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LUNEDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi. Dal libro del profeta Daniele Dn 9,4b-10 «Signore Dio, grande e tremendo, che sei fedele all'alleanza e benevolo verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi! Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali nel tuo nome hanno parlato ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese. A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancora oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i delitti che hanno commesso contro di te. Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te; al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perch...

Sant'Agnese di Boemia

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  Sant'Agnese di Boemia, celebrata il 2 marzo, rappresenta una delle figure più affascinanti del Medioevo europeo per la sua radicale scelta di vita e il suo legame profondo con l'ideale francescano. Nata a Praga all'inizio del XIII secolo, era figlia del re Ottocaro I e di Costanza d'Ungheria, una stirpe che la destinava fin dall'infanzia ai più alti ranghi della nobiltà e a matrimoni d'interesse politico. Nonostante fosse stata promessa a diversi sovrani, tra cui l'imperatore Federico II, Agnese manifestò precocemente una decisa vocazione religiosa che la portò a rifiutare ogni offerta di potere temporale. La sua vita cambiò radicalmente quando conobbe l'opera dei Frati Minori, giunti a Praga nel 1232. Attratta dalla "povertà altissima" predicata da Francesco d'Assisi, intraprese uno scambio epistolare con Santa Chiara, con la quale strinse una profonda amicizia spirituale senza mai incontrarla di persona. Ispirata da questa corrispondenz...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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O Dio, che hai ispirato a Santa Agnese di Boemia di anteporre al fascino della dignità regale l'amore indiviso per Cristo tuo Figlio umile e povero, concedici, per sua intercessione di volgere sempre il nostro animo ai beni del cielo e di vivere in comunione di generosa carità con i fratelli. Per lo stesso Cristo nostro Signore.

II DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA Vocazione di Abramo, padre del popolo di Dio. Dal libro della Gènesi Gen 12,1-4a In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vàttene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette t utte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 32 (33) ℟. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo. Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell'amore del Signore è piena la terra. ℟. Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. ℟. L'anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. Su di...

Beata Giovanna Maria Bonomo

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  Beata Giovanna Maria Bonomo nacque ad Asiago nel 1606 in una famiglia benestante che ne curò l'educazione presso le monache di Santa Chiara a Trento. Già in tenera età manifestò una profonda inclinazione verso la vita spirituale, decidendo di entrare nel monastero benedettino di San Girolamo a Bassano del Grappa nonostante le iniziali resistenze paterne. La sua esistenza claustrale fu segnata da una straordinaria unione mistica con Dio, manifestata attraverso fenomeni visibili come le stigmate e frequenti estasi, durante le quali riceveva la comunione direttamente dalle mani degli angeli o di Gesù stesso, come spesso raffigurato nell'iconografia che la riguarda. Il cammino della sofferenza e del silenzio La vita della Beata non fu priva di dure prove, poiché le sue esperienze mistiche furono spesso accolte con scetticismo e sospetto sia all'interno che all'esterno delle mura del convento. Per molti anni le fu proibito di comunicare con il mondo esterno e venne solleva...

SABATO DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio. Dal libro del Deuteronòmio Dt 26,16-19   Mosè parlò al popolo, e disse: «Oggi il Signore, tuo Dio, ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme. Osservale e mettile in pratica con tutto il cuore e con tutta l’anima. Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che egli sarà Dio per te, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e ascolterai la sua voce. Il Signore ti ha fatto dichiarare oggi che tu sarai il suo popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi. Egli ti metterà, per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatto e tu sarai un popolo consacrato al Signore, tuo Dio, come egli ha promesso».   Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. Beato chi cammina nella legge del Signore. Beato chi è integro nella sua via e cammina nella legge del Signore. Beato chi custodisce i suoi...

Sant’Ilario

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  Sant'Ilario, il cui pontificato si svolse nel delicato V secolo, emerge nella storia della Chiesa come un custode rigoroso dell'ordine e della dottrina. Originario della Sardegna, egli servì inizialmente come arcidiacono sotto il predecessore Leone Magno, distinguendosi per il coraggio dimostrato durante il "brigantaggio di Efeso", dove difese strenuamente l'ortodossia contro le eresie cristologiche del tempo, rischiando persino la vita. Eletto al soglio pontificio il 19 novembre 461, Ilario dedicò gran parte delle sue energie al consolidamento dell'autorità papale e alla riorganizzazione delle gerarchie ecclesiastiche, in particolare nelle Gallie e in Spagna. Il suo operato fu caratterizzato da una costante ricerca di unità, intervenendo con decisione per risolvere dispute giurisdizionali tra vescovi e per garantire che le nomine seguissero i canoni prestabiliti, evitando così la frammentazione della Chiesa in un'epoca di grandi sconvolgimenti politici ...

VENERDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Forse che io ho piacere della morte del malvagio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Dal libro del profeta Ezechièle Ez 18,21-28 Così dice il Signore Dio: «Se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha commesso e osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticato. Forse che io ho piacere della morte del malvagio - oracolo del Signore - o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male, imitando tutte le azioni abominevoli che l'empio commette, potrà egli vivere? Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate; a causa della prevaricazione in cui è caduto e del peccato che ha commesso, egli morirà. Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la ...

San Gabriele

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  San Gabriele dell'Addolorata, al secolo Francesco Possenti, nacque ad Assisi nel 1838 in una famiglia di elevata condizione sociale. Durante la sua giovinezza a Spoleto si distinse per una personalità brillante e vivace, amava la vita mondana, il teatro e la caccia, guadagnandosi il soprannome di "ballerino" per la sua eleganza nei salotti. Nonostante questo stile di vita apparentemente spensierato, Francesco avvertiva un richiamo interiore costante, alimentato anche da diverse malattie e lutti familiari che lo portarono a riflettere sulla precarietà dell'esistenza. La svolta decisiva avvenne nel 1856 durante una processione dell'icona del Duomo di Spoleto, quando sentì nel cuore un invito esplicito della Vergine Maria a lasciare il mondo per la vita religiosa. Vincendo le resistenze del padre, entrò nel noviziato dei Passionisti a Morrovalle, assumendo il nome di Gabriele dell'Addolorata per sottolineare la sua profonda devozione ai dolori di Maria e alla P...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore, che hai insegnato a San Gabriele dell'Addolorata a meditare assiduamente i dolori della tua dolcissima Madre, e per mezzo di lei lo hai elevato alle vette più alte della santità, concedi a noi, per la sua intercessione e il suo esempio, di vivere tanto uniti alla tua Madre addolorata da goderne sempre la materna protezione. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.