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SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE, PRESBITERO E MARTIRE - MEMORIA

PRIMA LETTURA La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Tu però ti sei prostituita. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 16,1-15.60.63 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, fa’ conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini. Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo padre era un Amorreo e tua madre un’Ittita. Alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato il cordone ombelicale e non fosti lavata con l’acqua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale né fosti avvolta in fasce. Occhio pietoso non si volse verso di te per farti una sola di queste cose e non ebbe compassione nei tuoi confronti, ma come oggetto ripugnante, il giorno della tua nascita, fosti gettata via in piena campagna. Passai vicino a te, ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi nel tuo sangue e cresci come l’erba del campo. Crescesti, ti facesti grande e giungesti al fiore della giov...

San Massimiliano Maria Kolbe

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  San Massimiliano Maria Kolbe: Il Martire dell'Amore Nato a Zduńska Wola nel 1894 come Rajmund Kolbe, il futuro santo crebbe in una Polonia segnata da profonde tensioni politiche e religiose. Fin da giovanissimo mostrò una spiccata vocazione spirituale e un'intensa devozione verso la Vergine Maria. Si racconta che da bambino ebbe una visione della Madonna che gli offriva due corone: una bianca, simbolo di purezza, e una rossa, simbolo di martirio. Rajmund scelse entrambe, tracciando con quel gesto profetico il solco del suo intero cammino di vita e di fede. Entrato nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali con il nome di Massimiliano Maria, completò gli studi a Roma negli anni della Prima Guerra Mondiale. Proprio nella Capitale fondò nel 1917 la Milizia dell'Immacolata, un movimento nato per promuovere la consacrazione a Maria e contrastare la crescente secolarizzazione del mondo moderno. Kolbe fu un grande innovatore: intuì prima di molti altri il potenziale dei mass m...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire, ardente di amore per la Vergine Immacolata, interamente dedito alla missione apostolica e al servizio eroico del prossimo, per la sua intercessione concedi anche a noi, a gloria del Tuo Nome, di impegnarci senza riserve al bene dell'umanità per imitare, durante la nostra vita e nell'ora della morte, Cristo Tuo Figlio.

GIOVEDÌ DELLA XIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Di giorno, davanti ai loro occhi, emigrerai. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 12,1-12 Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli. Tu, figlio dell’uomo, fatti un bagaglio da esule e di giorno, davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; davanti ai loro occhi emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo. Forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Davanti ai loro occhi prepara di giorno il tuo bagaglio, come fosse il bagaglio di un esule. Davanti a loro uscirai però al tramonto, come partono gli esiliati. Fa’ alla loro presenza un’apertura nel muro ed esci di lì. Alla loro presenza mettiti il bagaglio sulle spalle ed esci nell’oscurità. Ti coprirai la faccia, in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti». Io feci come mi era stato comandato: preparai...

Santa Filomena

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  Santa Filomena di Roma è una figura la cui venerazione ha conosciuto una straordinaria diffusione nel corso dell'Ottocento, pur essendo priva di fonti storiche coeve e documentate. La sua vicenda ha inizio il 24 maggio 1802, quando nelle Catacombe di Priscilla, lungo la via Salaria a Roma, fu rinvenuto un loculo chiuso da tre tegole in terracotta recanti la scritta "PAX TECUM FILUMENA" (Pace con te, Filomena), accompagnata dai simboli del martirio: una palma, due frecce, un'àncora e un giglio. All'interno furono trovati i resti di una giovane donna e una fiala contenente quello che venne ritenuto sangue prosciugato. La narrazione agiografica vera e propria si sviluppò successivamente, alimentata in particolare dalle rivelazioni private ricevute nel 1833 da una religiosa napoletana, la serva di Dio suor Maria Luisa di Gesù. Secondo tali visioni, Filomena sarebbe stata la figlia di un sovrano greco conversionatosi al cristianesimo. Giunta a Roma con i genitori per...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosa Santa Filomena, che per aver rinunziato generosamente alla vana gloria del mondo e per avere scelto le persecuzioni, ii dolore, il vituperio, l'infamia, piuttosto che mancare alla fedeltà da voi giurata al Divino Sposo, siete ora da Lui così largamente rimunerata da farvi prostrare davanti i popoli della terra, i quali da ogni parte vi erigono altari, invocano il vostro nome e continuamente gareggiano nell'onorarvi, ottenete a noi tutti la grazia di rinunziare totalmente alla superbia, per far acquisto della santa umiltà, che è il fondamento di ogni virtù e la vera via della gloria, cosicchè d'ora in avanti, nulla fidando in noi medesimi, cerchiamo in Dio ogni nostro decoro, in Dio riponiamo ogni nostra fiducia, e riputandoci e da nulla ci rendiamo degni di tutte quelle grazie che per mezzo vostro gli domandiamo. Amen

MERCOLEDÌ DELLA XIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Segna un tau sulla fronte degli uomini che piangono per tutti gli abomini che si compiono in Gerusalemme. Dal libro del profeta Ezechièle Ez 9, 1-7; 10, 18-22 Una voce potente gridò ai miei orecchi: «Avvicinatevi, voi che dovete punire la città, ognuno con lo strumento di sterminio in mano». Ecco sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a settentrione, ciascuno con lo strumento di sterminio in mano. In mezzo a loro c’era un altro uomo, vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco. Appena giunti, si fermarono accanto all’altare di bronzo. La gloria del Dio d’Israele, dal cherubino sul quale si posava, si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l’uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli disse: «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono». Agli altri disse, in modo che io sentissi: «Seguitelo ...

Santa Giovanna Francesca Frémyot de Chantal

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  Santa Giovanna Francesca Frémyot de Chantal nacque a Digione nel 1572 in una nobile famiglia francese. Rimasta orfana di madre in tenera età, crebbe sotto la guida solida e devota del padre, presidente del parlamento di Borgogna. Nel 1592 sposò il barone Christophe de Rabutin-Chantal, dal quale ebbe sei figli. La vita coniugale fu caratterizzata da profonda intesa, fede vissuta e grande operosità nella gestione del feudo di Bourbilly, dove la baronessa si distinse subito per la generosità verso i poveri e gli ammalati. La svolta nella sua esistenza arrivò nel 1601, quando il marito morì tragicamente a causa di un incidente di caccia. Trovatasi vedova a soli ventotto anni con quattro figli ancora piccoli da crescere, affrontò anni di forte prova interiore e di durezze familiari. La svolta spirituale avvenne nel 1604 a Digione grazie all'incontro con san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, che divenne la sua guida spirituale. Tra i due nacque un'intensa amicizia spirituale ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosa Santa Giovanna Francesca, con la preghiera fervente, con l'attenzione alla Divina Presenza, e con la purezza di intenzione, hai raggiunto sulla terra un'intima unione con Dio. Sii tu ora la nostra avvocata, la nostra madre, e la nostra guida nel cammino della virtù e della perfezione. Perora la nostra causa presso Gesù, Maria e Giuseppe, a cui tu sei stata così teneramente devota, e le cui sante virtù hai così da vicino imitato. Ottienici, o Santa amabile e compassionevole, le virtù che ritieni siano più necessario per noi: un amore ardente a Gesù nel santissimo Sacramento, una tenera e filiale fiducia nella Sua Santissima Madre, e, come te, un costante ricordo della sua sacra Passione e morte. Ottienici anche, ti preghiamo, che la nostra intenzione particolare di questa novena possa esserci concessa. Così sia. Amen

SANTA CHIARA, VERGINE - MEMORIA

PRIMA LETTURA Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 2,8- 3,4 Così dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai. Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore N...