San Giovanni di Dio
San Giovanni di Dio, nato João Cidade nel 1495 a Montemor-o-Novo, in Portogallo, visse una giovinezza errante e turbolenta prima di trovare la sua definitiva vocazione. Dopo aver servito come soldato nelle truppe dell'imperatore Carlo V e aver intrapreso vari mestieri in giro per l'Europa, si stabilì a Granada, in Spagna, dove l'ascolto di una predica di San Giovanni d'Avila scatenò in lui una crisi spirituale così profonda da essere scambiato per un folle.
Rinchiuso nell'ospedale reale di Granada, sperimentò sulla propria pelle le crudeltà e l'incomprensione con cui venivano trattati i malati e i poveri dell'epoca. Questa dolorosa esperienza si trasformò nel seme della sua missione: una volta uscito, decise di dedicare l'intera esistenza all'accoglienza dei bisognosi, fondando quello che sarebbe diventato il primo nucleo dell'Ordine Ospedaliero.
La sua opera si distingueva per un approccio rivoluzionario che univa la cura del corpo a quella dello spirito, trattando ogni sofferente con una dignità e un amore senza precedenti. Giovanni percorreva le strade di Granada chiedendo l'elemosina con la celebre frase: "Fate bene, fratelli, a voi stessi", sottolineando come l'atto di carità arricchisse il donatore ancor più del ricevente.
L'episodio raffigurato nel dipinto di Bartolomé Esteban Murillo, presente nell'immagine, evoca uno dei momenti più celebri della sua vita: il salvataggio dei malati durante l'incendio dell'ospedale di Granada nel 1549. Si narra che Giovanni attraversò ripetutamente le fiamme per portare in salvo i degenti e i loro giacigli, uscendo miracolosamente illeso dal fuoco.
Morì l'8 marzo 1550, data in cui la Chiesa ne celebra la memoria liturgica. È oggi venerato come il patrono degli ospedali, dei malati, degli infermieri e dei librai. Il suo carità continua a vivere attraverso i Fatebenefratelli, che portano avanti il suo carisma di ospitalità in tutto il mondo.
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