Post

SABATO DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Soffriamo la fame, la sete, la nudità. 1Cor 4,6b-15 Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 4,6b-15 Fratelli, imparate [da me e da Apollo] a stare a ciò che è scritto, e non vi gonfiate d’orgoglio favorendo uno a scapito di un altro. Chi dunque ti dà questo privilegio? Che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto? Voi siete già sazi, siete già diventati ricchi; senza di noi, siete già diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi. Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostr...

Santa Teresa di Calcutta

Immagine
  Santa Teresa di Calcutta, al secolo Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, nasce a Skopje nel 1910 in una famiglia albanese e avverte fin da giovanissima la vocazione religiosa, consacrandosi alla vita monastica a soli diciotto anni ed entrando nella Congregazione delle Suore di Loreto. Inviata in India come insegnante, trascorre diversi anni a Calcutta guidando un istituto femminile, fino a quando, il 10 settembre 1946, vive la "chiamata nella chiamata", un un'esperienza interiore profonda che la spinge ad abbandonare la quiete del convento per dedicarsi interamente agli ultimi dei poveri, ai malati abbandonati e ai moribondi negli slum più degradati della città. Nel 1950 fonda la Congregazione delle Missionarie della Carità, indossando l'ormai iconico sari bianco bordato d'azzurro che richiama la veste delle donne più umili dell'India. La sua opera si espande rapidamente dalle periferie indiane a tutto il mondo, attraverso la creazione di case d'accoglienza, lebbrosa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Santa Teresa di Calcutta che nel tuo desiderio struggente di amare Gesù come non è stato mai amato prima, ti sei donata totalmente a Lui, senza mai rifiutargli nulla. In unione al Cuore Immacolato di Maria, hai accettato la chiamata a saziare la Sua sete infinita di amore e di anime e a divenire portatrice del Suo amore tra i poveri. Con amorevole fiducia e totale abbandono tu hai compiuto la Sua volontà. Sei diventata così intimamente unita a Gesù, il tuo Sposo crocifisso, che Egli, sospeso sulla croce, si è degnato di condividere con te l'agonia del Suo Cuore. Santa Teresa, tu che hai promesso di portare la luce dell'amore a coloro che sono sulla terra, prega affinché anche noi desideriamo saziare la sete ardente di Gesù con un amore appassionato, condividendo con gioia le Sue sofferenze, e servendoLo con tutto il cuore nei nostri fratelli e sorelle, specialmente in coloro che, più di tutti, sono « non amati » e « non voluti ». Amen

VENERDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore manifesterà le intenzioni dei cuori. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 4,1-5 Fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverà da Dio la lode. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 36 (37) ℟. La salvezza dei giusti viene dal Signore. Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore. ℟. Affida al Signore...

Santa Rosalia

Immagine
  Santa Rosalia, nobile fanciulla vissuta a Palermo nel XII secolo, nacque attorno al 1130 dalla famiglia dei Sinibaldi, signori della Quisquina e del Monte delle Rose. Cresciuta nell'ambiente agiato e raffinato della corte normanna di re Guglielmo I e della regina Margherita, la giovane spiccava per la sua bellezza e virtù, tanto che il suo destino appariva già segnato verso un matrimonio di alto rango. Tuttavia, mossa da una profonda e precoce vocazione spirituale, Rosalia decise di consacrare interamente la propria vita a Cristo, rifiutando i privilegi della nobiltà e le nozze terrene per abbracciare la via dell'eremitaggio. Abbandonata la vita di palazzo, la giovane cercò inizialmente rifugio in una grotta nei fitti boschi della Quisquina, luogo impervio in cui incise sulla roccia la testimonianza della sua scelta di ritirarsi in solitudine e preghiera. Successivamente, secondo la tradizione, fece ritorno verso la sua città natale insediandosi in una cavità sul Monte Pelleg...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O cara verginella Rosalia, che colla vostra speciale intercessione liberaste tante volte la nostra patria dai tremendi flagelli dell'ira divina. deh intercedete oggi per noi presso il Dio delle misericordie, acciocchè non voglia riguardare alla enormità dei nostri peccati per punirci, ma ci accordi invece tempo alla penitenza. Le vostre reliquie che sono in mezzo a noi, ci assicurino della vostra protezione e ci ottengano da Dio la grazia di glorificarlo insieme con voi nel cielo. Per tutti i secoli dei secoli Cosi sia.

SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA

PRIMA LETTURA Tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 3,18-23 Fratelli, nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani». Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 23 (24) ℟.Del Signore è la terra e quanto contiene. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. ℟. Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innoce...

San Gregorio Magno

Immagine
 San Gregorio Magno nacque a Roma intorno al 540 in un'agiata famiglia patrizia della gens Anicia, profondamente legata alla fede cristiana. Avviato a una brillante carriera nell'amministrazione pubblica romana, fu nominato Praefectus Urbi, carissima e prestigiosa carica di governo cittadino. Tuttavia, spinto da una profonda vocazione spirituale, decise presto di abbandonare le cariche pubbliche per abbracciare la vita monastica. Trasformò la propria dimora di famiglia sul Celio nel monastero intitolato a San Andrea e fondò altri complessi in Sicilia, conducendo un'esistenza di rigorosa preghiera, studio e penitenza. Le sue straordinarie capacità non passarono inosservate alla Chiesa. Papa Pelagio II lo ordinò diacono e lo inviò come apocrisario, ossia legato pontificio, presso la corte imperiale di Costantinopoli, dove rimase per sei anni difendendo con equilibrio gli interessi della Sede Romana. Nel 590, alla morte del pontefice a causa di un'epidemia di peste, Gregor...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
San Gregorio, tu sei stato un insigne pastore della chiesa di Cristo, con la tua vita hai effuso nel mondo la pietà e la dottrina cristiana. Tu hai cercato di mostrare a tutti, credenti e non, il volto di Gesù, come umile e Buon Pastore! Insegna a noi oggi, a metterci al servizio dei fratelli con semplicità di cuore, non cercando di mostrarci migliori agli occhi degli uomini, ma come realmente siamo agli occhi di Dio. Guidaci nel cammino della vita, per giungere un giorno a contemplare quel tanto sospirato mistero di Dio. San Gregorio stimolaci nel ricercare Cristo nel corpo consumato di un malato, negli occhi vuoti di un trasandato, nel viso oscuro di un peccatore, nell’accoglienza di un carcerato, nella vicinanza di un escluso, nell’aiutare uno meno fortunato di noi, nel nostro prossimo. San Gregorio Magno prega per noi

MERCOLEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 3,1-9 Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana? Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompen...