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VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni. Dagli Atti degli Apostoli At 9,1-20 In quei giorni, Sàulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damàsco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damàsco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Sàulo, Sàulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Sàulo allora si alzò da terra, ma, aperti gli occhi, non vedeva a. Così, guidandolo p...

San Fedele da Sigmaringen

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  San Fedele da Sigmaringen, nato come Mark Roy nella cittadina sveva nel 1578, intraprese inizialmente una brillante carriera forense che gli valse il soprannome di "avvocato dei poveri" per la sua dedizione gratuita verso i più bisognosi. Tuttavia, la chiamata spirituale lo spinse a lasciare il mondo del diritto per abbracciare la rigida povertà dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dove assunse il nome religioso di Fedele. Durante il periodo turbolento della Riforma e della Controriforma, egli venne inviato in missione nei Grigioni, in Svizzera, con il difficile compito di ricondurre le popolazioni locali alla fede cattolica. La sua predicazione era caratterizzata da una profonda dottrina e da una carità instancabile, elementi che traspaiono anche nell'opera pittorica dove il santo è spesso raffigurato con l'abito cappuccino e lo sguardo rivolto verso l'alto, simbolo della sua costante unione con il divino. La sua missione incontrò forti resistenze polit...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Padre, che al tuo sacerdote San Fedele, ardente di carità, hai dato la grazia di testimoniare con il sangue l'annunzio missionario del Vangelo, per sua intercessione concedi anche a noi di essere radicati e fondati nell'amore di Cristo, per conoscere la gloria del Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Ecco, qui c'è dell'acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato? Dagli Atti degli Apostoli At 8,26-40 In quei giorni, un angelo del Signore parlò a Filippo e disse: «Àlzati e va' verso il mezzogiorno, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etíope, eunùco, funzionario di Candàce, regina di Etiòpia, amministratore di tutti i suoi tesori, che era venuto per il culto a Gerusalemme, stava ritornando, seduto sul suo carro, e leggeva il profeta Isaìa. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va' avanti e accòstati a quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaìa, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Egli rispose: «E come potrei capire, se nessuno mi guida?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: "Come una pecora egli fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a ...

San Giorgio Martire

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  La figura di San Giorgio rappresenta uno dei più fulvidi esempi di fede e coraggio all'interno della tradizione cristiana, sebbene i contorni storici della sua vita siano spesso sfumati dalla leggenda. Originario della Cappadocia e vissuto nel terzo secolo, Giorgio intraprese la carriera militare diventando un valoroso ufficiale dell'esercito romano sotto l'imperatore Diocleziano. La sua esistenza subì una svolta radicale quando l'imperatore emanò i decreti di persecuzione contro i cristiani. Giorgio, rifiutando di rinnegare la propria fede e di sacrificare agli dèi pagani, distribuì i propri beni ai poveri e confessò apertamente la sua devozione a Cristo davanti alla corte imperiale. Il martirio che ne seguì fu caratterizzato da una serie di torture indicibili che, secondo i racconti agiografici, il santo affrontò con una fermezza sovrumana, uscendo miracolosamente illeso da prove come la ruota dentata e la calce viva. La sua testimonianza fu così potente da converti...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso san Giorgio che sacrificaste il sangue e la vita per confessare la fede, otteneteci dal Signore la grazia di essere disposti a soffrire per amor suo qualunque affronto e qualunque tormento, anzi che perdere una sola delle cristiane virtù; fate che, in mancanza di carnefici, sappiamo da noi stessi mortificare la nostra carne cogli esercizi della penitenza, affinchè morendo volontariamente al mondo e a noi medesimi, meritiamo di vivere a Dio in questa vita, per essere poi con Dio in tutti i secoli de' secoli. Amen.

Mercoledì della terza settimana di Pasqua

PRIMA LETTURA Andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. Dagli Atti degli Apostoli At 8,1-8 In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli apostoli, si dispersero nelle regioni della Giudea e della Samarìa. Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. Sàulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere. Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 65 (66) ℟. Acclamate Dio, voi tutti della terra. Oppure: ...

Beato Francesco da Fabriano

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  Il Beato Francesco Venimbeni, meglio conosciuto come Francesco da Fabriano, occupa un posto di rilievo nella storia dell'ordine francescano come primo seguace di San Francesco d'Assisi a entrare ufficialmente nel mondo accademico e della biblioteca organizzata. Nato a Fabriano nel 1251, crebbe in un clima di profonda spiritualità e fervore intellettuale, decidendo di vestire l'abito dei Frati Minori in giovane età. La sua figura è indissolubilmente legata alla città di Fabriano, dove fondò la prima biblioteca dell'ordine, dimostrando una lungimiranza straordinaria nel comprendere che la formazione culturale e lo studio non erano in contrasto con l'ideale di povertà evangelica, ma servivano anzi a nobilitare la predicazione. La sua vita fu caratterizzata da una profonda umiltà e da una devozione sincera che lo portarono a incontrare figure carismatiche del suo tempo, tra cui il futuro Papa Celestino V. Si narra che la sua intercessione e la sua saggezza fossero tal...

MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Signore Gesù, accogli il mio spirito. Dagli Atti degli Apostoli At 7,51- 8,1 In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata». All'udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono f...

Sant'Anselmo d'Aosta

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 Sant'Anselmo d'Aosta, conosciuto anche come Anselmo di Canterbury, rappresenta una delle figure più eccelse del pensiero medievale, unendo armoniosamente la profondità della speculazione filosofica alla dedizione della vita monastica. Nato ad Aosta intorno al 1033 da una famiglia nobile, manifestò fin da giovane un'ardente inclinazione verso lo studio e la spiritualità, sentimenti che lo portarono a varcare le Alpi per raggiungere l'abbazia di Bec, in Normandia. Sotto la guida del maestro Lanfranco, Anselmo abbracciò la regola benedettina e iniziò una folgorante ascesa intellettuale che lo avrebbe condotto a succedere al suo mentore prima come priore e poi come abate del prestigioso monastero. La sua attività speculativa è dominata dal celebre principio del "fides quaerens intellectum", ovvero la fede che cerca la comprensione attraverso l'uso della ragione. In opere fondamentali come il Monologion e il Proslogion, Anselmo cercò di dimostrare l'esiste...