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ASCENSIONE DEL SIGNORE – MESSA DEL GIORNO - ANNO A

PRIMA LETTURA Fu elevato in alto sotto i loro occhi. Dagli Atti degli Apostoli At 1,1-11 Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'adempimento della promessa del Padre, «quella - disse - che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma rice...

L'Ascensione di Gesù

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L'Ascensione di Gesù rappresenta uno dei pilastri fondamentali della teologia e della liturgia cristiana, segnando il momento in cui Cristo, quaranta giorni dopo la sua Risurrezione, ascende al cielo in corpo e anima per sedere alla destra del Padre. Dal punto di vista dottrinale, questo evento sancisce la glorificazione definitiva della natura umana di Gesù, che entra definitivamente nello spazio divino, aprendo per l'umanità la via verso la vita eterna. L'opera d'arte mostrata nell'immagine, realizzata dal pittore Benjamin West nel 1801, traduce visivamente questo mistero attraverso una netta separazione spaziale e luminosa tra la dimensione terrena e quella celeste. Nei testi neotestamentari, in particolare negli Atti degli Apostoli e nei Vangeli di Luca e Marco, l'Ascensione non è descritta come un semplice allontanamento fisico, ma come l'atto con cui Gesù assume la pienezza della sua regalità universale. Sedere alla destra del Padre significa partecipa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O mio buon Gesù! consolatore degli afflitti, avete detto ai vostri Apostoli « Vado a prepararvi il luogo, acciocché dove sono Io abbiate ad essere anche voi. » Avete preparato, come spero, anche per me il domicilio nella casa del vostro Padre. Voi mi avete preceduto nella ignominia della croce e risorto ascendeste al Cielo, di là ritornerete nel giorno del giudizio per rimunerarmi in proporzione del frutto che avrò ricavato dalla vostra Passione e Morte. Voi mi siete modello e rimuneratore dei patimenti. Imiterò la divina grazia, la vostra pazienza onde possa ricevere la corona promessa a chi soffre. Vi prometto che sarò fedele fino alla morte, affinché possa ottenere il luogo che Voi mi avete preparato nella casa del Padre vostro. Sempre fino all'ultimo respiro combatterò da forte col vostro aiuto per la giustizia, onde raggiungere la vita eterna, che credo con tutta fermezza.

SABATO DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo. Dagli Atti degli Apostoli At 18,23-28 Trascorso ad Antiòchia un po' di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli. Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni. Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamen...

San Ubaldo di Gubbio

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  Nato a Gubbio verso la fine dell'undicesimo secolo da una nobile famiglia locale, Ubaldo Baldassini rimase orfano in tenera età e venne educato prima presso il priorato di San Secondo e successivamente nella cattedrale della sua città natale. Ordinato sacerdote, si distinse rapidamente per la sua profonda inclinazione alla vita ascetica, alla preghiera e alla riforma dei costumi del clero. Contribuì in modo determinante a introdurre la regola dei Canonici Regolari di San Giorgio in Alga nella comunità canonicale di Gubbio, promuovendo uno stile di vita basato sulla povertà evangelica e sulla comunione dei beni. La sua fama di uomo giusto, pacificatore e di profonda spiritualità crebbe a tal punto che, alla morte del vescovo locale, il popolo e il clero lo vollero unanimemente come nuova guida della diocesi. Papa Onorio II lo consacrò vescovo di Gubbio nel 1129. Durante il suo ministero episcopale, Ubaldo si dimostrò un vero pastore, caratterizzato da una straordinaria mitezza e d...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti preghiamo, o Signore, di concederci benignamente il tuo aiuto, e per l'intercessione del Beato Ubaldo, tuo Confessore e Pontefice, stendi sopra di noi la tua protezione contro le molteplici insidie del nemico. Amen

VENERDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA In questa città io ho un popolo numeroso. Dagli Atti degli Apostoli At 18,9-18 [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio. Mentre Gallione era proconsole dell'Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti ...

Sant'Isidoro l'Agricoltore

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  Sant'Isidoro l'Agricoltore, patrono dei contadini e dei lavoratori della terra, la cui memoria liturgica ricorre proprio il 15 maggio. La sua agiografia racconta la vita di un uomo vissuto tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo nei dintorni di Madrid, caratterizzata da una profonda umiltà e da una costante dedizione al lavoro e alla preghiera. Sebbene fosse un semplice bracciante al servizio di un proprietario terriero, Isidoro riusciva a conciliare i pesanti doveri agricoli con una vita spirituale intensissima. La leggenda più celebre associata alla sua figura, e spesso rappresentata nell'arte come nel dipinto mostrato, narra di come Isidoro venisse accusato dai suoi colleghi di trascurare i campi per fermarsi troppo a lungo in chiesa a pregare. Quando il suo padrone andò a verificare di persona, assistette a un prodigio sbalorditivo: mentre il santo era assorto in orazione, una coppia di angeli guidava l'aratro e i buoi al suo posto, portando avanti il lavoro c...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Padre Santo, da te discende la pienezza di ogni benedizione e a te sale la voce del popolo che benedice il tuo nome. Nella tua benevolenza proteggi tutti gli agricoltori e i loro strumenti di lavoro fa' che, mediante la loro operosità e il loro aiuto, possano manifestare le meraviglie della tua creazione. Per intercessione di Sant'Isidoro Agricoltore concedi o Signore a tutti i lavoratori della terra e a tutti noi, un cuore puro, affinché il tuo seme porti molti frutti nella nostra vita. Accendi nei nostri cuori la carità verso tutti i nostri fratelli, affinché uniti nel Tuo nome dopo aver trascorso nella pace e nell'onestà la nostra vita terrena possiamo venire un giorno a goderti in paradiso.

SAN MATTIA, APOSTOLO - FESTA

PRIMA LETTURA At 1,15-17.20-26 La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli. Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli - il numero delle persone radunate era circa centoventi - e disse: «Fratelli, era necessario che si commpisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, diventato la guida di quelli che arrestarono Gesù. Egli infatti era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Sta scritto infatti nel libro dei Salmi: "La sua dimora diventi deserta e nessuno vi abiti". e: "Il suo incarico lo prenda un altro". Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Gesù ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di mezzo a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione». Ne proposero due: Giuseppe, detto Barsabba,...