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MERCOLEDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Quelli che sono di Gesù Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 5,18-25 Fratelli, se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 1 ℟. Chi ti segue. Signore, avrà la luce della vita. Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei...

San Callisto I

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  San Callisto I, sedicesimo vescovo di Roma e papa dal 217 al 222 circa, è una delle figure più affascinanti e complesse della Chiesa delle origini. La sua vita, segnata da drammatiche peripezie personali prima dell'ordinazione, è giunta fino a noi principalmente attraverso le cronache del suo grande rivale teologico, Ippolito di Roma. Nato schiavo a Roma nella seconda metà del II secolo, Callisto lavorò come banchiere per conto del suo padrone cristiano Carpoforo. A causa di difficoltà finanziarie e del fallimento della banca, tentò di fuggire ma fu catturato e condannato ai lavori forzati. Successivamente, coinvolto in una rissa in una sinagoga nel tentativo di recuperare i crediti, fu condannato alle famigerate miniere della Sardegna. Fu liberato grazie all'intercessione di Marcia, concubina dell'imperatore Commodo, insieme ad altri cristiani prigionieri. Tornato a Roma, papa Zefferino ne riconobbe le grandi capacità organizzative e gli affidò l'amministrazione del ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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Ascolta, Signore, la preghiera che il popolo cristiano innalza a te nel glorioso ricordo di San Callisto I, papa e martire e per la sua intercessione guidaci e sostienici nel duro cammino della vita.

LUNEDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Non siamo figli di una schiava, ma della donna libera. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 4,22-24.26-27.31-5,1 Fratelli, sta scritto che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. Ma il figlio della schiava è nato secondo la carne; il figlio della donna libera, in virtù della promessa. Ora, queste cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due alleanze. Una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, è rappresentata da Agar. Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la madre di tutti noi. Sta scritto infatti: «Rallégrati, sterile, tu che non partorisci, grida di gioia, tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell’abbandonata, più di quelli della donna che ha marito». Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma della donna libera. Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. Parola di Dio. S...

San Carlo Acutis

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  Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani e cresce successivamente a Milano, manifestando fin da piccolissimo un profondo legame con la fede cattolica e una devozione precoce verso l'Eucaristia e la Vergine Maria. Accanto alla sua intensa vita spirituale e all'attenzione verso i poveri e i bisognosi della sua città, sviluppa un forte interesse per l'informatica e la tecnologia. Mettendo le sue competenze digitali al servizio dell'evangelizzazione, Carlo crea una mostra virtuale dedicata ai miracoli eucaristici nel mondo, concepita per far conoscere la fede attraverso i nuovi media. Il suo percorso terreno si interrompe prematuramente a soli 15 anni, il 12 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante che egli affronta offrendo le proprie sofferenze per il Papa e per la Chiesa. La sua figura, considerata un modello per i giovani della cultura digitale, viene beatificata il 10 ottobre 2020 ad Assisi da Papa Francesco e successivamente canonizz...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Padre, che ci hai donato la testimonianza ardente, del giovane San Carlo Acutis, che dell’Eucaristia fece il centro della sua vita e la forza del suo quotidiano impegno perché anche gli altri Ti amassero sopra ogni cosa. Conferma la mia Fede, alimenta la mia Speranza, rinvigorisci la mia Carità, a immagine del giovane Carlo, che, crescendo in queste virtù, ora vive presso di Te. Concedimi la grazia di cui tanto ho bisogno… Confido in Te, Padre, e nel Tuo amatissimo Figlio Gesù, in Maria Vergine, nostra dolcissima Madre, e nell’intercessione del Tuo Santo Carlo Acutis.

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto. Dal libro del profeta Isaìa Is 25,6-10a Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l'ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, poiché la mano del Signore si poserà su questo monte». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Sal 22 (23) ℟. Abiterò per sempre nella casa del Signore. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi m...

San Giovanni XXIII

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  Angelo Giuseppe Roncalli nasce a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, nel 1881, in una numerosa e umile famiglia contadina. Dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1904, dedica i primi anni del suo ministero all'insegnamento e al servizio accanto al vescovo di Bergamo, Giacomo Radini-Tedeschi, oltre ad assicurare assistenza spirituale ai soldati come cappellano militare durante la Prima Guerra Mondiale. Nel corso dei decenni successivi, sviluppa un'importante carriera diplomatica per la Santa Sede, prestando servizio in Bulgaria, Grecia e Turchia, contesti nei quali dimostra grande ecumenismo e si adoperò attivamente per la salvezza di migliaia di ebrei durante il secondo conflitto mondiale. Successivamente viene nominato Nunzio Apostolico a Parigi e, nel 1953, Patriarca di Venezia. Eletto Papa nel 1958 alla soglia dei settantasette anni, viene inizialmente considerato un "papa di transizione". Tuttavia, il suo pontificato segna profondamente la storia della Ch...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Padre, che hai plasmato con il tuo Spirito di verità e di amore il Santo Papa Giovanni XXIII, e lo hai donato alla Chiesa e all'umanità come immagine viva del Cristo buon Pastore per sua intercessione concedi anche a noi di sperimentare la tua misericordia e di splendere davanti agli uomini per la luce delle buone opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SABATO DELLA XXVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Tutti voi siete figli di Dio mediante la fede. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 3,22-29 Fratelli, la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in Gesù Cristo. Ma prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 104 (105) ℟. Il Signore si è sempre ricordato della sua a...