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SANT'IGNAZIO DI ANTIOCHIA, VESCOVO E MARTIRE – MEMORIA

PRIMA LETTURA Dio ha dato Cristo alla Chiesa come capo su tutte le cose: essa è il corpo di lui. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 1,15-23 Fratelli, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore. Egli la manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni Principato e Potenza, al di sopra di ogni Forza e Dominazione e di ogni nome che viene nominato non...

Sant'Ignazio di Antiochia

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  Sant'Ignazio di Antiochia, noto anche come Teoforo ("portatore di Dio"), nacque in Siria intorno alla metà del I secolo e divenne il terzo vescovo di Antiochia, dopo San Pietro e Sant'Evodio.  Secondo la tradizione, fu tra i bambini che Gesù abbracciò e benedisse (Marco 9:36). Il suo lungo episcopato fu segnato dalla predicazione del Vangelo e dalla lotta contro le eresie, in particolare il docetismo (che negava la vera natura umana di Cristo) e lo gnosticismo.  Durante la persecuzione dell'imperatore Traiano, Ignazio fu arrestato a causa della sua fede e condannato a morire "ad bestias" (sbranato dalle fiere) nel Colosseo a Roma. Nel suo viaggio da Antiochia a Roma, scortato da dieci soldati romani che egli chiamava "leopardi" per la loro brutalità, Ignazio visitò diverse comunità cristiane e scrisse sette epistole (le "Sette Lettere") che rappresentano una testimonianza fondamentale della vita e del pensiero della Chiesa primitiva...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Glorioso Sant'Ignazio, ti ringraziamo per l'ardente testimonianza di fede che ci hai dato e per la Tua intercessione per noi. Resta vicino a chi soffre, a chi si sente solo, al povero, al disoccupato. Consola i malati, illumina gli atei, riscalda i cuori degli indifferenti, abbi cura degli anziani, prega per le famiglie, custodisci i giovani, proteggi i bambini. Intercedi presso Gesù, nostro Signore dalla quale riceviamo il Suo amore infinito tramite la Sua Parola e i Suoi Sacramenti. Prega perché Dio conceda la grazia ai sacerdoti e alle famiglie di rinnovarsi nella fede, nella speranza e nella carità affinché la comunità cristiana sia sempre testimone credibile di Suo Figlio nella nostra società. Amen.

VENERDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo, siamo stati fatti eredi; e anche voi avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 1,11-14 Fratelli, in Cristo siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. In lui anche voi, dopo avere ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 32 (33) ℟. Beato il popolo scelto dal Signore. Esultate, o giusti, nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode. Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate. ℟. Retta è la parol...

San Gerardo Maiella

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  San Gerardo Maiella nasce a Muro Lucano il 6 aprile 1726 in una famiglia umile e profondamente religiosa. Fin dalla prima infanzia mostra una spiccata vocazione spirituale, caratterizzata da una fervente devozione e da un'inclinazione verso la preghiera e la penitenza. Dopo la morte del padre, lavora come sarto per aiutare la famiglia e successivamente entra al servizio del vescovo di Lacedonia, distinguendosi sempre per la sua pazienza, la sua umiltà e lo spirito di sacrificio. Desideroso di consacrarsi interamente a Dio, nel 1749 si unisce alla Congregazione del Santissimo Redentore, fondata da San Alfonso Maria de' Liguori. Nonostante le sue precarie condizioni di salute, accoglie ogni compito assegnatogli con straordinaria dedizione e letizia spirituale, svolgendo le mansioni più umili come laico redentorista. La sua vita si arricchisce presto di episodi prodigiosi: gli vengono attribuiti carismi di profezia, bilocazione, lettura dei cuori e miracoli d'intercessione p...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O San Gerardo, con la tua intercessione, le tue grazie, hai guidato a Dio tanti cuori, sei diventato sollievo degli afflitti, sostegno dei poveri, aiuto dei malati. Tu che conosci il mio dolore, muoviti a pietà della mia sofferenza. Tu che nel pianto consoli i tuoi devoti ascolta la mia umile preghiera. Leggi nel mio cuore, vedi quanto soffro. Leggi nell'anima mia e sanami, confortami, consolami. Gerardo, vieni presto in mio aiuto! Gerardo, fa’ che io sia tra quelli che con te lodano e ringraziano Dio. Fa’ che possa cantare la sua misericordia con coloro che mi amano e soffrono per me. Che ti costa accogliere la mia preghiera? Non cesserò di invocarti fino a quando non mi avrai pienamente esaudito. È vero che non merito le tue grazie, ma ascoltami per l‘amore che porti a Gesù, per l’amore che porti a Maria santissima. Amen.

SANTA TERESA DI GESÙ, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

PRIMA LETTURA In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 1,1-10 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la ...

Santa Teresa d'Avila

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  Santa Teresa d'Avila nasce il 28 marzo 1515 ad Ávila, in Spagna, in una famiglia nobile e numerosa. Fin dall'infanzia mostra una spiccata predisposizione per la spiritualità e la lettura delle vite dei santi, manifestando persino il desiderio giovanile del martirio. All'età di vent'anni entra nel monastero carmelitano dell'Incarnazione ad Ávila, dove intraprende la vita religiosa professando i voti solenni. Durante i primi anni di monacato attraversa periodi di grave malattia e di profonda crisi interiore, segnati da un'intensa ricerca spirituale. La sua svolta interiore avviene verso i quarant'anni, quando vive un'esperienza di profonda conversione, caratterizzata da visioni mistiche, estasi e dal celebre episodio della transverberazione, ossia il trafitto del cuore da parte di una freccia d'amore divino. Guidata da una profonda vocazione di rinnovamento, intraprende la riforma dell'Ordine Carmelitano con il sostegno di San Giovanni della Croc...

PREGHIERA TRADIZIONALE PREGHIERA TRADIZIONALE PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O serafica Vergine Teresa, sposa diletta del Crocifisso, Voi che in terra tanto avete amato il vostro e mio Dio, ed ora in cielo lo amate con amore più puro e più grande: Voi che avete sempre desiderato di vederlo amato da tutti gli uomini, impetrate, vi prego anche per me la scintilla di questo santo amore, che mi faccia dimenticare del mondo, delle creature, di me stesso e faccia che tutte le mie opere siano sempre impiegate in eseguire, fra le delizie o fra le pene, la volontà di quel sommo Bene, che merita essere infinitamente ubbidito ed amato. Deh! ottenetemi queste grazie Voi che tanto potete presso Dio per venire partecipe di Lui con Voi nell'eternità del Paradiso. Così sia. Gloria Patri.

MERCOLEDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Quelli che sono di Gesù Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 5,18-25 Fratelli, se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 1 ℟. Chi ti segue. Signore, avrà la luce della vita. Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei...