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TUTTI I SANTI – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo Ap 7,2-4.9-14 Io, Giovanni, vidi salire dall'oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio». E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d'Israele. Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto...

Tutti i Santi

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  Il significato teologico e religioso della solennità di Tutti i Santi, celebrata il primo novembre, affonda le sue radici nella comunione universale della Chiesa e nella contemplazione del mistero divino. Dal punto di vista dogmatico, questa ricorrenza non celebra soltanto i santi ufficialmente riconosciuti e canonizzati dal processo ecclesiastico, ma abbraccia la folla immensa e in numerabile di tutti coloro che, vissuti nella fedeltà al Vangelo e nell'amore fraterno, godono ora della visione beatifica di Dio. La festa evidenzia il dogma della comunione dei santi, un legame indissolubile che unisce la Chiesa trionfante nei cieli, la Chiesa purgante e la Chiesa pellegrina ancora sulla Terra, indicando che la santità non è un traguardo riservato a pochi eletti, ma la vocazione universale alla quale ogni battezzato è chiamato a rispondere nel corso della propria esistenza terrena. Sotto il profilo strettamente agiografico e spirituale, i santi non vengono considerati come divinità ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Fedelissimi Patriarchi, Santissimi Profeti, zelantissimi Apostoli, invitti Martiri, integerrimi Confessori, castissime Matrone, Vergini immacolate, voi tutti quanti siete che regnate con Cristo nel Paradiso, dai seggi luminosi della vostra beatitudine volgete uno sguardo di pietà sopra di noi esuli infelici della celeste Sionne. Voi godete ora l'ampia messe di gaudio che meritata vi siete seminando nelle lagrime in questa terra di esilio. Nientemeno che Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l'oggetto ed il fine dei vostri godimenti. O anime beate, intercedete per noi! Ottenete a noi tutti di camminare fedeli dietro le vostre pedate, di seguire animosi i vostri esempi, di ricopiare continuamente in noi stessi le virtù vostre, affinchè, da imitatori che siamo attualmente delle vostre grandi virtù, diventiamo un giorno partecipi della vostra gloria immortale. Onnipotente ed eterno Dio, che ci donasti di poter festeggiare in un sol giorno i meriti di tutti i ...

SABATO DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési Fil 1,18b-26 Fratelli, purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. So infatti che questo servirà alla mia salvezza, grazie alla vostra preghiera e all’aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, secondo la mia ardente attesa e la speranza che in nulla rimarrò deluso; anzi nella piena fiducia che, come sempre, anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo. Persuaso di questo, so che rimarrò e continuerò a rimanere in mezzo a tutti...

Santa Lucilla di Roma

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  Santa Lucilla di Roma, vissuta nel III secolo e celebrata il 31 ottobre, è una vergine e martire cristiana la cui storia si muove tra tradizione agiografica e leggenda. Secondo la tradizione, Lucilla nacque cieca ed era figlia di un tribuno romano di nome Nemesio. Spinto dal desiderio di trovare una guarigione e attratto dalla fede cristiana, il padre si rivolse a Papa Santo Stefano. Accompagnato alla presenza del Pontefice, Nemesio chiese la luce spirituale del battesimo per la sua bambina. Durante il rito del battesimo impartito dal Papa, o secondo alcune versioni agiografiche per mano di san Valentino, la fanciulla non ricevette soltanto la grazia della fede e della purificazione spirituale, ma riacquistò miracolosamente anche la vista. In seguito a questo prodigio, l'intera famiglia si convertì sinceramente al cristianesimo e lo stesso Nemesio fu in seguito consacrato diacono. Nel periodo delle persecuzioni contro i cristiani nell'antica Roma, la giovane Lucilla e suo pad...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che allieti la tua Chiesa nel ricordo di Santa Lucilla di Roma, vergine e martire, per la sua intercessione e il suo esempio concedi anche a noi fortezza e purità di spirito per seguire Cristo sulla via della croce. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

VENERDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi Fil 1,1-11 Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Crist...

Sant'Angelo d'Acri

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  Sant'Angelo d'Acri, al secolo Lucantonio Falcone, nacque ad Acri, in provincia di Cosenza, il 19 ottobre 1669 da una famiglia povera ma profondamente cristiana. La sua giovinezza fu segnata da un percorso vocazionale alquanto travagliato e unico nella storia dei religiosi: entrò e uscì dal convento dei frati cappuccini per ben due volte prima di trovare la definitiva e ferma convinzione della sua chiamata. Rientrato per la terza volta e indossato il saio francescano, prese il nome di frate Angelo d'Acri. Nonostante la sua grande umiltà che lo avrebbe voluto semplice frate, fu ordinato sacerdote e destinato alla predicazione. L'inizio non fu semplice: il suo primo sermone, preparato con un linguaggio dotto e ampolloso, si risolse in un totale fallimento a causa di una memorabile amnesia. Profondamente scoraggiato, ricevette però l'ispirazione interiore di abbandonare i discorsi artificiosi e di predicare con semplicità, direttamente dal cuore e con un linguaggio co...

GIOVEDÌ DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Prendete l’armatura di Dio, perché possiate resistere e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 6,10-20 Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di ...

Beata Chiara Luce Badano

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  Nata il 29 ottobre 1971 a Sassello, in provincia di Savona, la Beata Chiara Luce Badano fu accolta dai suoi genitori come un dono prezioso dopo undici anni di attesa. Fin da bambina dimostrò una vivace vitalità, un carattere estroverso e una profonda sensibilità verso i più bisognosi, unendo alla passione per lo sport, la montagna e il canto una spontanea attenzione spirituale. A nove anni conobbe il Movimento dei Focolari, aderendo con entusiasmo al gruppo dei Gen (Generazione Nuova) e stringendo un legame spirituale e un fitto epistolario con la fondatrice Chiara Lubich. Nel pieno della sua giovinezza, all'età di diciassette anni, la sua vita fu improvvisamente segnata dalla prova della malattia. Durante una partita a tennis, un dolore lancinante alla spalla fu il primo sintomo di un tumore osseo molto aggressivo, l'osteosarcoma. Affrontò lunghi e dolorosi ricoveri, interventi chirurgici complessi e pesanti terapie senza mai perdere il sorriso o la sua luminosa serenità. Tr...