Post

LUNEDÌ DELLA XXVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore. Dal libro di Giobbe Gb 1,6-22 Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo». Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male». Satana rispose al Signore: «Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!». Il Signore disse a Satana: «Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui». Satana si ritirò dalla presenza del Signore. Un giorno...

MARIA CHE SCIOGLIE I NODI

Immagine
  L'origine di questa devozione si lega alla storia del nobile Wolfgang Langenmantel che, nel 1615, attraversava una profonda crisi matrimoniale con la moglie Sophie Imhoff. Nel tentativo di evitare il divorzio, Wolfgang si rivolse al sacerdote gesuita Jakob Rem per chiedere consiglio e preghiera. Durante uno dei loro incontri, il padre gesuita affidò alla Vergine il nastro matrimoniale degli sposi, simbolo del legame coniugale. Secondo la tradizione, compiendo un gesto simbolico di affidamento, il sacerdote presentò il nastro annodato di fronte all'immagine della Madonna e i nodi si sciolsero miracolosamente, restituendo al nastro la sua levigatezza originaria; la coppia ritrovò così l'armonia e la pace. Decenni più tardi, il nipote della coppia, il canonico Hieronymus Ambrosius Langenmantel, commissionò il quadro come ex voto per rendere grazie della grazia ricevuta dai suoi avi. L'iconografia rappresenta la Vergine Maria immersa nella luce dello Spirito Santo, rappre...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  Vergine Maria, Madre che non hai mai abbandonato un figlio che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati, perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita. Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani. Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso. Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto. Vergine madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo ‘nodo’ (nominarlo se possibile). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in te. Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato. Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ciò che m’impedisc...

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ez 18,25-28 Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso. Dal libro del profeta Ezechièle Così dice il Signore: «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà». Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 24 Ricòrdati, Signore, della tua misericordia. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza; io spero in te tutto il giorno. Ricòrdati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. I...

San Vincenzo de' Paoli

Immagine
  San Vincenzo de' Paoli nasce nel 1581 a Pouy, in Guascogna, da una famiglia di umili contadini. Ordinato sacerdote in giovane età, vive inizialmente la sua vocazione cercando un riscatto sociale ed economico, fino a quando una profonda crisi spirituale ed esperienze dirette con la miseria lo portano a una completa conversione del cuore. Comprendendo che la vera missione di un sacerdote risiede nel servizio verso gli ultimi, dedica l'intera esistenza al sollievo dei poveri, dei malati, degli orfani e dei prigionieri. Per rendere efficace ed organica la sua opera di carità, fonda la Congregazione della Missione, i cui membri sono noti come Lazzaristi, destinata all'evangelizzazione delle popolazioni rurali e alla formazione del clero. Insieme a Santa Luisa de Marillac dà vita anche alle Figlie della Carità, una comunità femminile rivoluzionaria per l'epoca, giacché le suore non vivono in clausura ma operano direttamente sulle strade e negli ospedali al fianco di chi sof...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O S. Vincenzo padre di tutti i miseri che non rigettaste mai alcuno che a voi ricorresse, deh! Guardate da quanti mali noi siamo oppressi, e venite in nostro aiuto: ottenete dal Signore soccorso ai poveri, sollievo agli infermi, consolazione agli afflitti, protezione agli abbandonati, carità ai ricchi, conversione ai peccatori, zelo ai sacerdoti, pace alla Chiesa, tranquillità ai popoli; tutti provino gli effetti della vostra paterna carità, sicchè da voi sollevati riunirci con voi colà dove non sarà più né pianto né lutto, né dolore. Per Gesù Cristo Signor Nostro. Così Sia.

SABATO DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ricòrdati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che ritorni la polvere alla terra e il soffio vitale torni a Dio. Dal libro del Qoèlet Qo 11,9 - 12,8 Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà in giudizio. Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. Ricòrdati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i giorni tristi e giungano gli anni di cui dovrai dire: «Non ci provo alcun gusto»; prima che si oscurino il sole, la luce, la luna e le stelle e tornino ancora le nubi dopo la pioggia; quando tremeranno i custodi della casa e si curveranno i gagliardi e cesseranno di lavorare le donne che macinano, perché rimaste poche, e si offuscheranno quelle che guardano dalle finestre e si chiuderanno i...

Beato Luigi Tezza

Immagine
  Il Beato Luigi Tezza nasce a Conegliano Veneto il 1° novembre 1841. Rimasto orfano di padre in giovane età, cresce sotto la guida devota della madre e a quindici anni sceglie di abbracciare la vita religiosa entrando nell'Ordine dei Ministri degli Infermi, noti come Camilliani. Ordinato sacerdote nel 1864, dimostra fin da subito spiccate doti di sensibilità e carità verso i sofferenti, ricoprendo incarichi di responsabilità come Maestro dei novizi e operando per diversi anni in Francia per diffondere la missione dell'ordine. Nel 1892, insieme a Giuseppina Vannini, fonda la Congregazione delle Figlie di San Camillo, nata per consacrare la vita delle religiose all'assistenza caritatevole e premurosa degli infermi e dei bisognosi. La sua dedizione e la sua capacità organizzativa lo portano, nel 1900, a essere inviato a Lima, in Perù, per svolgere una missione di visita e riorganizzazione della comunità locale. Quello che doveva essere un breve soggiorno di pochi mesi si tras...

VENERDÌ DELLA XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. Dal libro del Qoèlet Qo 3,1-11 Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato. Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via. Un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica? Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha f...

San Cleofa

Immagine
  San Cleofa è una figura fondamentale del Nuovo Testamento, celebrato dalla Chiesa cattolica il 25 settembre. La sua storia si intreccia strettamente con i momenti salienti della vita e della risurrezione di Gesù, collocandosi tra le testimonianze più vive e toccanti dei Vangeli. Secondo la tradizione esegetica e storica, Cleofa — talvolta identificato con Clopa o Alfeo — era un parente di Gesù, probabilmente fratello di San Giuseppe, e marito di Maria di Cleofa, una delle pie donne presenti ai piedi della Croce. Padre di figure di spicco della prima comunità cristiana, tra cui l'apostolo Giacomo il Minore, Cleofa visse in prima persona la stagione della predicazione di Cristo e i tragici eventi della Passione a Gerusalemme. L'episodio per cui è universalmente noto e raffigurato anche nell'iconografia sacra è il celebre cammino verso Emmaus, narrato nel Vangelo di Luca. La sera della domenica di Pasqua, Cleofa e un altro discepolo stavano lasciando Gerusalemme tristi e dis...