli accidenti sensibili come l'aspetto e il sapore. Nell'opera pittorica, Cristo è raffigurato mentre regge un'ostia nella mano destra, sulla quale è impressa la scena della Crocifissione, a simboleggiare il legame indissolubile tra il sacrificio del Calvario e il sacramento eucaristico. Nella parte inferiore è visibile il calice, che rimanda al sangue della Nuova Alleanza. Lo sguardo frontale del Salvatore...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Amabilissimo Gesù che per rimanere con noi sino alla fine dei secoli voleste con eccesso di amore istituire l'Eucaristico Sacramento, e sotto gli azimi Sacramentali vi faceste cibo e bevanda salutare delle anime nostre, deh! ci concedete che degnamente corrispondiamo a un tanto benefizio, continuamente, con purezza di coscienza e col più vivo ardore di carità aneliamo alla vostra Mensa Divina, adorandovi con tutto l'amore riverenza e gratitudine nell'Ostia Sacrosanta. Speriamo di essere da Voi benedetti,santificati e beatificati, sicchè dopo esser stato il nostro più dolce conforto in vita siate Altresi il nostro viatico per la beata eternità. Così sia.

SABATO DELLA IX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Compi la tua opera di annunciatore del Vangelo. Io sto già per essere versato in offerta e il Signore mi consegnerà la corona di giustizia. 2Tm 4,1-8 Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2Tm 4,1-8 Figlio mio, ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero. Io infatti sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho termi...

San Norberto

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  Nato a Gennep intorno al 1080 da una famiglia nobile, Norberto condusse in gioventù una vita spensierata e mondana alla corte dell'imperatore Enrico V. La svolta radicale avvenne nel 1115 quando, sorpreso da un violento temporale, un fulmine lo sfiorò, facendolo cadere da cavallo. Questo evento, interpretato come un segno divino, lo spinse a cambiare totalmente vita: rinunciò ai suoi privilegi, vendette i suoi beni per distribuirli ai poveri e ricevette l'ordinazione sacerdotale. Abbracciata una vita di rigorosa penitenza e predicazione itinerante, Norberto si stabilì nella solitaria valle di Prémontré, in Francia. Qui, nel 1120, fondò l'Ordine dei Canonici Regolari Premostratensi, adottando la regola di Sant'Agostino con l'obiettivo di unire la vita monastica contemplativa all'azione apostolica e alla cura delle anime. Qualche anno più tardi, nel 1126, venne nominato arcivescovo di Magdeburgo, in Germania. In questa veste si distinse per l'ardente zelo ri...