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GIOVEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Radicati e fondati nella carità, siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,14-21 Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 32 (33) ℟...

San Giovanni Paolo II

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  L'immagine raffigura Papa Giovanni Paolo II, il quale viene ricordato e festeggiato dalla Chiesa Cattolica il 22 ottobre. Nato a Wadowice, in Polonia, il 18 maggio 1920 con il nome di Karol Józef Wojtyła, cresce in un contesto familiare segnato precocemente da dolorosi lutti e in una nazione drammaticamente stravolta dall'occupazione nazista e dalla successiva dominazione sovietica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, lavora in una cava di pietra e in uno stabilimento chimico per evitare la deportazione, portando avanti al contempo una profonda vocazione spirituale nell'ambiente del seminario clandestino di Cracovia. Ordinato sacerdote nel 1946, prosegue gli studi teologici e filosofici a Roma per poi tornare in patria, dove si distingue per la sua intensa attività pastorale con i giovani e nell'ambito accademico. Nel 1958 viene nominato vescovo ausiliare di Cracovia e successivamente arcivescovo nel 1964. Partecipa attivamente al Concilio Vaticano II, lasciando un...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Oh San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo donaci la tua benedizione! Benedici la Chiesa, che tu hai amato e hai servito e hai guidato, spingendola coraggiosamente sulle vie del mondo per portare Gesù a tutti e tutti a Gesù. Benedici i giovani, che sono stati la tua grande passione. Riportali a sognare riportali a guardare in alto per trovare la luce, che illumina i sentieri della vita di quaggiù. Benedici le famiglie, benedici ogni famiglia! Tu hai avvertito l'assalto di satana contro questa preziosa e indispensabile scintilla di Cielo, che Dio ha acceso sulla terra. Giovanni Paolo, con la tua preghiera proteggi la famiglia! Prega per il mondo intero, ancora segnato da tensioni, da guerre da ingiustizie. Tu hai combattuto la guerra invocando il dialogo e seminando l'amore: prega per noi, affinché siamo instancabili seminatori di pace. San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo fa' scendere su tutti noi la benedizione di Dio. Amen

MERCOLEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il mistero di Cristo è stato manifestato: le genti sono chiamate a condividere la stessa eredità. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,2-12 Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza. A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa ques...

Beato Giuseppe Puglisi

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  Il Beato Giuseppe Puglisi, noto a tutti come don Pino Puglisi, è nato nel quartiere Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1937. Figlio di un calzolaio e di una sarta, ha maturato la propria vocazione sacerdotale fin da giovane, venendo ordinato presbitero nel 1960. Tutta la sua vita pastorale è stata caratterizzata da una profonda attenzione verso gli ultimi, i giovani e la lotta contro l'emarginazione sociale e l'influenza della criminalità organizzata. Durante il suo ministero in diverse parrocchie e comunità della Sicilia, don Pino ha profuso un impegno instancabile nell'educazione dei ragazzi, fondando centri di accoglienza e promuovendo percorsi di formazione umana e spirituale. Nel 1990 è tornato come parroco proprio a Brancaccio, un quartiere segnato da una forte presenza mafiosa. Lì ha fondato il centro "Padre Nostro", diventato un punto di riferimento per sottrarre i bambini e i giovani dalla strada e dalla morsa di Cosa Nostra. La sua opera di promozio...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, nostro Padre, che per mezzo del Tuo Figlio e con la potenza del Tuo Spirito ci hai predestinati ad essere saliti e immacolati al Tuo cospetto nella carità, ascolta la nostra preghiera. Tu, che hai associato il Tuo beato e fratello nostro Giuseppe Puglisi al sacerdozio del Tuo Figlio divino, come annunciatore del mistero pasquale e dispensatore dei doni della salvezza, degnati di glorificarlo qui in terra, attraverso il ministero della Chiesa, come testimone dell'amore del Cristo che ha dato la sua vita per noi. Amen.

MARTEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ef 2,12-22 Cristo è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Fratelli, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia. Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni ...

Santa Maria Bertilla Boscardin

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  Santa Maria Bertilla Boscardin, al secolo Anna Francesca Boscardin, nasce a Brendola, in provincia di Vicenza, il 6 ottobre 1888. Cresciuta in una famiglia contadina molto semplice e segnata da ristrettezze economiche, dimostra fin da giovanissima una forte inclinazione alla preghiera e alla vita di fede, accompagnata da una grande carità verso gli ultimi. Nel 1904 entra a far parte delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori a Vicenza. Destinata all'ospedale di Treviso, si dedica con assoluto spirito di servizio e profonda umiltà all'assistenza dei malati, in particolare dei bambini affetti da malattie infettive nel reparto di pediatria. Durante la prima guerra mondiale, sotto i bombardamenti, si distingue per il coraggio e la dedizione nell'accudire i feriti e gli sfollati, offrendo loro conforto sia fisico sia spirituale. Nonostante la salute fragile, minata da un tumore contro cui lotta per diversi anni, continua il suo servizio senza mai lamentarsi e ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O umilissima Santa Maria Bertilla, casto fiore cresciuto tra le ombre del Calvario, che esalasti il profumo delle tue virtù al cospetto di Dio solo, a conforto dei sofferenti, noi t'invochiamo. Deh, ottienici dal Signore la tua umiltà e carità per cui tanto Gli piacesti e quella fiamma di amore purissimo che tutta ti consumò. Insegnaci a cogliere frutti di pace dalla perfetta dedizione ai nostri doveri, a meritare, per tua intercessione, la grazia di cui abbiamo bisogno e il premio eterno nel Cielo.

LUNEDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Con Cristo ci ha risuscitato e con lui ci ha fatto sedere nei cieli. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 2,1-10 Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da...