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LUNEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore allontanò Israele dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda. Dal secondo libro dei Re 2Re 17,5-8.13-15.18 In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l'assediò per tre anni. Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media. Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele. Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ...

San Paolino di Nola

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  Ponzio Anicio Meropio Paolino nacque intorno al 355 a Bordeaux, in Francia, da una ricca e influente famiglia di rango senatoriale. Avviato a una brillante carriera politica, divenne governatore della Campania, stabilendo in quel periodo un profondo legame con la città di Nola e sviluppando una forte devozione per il martire San Felice. Nonostante la ricchezza, il prestigio e un matrimonio felice con la nobile Therasia, la sua vita cambiò radicalmente dopo la tragica e prematura morte del loro unico figlio a pochi giorni dalla nascita. Questo dolore straziante spinse Paolino e la moglie verso una profonda conversione spirituale. Decisero insieme di vendere i loro immensi beni, distribuire il ricavato ai poveri e ritirarsi a Nola per condurre una vita ascetica, monastica e di preghiera nei pressi del santuario di San Felice. Nel 409, l'affetto e la stima del popolo lo portarono a essere acclamato Vescovo di Nola. Il fulcro della scena raffigurata  si rifà a un celebre episodi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore, unica fonte di santità e mirabile nei tuoi Santi, che in San Paolino hai voluto concedere alla tua Chiesa un fulgido esempio di testimone della fede e dell'amore verso di te e verso il prossimo, concedi, per sua intercessione l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, perché possiamo con serena fiducia vivere la nostra fede, saper vedere e servire Cristo nei nostri fratelli e cercare te in ogni cosa e sopra tutte le cose nel nostro operoso cammino verso la salvezza eterna. Amen

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Dal libro del profeta Geremìa ​Ger 20,10-13 Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 68 (69) ℟.Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio. Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono div...

San Luigi Gonzaga

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  Nato nel 1568 nel castello di Castiglione delle Stiviere, Luigi era il primogenito del marchese Ferrante Gonzaga. Destinato fin dall'infanzia alla carriera delle armi e alla guida del feudo di famiglia, il giovane crebbe tra le corti sfarzose di Mantova, Firenze e Madrid. Tuttavia, lo stile di vita mondano e i giochi di potere della nobiltà rinascimentale non riuscirono a scalfire la sua profonda inclinazione spirituale. Fin da bambino sentì il richiamo di una totale dedizione a Dio, conducendo una vita di intensa preghiera e di rigorosa penitenza all'insaputa della corte. Il conflitto con il padre, che desiderava per lui un futuro di gloria terrena, fu lungo e doloroso. Nonostante le forti pressioni familiari, Luigi rimase fermo nella sua vocazione. All'età di diciassette anni compì il passo definitivo: firmò l'atto di rinuncia al diritto di successione al marchesato in favore del fratello minore e scelse di entrare nella Compagnia di Gesù. Trasferitosi a Roma per gl...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo di misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attorniano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo di offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare ai fallaci piaceri di terra. Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore a Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio.

SABATO DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA 2Cr 24,17-25 Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l'altare. Dal secondo libro delle Cronache 2Cr 24,17-25 Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati. Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: “Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona”». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccarìa, ma ne uccise il...

San Giovanni da Matera

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  Giovanni nacque a Matera intorno al 1070 da una famiglia agiata e profondamente cristiana. Fin dalla giovinezza sentì il richiamo radicale verso una vita di ascesi e totale distacco dai beni materiali, un desiderio che lo spinse a lasciare la casa paterna per abbracciare la via del pellegrinaggio e della solitudine. Il suo cammino lo portò inizialmente a Taranto e successivamente in Calabria e in Sicilia, alla costante ricerca di un luogo in cui potersi dedicare interamente alla preghiera contemplativa e alla penitenza. La sua fama di santità e il rigore della sua condotta non tardarono ad attirare l'attenzione di numerosi discepoli, ma la sua profonda umiltà lo spinse a fuggire continuamente dagli onori del mondo. Ritornato in Puglia, visse per qualche tempo a Ginosa prima di spostarsi sul Gargano. Lì, nei pressi di Pulsano, la sua missione spirituale trovò la sua massima espressione concreta: fondò infatti la Congregazione degli Eremiti Pulsanesi, una comunità monastica basata ...

VENERDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Unsero Ioas e acclamarono: «Viva il re!» Dal secondo libro dei Re 2Re 11,1-4.9-18.20 In quei giorni, Atalìa, madre di Acazìa, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale. Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazìa, prese Ioas, figlio di Acazìa, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti; lo nascose così ad Atalìa ed egli non fu messo a morte. Rimase nascosto presso di lei nel tempio del Signore per sei anni; intanto Atalìa regnava sul paese. Il settimo anno Ioiadà mandò a chiamare i comandanti delle centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire presso di sé nel tempio del Signore. Egli concluse con loro un’alleanza, facendoli giurare nel tempio del Signore; quindi mostrò loro il figlio del re. I comandanti delle centinaia fecero quanto aveva disposto il sacerdote Ioiadà. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli ch...

Santa Giuliana Falconieri

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  Nata a Firenze intorno al 1270 in una famiglia nobile e devota (suo zio era Alessio Falconieri, uno dei sette santi fondatori dei Servi di Maria), Giuliana manifestò fin da giovanissima il desiderio di consacrare la propria vita a Dio. Rifiutò i matrimoni vantaggiosi proposti dalla famiglia per vestire l'abito delle "Mantellate", così chiamate per via del lungo mantello che indossavano, diventando la guida della branca femminile del terz'ordine servita. Sotto la sua guida, la comunità si distinse per una vita di intensa preghiera, penitenza e, soprattutto, per il servizio instancabile ai malati, ai poveri e ai bisognosi della città. Il momento centrale della sua agiografia, coincide con la sua transizione terrena avvenuta nel 1341. Colpita negli ultimi anni di vita da una grave e dolorosa malattia allo stomaco, Giuliana non riusciva a trattenere alcun cibo, cosa che le impediva di ricevere l'Eucaristia, suo massimo conforto spirituale. Sul letto di morte, tormen...