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SAN BONAVENTURA, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Prima Lettura Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare? Is 10,5–7.13–16 Dal libro del profeta Isaìa Is 10,5-7.13-16   Così dice il Signore: Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno! Contro una nazione empia io la mando e la dirigo contro un popolo con cui sono in collera, perché lo saccheggi, lo depredi e lo calpesti come fango di strada. Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore, ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni. Poiché ha detto: «Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un eroe coloro che sedevano sul trono. La mia mano ha scovato, come in un nido, la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra. Non vi fu battito d'ala, e neppure becco aperto o pigolìo». Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare o la sega insup...

San Bonaventura

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  San Bonaventura, al secolo Giovanni di Fidanza, è una delle figure più luminose e influenti del Medioevo cristiano. Teologo sublime, filosofo, cardinale e settimo successore di san Francesco d'Assisi alla guida dell'Ordine Francescano, ha saputo coniugare come pochi altri la speculazione intellettuale più raffinata con una profonda e mistica tensione d'amore verso Dio. Per la profondità dei suoi scritti e l'ardore della sua fede, la Chiesa lo venera come Dottore Serafico. Nato a Bagnoregio, nei pressi di Viterbo, intorno al 1217, il giovane Giovanni fu segnato fin dall'infanzia da un evento prodigioso. Colpito da una gravissima malattia da cui i medici non speravano più di salvarlo, fu guarito per intercessione di san Francesco d'Assisi, ancora in vita. La tradizione narra che il Poverello, vedendo il fanciullo prodigiosamente risanato, abbia esclamato: «O buona ventura!», segnando così non solo il futuro nome del santo, ma anche il suo destino spirituale. Spi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Cuore amatissimo di Gesù, perché ti sei fatto squarciare dalla lancia, se non per mostrarmi l'eccesso dell'amor tuo e per essere l'abitazione dell'anima mia? E quando entrerò io in Te e solennemente protesterò: Questo è il mio eterno riposo; qui abiterò perché mi sono scelto io stesso questa dimora?. Gesù mio, introduci quanto prima quest'anima mia attraverso la ferita dell'aperto costato nel segreto del tuo amabilissimo e amantissimo Cuore, affinché essa si purifichi, si abbellisca e tutta si infiammi nella tua carità; in modo che, dimentica delle terrene sollecitudini, pensi solo ad amar Te, mio Dio crocifisso. (S. Bonaventura)

MARTEDÌ DELLA XV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Se non crederete, non resterete saldi. Dal libro del profeta Isaìa Is 7,1-9 Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozìa, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelìa, re d'Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunciato alla casa di Davide: «Gli Aramèi si sono accampati in Èfraim». Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento. Il Signore disse a Isaìa: «Va' incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio. Tu gli dirai: "Fa' attenzione e sta' tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumanti, per la collera di Resin, degli Aramèi, e del figlio di Romelìa. Poiché gli Aramèi, Èfraim e il figlio di Romelìa hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devas...

Beata Angelina da Marsciano

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  Celebrata proprio il 14 luglio, la Beata Angelina da Marsciano (conosciuta anche come Angelina di Corbara) rappresenta una delle figure femminili più carismatiche e determinanti del panorama francescano tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento. Nata intorno al 1377 nel castello di Montegiove, vicino a Orvieto, apparteneva alla nobile famiglia dei conti di Marsciano. Fin dalla giovinezza mostrò una profonda inclinazione alla vita spirituale e alla contemplazione, desiderando consacrarsi interamente a Dio. Tuttavia, per volere della famiglia, Angelina andò in sposa a Giovanni da Civitella (noto anche come da Termis), un nobile abruzzese. Nonostante il vincolo matrimoniale, i due coniugi decisero di comune accordo di vivere in perfetta castità, dedicandosi insieme alle opere di carità e all'assistenza dei bisognosi. Questo sodalizio spirituale durò solo un paio d'anni, poiché il marito morì prematuramente lasciando Angelina vedova in giovane età. Libera da legami...

LUNEDÌ DELLA XV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 1,10-17 Ascoltate la parola del Signore, capi di Sòdoma; prestate orecchio all'insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Perché mi offrite i vostri sacrifici senza numero? - dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di pingui vitelli. Il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi a me, chi richiede a voi questo: che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili; l'incenso per me è un abominio, i noviluni, i sabati e le assemblee sacre: non posso sopportare delitto e solennità. Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai m...

Santa Clelia Barbieri

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  Nata nel 1847 a Le Budrie di San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, Clelia ha vissuto una vita breve ma di straordinaria intensità spirituale e dedizione al prossimo. Cresciuta in una famiglia umile e profondamente cristiana, fin da giovanissima manifestò una precoce maturità spirituale, unita a un profondo desiderio di consacrazione e di servizio ai più bisognosi. Nonostante la salute fragile e le ristrettezze economiche, a soli ventun anni fondò, insieme ad alcune compagne e sotto la guida del parroco don Gaetano Guidi, il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata. Il carisma del gruppo si focalizzava sull'assistenza ai malati, sull'educazione delle ragazze del popolo e sul sostegno catechistico e materiale alla comunità locale, integrando una vita di intensa preghiera e penitenica. La sua esistenza terrena si interruppe precocemente il 13 luglio 1870, a soli 23 anni, a causa della tubercolosi. Prima di morire, r...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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Signore, Padre Santo, noi ti glorifichiamo perché nella tua bontà ricolmasti Santa Clelia dei doni dello Spirito Santo, ed ora in cielo l'hai glorificata perché ci sia modello di cristiana virtù e interceda per noi presso la tua misericordia. Ti chiediamo, dunque, per l'intercessione di Lei, di rendere ferma la nostra fede, salda la speranza e ardente la carità. Concedi, Signore, conforto nella tribolazione, difesa nei pericoli, sollievo nel dolore, pace e concordia tra le nazioni, serenità nella famiglia, sicurezza nel lavoro, forza e salute per compiere i nostri doveri. Accogli in particolare l'umile richiesta... che oggi, fiduciosi nella intercessione di Santa Clelia, ti presentiamo con cuore filiale. Per Cristo nostro Signore. Amen

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA La pioggia fa germogliare la terra. Dal libro del profeta Isaìa Is 55,10-11 Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 64 (65) ℟.Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli. Tu visiti la terra e la disseti, la ricolmi di ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque; tu prepari il frumento per gli uomini.℟. Così prepari la terra: ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. ℟. Coroni l'anno con i tuoi benefici, i tuoi solchi stillano abbondanza. Stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza. ℟. I prati si...

Santi Ermagora e Fortunato di Aquileia

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 La celebrazione dei Santi Ermagora (o Ermacora) e Fortunato, fissata dal martirologio il 12 luglio, ci riporta alle radici profonde del cristianesimo nell'alto Adriatico e in particolare nella gloriosa e antica città di Aquileia. La loro memoria unisce la storia documentata alle suggestive narrazioni della tradizione paleocristiana, rendendoli figure centrali per l'identità religiosa e culturale del Friuli-Venezia Giulia. Le radici storiche e il legame con Aquileia Dal punto di vista storico, Ermagora è ampiamente riconosciuto come il primo vescovo di Aquileia. Il suo nome apre ufficialmente il catalogo episcopale della città friulana, una testimonianza considerata solida dagli storici, i quali collocano la sua figura e il suo ministero intorno alla metà del III secolo. Accanto a lui spicca la figura di Fortunato, storicamente documentato come il suo diacono e compagno di fede, il cui culto era talmente celebre e diffuso nell'antichità da essere esplicitamente elogiato nel...