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MERCOLEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia. Dal libro del profeta Giona Gn 3,1-10   In quel tempo, fu rivolta a Giona la parola del Signore: «Àlzati, va' a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore. Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta». I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla ...

San Gerlando di Agrigento

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  San Gerlando di Agrigento, vissuto nell'undicesimo secolo, è celebrato come il rifondatore della comunità cristiana nella città siciliana dopo la lunga dominazione araba. Nato probabilmente in Francia o in Savoia e imparentato con la stirpe dei normanni Altavilla, egli giunse in Sicilia al seguito del Gran Conte Ruggero, il quale lo scelse per la sua profonda cultura e per la sua integrità morale. Nel 1088, dopo la riconquista di Agrigento, Gerlando venne nominato vescovo della città con il compito di riorganizzare la diocesi e riportare il Vangelo in una terra segnata da secoli di influenza islamica. La sua missione non fu solo amministrativa ma profondamente spirituale; si distinse infatti per la carità verso i poveri, la protezione degli oppressi e l'impegno costante nella conversione dei non credenti, operando con una dolcezza che gli valse il rispetto dell'intera popolazione. Durante il suo episcopato, Gerlando diede inizio alla costruzione della cattedrale cittadina...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O San Gerlando, che hai riportato ad Agrigento la fede, riaprendo la via della verità, della grazia e della salvezza eterna, mentre ti onoriamo ti invochiamo e ti offriamo la nostra affettuosa devozione. Ti preghiamo di intercedere presso Gesù benedetto e Maria Santissima perché anche in noi si ravvivi la fede, la virtù e la grazia e possiamo partecipare alla gloria soprannaturale nella quale sei tu. Amen

MARTEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA La mia parola opera ciò che desidero. Dal libro del profeta Isaìa Is 55,10-11   Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 33 (34) ℟. Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Oppure: ℟. Chi spera nel Signore non resta confuso. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. ℟.   Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. ℟.   Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecc...

Beato Tommaso Maria Fusco

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  Il Beato Tommaso Maria Fusco è stato un sacerdote che ha dedicato l'intera esistenza alla cura degli ultimi, lasciando un'impronta indelebile nella storia della carità cristiana del diciannovesimo secolo. Nato a Pagani nel 1831 in una famiglia profondamente devota, rimase orfano in tenera età e venne cresciuto da uno zio sacerdote che ne guidò i primi passi verso la vocazione. Dopo aver completato gli studi nel seminario di Nocera dei Pagani, ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1855, anno in cui iniziò a manifestare la sua particolare attenzione verso la formazione della gioventù e l'assistenza ai malati. La sua missione si concretizzò attraverso l'apertura di una scuola privata nel proprio domicilio per l'istruzione dei ragazzi, accompagnata dalla promozione di una scuola serale per artigiani. Profondamente colpito dalla sofferenza delle bambine rimaste orfane a causa delle epidemie di colera che flagellavano il territorio, Tommaso avvertì la chiamata a f...

LUNEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Giudica il tuo prossimo con giustizia. Dal libro del Levìtico Lv 19,1-2.11-18   Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: "Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo. Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo. Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo. Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore. Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fra...

Santa Giuseppina Vannini

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  Santa Giuseppina Vannini, al secolo Giuditta Adelaide Agata, nasce a Roma il 7 luglio 1859. La sua infanzia è precocemente segnata dal dolore per la perdita di entrambi i genitori, un evento che la porta a crescere nell'istituto delle Figlie della Carità, dove matura una profonda fede e il desiderio di consacrarsi a Dio. Nonostante alcuni tentativi infruosi di entrare in diverse comunità religiose a causa della sua salute cagionevole, la sua vita subisce una svolta decisiva nel 1891 grazie all'incontro con il Beato Luigi Tezza, un sacerdote camilliano. Insieme a Padre Tezza, Giuseppina fonda la Congregazione delle Figlie di San Camillo, unendo il carisma camilliano della cura dei malati alla sensibilità femminile. La nuova famiglia religiosa si dedica con dedizione assoluta all'assistenza dei sofferenti, vedendo in ogni malato il volto stesso di Cristo. Sotto la sua guida prudente e materna, l'istituto si diffonde rapidamente sia in Italia che all'estero, superand...

I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA La creazione dei progenitori e il loro peccato. Dal libro della Gènesi Gen 2,7-9; 3,1-7 Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morire...

Santa Margherita da Cortona

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  Margherita da Cortona rappresenta una delle figure più intense e drammatiche della spiritualità francescana del tredicesimo secolo. La sua vita, segnata da una radicale conversione, inizia in modo turbolento: nata a Laviano, fuggì giovanissima con un nobile di Montepulciano, con il quale visse per nove anni fuori dal matrimonio e da cui ebbe un figlio. La svolta decisiva avvenne nel 1273, quando il suo compagno venne assassinato durante una battuta di caccia. La leggenda narra che fu proprio il cane dell'uomo, raffigurato spesso nell'iconografia, a condurre Margherita nel bosco fino al corpo nascosto dell'amato. Davanti alla tragedia e alla caducità della vita, Margherita scelse la via della penitenza estrema. Respinta dalla famiglia d'origine, si rifugiò a Cortona dove si affidò alla guida dei Frati Minori. Qui iniziò un percorso di spoliazione e preghiera, entrando nel Terz'Ordine Francescano. La sua ascesi non fu però un isolamento sterile; al contrario, si ded...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O S. Margherita da Cortona, sono qui dinanzi a questa immagine di Gesù Crocifisso che tante volte hai pregato e tante volte ti ha parlato. Ottieni anche a me la grazia di sentire la sua voce - attraverso la sua Parola, - attraverso la preghiera - e gli avvenimenti della vita. O Gesù Crocifisso, aumenta la mia fede e concedimi, come a Santa Margherita, - la grazia di un sincero pentimento dei miei peccati; - rendimi solidale con i più bisognosi - e accompagnami, ti prego, fino alla casa del Padre. Amen.