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LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

Prima Lettura Non si udranno più voci di pianto e grida di angoscia. Is 65,17–21 Dal libro del profeta Isaìa Is 65,17-21   Così dice il Signore: «Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza, poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 29 (30) R. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi...

Beato Giovanni Sordi

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  Giovanni Sordi, noto anche come Giovanni da Lodi, fu un’importante figura ecclesiastica del XII secolo, la cui vita si intrecciò profondamente con le riforme della Chiesa e le tensioni politiche del suo tempo. Nato a Cremona intorno alla metà del secolo, scelse fin da giovane la via della vita religiosa entrando tra i Canonici Regolari di San Marco a Mantova, un ordine che seguiva una disciplina rigorosa orientata alla povertà e alla preghiera comunitaria. La sua integrità e la sua profonda cultura teologica lo portarono rapidamente all'attenzione dei vertici della Chiesa, tanto che nel 1184 venne eletto vescovo di Mantova, ricevendo la consacrazione direttamente dalle mani di papa Lucio III. Il suo episcopato fu caratterizzato da una strenua difesa delle libertà ecclesiastiche contro le ingerenze del potere civile. In quel periodo storico, il comune di Mantova cercava di estendere il proprio controllo sulle proprietà e sulle nomine della diocesi, scontrandosi con la ferma opposi...

IV DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

PRIMA LETTURA 1Sam 16,1.4.6-7.10-13 Dal primo libro di Samuele In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d'olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato. Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perché non conta quel che vede l'uomo: infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fec...

Santa Luisa de Marillac

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  Santa Luisa de Marillac nacque a Parigi nel 1591 in un contesto di nobiltà, ma segnato precocemente dal dolore e dall'incertezza familiare. Ricevette un'educazione raffinata presso le suore domenicane di Poissy, dove coltivò una profonda spiritualità e un amore per la conoscenza che l'avrebbero accompagnata per tutta la vita. Nonostante il desiderio di abbracciare la vita claustrale tra le Cappuccine, la sua salute cagionevole spinse i suoi direttori spirituali a orientarla verso il matrimonio. Nel 1613 sposò Antoine Le Gras, segretario della regina Maria de' Medici, con il quale ebbe un figlio. Tuttavia, la serenità familiare fu presto scossa dalla malattia del marito e da una profonda crisi spirituale che avvolse Luisa in un periodo di oscurità interiore. La svolta avvenne nel giorno di Pentecoste del 1623, quando ebbe una visione illuminante che le assicurò che avrebbe trovato la pace e che un giorno avrebbe servito i poveri vivendo in comunità. L'incontro con ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O ammirabile S.L.Marillac che risoluta di ricopiare in voi stessa l'immagine più possibilmente perfetta del vostro unico bene, il Redentore Crocifisso, vi applicaste a tutti i rigori della più aspra penitenza nella solitudine di una spelonga in cui faceste sempre vostra delizia l'estenuare colle vegli ed i digiuni, il macerar coi flagelli la vostra innocente carne impetrate a noi tutti la grazia di domar sempre coll'esercizio dell'evangelica mortificazione tutti i nostri ribelli appetiti, e di far sempre pascolo del nostro spirito la meditazione la più devota di quelle cristiane verità, che solo ci possono procurare il vero benessere in questa vita e la eterna beatitudine nell'altra.

SABATO DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Voglio l’amore e non il sacrificio. Dal libro del profeta Osea Os 6,1-6 «Venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare, e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia d'autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra». Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocàusti. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 50 (51) ℟. Voglio l'amore e non il sacrificio. Oppure: ℟. Tu gradisci, o Dio, gli umili di cuore. Pietà di me, o D...

Beato Giacomo Cusmano

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  Giacomo Cusmano nacque a Palermo nel 1834 e visse una giovinezza segnata da una profonda sensibilità verso le sofferenze altrui. Sebbene inizialmente avesse intrapreso con successo la carriera di medico, la sua vocazione lo spinse a comprendere che la cura del corpo non era sufficiente a lenire le miserie umane più profonde. Sotto la guida spirituale di figure illuminate del tempo, decise di abbandonare la professione medica per farsi sacerdote nel 1860, portando con sé la convinzione che la carità dovesse essere lo strumento principale per la redenzione sociale e spirituale degli ultimi. La sua opera più celebre, il Boccone del Povero, nacque da un'intuizione semplice ma rivoluzionaria: chiedere ai fedeli di privarsi di una piccola parte del proprio pasto per donarla a chi non aveva nulla. Questo gesto, apparentemente modesto, divenne il motore di una vasta rete di solidarietà che portò alla fondazione dei Servi e delle Serve dei Poveri. Cusmano dedicò ogni sua energia alla crea...

VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Non chiameremo più Dal libro del profeta Osea Os 14,2-10 Così dice il Signore:   «Torna, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: "Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più "dio nostro" l'opera delle nostre mani, perché presso di te l'orfano trova misericordia".   Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino del Libano.   Che ho ancora in comune con gli ìdoli...

Beato Agnello da Pisa

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  Agnello da Pisa, nato nell'illustre città toscana intorno al 1194, rappresenta una delle figure più significative della prima espansione dell'ordine francescano in Europa. La sua vita mutò radicalmente quando incontrò san Francesco d'Assisi, il quale lo accolse personalmente tra i suoi frati minori riconoscendo in lui doti di grande umiltà e prudenza. Dopo aver trascorso i primi anni della sua vita religiosa in Italia, Agnello fu inviato in Francia, dove fondò il convento di Parigi e ne divenne il guardiano. La sua missione più celebre iniziò però nel 1224, quando Francesco lo scelse per guidare un piccolo gruppo di nove compagni verso l'Inghilterra. Sbarcati a Dover senza mezzi materiali ma carichi di fervore spirituale, i frati si stabilirono inizialmente a Canterbury e successivamente a Londra e Oxford. Sotto la sua saggia guida, l'ordine si diffuse rapidamente nel suolo britannico, distinguendosi per un equilibrio particolare tra la rigida povertà francescana ...

GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio. Dal libro del profeta Geremia Ger 7,23-28 Così dice il Signore: «Questo ordinai loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici". Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervice, divenendo peggiori dei loro padri. Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è...