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SAN BERNARDO, ABATE E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA Vi darò un cuore nuovo. Porrò il mio spirito dentro di voi. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 36,23-28 Così dice il Signore Dio: «Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi. Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 50 (51) ℟. V...

San Bernardo di Chiaravalle

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  Bernardo di Chiaravalle, nato nel 1090 a Fontaines-lès-Dijon da una nobile famiglia borgognona, manifestò fin dalla giovinezza una straordinaria attrazione per la vita contemplativa. Dotato di una naturale eloquenza e di una spiccata intelligenza, nel 1112 compì una scelta radicale decidendo di entrare nel monastero cistercense di Cîteaux. Il suo fervore fu talmente contagioso che riuscì a trascinare con sé nella vocazione monastica una trentina tra fratelli, parenti e amici. Soltanto tre anni dopo, a causa dell'incredibile fioritura dell'ordine, fu inviato a fondare un nuovo monastero in una landa isolata che ribattezzò Clairvaux, ossia "Valle Chiara", di cui divenne abate. Sotto la sua guida, la comunità cistercense promosse una rigida riforma della tradizione benedettina, caratterizzata da una stretta austerità, dal lavoro manuale e dalla ricerca del silenzio assoluto, contrastando lo sfarzo dell'epoca. Da Clairvaux nacque una vastissima rete di abbazie figli...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Dilettissimo Signore Gesù Cristo, mansuetissimo Agnello di Dio, io povero peccatore adoro e venero la Santissima Vostra Piaga che riceveste sulla spalla nel portare la pesantissima Croce al calvario e nella quale restarono scoperte tre Vostre Sacratissime ossa, tollerando in essa un immenso dolore: vi supplico in virtù e per i meriti di questa piaga di avere di me misericordia col perdonarmi tutti i peccati, sia mortali che veniali, di assistermi nell'ora della morte e di condurmi al Vostro Regno beato.

MERCOLEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 34,1-11 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, profetizza contro i pastori d’Israele, profetizza e riferisci ai pastori: Così dice il Signore Dio: Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. Non avete reso forti le pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza. Per colpa del pastore si sono disperse e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie pecore su tutti i monti e su ogni colle elevato, le mie pecore si disperdono su tutto il territorio del paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura. Perciò, pastor...

San Giovanni Eudes

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  San Giovanni Eudes: Apostolo dei Sacri Cuori Nato a Ri, in Normandia, il 14 novembre 1601, Giovanni Eudes crebbe in una famiglia di profonda fede. Fin dalla giovinezza mostrò una spiccata inclinazione verso la vita religiosa e la devozione mariana. Dopo aver studiato presso i Gesuiti di Caen, nel 1623 entrò nella Congregazione dell'Oratorio di Gesù e Maria Immacolata, fondata dal cardinale Pierre de Bérulle, e fu ordinato sacerdote nel 1625. Durante le terribili epidemie di peste che colpirono la Normandia nel 1627 e nel 1631, si distinse per una carità eroica. Per evitare di contagiare i suoi confratelli, scelse di vivere in mezzo ai malati, dormendo persino in una botte in mezzo ai campi per poter somministrare i sacramenti e portare conforto ai moribondi senza correre il rischio di diffondere il morbo. Terminata l'emergenza della peste, Giovanni consacrò la sua vita alla predicazione delle missioni al popolo e al rinnovamento spirituale del clero. Rendendosi conto delle pr...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che per promuovere la devozione al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, hai meravigliosamente infiammato san Giovanni come tuo confessore, e per mezzo di lui hai voluto far fiorire nuove famiglie nella tua Chiesa; concedi, Ti supplichiamo, che possiamo venerare i suoi meriti ed essere edificati dagli esempi delle sue virtù. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore, che vive e regni con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

MARTEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Mentre tu sei un uomo e non un dio, hai reso il tuo cuore come quello di Dio. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 28,1-10 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, parla al principe di Tiro: Così dice il Signore Dio: Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto: “Io sono un dio, siedo su un trono divino in mezzo ai mari”, mentre tu sei un uomo e non un dio, hai reso il tuo cuore come quello di Dio, ecco, tu sei più saggio di Daniele, nessun segreto ti è nascosto. Con la tua saggezza e la tua intelligenza hai creato la tua potenza ammassato oro e argento nei tuoi scrigni; con la tua grande sapienza e i tuoi traffici hai accresciuto le tue ricchezze e per le tue ricchezze si è inorgoglito il tuo cuore. Perciò così dice il Signore Dio: Poiché hai reso il tuo cuore come quello di Dio, ecco, io manderò contro di te i più feroci popoli stranieri; snuderanno le spade contro la tua bella saggezza, profaneranno il tuo splendore. Ti precipiteranno nella fossa e...

Sant'Elena Imperatrice

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  Flavia Giulia Elena, conosciuta storicamente come Sant'Elena Imperatrice, nasce intorno alla metà del III secolo a.C. in Bitinia da origini umili. La sua vita cambia radicalmente quando incontra l'ufficiale romano Costanzo Cloro, con cui stringe un legame profondo da cui nasce il futuro imperatore Costantino. Nonostante venisse ripudiata da Costanzo per motivi squisitamente politici e dinastici, Elena affronta la separazione con dignità, vivendo per anni in un discreto ed elegante isolamento. La svolta decisiva avviene quando il figlio Costantino sale al trono imperiale. L'imperatore richiama subito la madre a corte, conferendole il prestigioso titolo di Augusta e facendole coniare monete con la sua effigie. Ormai in età avanzata, Elena si converte al cristianesimo con una fede fervente e contagiosa, dedicando le straordinarie risorse della corona ad azioni di profonda carità verso i poveri e gli emarginati. Intorno all'anno 326, spinta da una profonda devozione, intr...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Gloriosissima S.Elena, che aveste la dolce ventura di scoprire la S. Croce, su cui morì il nostro divino Redentore, costatata dalla istantanea guarigione di una povera inferma, e che foste la fortunata Madre di Costantino, primo imperatore cristiano, il quale ebbe la bella visione di una misteriosa croce nel Cielo colla scritta: In hoc signo vinces di cui poi decorò i soldati, deh! degnatevi di esaudire la nostra umile preghiera. Così sia. Amen

LUNEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ezechièle sarà per voi un segno: voi farete proprio come ha fatto lui. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 24,15-24 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, ecco, io ti tolgo all’improvviso colei che è la delizia dei tuoi occhi: ma tu non fare il lamento, non piangere, non versare una lacrima. Sospira in silenzio e non fare il lutto dei morti: avvolgiti il capo con il turbante, mettiti i sandali ai piedi, non ti velare fino alla bocca, non mangiare il pane del lutto». La mattina avevo parlato al popolo e la sera mia moglie morì. La mattina dopo feci come mi era stato comandato e la gente mi domandava: «Non vuoi spiegarci che cosa significa quello che tu fai?». Io risposi: «La parola del Signore mi è stata rivolta in questi termini: Annuncia agli Israeliti: Così dice il Signore Dio: Ecco, io faccio profanare il mio santuario, orgoglio della vostra forza, delizia dei vostri occhi e anelito delle vostre anime. I figli e le figlie che avete lasciato cadranno...