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NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Ti renderò luce delle nazioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 49,1-6 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza – e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti...

San Giovanni Battista

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  La vicenda di Giovanni Battista è narrata principalmente nel Vangelo secondo Luca. I suoi genitori, il sacerdote Zaccaria e sua moglie Elisabetta, erano ormai anziani e non avevano mai potuto avere figli a causa della sterilità di lei. L'arcangelo Gabriele apparve a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme per annunciargli che le loro preghiere erano state ascoltate e che avrebbero avuto un figlio, a cui avrebbero dovuto dare il nome di Giovanni. Zaccaria, colto dal dubbio a causa dell'età avanzata, chiese un segno e per questo fu reso muto fino al compimento della promessa divina. Il legame profondo con la nascita di Gesù si manifesta poco dopo, durante la Visitazione, quando Maria, incinta di Cristo, si reca a trovare la cugina Elisabetta, allora al sesto mese di gravidanza. Al saluto di Maria, il piccolo Giovanni sussulta di gioia nel grembo materno, venendo così santificato dallo Spirito Santo ancor prima di nascere. Quando finalmente il bambino venne alla luce, i parenti volev...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O ammirabile Precursore del sospirato Messia, che Santificato prima di nascere, conservaste sino alla morte la originale giustizia, e vivendo tra i digiuni le mortificazioni nel deserto insegnaste col vostro esempio la strada sicura della salute, per quella umiltà con cui ricusaste di versare la mistica acqua battesimale sul capo del Divin Redentore, per quello zelo con cui Lo additaste a tutti gli Ebrei pel vero Agnello di Dio, per quella intrepidezza con cui rimproveraste dei loro delitti i più temuti monarchi e per quella eroica rassegnazione con cui versaste sotto la scure del carnefice il vostro sangue in testimonio della verità da voi predicata: ottenete a noi tutti la grazia di zelare sempre a vostra imitazione la santificazione dell'anima nostra, la edificazione dei nostri prossimi e la glorificazione di Dio, per esservi compagni nel Cielo a servire Iddio in eterno. Amen.

MARTEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal secondo libro dei Re 2Re 19,9-11.14-21.31-35.36 In quei giorni, Sennàcherib, re d'Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: "Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d'Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?"». Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro ...

San Lanfranco Beccari

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  Nato a Pavia intorno al 1124 da una nobile famiglia locale, Lanfranco divenne vescovo della sua città natale nel 1159, in un periodo storico estremamente turbolento e segnato da feroci conflitti politici. Fin dall'inizio del suo ministero si distinse come un pastore instancabile, profondamente dedito alla difesa dei beni della Chiesa e al sostentamento dei membri più poveri e vulnerabili della comunità pavese. La sua ferma opposizione alle ingerenze delle autorità civili cittadine e le tensioni con il potere imperiale lo costrinsero all'esilio a Roma. Durante questo periodo trovò rifugio e sostegno presso il pontefice Alessandro III. Successivamente decise di ritirarsi a vita contemplativa e di preghiera presso il monastero vallombrosano di San Sepolcro, situato a poca distanza da Pavia. Fu proprio in questo luogo di pace che Lanfranco concluse la sua esistenza terrena il 23 giugno del 1194.

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai dato al tuo popolo San Lanfranco Beccari vescovo, con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LUNEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore allontanò Israele dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda. Dal secondo libro dei Re 2Re 17,5-8.13-15.18 In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l'assediò per tre anni. Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media. Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele. Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ...

San Paolino di Nola

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  Ponzio Anicio Meropio Paolino nacque intorno al 355 a Bordeaux, in Francia, da una ricca e influente famiglia di rango senatoriale. Avviato a una brillante carriera politica, divenne governatore della Campania, stabilendo in quel periodo un profondo legame con la città di Nola e sviluppando una forte devozione per il martire San Felice. Nonostante la ricchezza, il prestigio e un matrimonio felice con la nobile Therasia, la sua vita cambiò radicalmente dopo la tragica e prematura morte del loro unico figlio a pochi giorni dalla nascita. Questo dolore straziante spinse Paolino e la moglie verso una profonda conversione spirituale. Decisero insieme di vendere i loro immensi beni, distribuire il ricavato ai poveri e ritirarsi a Nola per condurre una vita ascetica, monastica e di preghiera nei pressi del santuario di San Felice. Nel 409, l'affetto e la stima del popolo lo portarono a essere acclamato Vescovo di Nola. Il fulcro della scena raffigurata  si rifà a un celebre episodi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore, unica fonte di santità e mirabile nei tuoi Santi, che in San Paolino hai voluto concedere alla tua Chiesa un fulgido esempio di testimone della fede e dell'amore verso di te e verso il prossimo, concedi, per sua intercessione l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, perché possiamo con serena fiducia vivere la nostra fede, saper vedere e servire Cristo nei nostri fratelli e cercare te in ogni cosa e sopra tutte le cose nel nostro operoso cammino verso la salvezza eterna. Amen

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Dal libro del profeta Geremìa ​Ger 20,10-13 Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 68 (69) ℟.Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio. Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono div...