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GIOVEDÌ DOPO LE CENERI

PRIMA LETTURA Io pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione. Dal libro del Deuteronòmio Dt 30,15-20 Mosè parlò al popolo e disse: «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbeden...

San Corrado Confalonieri

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  San Corrado Confalonieri nacque in una nobile famiglia piacentina nel 1290 e condusse inizialmente una vita agiata, dedita ai passatempi dell'aristocrazia del tempo. La svolta decisiva della sua esistenza avvenne durante una battuta di caccia, quando ordinò di appiccare il fuoco a delle sterpaglie per snidare la selvaggina. Le fiamme, alimentate dal vento, si propagarono in modo incontrollabile distruggendo boschi e coltivazioni vicine. Per timore delle conseguenze, Corrado permise inizialmente che un povero innocente venisse condannato a morte al suo posto. Tuttavia, tormentato dal rimorso e mosso da un profondo spirito cristiano, decise di confessare pubblicamente la propria colpa e di risarcire tutti i danni subiti dalla comunità, arrivando a vendere ogni suo avere e riducendosi in povertà. Questo evento segnò la sua conversione radicale: d’accordo con la moglie Giovannina, che scelse la vita claustrale, Corrado vestì l'abito del Terz’ordine francescano e iniziò un lungo p...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosissitno S. Corrado, per l'alto favore che godete presso Dio, otteneteci di essere veri vostri divoti, imitando le vostre virtù e mostrandovi a fatti quanto noi siamo riconoscenti alle grazie celesti da Voi 'impetrateci. Rinvigorite sull'esempio vostro la nostra fede vacillante, ridestate nei nostri cuori l'avita pietà, allontanate da noi i divini flagelli, ottenete alla vostra Patria di elezione la pace e a noi quei beni sprituali e temporali necessari perché possiamo in terra sopportare i dolori di questa vita mortale e godere in vostra compagnia in Cielo l'eterna felicità Coli sia.

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

PRIMA LETTURA Laceratevi il cuore e non le vesti. Dal libro del profeta Gioèle Gl 2,12-18 Così dice il Signore: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all'ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male». Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione? Offerta e libazione per il Signore, vostro Dio. Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un'assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo. Tra il vestibolo e l'altare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: «Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti». Perché si dovrebbe dire fra i popoli: «Dov'è il loro Dio?». ...

Sacre Ceneri

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  Il significato teologico e religioso racchiuso in questa iconografia, specialmente se accostato al richiamo delle Sacre Ceneri, tocca i pilastri della dottrina cristiana riguardanti la natura di Cristo e il cammino di conversione del fedele. L'Umanità di fronte alla Tentazione Dal punto di vista teologico, l'immagine enfatizza la Kenosi, ovvero lo svuotamento della divinità di Cristo per abbracciare pienamente la condizione umana. Gesù non è ritratto come un essere etereo o trionfante, ma come un uomo che sperimenta la stanchezza, la fame e il peso della scelta. Il deserto rappresenta il luogo della prova suprema, dove la volontà umana deve allinearsi a quella divina attraverso il rifiuto delle lusinghe del potere, del possesso e dell'orgoglio. Il Simbolismo delle Ceneri e della Penitenza Le ceneri ricordano la caducità dell'esistenza e la necessità di un ritorno all'essenziale. In questa prospettiva, la figura solitaria nel deserto diventa l'archetipo del pen...
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 PREGHIERA TRADIZIONALE Ti preghiamo, Signore Gesù, fa' che questa cenere scenda sulle nostre teste con la forza della grandine e ci svegli dal torpore del peccato. Fa' che questi quaranta giorni siano un occasione speciale per convertire il nostro cuore a Te, e rimetterti al primo posto della nostra vita. Donaci di saper riconoscere il tuo passaggio e di vivere ogni istante con la certezza che Tu cammini in mezzo a noi, che Tu sai aspettare il nostro passo lento e insicuro; che Tu sai vedere in noi quello che nemmeno sappiamo immaginare. In questi quaranta giorni, metti nel nostro cuore desideri che palpitino al ritmo della tua Parola. Maria aggiunga ciò che manca alla nostra preghiera. Amen.

MARTEDÌ DELLA VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dio non tenta nessuno. Dalla lettera di san Giacomo apostolo Gc 1,12-18 Beato l'uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte. Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c'è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature. Parola di Dio.  SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 93 (94) ℟. Beato l'uomo a cui insegni la tua legge, Signore. Beato l...

Santi Sette Fondatori

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  L'immagine celebra i Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria, la cui memoria liturgica ricorre proprio il 17 febbraio. La loro storia è un affascinante esempio di fraternità e devozione mariana che affonda le radici nella Firenze del XIII secolo, un'epoca di intensi conflitti politici tra Guelfi e Ghibellini. Secondo la tradizione agiografica, nel 1233 sette mercanti fiorentini appartenenti a una compagnia laica dedicata alla Vergine decisero di abbandonare le proprie attività commerciali e i legami familiari per ritirarsi a vita comune. Questi uomini, i cui nomi erano Bonfiglio, Bonagiunta, Manetto, Amadio, Sostegno, Uguccione e Alessio, cercavano una via di penitenza e preghiera lontano dalle distrazioni del mondo e dalle violenze cittadine. Inizialmente si stabilirono in una modesta abitazione fuori dalle mura di Firenze, ma ben presto la loro fama di santità attirò numerosi visitatori. Desiderosi di un isolamento più profondo, si trasferirono sulle pendic...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Signore nostro Gesù Cristo che per ravvivare la memoria dei dolori della Vostra Madre Santissima, accresceste per mezzo dei Sette Padri Chiesa della nuova famiglia dell' Ordine dei suoi Servi, e questo rendeste insigne col seguito di tanti figli Santi e di altri fedelissimi Servi di Dio della B. V. Maria, concedetemi per intercessione del mio protettore.... la grazia che umilmente domando e specialmente quella di servire ora fedelmente Voi e vostra SS. Madre e di regnare poi con Voi nel santo paradiso. Cosi sia. Parer, Ave. Gloria.

LUNEDÌ DELLA VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

PRIMA LETTURA La vostra fede, messa alla prova, produce la pazienza perché siate perfetti e integri. Dalla lettera di san Giacomo apostolo 1, 1-11 Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute. Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla. Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento. Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni. Il fratello di umile condizione sia fiero di essere innalzato, il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. Si leva il sole col suo ard...