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SAN PIO DA PIETRELCINA, PRESBITERO – MEMORIA

PRIMA LETTURA Non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane. Dal libro dei Proverbi Pr 30,5-9 Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia: tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane, perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: «Chi è il Signore?», oppure, ridotto all’indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. Lampada per i miei passi, Signore, è la tua parola. Tieni lontana da me la via della menzogna, donami la grazia della tua legge. Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d’oro e d’argento. ℟. Per sempre, o Signore, la tua parola è stabile nei cieli. Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero, per osservare la tua ...

San Pio da Pietrelcina

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  San Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, in provincia di Benevento. Fin dalla primissima infanzia manifesta una profonda inclinazione alla preghiera e alla vita religiosa, accompagnata da visioni e manifestazioni mistiche. Nel 1903 entra nel noviziato dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, prendendo il nome di fra Pio, e viene ordinato sacerdote nel 1910 nella cattedrale di Benevento. A causa delle sue precarie condizioni di salute, trascorre diversi anni nei suoi luoghi natii, finché nel 1916 giunge nel convento di San Giovanni Rotondo, sul Gargano, luogo che diventerà il centro propulsore di tutta la sua missione spirituale. È proprio qui che, il 20 settembre 1918, mentre è in preghiera davanti al Crocifisso del coro, riceve le stigmate visiblemente impresse sulle mani, sui piedi e sul costato, fenomeno spirituale e fisico che lo accompagnerà per tutta la vita. La notizia delle sue doti mistiche, della capacità di leggere ne...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Gesù, pieno di grazia e di carità e vittima per i peccatori, che, spinto dall'amore per le anime nostre, volesti morire sulla croce, io ti prego umilmente di glorificare, anche su questa terra, il servo di Dio, Padre Pio da Pietrelcina, che, nella partecipazione generosa ai tuoi patimenti, tanto ti amò e tanto si prodigò per la gloria del Padre Tuo e per il bene delle sue anime. Ti supplico, perciò, di volermi concedere, per la sua intercessione, la grazia..., che ardentemente desidero. Tre Gloria Patri.

MARTEDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Proverbi di carattere vario Dal libro dei Proverbi Pr 21,1-6.10-13 Il cuore del re è un corso d’acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole. Agli occhi dell’uomo ogni sua via sembra diritta, ma chi scruta i cuori è il Signore. Praticare la giustizia e l’equità per il Signore vale più di un sacrificio. Occhi alteri e cuore superbo, lucerna dei malvagi è il peccato. I progetti di chi è diligente si risolvono in profitto, ma chi ha troppa fretta va verso l’indigenza. Accumulare tesori a forza di menzogne è futilità effimera di chi cerca la morte. L’anima del malvagio desidera fare il male, ai suoi occhi il prossimo non trova pietà. Quando lo spavaldo viene punito, l’inesperto diventa saggio; egli acquista scienza quando il saggio viene istruito. Il giusto osserva la casa del malvagio e precipita i malvagi nella sventura. Chi chiude l’orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. ...

Sant'Ignazio da Santhià

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  Sant'Ignazio da Santhià, al secolo Lorenzo Maurizio Belvisotti, nacque a Santhià il 5 giugno 1686 in una famiglia devota. Dopo aver perso il padre in gioventù, manifestò presto una forte vocazione religiosa e fu ordinato sacerdote diocesano nel 1710, distinguendosi fin da subito per lo spirito di preghiera, la dedizione al catechismo e la premura verso i poveri e gli ammalati. In cerca di una vita ancor più austera e dedita all'umiltà, nel 1716 rinunciò ai suoi incarichi per entrare tra i Frati Minori Cappuccini nel convento di Chieri, assumendo il nome di fra' Ignazio. La sua esistenza francescana fu caratterizzata da un'obbedienza totale, da una profonda devozione verso il Crocifisso e dall'impegno instancabile nell'amministrazione del sacramento della riconciliazione. Svolse gran parte del suo ministero nel convento del Monte dei Cappuccini a Torino. Qui divenne maestro dei novizi, guida spirituale ricercata da persone di ogni estrazione sociale, dai nobili...

SAN MATTEO, APOSTOLO ED EVANGELISTA – FESTA

PRIMA LETTURA Cristo ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere evangelisti. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 4,1-7.11-13 Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere...

San Matteo

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 San Matteo, originariamente conosciuto come Levi, era un pubblico giudeo al servizio dell'Impero Romano presso la città di Cafarnao, dove si occupava della riscossione delle imposte e dei dazi. Proprio per questo suo ruolo, legato al denaro e al potere oppressore dell'epoca, era considerato dai suoi connazionali un peccatore e un rinnegato. La sua vita cambiò radicalmente quando Gesù passò davanti al suo banco delle imposte e gli rivolse la semplice chiamata di seguirlo. Rispondendo all'istante, Levi lasciò ogni bene materiale per diventare uno dei dodici apostoli, prendendo il nome di Matteo, che significa "Dono di Dio". Dopo la Risurrezione di Cristo e la Pentecoste, Matteo dedicò la sua vita all'evangelizzazione e alla stesura del primo dei quattro Vangeli canonici. Il suo scritto, indirizzato in primo luogo alle comunità ebraiche convertite al cristianesimo, volle dimostrare come in Gesù si fossero adempiute tutte le antiche profezie messianiche. Nella tr...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Per quell'ammirabile prontezza, con cui Voi, o glorioso S. Matteo, abbandonaste l' impiego, la casa e la famiglia, per conformarvi agli inviti di Gesù Cristo, ottenete a noi tutti la grazia di approfittar sempre con giubilo di tutte le divine ispirazioni. Per quell'ammirabile umiltà, con cui Voi, o glorioso S. Matteo, scrivendo prima d'ogni altro il Vangelo di Gesù Cristo, non vi qualificaste altrimenti che col nome di pubblicano, impetrate a noi tutti la grazia divina e tutto quello che serve a conservarcela.

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA I miei pensieri non sono i vostri pensieri. Dal libro del profeta Isaia Is 55,6-9 Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perchè i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 144 (145) ℟. Il Signore è vicino a chi lo invoca. Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore e degno di ogni lode; senza fine è la sua grandezza. ℟. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. ℟. Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono i...

San Giancarlo Cornay

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  San Giancarlo Cornay, nato Jean-Charles Cornay a Loudun il 27 febbraio 1809, crebbe in una famiglia profondamente cattolica, sviluppando fin dalla giovinezza una fervente vocazione alla vita religiosa e missionaria. Nonostante l'iniziale riluttanza dei genitori, entrò nella Società per le Missioni Estere di Parigi per consacrare la propria vita all'annuncio del Vangelo in terre lontane. Nel 1831 partì per l'Estremo Oriente con la speranza di raggiungere la Cina. A causa di disordini politici e blocchi lungo le vie d'accesso verso la Cina, fu costretto a fermarsi nel Tonchino, l'attuale Vietnam settentrionale, dove fu ordinato sacerdote nel 1834 dopo aver affrontato un lungo periodo di clandestinità. L'impero vietnamita guidato da Minh Mạng stava attraversando una fase di feroce persecuzione contro i cristiani. Nonostante i pericoli costanti e la salute precaria, il giovane sacerdote continuò a svolgere con mitezza, dedizione e gioia il suo ministero pastorale ...