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GIOVEDÌ DELLA XV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere. Dal libro del profeta Isaìa Is 26,7-9.12.16-19 Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano. Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio. Di notte anela a te l'anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca, perché quando eserciti i tuoi giudizi sulla terra, imparano la giustizia gli abitanti del mondo. Signore, ci concederai la pace, perché tutte le nostre imprese tu compi per noi. Signore, nella tribolazione ti hanno cercato; a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro. Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte a te, Signore. Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento; non abbiamo portato salvezza alla terra e non sono nati abitanti nel mondo. Ma di nuovo vivranno ...

Madonna del Carmine

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  Il culto della Madonna del Carmine ha radici antichissime e affascinanti, intimamente legate alla storia dell'Ordine dei Carmelitani e al suggestivo scenario del Monte Carmelo, in Terra Santa. Questa catena montuosa, celebre fin dai tempi del profeta Elia per la sua spiritualità e il silenzio contemplativo, divenne nel XII secolo la dimora di un gruppo di eremiti. Questi uomini di fede scelsero di consacrare la propria vita alla preghiera solitaria, edificando una piccola cappella nel cuore della montagna in onore della Vergine Madre, che iniziarono a venerare come patrona e "Fiore del Carmelo". La data chiave che definisce la solennità del 16 luglio risale al 1251. Secondo la tradizione carmelitana, in quel giorno la Vergine Maria apparve a Cambridge a San Simone Stock, allora Priore Generale dell'ordine, che si trovava in un momento di profonda angoscia a causa delle persecuzioni e delle ostilità che minacciavano la sopravvivenza dei suoi frati in Europa. In rispo...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Vergine pietosissima del Carmine, voi che siete la gioia della Chiesa trionfante l'aiuto della Chiesa militante, siete pure il conforto della Chiesa purgante Deh stendete dunque la vostra destra pietosa verso tante Anime che penano nel fuoco del Purgatorio, e liberatele, facendo si che presto siano ammesse alla visione beatificante del Cielo. Ricordatevi, o Santa Vergine, di soccorrere specialmente quelle dei miei parenti e tutte quelle altresì che sono più abbandonate e defraudate di suffragi. Versate, o pietosissima Signora, in larga copia sopra le spose elette del Signore i meriti del sangue prezioso di Gesù Cristo affinché restino esse refrigerate nel gaudio eterno. E voi, Anime benedette che tanto potete presso Dio colle vostre preghiere, deh, intercedete per noi e liberateci da tutti i pericoli di anima e di corpo; proteggete le nostre famiglie, affinchè a noi tutti sia concesso di essere ammessi alla eterna beatitudine. Così sia

SAN BONAVENTURA, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Prima Lettura Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare? Is 10,5–7.13–16 Dal libro del profeta Isaìa Is 10,5-7.13-16   Così dice il Signore: Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno! Contro una nazione empia io la mando e la dirigo contro un popolo con cui sono in collera, perché lo saccheggi, lo depredi e lo calpesti come fango di strada. Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore, ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni. Poiché ha detto: «Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un eroe coloro che sedevano sul trono. La mia mano ha scovato, come in un nido, la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra. Non vi fu battito d'ala, e neppure becco aperto o pigolìo». Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare o la sega insup...

San Bonaventura

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  San Bonaventura, al secolo Giovanni di Fidanza, è una delle figure più luminose e influenti del Medioevo cristiano. Teologo sublime, filosofo, cardinale e settimo successore di san Francesco d'Assisi alla guida dell'Ordine Francescano, ha saputo coniugare come pochi altri la speculazione intellettuale più raffinata con una profonda e mistica tensione d'amore verso Dio. Per la profondità dei suoi scritti e l'ardore della sua fede, la Chiesa lo venera come Dottore Serafico. Nato a Bagnoregio, nei pressi di Viterbo, intorno al 1217, il giovane Giovanni fu segnato fin dall'infanzia da un evento prodigioso. Colpito da una gravissima malattia da cui i medici non speravano più di salvarlo, fu guarito per intercessione di san Francesco d'Assisi, ancora in vita. La tradizione narra che il Poverello, vedendo il fanciullo prodigiosamente risanato, abbia esclamato: «O buona ventura!», segnando così non solo il futuro nome del santo, ma anche il suo destino spirituale. Spi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Cuore amatissimo di Gesù, perché ti sei fatto squarciare dalla lancia, se non per mostrarmi l'eccesso dell'amor tuo e per essere l'abitazione dell'anima mia? E quando entrerò io in Te e solennemente protesterò: Questo è il mio eterno riposo; qui abiterò perché mi sono scelto io stesso questa dimora?. Gesù mio, introduci quanto prima quest'anima mia attraverso la ferita dell'aperto costato nel segreto del tuo amabilissimo e amantissimo Cuore, affinché essa si purifichi, si abbellisca e tutta si infiammi nella tua carità; in modo che, dimentica delle terrene sollecitudini, pensi solo ad amar Te, mio Dio crocifisso. (S. Bonaventura)

MARTEDÌ DELLA XV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Se non crederete, non resterete saldi. Dal libro del profeta Isaìa Is 7,1-9 Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozìa, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelìa, re d'Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunciato alla casa di Davide: «Gli Aramèi si sono accampati in Èfraim». Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento. Il Signore disse a Isaìa: «Va' incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio. Tu gli dirai: "Fa' attenzione e sta' tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumanti, per la collera di Resin, degli Aramèi, e del figlio di Romelìa. Poiché gli Aramèi, Èfraim e il figlio di Romelìa hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devas...

Beata Angelina da Marsciano

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  Celebrata proprio il 14 luglio, la Beata Angelina da Marsciano (conosciuta anche come Angelina di Corbara) rappresenta una delle figure femminili più carismatiche e determinanti del panorama francescano tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento. Nata intorno al 1377 nel castello di Montegiove, vicino a Orvieto, apparteneva alla nobile famiglia dei conti di Marsciano. Fin dalla giovinezza mostrò una profonda inclinazione alla vita spirituale e alla contemplazione, desiderando consacrarsi interamente a Dio. Tuttavia, per volere della famiglia, Angelina andò in sposa a Giovanni da Civitella (noto anche come da Termis), un nobile abruzzese. Nonostante il vincolo matrimoniale, i due coniugi decisero di comune accordo di vivere in perfetta castità, dedicandosi insieme alle opere di carità e all'assistenza dei bisognosi. Questo sodalizio spirituale durò solo un paio d'anni, poiché il marito morì prematuramente lasciando Angelina vedova in giovane età. Libera da legami...

LUNEDÌ DELLA XV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 1,10-17 Ascoltate la parola del Signore, capi di Sòdoma; prestate orecchio all'insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Perché mi offrite i vostri sacrifici senza numero? - dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di pingui vitelli. Il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi a me, chi richiede a voi questo: che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili; l'incenso per me è un abominio, i noviluni, i sabati e le assemblee sacre: non posso sopportare delitto e solennità. Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai m...

Santa Clelia Barbieri

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  Nata nel 1847 a Le Budrie di San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, Clelia ha vissuto una vita breve ma di straordinaria intensità spirituale e dedizione al prossimo. Cresciuta in una famiglia umile e profondamente cristiana, fin da giovanissima manifestò una precoce maturità spirituale, unita a un profondo desiderio di consacrazione e di servizio ai più bisognosi. Nonostante la salute fragile e le ristrettezze economiche, a soli ventun anni fondò, insieme ad alcune compagne e sotto la guida del parroco don Gaetano Guidi, il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata. Il carisma del gruppo si focalizzava sull'assistenza ai malati, sull'educazione delle ragazze del popolo e sul sostegno catechistico e materiale alla comunità locale, integrando una vita di intensa preghiera e penitenica. La sua esistenza terrena si interruppe precocemente il 13 luglio 1870, a soli 23 anni, a causa della tubercolosi. Prima di morire, r...