Post

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ez 18,25-28 Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso. Dal libro del profeta Ezechièle Così dice il Signore: «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 24 Ricòrdati, Signore, della tua misericordia. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza; io spero in te tutto il giorno. Ricòrdati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. I...

San Vincenzo de' Paoli

Immagine
  San Vincenzo de' Paoli nasce nel 1581 a Pouy, in Guascogna, da una famiglia di umili contadini. Ordinato sacerdote in giovane età, vive inizialmente la sua vocazione cercando un riscatto sociale ed economico, fino a quando una profonda crisi spirituale ed esperienze dirette con la miseria lo portano a una completa conversione del cuore. Comprendendo che la vera missione di un sacerdote risiede nel servizio verso gli ultimi, dedica l'intera esistenza al sollievo dei poveri, dei malati, degli orfani e dei prigionieri. Per rendere efficace ed organica la sua opera di carità, fonda la Congregazione della Missione, i cui membri sono noti come Lazzaristi, destinata all'evangelizzazione delle popolazioni rurali e alla formazione del clero. Insieme a Santa Luisa de Marillac dà vita anche alle Figlie della Carità, una comunità femminile rivoluzionaria per l'epoca, giacché le suore non vivono in clausura ma operano direttamente sulle strade e negli ospedali al fianco di chi sof...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O S. Vincenzo padre di tutti i miseri che non rigettaste mai alcuno che a voi ricorresse, deh! Guardate da quanti mali noi siamo oppressi, e venite in nostro aiuto: ottenete dal Signore soccorso ai poveri, sollievo agli infermi, consolazione agli afflitti, protezione agli abbandonati, carità ai ricchi, conversione ai peccatori, zelo ai sacerdoti, pace alla Chiesa, tranquillità ai popoli; tutti provino gli effetti della vostra paterna carità, sicchè da voi sollevati riunirci con voi colà dove non sarà più né pianto né lutto, né dolore. Per Gesù Cristo Signor Nostro. Così Sia.

SABATO DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ricòrdati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che ritorni la polvere alla terra e il soffio vitale torni a Dio. Dal libro del Qoèlet Qo 11,9 - 12,8 Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà in giudizio. Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. Ricòrdati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i giorni tristi e giungano gli anni di cui dovrai dire: «Non ci provo alcun gusto»; prima che si oscurino il sole, la luce, la luna e le stelle e tornino ancora le nubi dopo la pioggia; quando tremeranno i custodi della casa e si curveranno i gagliardi e cesseranno di lavorare le donne che macinano, perché rimaste poche, e si offuscheranno quelle che guardano dalle finestre e si chiuderanno i...

Beato Luigi Tezza

Immagine
  Il Beato Luigi Tezza nasce a Conegliano Veneto il 1° novembre 1841. Rimasto orfano di padre in giovane età, cresce sotto la guida devota della madre e a quindici anni sceglie di abbracciare la vita religiosa entrando nell'Ordine dei Ministri degli Infermi, noti come Camilliani. Ordinato sacerdote nel 1864, dimostra fin da subito spiccate doti di sensibilità e carità verso i sofferenti, ricoprendo incarichi di responsabilità come Maestro dei novizi e operando per diversi anni in Francia per diffondere la missione dell'ordine. Nel 1892, insieme a Giuseppina Vannini, fonda la Congregazione delle Figlie di San Camillo, nata per consacrare la vita delle religiose all'assistenza caritatevole e premurosa degli infermi e dei bisognosi. La sua dedizione e la sua capacità organizzativa lo portano, nel 1900, a essere inviato a Lima, in Perù, per svolgere una missione di visita e riorganizzazione della comunità locale. Quello che doveva essere un breve soggiorno di pochi mesi si tras...

VENERDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. Dal libro del Qoèlet Qo 3,1-11 Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato. Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via. Un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica? Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha f...

San Cleofa

Immagine
  San Cleofa è una figura fondamentale del Nuovo Testamento, celebrato dalla Chiesa cattolica il 25 settembre. La sua storia si intreccia strettamente con i momenti salienti della vita e della risurrezione di Gesù, collocandosi tra le testimonianze più vive e toccanti dei Vangeli. Secondo la tradizione esegetica e storica, Cleofa — talvolta identificato con Clopa o Alfeo — era un parente di Gesù, probabilmente fratello di San Giuseppe, e marito di Maria di Cleofa, una delle pie donne presenti ai piedi della Croce. Padre di figure di spicco della prima comunità cristiana, tra cui l'apostolo Giacomo il Minore, Cleofa visse in prima persona la stagione della predicazione di Cristo e i tragici eventi della Passione a Gerusalemme. L'episodio per cui è universalmente noto e raffigurato anche nell'iconografia sacra è il celebre cammino verso Emmaus, narrato nel Vangelo di Luca. La sera della domenica di Pasqua, Cleofa e un altro discepolo stavano lasciando Gerusalemme tristi e dis...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Dio, che hai dato al tuo popolo San Cleofa discepolo di Gesù , con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

GIOVEDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Non c’è niente di nuovo sotto il sole. Dal libro del Qoèlet Qo 1,2-11 Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità. Quale guadagno viene all’uomo per tutta la fatica con cui si affanna sotto il sole? Una generazione se ne va e un’altra arriva, ma la terra resta sempre la stessa. Il sole sorge, il sole tramonta e si affretta a tornare là dove rinasce. Il vento va verso sud e piega verso nord. Gira e va e sui suoi giri ritorna il vento. Tutti i fiumi scorrono verso il mare, eppure il mare non è mai pieno: al luogo dove i fiumi scorrono, continuano a scorrere. Tutte le parole si esauriscono e nessuno è in grado di esprimersi a fondo. Non si sazia l’occhio di guardare né l’orecchio è mai sazio di udire. Quel che è stato sarà e quel che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole. C’è forse qualcosa di cui si possa dire: «Ecco, questa è una novità»? Proprio questa è già avvenuta nei secoli che ci hanno preceduto. Nessun ricordo resta de...

San Pacifico da San Severino

Immagine
  San Pacifico da San Severino, al secolo Carlo Antonio Divini, nacque a San Severino Marche il 1º marzo 1653. Orfano dei genitori in tenera età, fu cresciuto dallo zio materno e all'età di diciassette anni scelse di entrare nell'Ordine dei Frati Minori Reformati, assumendo il nome di fra Pacifico. Ordinato sacerdote nel 1678, si distinse subito come fervente predicatore e insegnante di filosofia, percorrendo gran parte delle Marche per l'apostolato. La vita di fra Pacifico fu segnata da una profonda austerità, dall'amore per la solitudine e da una costante devozione al Santissimo Sacramento. Nonostante la salute fragile, che col tempo sfociò nella cecità, nella sordità e in una gravissima infermità fisica, continuò a servire la sua comunità con umiltà e pazienza, arrivando a ricoprire anche la carica di frate guardiano nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Severino. Durante la sua esistenza gli vennero attribuiti doni mistici, estasi, visioni e lo spirito di p...