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XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA I miei pensieri non sono i vostri pensieri. Dal libro del profeta Isaia Is 55,6-9 Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perchè i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 144 (145) ℟. Il Signore è vicino a chi lo invoca. Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore e degno di ogni lode; senza fine è la sua grandezza. ℟. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. ℟. Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono i...

San Giancarlo Cornay

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  San Giancarlo Cornay, nato Jean-Charles Cornay a Loudun il 27 febbraio 1809, crebbe in una famiglia profondamente cattolica, sviluppando fin dalla giovinezza una fervente vocazione alla vita religiosa e missionaria. Nonostante l'iniziale riluttanza dei genitori, entrò nella Società per le Missioni Estere di Parigi per consacrare la propria vita all'annuncio del Vangelo in terre lontane. Nel 1831 partì per l'Estremo Oriente con la speranza di raggiungere la Cina. A causa di disordini politici e blocchi lungo le vie d'accesso verso la Cina, fu costretto a fermarsi nel Tonchino, l'attuale Vietnam settentrionale, dove fu ordinato sacerdote nel 1834 dopo aver affrontato un lungo periodo di clandestinità. L'impero vietnamita guidato da Minh Mạng stava attraversando una fase di feroce persecuzione contro i cristiani. Nonostante i pericoli costanti e la salute precaria, il giovane sacerdote continuò a svolgere con mitezza, dedizione e gioia il suo ministero pastorale ...

SABATO DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA È seminato nella corruzione, risorge nell'incorrutibilità. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 15,35-37.42-49 Fratelli, qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?». Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale. Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’...

San Gennaro

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  San Gennaro, nato secondo la tradizione nella seconda metà del III secolo a Benevento o a Napoli, fu un vescovo e martire cristiano profondamente venerato e figura simbolo della città partenopea. Nominato vescovo di Benevento in giovane età, si distinse per la sua carità verso i poveri e la dedizione verso la comunità cristiana locale durante una fase di forti tensioni religiose nell'Impero Romano. Il suo destino si compì nei primi anni del IV secolo, sotto la persecuzione dell'imperatore Diocleziano. Recatosi a Pozzuoli insieme ad altri compagni di fede per far visita ad alcuni cristiani imprigionati, Gennaro venne arrestato dai soldati romani su ordine del governatore della Campania, Draconzio. Dopo essere sopravvissuto miracolosamente ad alcuni tormenti inflittigli nel tentativo di fargli rinnegare la fede, come la prova della fornace o l'esposizione alle fiere nell'anfiteatro di Pozzuoli — che si sarebbero addomesticate ai suoi piedi — fu infine condannato alla be...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Glorioso San Gennaro, che sempre ardente del desiderio di accrescere la gloria di Dio e della Sua sposa Chiesa, instancabilmente attendeste alla santificazione dell'anima vostra ed alla edificazione dell'altrui coll'esercizio cotinuo dell'orazione, della penitenza e di tutte le cristiane virtù; quindi, divenuto nella Chiesa un vero modello di santità, diveniste finalmente nel cielo protettore di tutti quelli che a voi ricorrono fiducialmente, gettate benigno uno sguardo sopra di noi che invochiamo la potenza del vostro patrocinio. Accrescete in noi quella soda pietà che forma il vero carattere dei figlioli di Dio. Fate che, a vostra imitazione, noi viviamo come servi fedeli aspettando coi lombi precinti e colle mani munite di fiaccole ardenti, cioè con una vita penitente ed edificante, l'arrivo dell'eterno Padrone, affinchè trovandoci sempre disposti alla partenza da questo esiglio, meritiamo di essere con Voi introdotti in quei tabernacoli eterni ove solo c...

VENERDÌ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Se Cristo non è risorto vana è la vostra fede. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 15,12-20 Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti...

San Giuseppe da Copertino

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  San Giuseppe da Copertino, nato Giuseppe Maria Desa nel 1603 a Copertino in Puglia, è una delle figure più singolari del misticismo cattolico. Fin dalla giovinezza visse in condizioni di estrema povertà ed era considerato poco incline agli studi e di salute fragile. Tuttavia, la sua intensa devozione spirituale lo spinse a cercare la vita religiosa, venendo accolto infine nei Frati Minori Conventuali. Nonostante le notevoli difficoltà nello studio delle teologie, riuscì a superare gli esami per il sacerdozio grazie a eventi considerati provvidenziali, legati alle sole domande su cui era preparato. La caratteristica distintiva della sua agiografia è rappresentata dai fenomeni straordinari di estasi e levitazione. Quando veniva colto da profonda rapimento spirituale, spesso in coincidenza con la vista di immagini sacre, il suono delle campane o la contemplazione del Creato, il suo corpo si sollevava da terra librandosi in aria di fronte ai testimoni dell'epoca. Questi episodi gli v...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O potente avvocato dei tribolati, o glorioso San Giuseppe da Copertino, ai tanti prodigi e alle tante grazie che ogni giorno, grazie alla divina Bontà, dispendi a chi con fede implora il tuo aiuto, aggiungi anche questa: di essere generoso verso di me, in questo particolare momento. Tu conosci le mie difficoltà e le mie preoccupazioni. Fa' che finiscano. Sii il mio angelo protettore. Per i meriti acquistati nella tua vita concedimi la grazia. Consolatore di tutti i bisognosi, non mancare di esaudirmi, confido in te! Amen

GIOVEDÌ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Così predichiamo e così avete creduto. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 15,1-11 Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che s...

San Francesco da Camporosso

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  San Francesco da Camporosso, al secolo Giovanni Croese, nasce il 27 dicembre 1804 nel borgo ligure di Camporosso. Cresciuto in una famiglia semplice di contadini, matura fin da giovane un profondo fervore religioso che lo spinge ad abbracciare la vita consacrata negli Ordini mendicanti. Entrato dapprima tra i Frati Minori Conventuali a Sestri Ponente, passa in seguito all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dove nel 1825 veste l'abito e assume il nome di fra Francesco, professando i voti solenni l'anno successivo. Trasferito nel convento dell'Immacolata Concezione a Genova, viene incaricato di svolgere il ruolo di frate questuante. Per circa quarant'anni percorre instancabilmente le strade e i vicoli del capoluogo ligure per raccogliere offerte per i poveri e per il convento. Questa mansione lo porta ad entrare in profondo contatto con la popolazione locale, guadagnandosi l'affetto profondo di operai, marinai, nobili e bisognosi, che lo ribattezzano affettuosa...