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XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Dal libro del profeta Geremìa ​Ger 20,10-13 Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 68 (69) ℟.Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio. Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono div...

San Luigi Gonzaga

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  Nato nel 1568 nel castello di Castiglione delle Stiviere, Luigi era il primogenito del marchese Ferrante Gonzaga. Destinato fin dall'infanzia alla carriera delle armi e alla guida del feudo di famiglia, il giovane crebbe tra le corti sfarzose di Mantova, Firenze e Madrid. Tuttavia, lo stile di vita mondano e i giochi di potere della nobiltà rinascimentale non riuscirono a scalfire la sua profonda inclinazione spirituale. Fin da bambino sentì il richiamo di una totale dedizione a Dio, conducendo una vita di intensa preghiera e di rigorosa penitenza all'insaputa della corte. Il conflitto con il padre, che desiderava per lui un futuro di gloria terrena, fu lungo e doloroso. Nonostante le forti pressioni familiari, Luigi rimase fermo nella sua vocazione. All'età di diciassette anni compì il passo definitivo: firmò l'atto di rinuncia al diritto di successione al marchesato in favore del fratello minore e scelse di entrare nella Compagnia di Gesù. Trasferitosi a Roma per gl...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo di misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attorniano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo di offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare ai fallaci piaceri di terra. Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore a Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio.

SABATO DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA 2Cr 24,17-25 Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l'altare. Dal secondo libro delle Cronache 2Cr 24,17-25 Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati. Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: “Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona”». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccarìa, ma ne uccise il...

San Giovanni da Matera

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  Giovanni nacque a Matera intorno al 1070 da una famiglia agiata e profondamente cristiana. Fin dalla giovinezza sentì il richiamo radicale verso una vita di ascesi e totale distacco dai beni materiali, un desiderio che lo spinse a lasciare la casa paterna per abbracciare la via del pellegrinaggio e della solitudine. Il suo cammino lo portò inizialmente a Taranto e successivamente in Calabria e in Sicilia, alla costante ricerca di un luogo in cui potersi dedicare interamente alla preghiera contemplativa e alla penitenza. La sua fama di santità e il rigore della sua condotta non tardarono ad attirare l'attenzione di numerosi discepoli, ma la sua profonda umiltà lo spinse a fuggire continuamente dagli onori del mondo. Ritornato in Puglia, visse per qualche tempo a Ginosa prima di spostarsi sul Gargano. Lì, nei pressi di Pulsano, la sua missione spirituale trovò la sua massima espressione concreta: fondò infatti la Congregazione degli Eremiti Pulsanesi, una comunità monastica basata ...

VENERDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Unsero Ioas e acclamarono: «Viva il re!» Dal secondo libro dei Re 2Re 11,1-4.9-18.20 In quei giorni, Atalìa, madre di Acazìa, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale. Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazìa, prese Ioas, figlio di Acazìa, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti; lo nascose così ad Atalìa ed egli non fu messo a morte. Rimase nascosto presso di lei nel tempio del Signore per sei anni; intanto Atalìa regnava sul paese. Il settimo anno Ioiadà mandò a chiamare i comandanti delle centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire presso di sé nel tempio del Signore. Egli concluse con loro un’alleanza, facendoli giurare nel tempio del Signore; quindi mostrò loro il figlio del re. I comandanti delle centinaia fecero quanto aveva disposto il sacerdote Ioiadà. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli ch...

Santa Giuliana Falconieri

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  Nata a Firenze intorno al 1270 in una famiglia nobile e devota (suo zio era Alessio Falconieri, uno dei sette santi fondatori dei Servi di Maria), Giuliana manifestò fin da giovanissima il desiderio di consacrare la propria vita a Dio. Rifiutò i matrimoni vantaggiosi proposti dalla famiglia per vestire l'abito delle "Mantellate", così chiamate per via del lungo mantello che indossavano, diventando la guida della branca femminile del terz'ordine servita. Sotto la sua guida, la comunità si distinse per una vita di intensa preghiera, penitenza e, soprattutto, per il servizio instancabile ai malati, ai poveri e ai bisognosi della città. Il momento centrale della sua agiografia, coincide con la sua transizione terrena avvenuta nel 1341. Colpita negli ultimi anni di vita da una grave e dolorosa malattia allo stomaco, Giuliana non riusciva a trattenere alcun cibo, cosa che le impediva di ricevere l'Eucaristia, suo massimo conforto spirituale. Sul letto di morte, tormen...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che per opera di Santa Giuliana, specchio di castità e di penitenza, hai suscitato nell'Ordine dei Servi di Maria una famiglia di vergini a te consacrata: concedi alla tua Chiesa, rapita di incessante amore verso il suo Sposo, di portare costantemente accesa la fiaccola della feconda verginità. Amen

GIOVEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Elìa fu assunto in un turbine di fuoco ed Elisèo fu ripieno del suo spirito. Dal libro del Siràcide Sir 48,1-14 Sorse Elìa profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte e dagl’inferi, per la parola dell'Altissimo; tu hai fatto precipitare re nella perdizione e uomini gloriosi dal loro letto e hai annientato il loro potere. Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero, sull'Oreb sentenze di condanna. Hai unto re per la vendetta e profeti come tuoi successori. Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l'ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del pa...

San Gregorio Barbarigo

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  Nato a Venezia nel 1625 da una nobile e influente famiglia, Gregorio Barbarigo si distinse fin da giovane per una straordinaria acutezza intellettuale e una profonda inclinazione spirituale. Dopo aver completato gli studi in giurisprudenza a Padova, la sua vita prese una svolta decisiva quando accompagnò l'ambasciatore veneziano a Münster per le trattative che portarono alla Pace di Vestfalia. Lì conobbe il futuro papa Alessandro VII, il quale, colpito dalle sue doti e dalla sua integrità, lo spinse verso la carriera ecclesiastica. Ordinato sacerdote, la sua dedizione emerse con forza durante la terribile epidemia di peste che colpì Roma nel 1656. Gregorio non esitò a spendersi in prima linea per assistere i malati e i moribondi, organizzando i soccorsi con un coraggio che gli valse la stima universale e la successiva nomina a vescovo di Bergamo, seguita dalla porpora cardinalizia. Nel 1664 fu trasferito alla guida della diocesi di Padova, un ruolo che ricoprì per ben trent'a...