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MARTEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Mentre tu sei un uomo e non un dio, hai reso il tuo cuore come quello di Dio. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 28,1-10 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, parla al principe di Tiro: Così dice il Signore Dio: Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto: “Io sono un dio, siedo su un trono divino in mezzo ai mari”, mentre tu sei un uomo e non un dio, hai reso il tuo cuore come quello di Dio, ecco, tu sei più saggio di Daniele, nessun segreto ti è nascosto. Con la tua saggezza e la tua intelligenza hai creato la tua potenza ammassato oro e argento nei tuoi scrigni; con la tua grande sapienza e i tuoi traffici hai accresciuto le tue ricchezze e per le tue ricchezze si è inorgoglito il tuo cuore. Perciò così dice il Signore Dio: Poiché hai reso il tuo cuore come quello di Dio, ecco, io manderò contro di te i più feroci popoli stranieri; snuderanno le spade contro la tua bella saggezza, profaneranno il tuo splendore. Ti precipiteranno nella fossa e...

Sant'Elena Imperatrice

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  Flavia Giulia Elena, conosciuta storicamente come Sant'Elena Imperatrice, nasce intorno alla metà del III secolo a.C. in Bitinia da origini umili. La sua vita cambia radicalmente quando incontra l'ufficiale romano Costanzo Cloro, con cui stringe un legame profondo da cui nasce il futuro imperatore Costantino. Nonostante venisse ripudiata da Costanzo per motivi squisitamente politici e dinastici, Elena affronta la separazione con dignità, vivendo per anni in un discreto ed elegante isolamento. La svolta decisiva avviene quando il figlio Costantino sale al trono imperiale. L'imperatore richiama subito la madre a corte, conferendole il prestigioso titolo di Augusta e facendole coniare monete con la sua effigie. Ormai in età avanzata, Elena si converte al cristianesimo con una fede fervente e contagiosa, dedicando le straordinarie risorse della corona ad azioni di profonda carità verso i poveri e gli emarginati. Intorno all'anno 326, spinta da una profonda devozione, intr...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Gloriosissima S.Elena, che aveste la dolce ventura di scoprire la S. Croce, su cui morì il nostro divino Redentore, costatata dalla istantanea guarigione di una povera inferma, e che foste la fortunata Madre di Costantino, primo imperatore cristiano, il quale ebbe la bella visione di una misteriosa croce nel Cielo colla scritta: In hoc signo vinces di cui poi decorò i soldati, deh! degnatevi di esaudire la nostra umile preghiera. Così sia. Amen

LUNEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ezechièle sarà per voi un segno: voi farete proprio come ha fatto lui. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 24,15-24 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, ecco, io ti tolgo all’improvviso colei che è la delizia dei tuoi occhi: ma tu non fare il lamento, non piangere, non versare una lacrima. Sospira in silenzio e non fare il lutto dei morti: avvolgiti il capo con il turbante, mettiti i sandali ai piedi, non ti velare fino alla bocca, non mangiare il pane del lutto». La mattina avevo parlato al popolo e la sera mia moglie morì. La mattina dopo feci come mi era stato comandato e la gente mi domandava: «Non vuoi spiegarci che cosa significa quello che tu fai?». Io risposi: «La parola del Signore mi è stata rivolta in questi termini: Annuncia agli Israeliti: Così dice il Signore Dio: Ecco, io faccio profanare il mio santuario, orgoglio della vostra forza, delizia dei vostri occhi e anelito delle vostre anime. I figli e le figlie che avete lasciato cadranno...

Santa Chiara da Montefalco

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  Santa Chiara da Montefalco, nota anche come Chiara della Croce, nasce a Montefalco intorno al 1268 in una famiglia benestante e profondamente religiosa. Fin dalla primissima infanzia mostra una spiccata inclinazione verso la preghiera e la vita contemplativa, scegliendo a soli sette anni di ritirarsi come reclusa insieme alla sorella maggiore Giovanna nel reclusorio di San Leonardo, fondato con il sostegno del padre. La loro comunità cresce rapidamente in numero e devozione, spingendo le monache a trasferirsi nel sito di Santa Maria della Croce e ad adottare ufficialmente nel 1290 la regola di Sant'Agostino, dando origine al monastero agostiniano. Alla morte della sorella Giovanna nel 1291, Chiara viene eletta all'unanimità nuova badessa della comunità. Nonostante la giovane età e la riluttanza iniziale, guida le consorelle con profonda umiltà, carità incrollabile e uno spirito di penitenza rigoroso, diventando punto di riferimento e guida spirituale anche per pellegrini, dot...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O mia grande Protettrice Santa Chiara, deh! rivolgete a me i vostri occhi benevoli; guardate, vi prego, le mie miserie, e non vi sia sgradito ascoltarmi, mentre a voi ricorro con tutta la fiducia del mio cuore. Vi prego dunque per quella ardente carità che mostraste in vita verso i vostri fratelli, sollevandoli dalle miserie, sia spirituali che materiali, e per quell’amore ardentissimo che portaste a Gesù Crocifisso, di ottenermi dalla Divina Misericordia il perdono delle mie colpe, che detesto con tutto il cuore. Fate che la Passione di Gesù Cristo rimanga sempre impressa nel mio cuore, affinché tutto ciò che faccio e sopporto sia un ringraziamento per quanto il mio amato Gesù ha sofferto per me; così, seguendo il vostro esempio, possa facilmente giungere a godere con voi il frutto nell’eternità. Così sia. Tre Padre nostro, Ave Maria e Gloria.

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Condurrò gli stranieri sul mio monte santo. Dal libro del profeta Isaìa Is 56,1.6-7 Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza, li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare, perché la mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 66 (67) ℟.Popoli tutti, lodate il Signore. Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto; perché si conosca sulla terra la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti. ℟. Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le na...

Santa Serena di Roma

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  Santa Serena di Roma è una figura ammantata dalla tradizione cristiana e legata al contesto delle grandi persecuzioni dell'Impero Romano. La narrazione agiografica la identifica tradizionalmente come sposa dell'imperatore Diocleziano, sovrano noto per i suoi duri editti contro i cristiani all'inizio del IV secolo. Secondo i testi apocrifi e gli Atti dei martiri, in particolare legati alla figura di san Marcello papa, Serena abbracciò in segreto la fede cristiana, convertendosi di nascosto ed esercitando una silenziosa ma determinata protezione nei confronti dei perseguitati. I racconti storici e devozionali narrano che la santa intervenne più volte per difendere i cristiani dalle violenze delle autorità imperiali e per offrire degna sepoltura alle salme dei martiri. Nel dipinto è ritratta con i simboli canonici della sua fede e del suo sacrificio: la croce nella mano destra, simbolo dell'adesione al Vangelo, e la palma del martirio nella sinistra, che ne attesta la te...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Santa Serena, tu che, pur vicina al potere imperiale, hai scelto di difendere i cristiani con coraggio, ottienici di restare saldi nella fede anche nelle prove più dure. Martire di carità e di giustizia, che non hai temuto il ripudio né la morte, accompagnaci nel cammino della vita e insegnaci a portare la croce con amore. Prega per noi, perché possiamo essere strumenti di pace e testimoni fedeli del Vangelo fino all’incontro eterno con Cristo Signore. Amen.

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi. Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo Ap 11,19; 12,1-6.10 Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii un...