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GIOVEDÌ DELLA XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Va', profetizza al mio popolo. Dal libro del profeta Amos Am 7,10-17 In quei giorni, Amasìa, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re di Israele: «Amos congiura contro di te, in mezzo alla casa d'Israele; il paese non può sopportare le sue parole, poiché così dice Amos: "Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dalla sua terra"». Amasìa disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritìrati nella terra di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno». Amos rispose ad Amasìa: «Non ero profeta né figlio di profeta; ero un mandriano e coltivavo piante di sicomòro. Il Signore mi prese, mi chiamò mentre seguivo il gregge. Il Signore mi disse: Va', profetizza al mio popolo Israele. Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: "Non profetizzare contro Israele, non parlare contro la casa d'Isacco". Ebbene, dice il Sign...

San Bernardino Realino

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  Nato a Carpi nel 1530 da una famiglia nobile, Bernardino intraprese inizialmente studi classici e successivamente si laureò in diritto civile e canonico a Bologna. La sua spiccata intelligenza e le sue doti umane lo portarono a ricoprire importanti cariche pubbliche, lavorando come podestà e pretore in diverse città d'Italia, dove si distinse sempre per la sua rettitudine, l'immensa carità e un profondo senso della giustizia. La svolta della sua vita avvenne a Napoli. Qui, colpito dalla predicazione dei Gesuiti e profondamente scosso dalla perdita della donna amata, decise di abbandonare la promettente carriera politica per entrare nella Compagnia di Gesù a 34 anni. Ordinato sacerdote, nel 1574 venne inviato a Lecce con il compito di fondare una casa e un collegio gesuita. A Lecce, Bernardino Realino divenne una vera e propria colonna spirituale per l'intera comunità. Rimase nella città pugliese per ben quarantadue anni, fino alla sua morte, spendendosi instancabilmente n...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Beato Bernardino Realino, noi lodiamo il Signore dei doni copiosi di natura e di grazia, onde vi volle arricchito nella vostra vita mortale; ma ammiriamo soprattutto il conto prezioso che voi ne faceste, coll' abbandonare ogni più bella speranza di onori terreni per tutto consacrarvi alla sola maggior gloria divina, nella Compagnia di Gesù ed al bene delle anime, che, da voi coltivate in gran numero, recarono frutti abbondanti d' ogni più eletta virtù. Dalla patria celeste ove siete, o Beato, vogliate, ve ne preghiamo, ricordarvi di noi coi, quali avete comune la patria terrena. Otteneteci pertanto da Dio di servirlo anche noi con quella generosità di cuore, della quale voi foste modello. Otteneteci lo spirito di fervore nella pratica e nella difesa di questa nostra santa religione, tanto ora combattuta dai tristi, trascurata dai fiacchi, e travisata dal, soverchio amore alle cose del mondo della carne. Cosi sia.

MERCOLEDÌ DELLA XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Am 5,14-15.21-24 Lontano da me il frastuono dei vostri canti; piuttosto scorra la giustizia come un torrente perenne. Dal libro del profeta Amos Cercate il bene e non il male, se volete vivere, e solo così il Signore, Dio degli eserciti, sarà con voi, come voi dite. Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali il diritto; forse il Signore, Dio degli eserciti, avrà pietà del resto di Giuseppe. «Io detesto, respingo le vostre feste solenni e non gradisco le vostre riunioni sacre; anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco le vostre offerte, e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei vostri canti: il suono delle vostre arpe non posso sentirlo! Piuttosto come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 49 A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio Ascolta, popolo mio, voglio parlare, testimonierò contro di te, Israele! Io sono Dio, ...

Sant’Aronne

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 Come ricordato nell'illustrazione, il primo luglio la Chiesa commemora Sant'Aronne, fratello maggiore di Mosè e figura centrale nelle vicende dell'Antico Testamento. Nato in Egitto e appartenente alla tribù di Levi, Aronne venne scelto da Dio per affiancare Mosè grazie alla sua straordinaria eloquenza, diventando la sua "bocca" dinanzi al Faraone e al popolo d'Israele durante le drammatiche fasi dell'Esodo e della liberazione dalla schiavitù. Il momento culminante della sua missione si compì nel deserto del Sinai, dove ricevette l'unzione per ordine divino, venendo consacrato come il primo Sommo Sacerdote dell'alleanza. Nell'immagine image.png viene raffigurato proprio in un momento di solenne preghiera e intercessione liturgica, con i paramenti sacri che contraddistinguevano il suo ministero. Da quel momento, ad Aronne e alla sua discendenza venne affidata in modo esclusivo la cura del Tabernacolo e il servizio dell'altare. La sua figura ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti rendiamo grazie, o Dio, per Sant'Aronne, che hai scelto come primo sommo sacerdote del tuo popolo, rendendolo fedele collaboratore di Mosè e ministro della tua alleanza. Tu che, nella tua misericordia, lo hai sostenuto nelle prove, corretto nei suoi errori e confermato nella sua missione, dona anche a noi un cuore umile e obbediente, capace di confidare sempre nella tua volontà. Fa’ che, per sua intercessione, sappiamo servirti con fedeltà, perseverare nella preghiera e camminare ogni giorno nella tua presenza, fino a raggiungere la pienezza delle tue promesse. Amen.

MARTEDÌ DELLA XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore Dio ha parlato:chi non profeterà? Dal libro del profeta Amos Am 3,1-8;4,11-12 Ascoltate questa parola, che il Signore ha detto riguardo a voi, figli d’Israele, e riguardo a tutta la stirpe che ho fatto salire dall’Egitto: «Soltanto voi ho conosciuto tra tutte le stirpi della terra; perciò io vi farò scontare tutte le vostre colpe. Camminano forse due uomini insieme, senza essersi messi d’accordo? Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha qualche preda? Il leoncello manda un grido dalla sua tana, se non ha preso nulla? Si precipita forse un uccello a terra in una trappola, senza che vi sia un’esca? Scatta forse la trappola dal suolo, se non ha preso qualche cosa? Risuona forse il corno nella città, senza che il popolo si metta in allarme? Avviene forse nella città una sventura, che non sia causata dal Signore? In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo piano ai suoi servitori, i profeti. Ruggisce il leone: chi non tremerà? Il Sign...

Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma

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  Questa ricorrenza è intimamente legata alla prima grande e sistematica persecuzione anticristiana, scoppiata sotto l'imperatore Nerone nel 64 d.C. In seguito al devastante incendio che distrusse gran parte di Roma, l'imperatore, nel tentativo di stornare da sé i sospetti e l'indignazione del popolo, indicò la nascente comunità cristiana come capro espiatorio. I dettagli di questa drammatica pagina di storia ci vengono tramandati dallo storico pagano Tacito nei suoi Annales, dove descrive con crudele precisione i supplizi a cui vennero sottoposti i fedeli nei giardini vaticani. I cristiani vennero arrestati in massa e condannati a morti atroci, trasformate in veri e propri spettacoli pubblici. Molti furono ricoperti da pelli di animali selvatici per essere sbranati dai cani, altri vennero crocifissi, e altri ancora, cosparsi di resina e sostanze infiammabili, furono appesi a pali e bruciati vivi al calare della sera per fungere da torce umane durante le feste imperiali. La...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O santi martiri, che nei giorni oscuri dell’incendio di Roma avete confessato il nome di Cristo fino al sangue, raccogliendovi attorno ai santi apostoli Pietro e Paolo, vi invochiamo con fede e gratitudine. Voi che sopportaste oltraggi, torture e morte per mano di Nerone, siete stati uno splendido esempio fra di noi. Crocifissi, dati in pasto alle belve, trasformati in torce viventi, non cedeste alla paura, ma offriste al Signore la vostra vita come sacrificio di lode. Nel silenzio e nel dolore, illuminaste la Chiesa nascente con la luce della vostra testimonianza. Il mondo vi disprezzava, ma Dio vi ha scelti come primizie del suo Regno. Intercedete per noi, perché anche oggi, tra prove e ostilità, restiamo saldi nella fede, miti nella persecuzione e gioiosi nella speranza. Amen.

SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode. Dagli Atti degli Apostoli At 12,1-11 In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, fece arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Àzzimi. Lo fece catturare e lo gettò in carcere, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.   Mentre Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui. In quella notte, quando Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene, stava dormendo, mentre davanti alle porte le sentinelle custodivano il carcere.   Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e di...