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I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA La creazione dei progenitori e il loro peccato. Dal libro della Gènesi Gen 2,7-9; 3,1-7 Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morire...

Santa Margherita da Cortona

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  Margherita da Cortona rappresenta una delle figure più intense e drammatiche della spiritualità francescana del tredicesimo secolo. La sua vita, segnata da una radicale conversione, inizia in modo turbolento: nata a Laviano, fuggì giovanissima con un nobile di Montepulciano, con il quale visse per nove anni fuori dal matrimonio e da cui ebbe un figlio. La svolta decisiva avvenne nel 1273, quando il suo compagno venne assassinato durante una battuta di caccia. La leggenda narra che fu proprio il cane dell'uomo, raffigurato spesso nell'iconografia, a condurre Margherita nel bosco fino al corpo nascosto dell'amato. Davanti alla tragedia e alla caducità della vita, Margherita scelse la via della penitenza estrema. Respinta dalla famiglia d'origine, si rifugiò a Cortona dove si affidò alla guida dei Frati Minori. Qui iniziò un percorso di spoliazione e preghiera, entrando nel Terz'Ordine Francescano. La sua ascesi non fu però un isolamento sterile; al contrario, si ded...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O S. Margherita da Cortona, sono qui dinanzi a questa immagine di Gesù Crocifisso che tante volte hai pregato e tante volte ti ha parlato. Ottieni anche a me la grazia di sentire la sua voce - attraverso la sua Parola, - attraverso la preghiera - e gli avvenimenti della vita. O Gesù Crocifisso, aumenta la mia fede e concedimi, come a Santa Margherita, - la grazia di un sincero pentimento dei miei peccati; - rendimi solidale con i più bisognosi - e accompagnami, ti prego, fino alla casa del Padre. Amen.

SABATO DOPO LE CENERI

PRIMA LETTURA Se aprirai il tuo cuore all’affamato, brillerà fra le tenebre la tua luce. Dal libro del profeta Isaìa Is 58,9b-14   Così dice il Signore: «Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le rovine antiche, ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni. Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate. Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerabile il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare, allora tro...

San Pier Damiani

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  San Pier Damiani, nato a Ravenna intorno al 1007, è stato una delle figure più influenti e rigorose del Medioevo cristiano, emergendo come un instancabile riformatore della Chiesa e un profondo mistico. Rimasto orfano in tenera età e cresciuto in condizioni di estrema povertà, fu aiutato dal fratello maggiore Damiano, da cui prese il nome in segno di gratitudine, a compiere studi brillanti che lo portarono a diventare un rinomato maestro di retorica. Nonostante il successo accademico, sentì il richiamo di una vita interamente dedicata a Dio, decidendo di ritirarsi nell'eremo di Fonte Avellana, dove divenne monaco camaldolese e, successivamente, priore. La sua vita fu un costante equilibrio tra la solitudine della preghiera e l'impegno attivo nelle vicende politiche ed ecclesiastiche del suo tempo. San Pier Damiani combatté con estrema fermezza contro la corruzione del clero, denunciando in particolare la simonia, ovvero la compravendita di cariche sacre, e il nicolaismo. Le s...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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O Dio Spirito Santo, uguale al Padre e al Figlio nella sostanza e nell'eternità, tu che procedi in modo ineffabile dall'uno e dall'altro, degnati di scendere nel mio cuore e scaccia, tu meraviglioso portatore di luce, le tenebre della mia iniquità affinché, come il seno della Vergine col tuo afflato concepì il Verbo di Dio, così anch'io con l'ausilio della tua grazia possa portare sempre nella mia mente l'Autore della mia salvezza. Tu infatti, o Signore, sei la luce delle menti, la virtù dei cuori, la vita delle anime

VENERDÌ DOPO LE CENERI

PRIMA LETTURA È forse questo il digiuno che bramo? Dal libro del profeta Isaìa Is 58,1-9a Così dice il Signore: «Grida a squarciagola, non avere riguardo; alza la voce come il corno, dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi cercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio: "Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?". Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito...

San Leone di Catania

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  San Leone il Taumaturgo, noto come Leone di Catania, è una figura luminosa della Chiesa siciliana dell'VIII secolo. Nato a Ravenna, si trasferì nel Sud Italia dove abbracciò la vita monastica prima di essere eletto vescovo di Catania. La sua agiografia è ricca di prodigi che gli valsero l'appellativo di Taumaturgo, ovvero operatore di miracoli, poiché si dedicò instancabilmente alla cura dei poveri e degli ammalati in un'epoca di grandi tensioni religiose. L'episodio più celebre della sua vita riguarda la sfida con Eliodoro, un ex cristiano diventato negromante che disturbava le celebrazioni sacre con i suoi incantesimi. Per dimostrare la potenza della vera fede contro le arti oscure, Leone non esitò a sfidare il mago in una prova estrema. Egli avvolse il suo pallio attorno a Eliodoro e lo trascinò nel fuoco acceso in una piazza pubblica. Mentre l'uomo fu consumato dalle fiamme, il vescovo ne uscì completamente illeso, con le vesti intatte e senza alcun segno di b...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosissimo San Leone, vi accetto volentieri per mio speciale protettore inviatomi da Dio. Sotto il vostro gran patrocinio voglio vivere sicuro in tutto il tempo della mia vita, sperando da voi ogni aiuto per l'anima, e per il corpo. Per mano vostra intendo offrire a Dio tutte le mie preghiere, e tutte le opere mie, acciò gli siano più gradite. A Voi ricorrerò nelle mie tentazioni, ed in tutti miei travagli. Impetratemi grazia, che meni una vita santa, imitando le vostre virtù. Liberate me e tutta la mia casa, ed amici, da malattie, da morte improvvisa, da tutti i pericoli del mondo, e da tutte le insidie del demonio. E finalmente assistetemi nel punto della morte mia; acciò poi possa ringraziarvi nel Paradiso, e godere insieme con Voi l'eterna gloria.

GIOVEDÌ DOPO LE CENERI

PRIMA LETTURA Io pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione. Dal libro del Deuteronòmio Dt 30,15-20 Mosè parlò al popolo e disse: «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbeden...