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San Giovanni di Dio

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  San Giovanni di Dio, nato João Cidade nel 1495 a Montemor-o-Novo, in Portogallo, visse una giovinezza errante e turbolenta prima di trovare la sua definitiva vocazione. Dopo aver servito come soldato nelle truppe dell'imperatore Carlo V e aver intrapreso vari mestieri in giro per l'Europa, si stabilì a Granada, in Spagna, dove l'ascolto di una predica di San Giovanni d'Avila scatenò in lui una crisi spirituale così profonda da essere scambiato per un folle. Rinchiuso nell'ospedale reale di Granada, sperimentò sulla propria pelle le crudeltà e l'incomprensione con cui venivano trattati i malati e i poveri dell'epoca. Questa dolorosa esperienza si trasformò nel seme della sua missione: una volta uscito, decise di dedicare l'intera esistenza all'accoglienza dei bisognosi, fondando quello che sarebbe diventato il primo nucleo dell'Ordine Ospedaliero. La sua opera si distingueva per un approccio rivoluzionario che univa la cura del corpo a quella de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Per quell'eroismo con cui Voi o glorioso San Giovanni faceste vostra delizia il faticare continuamente in soccorso dei poveri e degli infermi, il perdonare i torti più gravi ai vostri più indegni persecutori, impetrate a noi tutti la grazia di soffrire con cristiana rassegnazione le persecuzioni e le traversie con ci piacesse al Signore di provare la nostra fedeltà. Gloria. Per quella fede vivissima con cui Voi, o glorioso San Giovanni, vi lanciaste in mezzo alle fiamme onde salvare i poveri infermi nell'ospedale di Granata e per quella Protezione particolare che ebbe di Voi in Cielo, conservandovi illeso nel mezzo dell'incendio, impetrate a noi tutti la grazia di affrontare generosamente qualunque pericolo per procurare soccorso ai nostri bisognosi fratelli onde impegnare l'altissimo a favorirci continuamente colla sua speciale assistenza. Gloria

SABATO DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Il nostro Dio viene a salvarci. Dal libro del profeta Michèa Mi 7,14-15.18-20 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basan e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dalla terra d'Egitto, mostraci cose prodigiose. Quale dio è come te, che toglie l'iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 102 (103) ℟. Misericordioso e pietoso è il Signore. Oppure: ℟. Il Signore è buono e grande nell'amore. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore...

Santa Teresa Margherita del Cuore di Gesù

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  Santa Teresa Margherita del Cuore di Gesù, al secolo Anna Maria Redi, nasce ad Arezzo nel 1747 in una famiglia nobile e profondamente cristiana. Fin dalla tenera età manifesta una spiccata inclinazione alla preghiera, interrogando spesso i familiari sulla vera natura di Dio con la celebre domanda: "Ditemi, chi è Dio?". La sua educazione avviene presso il monastero benedettino di Sant'Apollonia a Firenze, dove matura la decisione di consacrarsi interamente alla vita religiosa dopo aver percepito una chiamata interiore che le suggerisce la via del Carmelo. Nel 1764 entra nel monastero delle Carmelitane Scalze di Firenze, assumendo il nome di Teresa Margherita. La sua breve vita terrena si consuma nel nascondimento e nell'esercizio eroico delle virtù quotidiane, seguendo la spiritualità del Sacro Cuore di Gesù e di Santa Teresa d'Avila. All'interno della comunità si distingue per l'umiltà estrema e per il servizio instancabile verso le consorelle malate, ne...

VENERDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Eccolo! E' arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo! Dal libro della Gènesi Gen 37, 3-4.12-13a.17b-28   Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente. I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro». Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan. Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Si dissero l’un l’altro: «Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce l’ha divorato!”. Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!». Ma Ruben sentì e, ...

Santa Rosa da Viterbo

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  Santa Rosa da Viterbo nacque intorno al 1233 in una famiglia di modeste condizioni. Fin dalla più tenera età, manifestò una profonda devozione religiosa e un precoce carisma mistico che la portarono a vestire l'abito del Terz'Ordine Francescano ancora giovanissima. Nonostante la salute fragile, Rosa divenne una figura pubblica di grande rilievo nella sua città, percorrendo le strade con un crocifisso in mano per esortare i concittadini alla penitenza e alla fedeltà alla Chiesa cattolica. Il periodo storico in cui visse era segnato dal violento conflitto tra il Papato e l'Impero. La giovane santa si schierò apertamente a favore del Papa, opponendosi con coraggio ai sostenitori di Federico II che all'epoca controllavano Viterbo. Questa sua attività di predicazione e il suo attivismo politico le costarono l'esilio, costringendo lei e la sua famiglia a rifugiarsi a Soriano nel Cimino e successivamente a Vitorchiano. La tradizione agiografica narra che proprio durante ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O eccelsa Eroina, decoro del Cielo, meraviglia della terra, fiore il più eletto del terzo Ordine del Poverello di Assisi, deh! impetrateci, Vi preghiamo, una fede viva, una carità ardente, un vero e sincero amore a Gesù; sosteneteci nelle angustie della vita e della morte, affinché protetti da Voi in terra, giunger possiamo a goder con Voi Iddio nel Cielo. Amen

GIOVEDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMA LETTURA Maledetto chi confida nell'uomo; benedetto chi confida nel Signore. Dal libro del profeta Geremìa Ger 17,5-10 Così dice il Signore: «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Sarà come un tamerisco nella steppa; non vedrà venire il bene, dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere. Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d'acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell'anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti. Niente è più infido del cuore e difficilmente guarisce! Chi lo può conoscere? Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 1 ℟. Beato l...

Sant'Adriano di Cesarea

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  Sant'Adriano di Cesarea fu un giovane cristiano che testimoniò la propria fede con estremo coraggio durante le feroci persecuzioni ordinate dall'imperatore Diocleziano all'inizio del IV secolo. La sua vicenda si svolge a Cesarea marittima, in Palestina, dove Adriano si era recato insieme a un compagno di nome Eubulo per visitare e sostenere i cristiani che già si trovavano in prigione a causa della loro confessione religiosa. Al loro arrivo alle porte della città, i due furono fermati dalle guardie e interrogati sul motivo del loro viaggio. Senza nascondere la propria identità, Adriano dichiarò apertamente la propria devozione a Cristo, venendo immediatamente arrestato e condotto davanti al governatore Firmiliano. Quest'ultimo, noto per la sua spietatezza, tentò di convincerlo ad abiurare e a sacrificare agli dei pagani, ma di fronte al fermo rifiuto del giovane, lo condannò a terribili torture. Il martirio di Adriano ebbe luogo proprio il 5 marzo dell'anno 308 o ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ti lodiamo, o Dio, che hai sostenuto nella prova Sant’Adriano di Cesarea, testimone coraggioso della fede, compagno dei martiri e saldo confessore di Cristo nell’ora della persecuzione. Concedi anche a noi la forza di rimanere fedeli al Vangelo nelle difficoltà e nelle prove, per sua intercessione, lui che affrontò le belve e sigillò con il sangue la sua testimonianza. E fa’ che il suo esempio ci renda forti nella fede, intrepidi nella speranza e perseveranti nell’amore. Amen.