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SANTA TERESA DI GESÙ, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 1,1-10 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la ...

Santa Teresa d'Avila

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  Santa Teresa d'Avila nasce il 28 marzo 1515 ad Ávila, in Spagna, in una famiglia nobile e numerosa. Fin dall'infanzia mostra una spiccata predisposizione per la spiritualità e la lettura delle vite dei santi, manifestando persino il desiderio giovanile del martirio. All'età di vent'anni entra nel monastero carmelitano dell'Incarnazione ad Ávila, dove intraprende la vita religiosa professando i voti solenni. Durante i primi anni di monacato attraversa periodi di grave malattia e di profonda crisi interiore, segnati da un'intensa ricerca spirituale. La sua svolta interiore avviene verso i quarant'anni, quando vive un'esperienza di profonda conversione, caratterizzata da visioni mistiche, estasi e dal celebre episodio della transverberazione, ossia il trafitto del cuore da parte di una freccia d'amore divino. Guidata da una profonda vocazione di rinnovamento, intraprende la riforma dell'Ordine Carmelitano con il sostegno di San Giovanni della Croc...

PREGHIERA TRADIZIONALE PREGHIERA TRADIZIONALE PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O serafica Vergine Teresa, sposa diletta del Crocifisso, Voi che in terra tanto avete amato il vostro e mio Dio, ed ora in cielo lo amate con amore più puro e più grande: Voi che avete sempre desiderato di vederlo amato da tutti gli uomini, impetrate, vi prego anche per me la scintilla di questo santo amore, che mi faccia dimenticare del mondo, delle creature, di me stesso e faccia che tutte le mie opere siano sempre impiegate in eseguire, fra le delizie o fra le pene, la volontà di quel sommo Bene, che merita essere infinitamente ubbidito ed amato. Deh! ottenetemi queste grazie Voi che tanto potete presso Dio per venire partecipe di Lui con Voi nell'eternità del Paradiso. Così sia. Gloria Patri.

MERCOLEDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Quelli che sono di Gesù Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 5,18-25 Fratelli, se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 1 ℟. Chi ti segue. Signore, avrà la luce della vita. Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei...

San Callisto I

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  San Callisto I, sedicesimo vescovo di Roma e papa dal 217 al 222 circa, è una delle figure più affascinanti e complesse della Chiesa delle origini. La sua vita, segnata da drammatiche peripezie personali prima dell'ordinazione, è giunta fino a noi principalmente attraverso le cronache del suo grande rivale teologico, Ippolito di Roma. Nato schiavo a Roma nella seconda metà del II secolo, Callisto lavorò come banchiere per conto del suo padrone cristiano Carpoforo. A causa di difficoltà finanziarie e del fallimento della banca, tentò di fuggire ma fu catturato e condannato ai lavori forzati. Successivamente, coinvolto in una rissa in una sinagoga nel tentativo di recuperare i crediti, fu condannato alle famigerate miniere della Sardegna. Fu liberato grazie all'intercessione di Marcia, concubina dell'imperatore Commodo, insieme ad altri cristiani prigionieri. Tornato a Roma, papa Zefferino ne riconobbe le grandi capacità organizzative e gli affidò l'amministrazione del ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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Ascolta, Signore, la preghiera che il popolo cristiano innalza a te nel glorioso ricordo di San Callisto I, papa e martire e per la sua intercessione guidaci e sostienici nel duro cammino della vita.

LUNEDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Non siamo figli di una schiava, ma della donna libera. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 4,22-24.26-27.31-5,1 Fratelli, sta scritto che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. Ma il figlio della schiava è nato secondo la carne; il figlio della donna libera, in virtù della promessa. Ora, queste cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due alleanze. Una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, è rappresentata da Agar. Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la madre di tutti noi. Sta scritto infatti: «Rallégrati, sterile, tu che non partorisci, grida di gioia, tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell’abbandonata, più di quelli della donna che ha marito». Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma della donna libera. Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. Parola di Dio. S...

San Carlo Acutis

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  Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani e cresce successivamente a Milano, manifestando fin da piccolissimo un profondo legame con la fede cattolica e una devozione precoce verso l'Eucaristia e la Vergine Maria. Accanto alla sua intensa vita spirituale e all'attenzione verso i poveri e i bisognosi della sua città, sviluppa un forte interesse per l'informatica e la tecnologia. Mettendo le sue competenze digitali al servizio dell'evangelizzazione, Carlo crea una mostra virtuale dedicata ai miracoli eucaristici nel mondo, concepita per far conoscere la fede attraverso i nuovi media. Il suo percorso terreno si interrompe prematuramente a soli 15 anni, il 12 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante che egli affronta offrendo le proprie sofferenze per il Papa e per la Chiesa. La sua figura, considerata un modello per i giovani della cultura digitale, viene beatificata il 10 ottobre 2020 ad Assisi da Papa Francesco e successivamente canonizz...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Padre, che ci hai donato la testimonianza ardente, del giovane San Carlo Acutis, che dell’Eucaristia fece il centro della sua vita e la forza del suo quotidiano impegno perché anche gli altri Ti amassero sopra ogni cosa. Conferma la mia Fede, alimenta la mia Speranza, rinvigorisci la mia Carità, a immagine del giovane Carlo, che, crescendo in queste virtù, ora vive presso di Te. Concedimi la grazia di cui tanto ho bisogno… Confido in Te, Padre, e nel Tuo amatissimo Figlio Gesù, in Maria Vergine, nostra dolcissima Madre, e nell’intercessione del Tuo Santo Carlo Acutis.

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto. Dal libro del profeta Isaìa Is 25,6-10a Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l'ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, poiché la mano del Signore si poserà su questo monte». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Sal 22 (23) ℟. Abiterò per sempre nella casa del Signore. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi m...