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VENERDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Giuda fu deportato dalla sua terra. Dal secondo libro dei Re 2Re 25,1-12 Nell'anno nono del regno di Sedecìa, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme, si accampò contro di essa e vi costruirono intorno opere d'assedio. La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa. Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per il popolo della terra, fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono di notte per la via della porta tra le due mura, presso il giardino del re, e, mentre i Caldèi erano intorno alla città, presero la via dell'Aràba. I soldati dei Caldèi inseguirono il re e lo raggiunsero nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si disperse, allontanandosi da lui. Presero il re e lo condussero dal re di Babilonia a Ribla; si pronunciò la sentenza su di lui. I figli di Sedecìa furono ammazzat...

San Vigilio

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  San Vigilio, vissuto nel IV secolo, è una delle figure più rilevanti per la diffusione del Cristianesimo nell'area alpina, in particolare nel territorio trentino. Nato da una nobile famiglia romana trasferitasi a Trento, completò probabilmente i suoi studi ad Atene o a Roma, stringendo legami profondi con grandi personalità della Chiesa dell'epoca, tra cui sant'Ambrogio di Milano. Proprio Ambrogio, riconoscendone le virtù e lo zelo apostolico, lo consacrò terzo vescovo di Trento intorno al 385. Il suo episcopato si caratterizzò per una vigorosa opera di evangelizzazione in una terra ancora fortemente legata ai culti pagani. Vigilio non si limitò a guidare la comunità cittadina, ma si spinse nelle valli più impervie per fondare parrocchie e abbattere i simulacri delle antiche divinità. Per supportare questa imponente missione, accolse e collaborò strettamente con tre chierici originari della Cappadocia: Sisinnio, Martirio e Alessandro. Questi ultimi trovarono la morte in V...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso Martire S. Vigilio, guardate con occhio misericordioso questa vostra Diocesi Tridentina riunita ai vostri piedi per celebrare il decimo quinto centenario della vostra preziosa morte. Vi ringraziamo di cuore di averci predicata la santa religione di Gesù Cristo, unico verace conforto in mezzo alle tribolazioni della vita, e speranza sicura a chi la pratica, di arrivare in cielo per godere eternamente. Interponete, o glorioso S. Vigilio, la vostra valida intercessione presso Dio acchè si conservi sempre vivo lo spirito religioso in noi, nelle famiglie, nell'intera vostra diocesi. Il sangue che avete sparso per noi muova il Cuore di Gesù a conceder luce agli erranti, perseveranza ai buoni, affinché tutti un di ci troviamo riuniti in paradiso.

GIOVEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il re di Babilonia deportò Ioachim e tutti gli uomini di valore a Babilonia. Dal secondo libro dei Re 2Re 24,8-17 Quando divenne re, Ioiachin aveva diciotto anni; regnò tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Necusta, figlia di Elnatan. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre. In quel tempo gli ufficiali di Nabucodonosor re di Babilonia marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio. Nabucodonosor re di Babilonia giunse presso la città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano. Ioiachin re di Giuda si presentò con sua madre, i suoi ministri, i suoi capi e i suoi eunuchi, al re di Babilonia; questi, nell'anno ottavo del suo regno, lo fece prigioniero. Il re di Babilonia portò via di là tutti i tesori del tempio e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro, che Salomone re di Israele aveva posti nel tempio. Così si adempì la parola del Signore. Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti ...

San Massimo di Torino

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  Vissuto tra il IV e il V secolo, Massimo si trovò a guidare la comunità cristiana in un'epoca di profonda transizione, segnata dal declino dell'Impero Romano d'Occidente e dalle continue minacce delle invasioni barbariche. Uomo di straordinaria cultura e profonda fede, è ricordato soprattutto per il suo immenso corpus di sermoni e omelie, che costituiscono una fonte storica e teologica di inestimabile valore. Attraverso le sue parole, Massimo non si limitava a spiegare le Scritture, ma affrontava con vigore la quotidianità dei suoi fedeli. Nei suoi scritti condannò fermamente i ritorni al paganesimo, l'avarizia dei ricchi e l'usura, difendendo al contempo i poveri e i deboli dalle ingiustizie sociali del tempo. Durante le drammatiche incursioni dei barbari, in particolare dei Visigoti, il santo vescovo non abbandonò mai il suo gregge. Mentre i nobili e i funzionari imperiali fuggivano per mettersi in salvo, Massimo rimase fermo al suo posto, diventando un punto di...

NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Ti renderò luce delle nazioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 49,1-6 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza – e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti...

San Giovanni Battista

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  La vicenda di Giovanni Battista è narrata principalmente nel Vangelo secondo Luca. I suoi genitori, il sacerdote Zaccaria e sua moglie Elisabetta, erano ormai anziani e non avevano mai potuto avere figli a causa della sterilità di lei. L'arcangelo Gabriele apparve a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme per annunciargli che le loro preghiere erano state ascoltate e che avrebbero avuto un figlio, a cui avrebbero dovuto dare il nome di Giovanni. Zaccaria, colto dal dubbio a causa dell'età avanzata, chiese un segno e per questo fu reso muto fino al compimento della promessa divina. Il legame profondo con la nascita di Gesù si manifesta poco dopo, durante la Visitazione, quando Maria, incinta di Cristo, si reca a trovare la cugina Elisabetta, allora al sesto mese di gravidanza. Al saluto di Maria, il piccolo Giovanni sussulta di gioia nel grembo materno, venendo così santificato dallo Spirito Santo ancor prima di nascere. Quando finalmente il bambino venne alla luce, i parenti volev...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O ammirabile Precursore del sospirato Messia, che Santificato prima di nascere, conservaste sino alla morte la originale giustizia, e vivendo tra i digiuni le mortificazioni nel deserto insegnaste col vostro esempio la strada sicura della salute, per quella umiltà con cui ricusaste di versare la mistica acqua battesimale sul capo del Divin Redentore, per quello zelo con cui Lo additaste a tutti gli Ebrei pel vero Agnello di Dio, per quella intrepidezza con cui rimproveraste dei loro delitti i più temuti monarchi e per quella eroica rassegnazione con cui versaste sotto la scure del carnefice il vostro sangue in testimonio della verità da voi predicata: ottenete a noi tutti la grazia di zelare sempre a vostra imitazione la santificazione dell'anima nostra, la edificazione dei nostri prossimi e la glorificazione di Dio, per esservi compagni nel Cielo a servire Iddio in eterno. Amen.

MARTEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal secondo libro dei Re 2Re 19,9-11.14-21.31-35.36 In quei giorni, Sennàcherib, re d'Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: "Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d'Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?"». Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro ...

San Lanfranco Beccari

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  Nato a Pavia intorno al 1124 da una nobile famiglia locale, Lanfranco divenne vescovo della sua città natale nel 1159, in un periodo storico estremamente turbolento e segnato da feroci conflitti politici. Fin dall'inizio del suo ministero si distinse come un pastore instancabile, profondamente dedito alla difesa dei beni della Chiesa e al sostentamento dei membri più poveri e vulnerabili della comunità pavese. La sua ferma opposizione alle ingerenze delle autorità civili cittadine e le tensioni con il potere imperiale lo costrinsero all'esilio a Roma. Durante questo periodo trovò rifugio e sostegno presso il pontefice Alessandro III. Successivamente decise di ritirarsi a vita contemplativa e di preghiera presso il monastero vallombrosano di San Sepolcro, situato a poca distanza da Pavia. Fu proprio in questo luogo di pace che Lanfranco concluse la sua esistenza terrena il 23 giugno del 1194.