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MARTEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Il nostro Dio viene a salvarci. Dal libro dei Numeri Nm 21,4-9 In quei giorni, gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d'Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, s...

Santa Caterina di Svezia

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  Caterina di Svezia, nata intorno al 1331, fu la quarta degli otto figli di Santa Brigida, la celebre mistica svedese. Cresciuta in un ambiente di profonda spiritualità, venne educata presso il monastero di Risberga. Nonostante il suo desiderio di dedicarsi interamente alla vita religiosa, accondiscese alla volontà del padre e sposò il nobile Edgarvon Kyren. I due sposi, di comune accordo, scelsero di vivere in castità, dedicando la loro unione alla preghiera e alle opere di carità. Nel 1350, Caterina raggiunse la madre a Roma in occasione dell'Anno Santo. Poco dopo il suo arrivo, giunse dalla Svezia la notizia della morte del marito. Da quel momento, Caterina decise di non fare più ritorno in patria e di restare accanto a Santa Brigida, diventandone la compagna inseparabile nei lunghi pellegrinaggi e nelle dure prove romane. La sua bellezza fisica, spesso citata nelle cronache del tempo, le attirò numerosi pretendenti, ma lei respinse ogni offerta per restare fedele alla propria ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Per le donna che hanno avuto un aborto Cara Santa Caterina, patrona di coloro che hanno subito un aborto spontaneo, tu che conosci i pericoli che attendono i bambini non ancora nati. Ti prego di intercedere per me che io possa ricevere la guarigione dalla perdita che mi ha fatto soffrire. La mia anima è stata privata di pace e ho dimenticato quanto sia semplice essere felici. Mentre piangiamo la perdita di mio figlio, mi metto nelle mani di Dio e chiedo la forza di accettare la Sua volontà in tutte le cose, per il conforto e la pace nel mio dolore. Gloriosa Santa Caterina, ascolta le mie preghiere; chiedo che Dio mi conceda un bambino sano che diventerà un figlio di Dio. Amen.

LUNEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Io muoio innocente. Dal libro del profeta Daniele Dn 13,1–9.15–17.19–30.33–62 In quei giorni, abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkìa, di rara bellezza e timorata di Dio. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui. In quell'anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore ha detto: «L'iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo». Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani, che ogni giorno la vedevano andare a passeggiar...

San Turibio de Mogrovejo

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  San Turibio de Mogrovejo, la cui memoria liturgica ricorre proprio oggi, 23 marzo, rappresenta una delle figure più dinamiche e instancabili dell'evangelizzazione nelle Americhe. Nato in Spagna nel 1538, Turibio non era inizialmente un sacerdote, bensì un brillante giurista e professore universitario a Salamanca. La sua integrità morale e la sua profonda cultura attirarono l'attenzione di Re Filippo II, che lo propose come Arcivescovo di Lima, nonostante fosse ancora un laico. Dopo aver ricevuto gli ordini sacri e la consacrazione episcopale, Turibio partì per il Perù nel 1581, trovando una situazione ecclesiale e sociale estremamente complessa e degradata. Appena insediato, si rese conto che per guidare davvero il suo gregge non poteva rimanere chiuso nei palazzi della capitale. Iniziò così una serie di visite pastorali leggendarie che lo portarono a percorrere migliaia di chilometri attraverso le vette delle Ande e le giungle amazzoniche, spesso a piedi o a dorso di mulo. D...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai fecondato la tua Chiesa con le fatiche apostoliche del santo vescovo Turibio, suscita nel popolo cristiano lo stesso ardore missionario per l’annunzio del Vangelo, perché cresca e si rinnovi sempre nella fede e nella santità di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

V DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete. Dal libro del profeta Ezechièle Ez 37,12-14 Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 129 (130) ℟. Il Signore è bontà e misericordia. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. ℟. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. ℟. Io spero, Signore. Spera l'anima mia, attendo la sua parola. L'anima mia è rivolta al Signore più che le sen...

San Benvenuto Scotivoli

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  San Benvenuto Scotivoli, la cui memoria liturgica ricorre proprio oggi, il 22 marzo, è stato una figura centrale nel panorama ecclesiastico e civile della Osimo del XIII secolo. Nato ad Ancona e formatosi all'Università di Bologna, dove approfondì gli studi di diritto, portò nella sua missione pastorale una combinazione rarissima di rigore giuridico e profonda carità francescana. Prima di salire alla cattedra episcopale, visse l'esperienza di cappellano pontificio e di amministratore della diocesi di Ancona, forgiando un carattere capace di mediare tra le tensioni politiche del tempo. L'elezione a vescovo di Osimo nel 1264 segnò un momento di rinascita per la città, che era stata privata della dignità episcopale a causa delle sue passate ribellioni contro l'autorità papale. Benvenuto agì come un vero restauratore, non solo ricostruendo le strutture materiali della Chiesa, ma soprattutto ricomponendo il tessuto sociale e morale della comunità. La sua vicinanza spiritua...

SABATO DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Come agnello mansueto che viene portato al macello. Dal libro del profeta Geremia Ger 11,18-20 Il Signore me lo ha manifestato e io l’ho saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi. E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: «Abbattiamo l’albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi più il suo nome». Signore degli eserciti, giusto giudice, che provi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Sal 7 R. Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio. Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio: salvami da chi mi perseguita e liberami, perché non mi sbrani come un leone, dilaniandomi senza che alcuno mi liberi. R. Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, secondo l’innocenza che è in me. Cessi la cattiveria dei malvagi. Rendi saldo il giusto, tu che scruti mente e cuore, o Dio giu...

Santa Benedetta Cambiagio Frassinello

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  Santa Benedetta Cambiagio Frassinello rappresenta una figura singolare nel panorama della santità ottocentesca, avendo vissuto con dedizione sia la vocazione matrimoniale che quella religiosa. Nata a Langasco, in Liguria, nel 1791, manifestò fin da giovane un forte desiderio di vita contemplativa, ma acconsentì per volere della famiglia a sposare Giovanni Battista Frassinello nel 1816. Il loro legame si trasformò presto in una profonda unione spirituale basata sulla castità condivisa, un percorso che li portò inizialmente a intraprendere strade religiose separate e successivamente a collaborare in un’opera comune di carità. Dopo un periodo di formazione e prova presso alcune istituzioni religiose, Benedetta fece ritorno a Pavia dove, sostenuta dal marito che divenne suo stretto collaboratore, fondò una scuola destinata alla cura e all'istruzione delle fanciulle povere e abbandonate. La sua missione era mossa dalla convinzione che l'educazione morale e professionale fosse lo s...