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SANTI PAOLO MIKI, PRESBITERO, E COMPAGNI, MARTIRI – MEMORIA

PRIMA LETTURA Davide cantò inni al Signore con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato. Dal libro del Siràcide Sir 47,2-13 Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso, così Davide fu scelto tra i figli d’Israele. Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli. Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante e cancellato l’ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda e abbattendo la tracotanza di Golìa? Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo, che concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e innalzare la potenza del suo popolo. Così lo esaltarono per i suoi diecimila, lo lodarono nelle benedizioni del Signore offrendogli un diadema di gloria. Egli infatti sterminò i nemici all’intorno e annientò i Filistei, suoi avversari; distrusse la loro potenza fino ad oggi. In ogni sua opera celebrò il Santo, l’Altissimo, con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il suo cuore e amò colui che lo a...

Paolo Miki e dei suoi venticinque compagni

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  Paolo Miki e dei suoi venticinque compagni, un evento cruciale nella storia del cristianesimo in Estremo Oriente. Il Contesto Storico Verso la fine del XVI secolo, l'evangelizzazione del Giappone, iniziata con successo da San Francesco Saverio, subì una brusca battuta d'arresto. Il clima di tolleranza si trasformò in aperta ostilità sotto il governo dello shogun Toyotomi Hideyoshi, il quale, temendo che l'influenza religiosa straniera potesse preludere a un'invasione militare, scatenò una violenta persecuzione. Paolo Miki: Il Predicatore Nato in una famiglia aristocratica giapponese e istruito dai Gesuiti, Paolo Miki divenne un membro stimato della Compagnia di Gesù. La sua forza risiedeva nella capacità di parlare al cuore dei suoi connazionali, utilizzando una profonda conoscenza della cultura locale per spiegare il Vangelo. Nonostante l'imminente pericolo, scelse di non fuggire, continuando la sua opera missionaria fino al momento dell'arresto a Osaka. Il C...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  PREGHIERA TRADIZIONALE O Dio, forza dei martiri, che hai chiamato alla gloria eterna san Paolo Miki e i suoi compagni attraverso il martirio della croce, concedi anche a noi per loro intercessione di testimoniare in vita e in morte la fede del nostro Battesimo. Per il nostro Signore

SANT'AGATA, VERGINE E MARTIRE – MEMORIA

 SANT'AGATA, VERGINE E MARTIRE – MEMORIA Prima Lettura Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu, Salomone, sii forte e mòstrati uomo. Dal primo libro dei Re 1Re 2,1-4.10-12 I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e mòstrati uomo. Osserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le sue istruzioni, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto quello che farai e dovunque ti volgerai, perché il Signore compia la promessa che mi ha fatto dicendo: “Se i tuoi figli nella loro condotta si cureranno di camminare davanti a me con fedeltà, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”». Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. La durata del regno di Davide su Israele fu di quarant...

Sant'Agata

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L'agiografia di Sant'Agata, una delle martiri più venerate dell'antichità cristiana, si svolge nella Sicilia del III secolo, durante le persecuzioni dell'imperatore Decio. Nata a Catania da una famiglia nobile e ricca, Agata consacrò la sua verginità a Dio fin da giovanissima, rifiutando ogni proposta di matrimonio. La sua bellezza e le sue ricchezze attirarono l'attenzione del proconsole Quinziano, il quale, approfittando dell'editto imperiale contro i cristiani, cercò di sottometterla sia per brama passionale sia per confiscare i suoi beni. Di fronte al fermo rifiuto della giovane, Quinziano la affidò per un mese a una cortigiana di nome Afrodisia, sperando che le lusinghe del piacere e della vita mondana potessero corrompere i suoi costumi e la sua fede. Agata rimase tuttavia incrollabile nella sua devozione, affermando che la sua roccia era Cristo. Irritato dal fallimento del suo piano, il proconsole diede inizio a un processo violento, sottoponendo la giova...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosa Vergine e Martire sant'Agata, voi che sin dalla prima età consacraste a Dio la mente e il cuore, voi che imitaste l'Agnello immacolato nella esimia purezza della vita, nell'esercizio delle più eroiche virtù e nella lotta gloriosa del martirio; deh! pregate per noi, otteneteci di rassomigliarvi. Che la fede divina illumini la nostra mente e muova le nostre azioni! Che siamo dappertutto cristiani, senza rispetto umano! Che otteniamo per i vostri meriti, il trionfo sulle nostre ree passioni e sugli assalti di satana! Che raggiungiamo il fine per cui Dio ci creò e ci redense, la beata corona del Paradiso. Così sia.

MERCOLEDÌ DELLA IV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Io ho peccato facendo il censimento; ma queste pecore che hanno fatto? Dal secondo libro di Samuèle 2 Sam 24, 2.9-17 In quei giorni, il re Davide disse a Ioab, capo dell’esercito a lui affidato: «Percorri tutte le tribù d’Israele, da Dan fino a Bersabea, e fate il censimento del popolo, perché io conosca il numero della popolazione». Ioab consegnò al re il totale del censimento del popolo: c’erano in Israele ottocentomila uomini abili in grado di maneggiare la spada; in Giuda cinquecentomila. Ma dopo che ebbe contato il popolo, il cuore di Davide gli fece sentire il rimorso ed egli disse al Signore: «Ho peccato molto per quanto ho fatto; ti prego, Signore, togli la colpa del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza». Al mattino, quando Davide si alzò, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Gad, veggente di Davide: «Va’ a riferire a Davide: Così dice il Signore: “Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò”». Gad venne dunque a Davide, gli ...

San Giuseppe da Leonessa

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  San Giuseppe da Leonessa, al secolo Eufranio Desideri, rappresenta una delle figure più carismatiche dell'ordine dei Frati Minori Cappuccini a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Nato nel 1556 a Leonessa, manifestò fin dalla giovinezza una profonda inclinazione verso la vita ascetica, rifiutando un matrimonio vantaggioso per abbracciare la regola francescana, attratto dalla radicalità della povertà e dalla penitenza. La sua biografia è segnata da un ardente desiderio missionario che lo portò nel 1587 a Costantinopoli, con l'obiettivo di confortare i cristiani ridotti in schiavitù nelle galere e di annunciare il Vangelo in terra ottomana. Fu proprio in questo contesto che si verificò l'episodio più celebre della sua vita, richiamato dall'iconografia che lo ritrae con i segni del martirio. Arrestato per aver tentato di penetrare nel palazzo imperiale per predicare davanti al Sultano, fu condannato al supplizio del gancio: rimase appeso per tre giorni a una trave, sospe...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Signore, ti ringraziamo per il dono fatto alla Chiesa della santità di Giuseppe da Leonessa. In lui hai suscitato tutte le virtù proprie del cristiano: l'amore ardente a te, la carità eroica verso i fratelli, la purezza angelica, l'apostolato instancabile, la ricerca della pace. Tu ce lo hai donato perché potessimo imitarlo e lo hai favorito di grazie perché potessimo trovare aiuto: è quello che ti chiediamo o Signore. Oggi più che mai abbiamo bisogno di amore, di preghiera, di penitenza, di pace; abbiamo bisogno di conforto nel dolore, di aiuto nelle necessità. Concedi a noi tuoi figli quello che tu stesso desideri: te lo chiediamo confidano nei meriti e nella intercessione di S. Giuseppe da Leonessa. Amen.

MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te! Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 18,9-10.14b.21a.24-25a.30-32; 19,1-3 In quei giorni, Assalonne s’imbatté nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto il groviglio di una grande quercia e la testa di Assalonne rimase impigliata nella quercia e così egli restò sospeso fra cielo e terra, mentre il mulo che era sotto di lui passò oltre. Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: «Ho visto Assalonne appeso a una quercia». Allora Ioab prese in mano tre dardi e li ficcò nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto della quercia. Poi Ioab disse all’Etìope: «Va’ e riferisci al re quello che hai visto». Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta sopra le mura, alzò gli occhi, guardò, ed ecco vide un uomo correre tutto solo. La sentinella gridò e l’annunciò al re. Il re disse: «Se è solo, ha in bocca una bella notizia». Il re gli disse: «Mettiti là, da parte». Q...