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SABATO DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo. Dagli Atti degli Apostoli At 18,23-28 Trascorso ad Antiòchia un po' di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli. Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni. Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamen...

San Ubaldo di Gubbio

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  Nato a Gubbio verso la fine dell'undicesimo secolo da una nobile famiglia locale, Ubaldo Baldassini rimase orfano in tenera età e venne educato prima presso il priorato di San Secondo e successivamente nella cattedrale della sua città natale. Ordinato sacerdote, si distinse rapidamente per la sua profonda inclinazione alla vita ascetica, alla preghiera e alla riforma dei costumi del clero. Contribuì in modo determinante a introdurre la regola dei Canonici Regolari di San Giorgio in Alga nella comunità canonicale di Gubbio, promuovendo uno stile di vita basato sulla povertà evangelica e sulla comunione dei beni. La sua fama di uomo giusto, pacificatore e di profonda spiritualità crebbe a tal punto che, alla morte del vescovo locale, il popolo e il clero lo vollero unanimemente come nuova guida della diocesi. Papa Onorio II lo consacrò vescovo di Gubbio nel 1129. Durante il suo ministero episcopale, Ubaldo si dimostrò un vero pastore, caratterizzato da una straordinaria mitezza e d...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti preghiamo, o Signore, di concederci benignamente il tuo aiuto, e per l'intercessione del Beato Ubaldo, tuo Confessore e Pontefice, stendi sopra di noi la tua protezione contro le molteplici insidie del nemico. Amen

VENERDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA In questa città io ho un popolo numeroso. Dagli Atti degli Apostoli At 18,9-18 [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio. Mentre Gallione era proconsole dell'Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti ...

Sant'Isidoro l'Agricoltore

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  Sant'Isidoro l'Agricoltore, patrono dei contadini e dei lavoratori della terra, la cui memoria liturgica ricorre proprio il 15 maggio. La sua agiografia racconta la vita di un uomo vissuto tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo nei dintorni di Madrid, caratterizzata da una profonda umiltà e da una costante dedizione al lavoro e alla preghiera. Sebbene fosse un semplice bracciante al servizio di un proprietario terriero, Isidoro riusciva a conciliare i pesanti doveri agricoli con una vita spirituale intensissima. La leggenda più celebre associata alla sua figura, e spesso rappresentata nell'arte come nel dipinto mostrato, narra di come Isidoro venisse accusato dai suoi colleghi di trascurare i campi per fermarsi troppo a lungo in chiesa a pregare. Quando il suo padrone andò a verificare di persona, assistette a un prodigio sbalorditivo: mentre il santo era assorto in orazione, una coppia di angeli guidava l'aratro e i buoi al suo posto, portando avanti il lavoro c...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Padre Santo, da te discende la pienezza di ogni benedizione e a te sale la voce del popolo che benedice il tuo nome. Nella tua benevolenza proteggi tutti gli agricoltori e i loro strumenti di lavoro fa' che, mediante la loro operosità e il loro aiuto, possano manifestare le meraviglie della tua creazione. Per intercessione di Sant'Isidoro Agricoltore concedi o Signore a tutti i lavoratori della terra e a tutti noi, un cuore puro, affinché il tuo seme porti molti frutti nella nostra vita. Accendi nei nostri cuori la carità verso tutti i nostri fratelli, affinché uniti nel Tuo nome dopo aver trascorso nella pace e nell'onestà la nostra vita terrena possiamo venire un giorno a goderti in paradiso.

SAN MATTIA, APOSTOLO - FESTA

PRIMA LETTURA At 1,15-17.20-26 La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli. Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli - il numero delle persone radunate era circa centoventi - e disse: «Fratelli, era necessario che si commpisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, diventato la guida di quelli che arrestarono Gesù. Egli infatti era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Sta scritto infatti nel libro dei Salmi: "La sua dimora diventi deserta e nessuno vi abiti". e: "Il suo incarico lo prenda un altro". Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Gesù ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di mezzo a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione». Ne proposero due: Giuseppe, detto Barsabba,...

San Mattia Apostolo

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  L'immagine ritrae il San Mattia Apostolo, la cui festa liturgica ricorre proprio oggi, il 14 maggio. La figura di Mattia è unica nel panorama biblico poiché egli non fu scelto direttamente da Gesù durante la sua vita terrena, bensì venne chiamato a completare il numero simbolico dei dodici apostoli dopo il tradimento e la morte di Giuda Iscariota. Secondo quanto narrato negli Atti degli Apostoli, la sua elezione avvenne nei giorni successivi all'Ascensione. Pietro propose all'assemblea dei fedeli di scegliere qualcuno che fosse stato testimone della missione di Cristo, dal battesimo nel Giordano fino alla Risurrezione. La scelta cadde su due candidati, Barsabba e Mattia, e fu affidata al sorteggio dopo una fervida preghiera, segno della volontà divina che agiva attraverso la comunità. Le tradizioni sulla sua opera evangelizzatrice sono molteplici e talvolta sfumate nella leggenda. Si ritiene che abbia predicato inizialmente in Giudea e successivamente si sia spinto verso ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Glorioso San Mattia che fosti discepolo fedele del Signore e poi Apostolo fervente nel predicare Gesù risorto nella Giudea e in altre parti del mondo, noi ringraziamo il Signore che ha affidato alla Tua protezione il nostro popolo. Aiuta anche noi ad essere come Te testimoni coraggiosi della nostra Fede e ad amare il prossimo come Te che, sull'esempio del divino Maestro, moristi pregando per i Tuoi uccisori. Amen

MERCOLEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Dagli Atti degli Apostoli At 17,15.22-18,1 In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l'ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto. Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l'iscrizione: "A un dio ignoto". Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'o...