Beata Nemesia (Giulia) Valle

 

Beata Nemesia (Giulia) Valle è stata una religiosa italiana delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, educatrice e formatrice di giovani, proclamata beata da Giovanni Paolo II il 25 aprile 2004. La sua memoria liturgica si celebra il 18 dicembre.


Giulia Valle nacque ad Aosta il 26 giugno 1847, figlia di Anselmo Valle e Maria Cristina Dalbar, e fu battezzata lo stesso giorno nella collegiata di Sant’Orso. Rimasta orfana di madre a quattro anni, visse prima con parenti e poi, a undici anni, fu mandata a studiare a Besançon, in Francia, presso un pensionato delle Suore della Carità, dove maturò la vocazione religiosa.


Rientrata in famiglia, trovò una situazione molto cambiata e iniziò a frequentare le Suore della Carità a Pont-Saint-Martin, decidendo di entrare nella loro congregazione. L’8 settembre 1866 entrò nel noviziato di Vercelli e il 29 settembre 1867 vestì l’abito religioso assumendo il nome di suor Nemesia.


Poco dopo la professione fu destinata all’istituto “San Vincenzo” di Tortona, che comprendeva collegio, scuola e orfanotrofio, dove si dedicò per oltre 35 anni all’educazione delle giovani e alla formazione cristiana delle ragazze povere. Era nota per la grande attenzione alle persone, per la dolcezza unita a fermezza e per la cura dei più deboli, tanto da essere ricordata come “angelo della comunità”.


Nel 1903 fu trasferita a Borgaro Torinese per guidare una nuova comunità e una grande casa di accoglienza, continuando il suo servizio educativo e caritativo con particolare premura verso le giovani suore. Anche in mezzo a fatiche, malattie e incomprensioni, mantenne un atteggiamento di umiltà e di fiducia in Dio, insistendo sull’importanza di manifestare l’amore di Dio ai piccoli e ai poveri.


Suor Nemesia morì a Borgaro Torinese il 18 dicembre 1916, consumata dal lavoro e dalla malattia, ed è ricordata come vergine dell’Istituto delle Suore della Carità che percorse sempre la via dei precetti del Signore nella carità verso il prossimo. Le sue spoglie mortali sono venerate nella chiesa dell’Istituto delle Suore della Carità a Borgaro Torinese.


Il processo per la beatificazione riconobbe la fama di santità e un miracolo attribuito alla sua intercessione, e Giovanni Paolo II la proclamò beata in piazza San Pietro il 25 aprile 2004. La Chiesa la propone come modello di educatrice che “manifestò l’amore di Dio ai piccoli, ai poveri, ad ogni uomo”, invitando in particolare le Suore della Carità e i fedeli del Piemonte a seguirne l’esempio.

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