Post

SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA

PRIMA LETTURA Tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 3,18-23 Fratelli, nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani». Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟.Del Signore è la terra e quanto contiene. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. ℟. Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innoce...

San Gregorio Magno

Immagine
 San Gregorio Magno nacque a Roma intorno al 540 in un'agiata famiglia patrizia della gens Anicia, profondamente legata alla fede cristiana. Avviato a una brillante carriera nell'amministrazione pubblica romana, fu nominato Praefectus Urbi, carissima e prestigiosa carica di governo cittadino. Tuttavia, spinto da una profonda vocazione spirituale, decise presto di abbandonare le cariche pubbliche per abbracciare la vita monastica. Trasformò la propria dimora di famiglia sul Celio nel monastero intitolato a San Andrea e fondò altri complessi in Sicilia, conducendo un'esistenza di rigorosa preghiera, studio e penitenza. Le sue straordinarie capacità non passarono inosservate alla Chiesa. Papa Pelagio II lo ordinò diacono e lo inviò come apocrisario, ossia legato pontificio, presso la corte imperiale di Costantinopoli, dove rimase per sei anni difendendo con equilibrio gli interessi della Sede Romana. Nel 590, alla morte del pontefice a causa di un'epidemia di peste, Gregor...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
San Gregorio, tu sei stato un insigne pastore della chiesa di Cristo, con la tua vita hai effuso nel mondo la pietà e la dottrina cristiana. Tu hai cercato di mostrare a tutti, credenti e non, il volto di Gesù, come umile e Buon Pastore! Insegna a noi oggi, a metterci al servizio dei fratelli con semplicità di cuore, non cercando di mostrarci migliori agli occhi degli uomini, ma come realmente siamo agli occhi di Dio. Guidaci nel cammino della vita, per giungere un giorno a contemplare quel tanto sospirato mistero di Dio. San Gregorio stimolaci nel ricercare Cristo nel corpo consumato di un malato, negli occhi vuoti di un trasandato, nel viso oscuro di un peccatore, nell’accoglienza di un carcerato, nella vicinanza di un escluso, nell’aiutare uno meno fortunato di noi, nel nostro prossimo. San Gregorio Magno prega per noi

MERCOLEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 3,1-9 Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana? Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompen...

Sant’Elpidio Abate

Immagine
  Sant’Elpidio Abate, celebrato il 2 settembre, è una figura venerata dalla Chiesa cattolica la cui storia affonda le radici nella tradizione tardo-antica del IV secolo. Sebbene le fonti biografiche siano frammentarie e arricchite nel tempo da narrazioni agiografiche e leggendarie, la sua memoria rimane fortemente legata alla regione del Piceno, nelle Marche. Secondo una delle tradizioni più diffuse, Elpidio era originario della Cappadocia, in Asia Minore, terra natìa di celebri Padri della Chiesa e culla di un fiorente monachesimo. Attratto dalla vita ascetica e dalla ricerca di una comunione profonda con Dio, si distinse per la sua condotta austera e la devozione. Giunto in Italia, si stabilì nel Piceno, dove visse come eremita e anacoreta, raccogliendo attorno a sé discepoli affascinati dal suo esempio di preghiera e spirito evangelico. I racconti tradizionali presentano Elpidio sia come guida spirituale e abate di una comunità monastica, sia come instancabile evangelizzatore de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O glorioso Sant'Elpidio ci onoriamo del vostro augusto nome, quanto dobbiamo arrossire nel vederci tanto lontani nell'imitazione della vostra santa vita. Sì, o caro Santo, che di tutte le virtù foste splendido esempio otteneteci dal Signore la grazia di essere veramente vostri fedeli discepoli e di condurre una vita simile alla vostra, sinceramente cristiana. Risplenda in noi una fede viva e pratica, siano infiammati i nostri cuori di grande amore di Dio e di generosità verso il nostro prossimo. Fioriscano le più belle virtù fra i nostri piccoli, fra la nostra gioventù e fra tutti i lavoratori. Anche se siamo indegni, continuate su tutti noi la vostra protezione, così che possiamo un giorno essere partecipi con voi della stessa gloria nel santo Paradiso. Amen.

MARTEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 2,10b-16 Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da ness...

Sant'Egidio Abate

Immagine
  Sant'Egidio Abate, originario di Atene e vissuto tra il VII e l'VIII secolo, è uno dei santi più venerati del Medioevo cristiano, tradizionalmente celebrato il 1° settembre. Spinto dal desiderio di contemplazione e di una vita interamente consacrata a Dio, lasciò la Grecia e le sue ricchezze per trasferirsi in Francia, nella regione della Settimania, cercandovi il silenzio delle solitudini boschive. La tradizione agiografica racconta che Egidio si ritirò in una grotta nascosta vicino alla foce del Rodano, conducendo un'esistenza estremamente ascetica. Durante questo lungo periodo di eremitaggio, si nutriva unicamente di erbe selvatiche e del latte di una cerva addomesticata, inviatagli dalla Provvidenza per sostentarlo. Fu proprio quest'animale a segnare la svolta della sua vita: durante una battuta di caccia, il re dei Visigoti inseguì la cerva fin dentro la grotta dell'eremita e scoccò una freccia. Egidio si frappose per proteggere la creatura, venendo ferito al...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O glorioso Sant'Egidio, che spinto dall'amore al patire, avete fuggito tacitamente la compagnia del Vescovo Cesario, per sottrarvi all'estimazione ed alla gloria degli uomini, quantunque ben meritati, sobbarcandovi poi a severissima penitenza, vivendo di sole radici d'erba e d'acqua, ed al quale volendo Iddio dare un'attestato della sua provvida mano, vi mandò una cerva selvaggia a temperarvi il digiuno col suo latte, implorate che sia anche a noi date forza dalla mortificazione cristiana, per la quale potremo arrivare un bel giorno a cantare l'inno della gratitudine coi santi del Paradiso.

LUNEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Vi annunciai Cristo crocifisso. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 2,1-5 Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟.Quanto amo la tua legge, Signore! Quanto amo la tua legge! La medito tutto il giorno. Il tuo comando mi fa più saggio dei miei nemici, perché esso è sempre con me. ℟. Sono più saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti. Ho più intelligenza degli anziani, perché custodisco i tuoi...