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LUNEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Annia, il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna. Dal libro del profeta Geremia Ger 28,1-17 In quell’anno, all’inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda, nell’anno quarto, nel quinto mese, Ananìa, figlio di Azzur, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo: «Così dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia. Farò ritornare in questo luogo – oracolo del Signore – Ieconìa, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia». Il profeta Geremìa rispose al profeta Ananìa, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo, che stavano nel tempio del Signore. Il profeta Geremìa disse: «Così s...

Sant'Aspreno di Napoli

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  La Vita e il Culto di Sant'Aspreno di Napoli Sant'Aspreno (noto anche come Asprenato) è storicamente riconosciuto come il primo vescovo di Napoli e una delle figure fondative del cristianesimo partenopeo. La sua memoria liturgica si celebra il 3 agosto. La Conversione e l'Incontro con San Pietro La tradizione agiografica intreccia la vita di Aspreno con il passaggio dell'apostolo Pietro a Napoli durante il suo viaggio da Antiochia verso Roma. Secondo la legenda aurea, l'apostolo avrebbe inizialmente incontrato una donna inferma, identificata in seguito come Santa Candida la Vecchia, guarendola miracolosamente e portandola alla conversione. Candida decise poi di condurre da Pietro un suo caro amico gravemente ammalato: Aspreno. Dopo essere stato risanato per intercessione dell'apostolo, Aspreno accolse la fede cristiana e ricevette il battesimo. Notando il fervore del nuovo convertito e la costante crescita della comunità locale, Pietro lo consacrò Vescovo prim...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che nel servizio episcopale di Sant'Aspreno hai dato alla tua Chiesa un’immagine viva del Cristo, buon pastore, per sua intercessione concedi al tuo popolo di giungere ai pascoli della vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Is 55,1-3 Venite e mangiate. Dal libro del profeta Isaìa Così dice il Signore: «O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 144 Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa e tu dai loro il cibo a tempo opportuno. Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente. Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere. Il Si...

Sant' Eusebio di Vercelli

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 Sant' Eusebio di Vercelli: Il Vescovo Combattente e Padre della Comunità Nato in Sardegna verso la fine del III secolo, Eusebio si trasferì da giovane a Roma a seguito del martirio del padre. Nella capitale imperiale completò la sua formazione, venne ordinato lettore e si distinse subito per la profonda pietà e lo zelo pastorale, attirando l'attenzione di Papa Giulio I.   La Consacrazione e la Vita Comunitaria a Vercelli Intorno al 345 d.C., Eusebio venne consacrato primo vescovo della diocesi di Vercelli. Il suo episcopato segnò una vera e propria svolta per il cristianesimo nell'Italia settentrionale. Per la prima volta nella storia della Chiesa occidentale, Eusebio unì la cura pastorale diocesana alla disciplina monastica: fondò una comunità ecclesiastica in cui i sacerdoti vivevano insieme sotto una regola comune, condividendo preghiera, beni e vita quotidiana. Questo modello divenne un punto di riferimento fondamentale e ispirò successive esperienze cenobitiche in tut...
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  PREGHIERA TRADIZIONALE Sant’Eusebio, figlio di martiri e luce della Chiesa, che fin dalla giovinezza cercasti Dio nello studio delle Scritture e nella preghiera presso le tombe dei santi, ottienici la grazia di una fede viva e di un cuore ardente d’amore per il Signore. Tu che, nominato vescovo da Papa Giulio, non temesti di affrontare l’eresia e l’esilio, sostienici nelle nostre lotte interiori e insegnaci a confidare sempre nella forza della verità e nella preghiera. Nel carcere, nella fame, nella solitudine, non rinnegasti mai il tuo Dio, ma gli offristi l’anima con fiducia e fedeltà: intercedi per noi, perché anche nei momenti difficili restiamo saldi nella fede, forti nell’amore e miti nel cuore. Sant’Eusebio, pastore fedele, prega per noi. Amen.

SANT’ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA

PRIMA LETTURA Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole. Dal libro del profeta Geremia Ger 26,11-16.24 In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!». Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi. Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole». I capi e tu...

Sant'Alfonso Maria de' Liguori: Il Santo della Mitezza e della Grazia

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  Nato a Marianella, nei pressi di Napoli, nel 1696 da una nobile famiglia, Alfonso Maria de' Liguori dimostrò fin dalla primissima giovinezza un ingegno eccezionale. A soli sedici anni conseguì la laurea in diritto civile e canonico, avviandosi a una brillatissima e lucrosa carriera di avvocato nei tribunali napoletani. La sua vita cambiò radicalmente dopo la perdita imprevedibile di una causa importante, un evento che lo spinse a riflettere sulla caducità della gloria terrena e a sentire con forza la chiamata interiore alla vita sacerdotale. La Chiamata e la Fondazione dei Redentoristi Ordinato sacerdote nel 1726, Alfonso scelse di dedicare l'intera sua missione agli ultimi e agli emarginati delle periferie di Napoli, organizzando le celebri Cappelle Serotine, incontri di preghiera ed educazione per popolani, lavoratori e artigiani. Profondamente colpito dalla desolazione spirituale e materiale in cui versavano i contadini e i pastori delle zone rurali del Regno di Napoli, ne...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O fedelissimo servo di Maria S. Alfonso, voi che sapete quanto Lei merita di essere servita, amata ed onorata; impetratemi che io pure comprenda le sue eccellenti virtù per imitarle; e gli eccelsi suoi privilegi per ammirarla lodarla ed amarla. Santo mio Protettore vorrei anch' io servirla, come voi la serviste, amarla quanto voi l'amaste, lodarla quanto voi la lodaste, ed esserle così caro come le foste voi. Ma queste mie brame sono superiori alle mie forze, il mio cuore è troppo attaccato alle creature da sollevarsi tanto alto. A Voi perciò mi rivolgo; mio potente avvocato: ottenetemi che io ami Maria, la onori e la serva con tutte le forze: ed impetratemi specialmente che io sempre la invochi col titolo consolantissimo di Madre del Perpetuo Soccorso. Tre Gloria Patri.

SANT'IGNAZIO DI LOYOLA, PRESBITERO - MEMORIA

PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Geremia. Ger 26,1-9 All'inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, fu rivolta a Geremìa questa parola da parte del Signore: "Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola. Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni. Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi e se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua premura, ma che voi non avete ascoltato, io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra". I sacerdoti, i ...