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VENERDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Forse che io ho piacere della morte del malvagio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Dal libro del profeta Ezechièle Ez 18,21-28 Così dice il Signore Dio: «Se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha commesso e osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticato. Forse che io ho piacere della morte del malvagio - oracolo del Signore - o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male, imitando tutte le azioni abominevoli che l'empio commette, potrà egli vivere? Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate; a causa della prevaricazione in cui è caduto e del peccato che ha commesso, egli morirà. Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la ...

San Gabriele

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  San Gabriele dell'Addolorata, al secolo Francesco Possenti, nacque ad Assisi nel 1838 in una famiglia di elevata condizione sociale. Durante la sua giovinezza a Spoleto si distinse per una personalità brillante e vivace, amava la vita mondana, il teatro e la caccia, guadagnandosi il soprannome di "ballerino" per la sua eleganza nei salotti. Nonostante questo stile di vita apparentemente spensierato, Francesco avvertiva un richiamo interiore costante, alimentato anche da diverse malattie e lutti familiari che lo portarono a riflettere sulla precarietà dell'esistenza. La svolta decisiva avvenne nel 1856 durante una processione dell'icona del Duomo di Spoleto, quando sentì nel cuore un invito esplicito della Vergine Maria a lasciare il mondo per la vita religiosa. Vincendo le resistenze del padre, entrò nel noviziato dei Passionisti a Morrovalle, assumendo il nome di Gabriele dell'Addolorata per sottolineare la sua profonda devozione ai dolori di Maria e alla P...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore, che hai insegnato a San Gabriele dell'Addolorata a meditare assiduamente i dolori della tua dolcissima Madre, e per mezzo di lei lo hai elevato alle vette più alte della santità, concedi a noi, per la sua intercessione e il suo esempio, di vivere tanto uniti alla tua Madre addolorata da goderne sempre la materna protezione. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

GIOVEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore. Dal libro di Ester Est 4, 17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV) [gr. 4, 17ka.ke.l.s] In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta. Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all'ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all'infuori di te. Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui. Volgi il suo cuore all'odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d'accordo con lui. Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, vo...

Sant'Alessandro di Alessandria

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Sant'Alessandro di Alessandria fu una figura cardine della Chiesa del IV secolo, noto soprattutto per il suo ruolo determinante nella difesa dell'ortodossia contro l'eresia ariana. Eletto patriarca di Alessandria d'Egitto nel 313, si trovò a guidare una delle comunità cristiane più influenti dell'epoca in un momento di profonda crisi dottrinale. Il suo episcopato fu segnato dallo scontro con Ario, un presbitero della sua stessa diocesi che negava la piena divinità di Cristo, sostenendo che il Figlio fosse una creatura subordinata al Padre. Alessandro inizialmente cercò di richiamare Ario con mitezza e persuasione, ma di fronte all'ostinazione di quest'ultimo e alla rapida diffusione delle sue tesi, agì con fermezza convocando un sinodo locale che portò alla scomunica del sacerdote ribelle. La disputa crebbe al punto da richiedere l'intervento dell'imperatore Costantino, culminando nel primo Concilio Ecumenico di Nicea nel 325. Durante il concilio, Al...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Sant’Alessandro oggi ti eleggo a mio speciale patrono: sostieni in me la Speranza, confermami nella Fede, rendimi forte nella Virtù. Aiutami nella lotta spirituale, ottienimi da Dio tutte le Grazie che mi sono più necessarie ed i meriti per conseguire con te la Gloria Eterna. Amen.

MERCOLEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia. Dal libro del profeta Giona Gn 3,1-10   In quel tempo, fu rivolta a Giona la parola del Signore: «Àlzati, va' a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore. Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta». I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla ...

San Gerlando di Agrigento

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  San Gerlando di Agrigento, vissuto nell'undicesimo secolo, è celebrato come il rifondatore della comunità cristiana nella città siciliana dopo la lunga dominazione araba. Nato probabilmente in Francia o in Savoia e imparentato con la stirpe dei normanni Altavilla, egli giunse in Sicilia al seguito del Gran Conte Ruggero, il quale lo scelse per la sua profonda cultura e per la sua integrità morale. Nel 1088, dopo la riconquista di Agrigento, Gerlando venne nominato vescovo della città con il compito di riorganizzare la diocesi e riportare il Vangelo in una terra segnata da secoli di influenza islamica. La sua missione non fu solo amministrativa ma profondamente spirituale; si distinse infatti per la carità verso i poveri, la protezione degli oppressi e l'impegno costante nella conversione dei non credenti, operando con una dolcezza che gli valse il rispetto dell'intera popolazione. Durante il suo episcopato, Gerlando diede inizio alla costruzione della cattedrale cittadina...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O San Gerlando, che hai riportato ad Agrigento la fede, riaprendo la via della verità, della grazia e della salvezza eterna, mentre ti onoriamo ti invochiamo e ti offriamo la nostra affettuosa devozione. Ti preghiamo di intercedere presso Gesù benedetto e Maria Santissima perché anche in noi si ravvivi la fede, la virtù e la grazia e possiamo partecipare alla gloria soprannaturale nella quale sei tu. Amen

MARTEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA La mia parola opera ciò che desidero. Dal libro del profeta Isaìa Is 55,10-11   Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 33 (34) ℟. Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Oppure: ℟. Chi spera nel Signore non resta confuso. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. ℟.   Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. ℟.   Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecc...