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TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE - FESTA

PRIMA LETTURA La sua veste era candida come la neve. Dal libro del profeta Danièle Dn 7,9-10.13-14 Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 96 (97) ℟.Il Signore regna, il Dio di tutta la terra. Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutt...

Trasfigurazione del Signore

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  La Trasfigurazione del Signore, celebrata dalla Chiesa il 6 agosto, rievoca l'evento prodigioso in cui Gesù manifestò la sua gloria divina ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni sulla cima del monte Tabor. Secondo i Vangeli sinottici, Cristo condusse i tre apostoli sul monte in disparte per pregare, e durante questo momento di intima unione con il Padre il suo volto cambiò d'aspetto, risplendendo come il sole, mentre le sue vesti divennero d'un bianco fulgido e candido come la luce. Accanto a Gesù apparvero in gloria Mosè ed Elia, figure simboliche che rappresentano rispettivamente la Legge e i Profeti. La loro presenza testimonia che in Cristo si compiono le antiche Scritture e si realizza la promessa di salvezza fatta da Dio al popolo d'Israele. Pietro, sopraffatto dallo stupore e dalla meraviglia, propose di erigere tre tende per prolungare quell'esperienza di straordinaria bellezza e contemplazione spirituale. Mentre ancora parlava, una nube luminosa avvolse ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti rendiamo grazie, somma Trinità, ti rendiamo grazie, vera unità, ti rendiamo grazie, bontà unica, ti rendiamo grazie, soavissima divinità. Ti renda grazie l'uomo, tua umile creatura e tua sublime immagine. Ti renda grazie, perché non lo abbandonasti alla morte, ma l'hai strappato dall'abisso della perdizione ed effondi a torrenti su di lui la tua misericordia. Egli ti immoli il sacrificio di lode, ti offra l'incenso della sua dedizione, ti consacri olocausti di giubilo. O Padre, ci hai mandato il Figlio; o Figlio, ti sei incarnato nel mondo; o Spirito Santo, eri presente nella Vergine che concepiva, eri presente al Giordano, nella colomba, sei oggi sul Tabor, nella nube. Trinità intera, Dio invisibile, tu cooperi alla salvezza degli uomini perché essi si riconoscano salvati dalla tua divina potenza.

MERCOLEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Ti ho amato di amore eterno. Ger 31,1–7 Dal libro del profeta Geremìa Ger 31,1-7   «In quel tempo – oracolo del Signore – io sarò Dio per tutte le famiglie d’Israele ed esse saranno il mio popolo. Così dice il Signore: Ha trovato grazia nel deserto un popolo scampato alla spada; Israele si avvia a una dimora di pace». Da lontano mi è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d’Israele. Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli e avanzerai danzando tra gente in festa. Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samarìa; dopo aver piantato, i piantatori raccoglieranno. Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sulla montagna di Èfraim: “Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore, nostro Dio”. Poiché dice il Signore: Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: “Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d’Is...

Sant'Emidio di Ascoli, Vescovo e Martire

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  Nato a Treviri nel III secolo da una famiglia pagana, Emidio rimase affascinato dalle Sacre Scritture in gioventù e scelse di abbracciare la fede cristiana, convertendosi unitamente a due suoi cari amici, Euplo ed Euprobo. Il suo ardore evangelico e la profonda sapienza lo portarono presto a Roma per sfuggire all'ostilità dei suoi concittadini e dei propri familiari. Nella Città Eterna le sue prediche e i numerosi prodigi operati attirarono l'attenzione di papa Marcellino, il quale lo consacrò vescovo e lo inviò nel Piceno con la missione di diffondere il Vangelo e confortare le prime comunità cristiane di Ascoli Piceno. Giunto nel capoluogo piceno, Emidio operò una straordinaria opera di evangelizzazione, affiancata da conversioni di massa e guarigioni miracolose. La sua fama crebbe a tal punto da raggiungere l'interesse della giovane Polisia, figlia dell'intransigente governatore pagano Polimio. La conversione e il battesimo della principessa scatenarono la furia de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Potentissimo mio Sant'Emidio, mio particolare Protettore, umilmente Vi invoco. Ringrazio la Santissima Trinità che, elettoVi suo fedele Ministro, ha reso tanto glorioso, in Terra, il vostro Nome e tanto efficace, in Cielo, la vostra Intercessione. RicordateVi che, troncatoVi dal busto il capo, lo portaste in mano sino all'Oratorio del Monte, dove miracolosamente voleste riposare in pace; e per tutti i vostri Trionfi, ricevetemi sotto il vostro Patrocinio e liberatemi dai flagelli, meritati con i miei peccati e, specialmente, dalla peste, dalla carestia e dai terremoti. Impetratemi pure una breve o tranquilla agonia, e datemi la vostra Fede, la vostra Carità, nell'ora della mia morte. Amen.

SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, PRESBITERO - MEMORIA

Dal libro del profeta Geremia Ger 30,1-2.12-15.18-22 Parola rivolta a Geremia da parte del Signore: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto. Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave. Nessuno ti fa giustizia; per un’ulcera vi sono rimedi, ma non c’è guarigione per te. Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Perché gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto. Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e non sar...

San Giovanni Maria Vianney

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  San Giovanni Maria Vianney, il Curato d'Ars Jean-Marie Vianney nacque l'8 maggio 1786 a Dardilly, vicino a Lione, in una Francia sconvolta dalle tensioni e dalle persecuzioni religiose della Rivoluzione Francese. Cresciuto in una devota famiglia contadina, maturò fin da giovanissimo una profonda vocazione al sacerdozio, nonostante le imponenti difficoltà negli studi ecclesiastici, in particolare con l'apprendimento della lingua latina. La sua incrollabile determinazione e la straordinaria rettitudine morale convinsero infine i superiori a ordinarlo sacerdote nel 1815. Nel 1818 gli fu affidata la cura pastorale di Ars-en-Dombes, un piccolo e isolato villaggio rurale caratterizzato da un forte disinteresse religioso. Con grande umiltà, uno stile di vita estremamente austero fatto di digiuni e preghiere interminabili, e una dedizione sconfinata, il giovane parroco trasformò gradualmente il volto spirituale della comunità. La sua fama di uomo santo, dotato di una profonda int...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio onnipotente e misericordioso, che in San Giovanni Maria Vianney, ci hai offerto un mirabile pastore, pienamente consacrato al servizio del tuo popolo, per la sua intercessione e il suo esempio fa' che dedichiamo la nostra vita per guadagnare a Cristo i fratelli e godere insieme con loro la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LUNEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Annia, il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna. Dal libro del profeta Geremia Ger 28,1-17 In quell’anno, all’inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda, nell’anno quarto, nel quinto mese, Ananìa, figlio di Azzur, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo: «Così dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia. Farò ritornare in questo luogo – oracolo del Signore – Ieconìa, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia». Il profeta Geremìa rispose al profeta Ananìa, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo, che stavano nel tempio del Signore. Il profeta Geremìa disse: «Così s...