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SABATO DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Voglio l’amore e non il sacrificio. Dal libro del profeta Osea Os 6,1-6 «Venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare, e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia d'autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra». Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocàusti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 50 (51) ℟. Voglio l'amore e non il sacrificio. Oppure: ℟. Tu gradisci, o Dio, gli umili di cuore. Pietà di me, o D...

Beato Giacomo Cusmano

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  Giacomo Cusmano nacque a Palermo nel 1834 e visse una giovinezza segnata da una profonda sensibilità verso le sofferenze altrui. Sebbene inizialmente avesse intrapreso con successo la carriera di medico, la sua vocazione lo spinse a comprendere che la cura del corpo non era sufficiente a lenire le miserie umane più profonde. Sotto la guida spirituale di figure illuminate del tempo, decise di abbandonare la professione medica per farsi sacerdote nel 1860, portando con sé la convinzione che la carità dovesse essere lo strumento principale per la redenzione sociale e spirituale degli ultimi. La sua opera più celebre, il Boccone del Povero, nacque da un'intuizione semplice ma rivoluzionaria: chiedere ai fedeli di privarsi di una piccola parte del proprio pasto per donarla a chi non aveva nulla. Questo gesto, apparentemente modesto, divenne il motore di una vasta rete di solidarietà che portò alla fondazione dei Servi e delle Serve dei Poveri. Cusmano dedicò ogni sua energia alla crea...

VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Non chiameremo più Dal libro del profeta Osea Os 14,2-10 Così dice il Signore:   «Torna, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: "Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più "dio nostro" l'opera delle nostre mani, perché presso di te l'orfano trova misericordia".   Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino del Libano.   Che ho ancora in comune con gli ìdoli...

Beato Agnello da Pisa

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  Agnello da Pisa, nato nell'illustre città toscana intorno al 1194, rappresenta una delle figure più significative della prima espansione dell'ordine francescano in Europa. La sua vita mutò radicalmente quando incontrò san Francesco d'Assisi, il quale lo accolse personalmente tra i suoi frati minori riconoscendo in lui doti di grande umiltà e prudenza. Dopo aver trascorso i primi anni della sua vita religiosa in Italia, Agnello fu inviato in Francia, dove fondò il convento di Parigi e ne divenne il guardiano. La sua missione più celebre iniziò però nel 1224, quando Francesco lo scelse per guidare un piccolo gruppo di nove compagni verso l'Inghilterra. Sbarcati a Dover senza mezzi materiali ma carichi di fervore spirituale, i frati si stabilirono inizialmente a Canterbury e successivamente a Londra e Oxford. Sotto la sua saggia guida, l'ordine si diffuse rapidamente nel suolo britannico, distinguendosi per un equilibrio particolare tra la rigida povertà francescana ...

GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio. Dal libro del profeta Geremia Ger 7,23-28 Così dice il Signore: «Questo ordinai loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici". Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervice, divenendo peggiori dei loro padri. Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è...

San Luigi Orione

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  San Luigi Orione, nato a Pontecurone nel 1872, incarna la figura di un apostolo della carità moderna che ha saputo coniugare una fede incrollabile con un pragmatismo sociale straordinario. La sua vocazione fiorì in un contesto di umiltà, influenzata profondamente dall'incontro con San Giovanni Bosco a Torino, da cui apprese l'importanza dell'educazione giovanile e del sistema preventivo. Ordinato sacerdote nel 1895 dopo aver già avviato un primo oratorio per ragazzi, diede vita alla Piccola Opera della Divina Provvidenza, una congregazione destinata a diffondersi rapidamente in tutto il mondo con l'obiettivo di portare il Vangelo e il sollievo materiale agli ultimi della società. La sua vita fu un instancabile pellegrinaggio verso le periferie esistenziali del suo tempo. Si distinse particolarmente per l'eroismo dimostrato durante le grandi catastrofi naturali, come i terremoti di Messina e Reggio Calabria nel 1908 e della Marsica nel 1915, dove si recò personalme...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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O Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Ti adoriamo e Ti ringraziamo dell'immensa carità che hai diffuso nel cuore di san Luigi Orione e di averci dato in lui l'apostolo della carità, il padre dei poveri, il benefattore dell'umanità dolorante e abbandonata. Concedici di imitare l'amore ardente e generoso che san Luigi Orione ha portato a Te, alla cara Madonna, alla Chiesa, al Papa, a tutti gli afflitti. Per i suoi meriti e la sua intercessione, concedici la grazia che ti domandiamo per sperimentare la tua divina Provvidenza. Amen.

MERCOLEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Osserverete le leggi e le metterete in pratica. Dal libro del Deuteronomio Dt 4,1.5-9 Mosè parlò al popolo e disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: "Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente". Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do? ...

Beato Giovanni Righi

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  Giovanni Righi, nato a Fabriano intorno al 1469, incarna l'ideale della penitenza e della contemplazione francescana. Cresciuto in una famiglia nobile, scelse di abbandonare i privilegi del proprio rango per abbracciare la vita religiosa tra i Frati Minori dell'Osservanza, spinto da un profondo desiderio di solitudine e preghiera. Dopo aver completato la sua formazione, si ritirò presso l'eremo di Massaccio, l'odierna Cupramontana, dove trascorse gran parte della sua esistenza in una grotta naturale. La sua vita era scandita da una rigidissima ascesi, digiuni prolungati e una costante preghiera meditativa, elementi che lo resero un punto di riferimento spirituale per le popolazioni locali che salivano al suo romitorio in cerca di conforto e consigli. Nonostante la sua ricerca di isolamento, la fama della sua santità si diffuse rapidamente grazie ai numerosi prodigi che gli venivano attribuiti già in vita. Si narra che la sua intercessione fosse potente contro le malat...

MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Accoglici, Signore, con il cuore contrito e con lo spirito umiliato. Dal libro del profeta Daniele Dn 3,25.34-43   In quei giorni, Azarìa si alzò e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse: «Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non infrangere la tua alleanza; non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo, ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, oggi siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. Ora non abbiamo più né principe, né profeta né capo né olocàusto né sacrificio né oblazione né incenso né luogo per presentarti le primizie e trovare misericordia. Potessimo essere accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocàusti di montoni e di tori, come ...