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SANTA CHIARA, VERGINE - MEMORIA

PRIMA LETTURA Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 2,8- 3,4 Così dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai. Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore N...

Santa Chiara d'Assisi

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  Santa Chiara d'Assisi nacque nel 1194 da un'aristocratica e benestante famiglia assisana. Affascinata dalla radicale scelta evangelica di Francesco d'Assisi, la notte della Domenica delle Palme del 1212 fuggì dalla dimora paterna per raggiungerlo alla Porziuncola, dove consacrò la propria vita a Dio e tagliò i capelli in segno di rinuncia ai beni mondani. Stabilitasi presso il monastero di San Damiano, diede origine all'ordine delle Clarisse, di cui divenne la guida spirituale e badessa. Chiara lottò per tutta la vita per ottenere il cosiddetto Privilegio della povertà, riuscendo a far approvare da papa Innocenzo IV la prima Regola nella storia della Chiesa scritta da una donna per un ordine femminile, fondata sull'assoluta rinuncia a qualsiasi possedimento materiale. Tra i fatti più celebri della sua biografia vi è la difesa del monastero di San Damiano dall'assalto delle truppe saracene: malata ed esausta, la santa affrontò gli assalitori mostrando il Santis...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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Per quello spirito di penitenza che vi indusse a far costantemente vostra particolare delizia il digiuno più severo, la povertà più rigorosa e le mortifica­zioni più penose e quindi la privazione di tutti i beni, la sofferenza di tutti i mali per consacrarvi interamente all'amore di Gesù Cristo nell'illustre Ordine da voi istituito, dietro la direzione del vostro Sera­fico Padre S. Francesco, di cui vestiste sì bene lo spi­rito nell'abbracciarne l'abito e la regola, impetrate a noi tuoi la grazia, o ammirabile Santa Chiara, di preferire mai sempre l'abbiezione alla gloria, la povertà alle ricchezze, la mortificazione ai piaceri, affine di essere non solo di nome, ma ancora di fatto, fedeli discepoli di Gesù Cristo. Pater, Ave, Gloria.

SAN LORENZO, DIACONO E MARTIRE – FESTA

PRIMA LETTURA Dio ama chi dona con gioia. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 2Cor 9,6-10 Fratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti: «Ha largheggiato, ha dato ai poveri, la sua giustizia dura in eterno». Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 111 (112) ℟.Beato l’uomo che teme il Signore. Beato l’uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli...

San Lorenzo Martire

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  San Lorenzo nacque in Spagna nella prima metà del III secolo e si trasferì a Roma, dove la sua integrità e profonda fede gli valsero la stima di Papa Sisto II. Il pontefice lo nominò arcidiacono della Chiesa romana, affidandogli la gestione dei beni ecclesiastici e la cura dell'assistenza ai poveri e ai bisognosi della città. Nel 258 d.C., durante la feroce persecuzione scatenata dall'imperatore Valeriano, Papa Sisto II fu catturato e condannato a morte. Prima di morire, il pontefice predisse a Lorenzo che lo avrebbe seguito presto nel martirio. Quando il prefetto di Roma pretese la consegna di tutti i tesori della Chiesa, Lorenzo chiese tre giorni di tempo; durante questo intervallo distribuì le ricchezze comunitarie ai poveri e radunò poi di fronte all'autorità romana un folto gruppo di indigenti, malati e derelitti, dichiarando che essi rappresentavano il vero ed eterno tesoro della Chiesa. Irritato dal suo gesto e dal suo fermo rifiuto di abjurare la fede cristiana, i...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Lorenzo, per zelo di cristianità, fatto il primo dei sette diaconi della Chiesa romana, che con santa intrepidezza sopportaste i tormenti del martirio del fuoco su d'una ferreo graticola, perché sostenuto da viva Fede e ardentissimo amore per nostro Signor Gesù Cristo, ottenete a noi pure la grazia di sopportare, i disagi di questa vita e di mantenerci fermi nella professione della Fede per meritarci una beata eternità in Paradiso. Così sìa.

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Fermati sul monte alla presenza del Signore. Dal primo libro dei Re 1Re 19,9.11-13 In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l'Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 84 (85) ℟.Mostraci, Signore, la tua misericordia. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli. Sì, la sua salvezza è vicina a...

Santa Teresa Benedetta della Croce

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  Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, nasce a Breslavia il 12 ottobre 1891 in una devouta famiglia ebraica ortodossa. Giovane di straordinaria intelligenza e acuto rigore intellettuale, intraprende studi approfonditi di filosofia, divengono una delle menti più brillanti della fenomenologia e lavorando come assistente del celebre filosofo Edmund Husserl. Il suo percorso umano e spirituale è caratterizzato da una costante ricerca della verità, che la porta gradualmente ad allontanarsi dalla fede della sua giovinezza verso una posizione di ateismo razionale, senza mai placare il desiderio profondo di senso. La svolta decisiva avviene nell'estate del 1921 quando, leggendo quasi per caso l'autobiografia di Santa Teresa d'Avila, riconosce nella testimonianza della santa spagnola la Verità tanto cercata. L'anno successivo riceve il battesimo nella Chiesa Cattolica e consacra la propria vita all'insegnamento e all'approfondimento della filosofia c...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Benedici tutti i cuori che si ottenebrano. Soprattutto da' sollievo, Signore, ai malati, agli afflitti che portano i loro cari alla tomba. Pace a loro. Insegna a dimenticare. Non lasciare su tutta la terra nessun cuore nell'angoscia per il peccato. Benedici coloro che sono felici, Signore: custodiscili sotto la tua protezione. A me non hai mai tolto l'abito della Madonna, l'abito religioso. Esso talvolta pesa molto sulle mie stanche spalle. Dammi forza, preché lo porti in penitenza fino alla tomba. Infine benedici il mio sonno, il sonno di tutti i morti. Ricorda per che cosa tuo Figlio soffrì nell'agonia di morte. Nella tua grande misericordia per tutte le necessità umane, da' riposo a tutti i morti nella tua pace eterna.

SAN DOMENICO, PRESBITERO – MEMORIA

PRIMA LETTURA Il giusto vivrà per la sua fede. Dal libro del profeta Abacuc Ab 1,2-3;2,2-4 Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese. Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette, perché la si legga speditamente. È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà. Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 9 ℟. Tu non abbandoni chi ti cerca, Signore. Il Signore siede in eterno, stabilisce il suo trono per il giudizio: governerà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. ℟. Il Signore sarà un rifugio per l’oppresso, un rifugio nei momenti di angoscia. Confidino in te quan...