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MERCOLEDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Venite, e colpiamo il giusto. Dal libro del profeta Geremìa Ger 18,18-20   [I nemici del profeta] dissero: «Venite e tramiamo insidie contro Geremìa, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti, né il consiglio ai saggi né la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla,  non badiamo a tutte le sue parole». Prestami ascolto, Signore, e odi la voce di chi è in lite con me. Si rende forse male per bene? Hanno scavato per me una fossa. Ricòrdati quando mi presentavo a te, per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 30 (31) ℟. Salvami, Signore, per la tua misericordia. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. ℟.   Ascolto la calunnia di molti: «Terrore all'intorno!», quando insieme contro di me congiurano, tramano per togliermi la vita. ℟.   Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu se...

San Casimiro

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  San Casimiro di Polonia, nato nel 1458 dal re Casimiro IV e da Elisabetta d'Asburgo, rappresenta una figura singolare nel panorama della nobiltà rinascimentale europea. Nonostante fosse destinato per nascita all'esercizio del potere e alle dinamiche politiche della dinastia Jagellone, il giovane principe scelse fin da subito un percorso di profonda ascesi e dedizione spirituale. La sua educazione fu affidata al canonico Giovanni Dlugosz, che ne plasmò non solo l'intelletto ma anche il rigore morale, influenzando quella rettitudine che lo avrebbe caratterizzato per tutta la breve vita. La sua biografia è segnata da un episodio politico cruciale quando, appena tredicenne, fu inviato dal padre a reclamare il trono d'Ungheria. Il fallimento della spedizione militare non fu per Casimiro un'umiliazione, bensì il momento della definitiva conversione interiore. Da allora, rifiutò categoricamente ogni coinvolgimento in conflitti bellici, preferendo dedicarsi all'ammini...

PREGHIERA TRADIZIONAL

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  O Dio onnipotente, che chiami a servirti per regnare con te, fa' che per intercessione di San Casimiro che fece voto al Vergine Maria, viviamo costantemente al tuo servizio nella santità e nella giustizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

MARTEDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Imparate a fare il bene, cercate la giustizia. Dal libro del profeta Isaìa Is 1,10.16-20 Ascoltate la parola del Signore, capi di Sòdoma; prestate orecchio all'insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova». «Su, venite e discutiamo - dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 49 (50) ℟. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Oppure: ℟. Mostraci, Signore, la via della salvezza. Non ti rim...

Beato Innocenzo da Berzo

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  L'immagine ritrae il Beato Innocenzo da Berzo, un presbitero e religioso italiano appartenente all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, celebrato proprio il 3 marzo. Nato come Giovanni Scalvinoni nel 1844, è ricordato per la sua straordinaria umiltà e per aver trascorso gran parte della sua vita nel convento di Berzo Inferiore, in Val Camonica. Nella rappresentazione iconografica indossa il tipico saio marrone dei Cappuccini con il cingolo di corda bianca e una corona del rosario appesa alla vita. La sua postura, con le mani giunte al petto e lo sguardo rivolto verso il basso, riflette la profonda vita contemplativa e lo spirito di penitenza che lo hanno reso noto come il "Fratino di Berzo". Il capo presenta la caratteristica tonsura monastica ed è circondato da un'aureola di luce che ne sottolinea la santità. Fu beatificato da Papa Giovanni XXIII nel 1961, che lo indicò come un modello di semplicità cristiana per i tempi moderni.

LUNEDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi. Dal libro del profeta Daniele Dn 9,4b-10 «Signore Dio, grande e tremendo, che sei fedele all'alleanza e benevolo verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi! Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali nel tuo nome hanno parlato ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese. A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancora oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i delitti che hanno commesso contro di te. Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te; al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perch...

Sant'Agnese di Boemia

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  Sant'Agnese di Boemia, celebrata il 2 marzo, rappresenta una delle figure più affascinanti del Medioevo europeo per la sua radicale scelta di vita e il suo legame profondo con l'ideale francescano. Nata a Praga all'inizio del XIII secolo, era figlia del re Ottocaro I e di Costanza d'Ungheria, una stirpe che la destinava fin dall'infanzia ai più alti ranghi della nobiltà e a matrimoni d'interesse politico. Nonostante fosse stata promessa a diversi sovrani, tra cui l'imperatore Federico II, Agnese manifestò precocemente una decisa vocazione religiosa che la portò a rifiutare ogni offerta di potere temporale. La sua vita cambiò radicalmente quando conobbe l'opera dei Frati Minori, giunti a Praga nel 1232. Attratta dalla "povertà altissima" predicata da Francesco d'Assisi, intraprese uno scambio epistolare con Santa Chiara, con la quale strinse una profonda amicizia spirituale senza mai incontrarla di persona. Ispirata da questa corrispondenz...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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O Dio, che hai ispirato a Santa Agnese di Boemia di anteporre al fascino della dignità regale l'amore indiviso per Cristo tuo Figlio umile e povero, concedici, per sua intercessione di volgere sempre il nostro animo ai beni del cielo e di vivere in comunione di generosa carità con i fratelli. Per lo stesso Cristo nostro Signore.

II DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA Vocazione di Abramo, padre del popolo di Dio. Dal libro della Gènesi Gen 12,1-4a In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vàttene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette t utte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 32 (33) ℟. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo. Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell'amore del Signore è piena la terra. ℟. Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. ℟. L'anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. Su di...

Beata Giovanna Maria Bonomo

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  Beata Giovanna Maria Bonomo nacque ad Asiago nel 1606 in una famiglia benestante che ne curò l'educazione presso le monache di Santa Chiara a Trento. Già in tenera età manifestò una profonda inclinazione verso la vita spirituale, decidendo di entrare nel monastero benedettino di San Girolamo a Bassano del Grappa nonostante le iniziali resistenze paterne. La sua esistenza claustrale fu segnata da una straordinaria unione mistica con Dio, manifestata attraverso fenomeni visibili come le stigmate e frequenti estasi, durante le quali riceveva la comunione direttamente dalle mani degli angeli o di Gesù stesso, come spesso raffigurato nell'iconografia che la riguarda. Il cammino della sofferenza e del silenzio La vita della Beata non fu priva di dure prove, poiché le sue esperienze mistiche furono spesso accolte con scetticismo e sospetto sia all'interno che all'esterno delle mura del convento. Per molti anni le fu proibito di comunicare con il mondo esterno e venne solleva...