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PREGHIERA A SAN GIOVANNI PAOLO II

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Oh San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo donaci la tua benedizione! Benedici la Chiesa, che tu hai amato e hai servito e hai guidato, spingendola coraggiosamente sulle vie del mondo per portare Gesù a tutti e tutti a Gesù. Benedici i giovani, che sono stati la tua grande passione. Riportali a sognare riportali a guardare in alto per trovare la luce, che illumina i sentieri della vita di quaggiù. Benedici le famiglie, benedici ogni famiglia! Tu hai avvertito l'assalto di satana contro questa preziosa e indispensabile scintilla di Cielo, che Dio ha acceso sulla terra. Giovanni Paolo, con la tua preghiera proteggi la famiglia! Prega per il mondo intero, ancora segnato da tensioni, da guerre da ingiustizie. Tu hai combattuto la guerra invocando il dialogo e seminando l'amore: prega per noi, affinché siamo instancabili seminatori di pace. San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo fa' scendere su tutti noi la benedizione di Dio. Amen 

Venerdì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Prima Lettura Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Ef 4,1–6 Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 4,1-6   Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. Parola di Dio. COMMENTO PRIMA LETTURA  Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. L’apostolo Paolo ci ricorda il dovere dell’unità vicendevole, che deriva dai presupposti fondamentali della nostra fede (v. 4: <<un solo corpo, un solo Spirito, u...

Beato Giuseppe Puglisi

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Don Giuseppe Puglisi nacque a Brancaccio un quartiere di Palermo il 15 settembre 1937 da Carmelo, calzolaio, e Giuseppa Fana, sarta. Entrò nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e venne ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini nel 1960. Nel 1961 venne nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del SS.mo Salvatore nella borgata di Settecannoli sempre a Palermo, e dal 27 novembre 1964 operò anche nella vicina chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi a Romagnolo. Dopo essere divenuto confessore delle suore basiliane Figlie di Santa Macrina nell’omonimo istituto iniziò anche la carriera di insegnante. Nel 1967 fu nominato cappellano presso l’istituto per orfani “Roosevelt” all’Addaura e vicario presso la parrocchia Maria Santissima Assunta a Valdesi. Nel 1969 fu nominato vicerettore del seminario arcivescovile minore. Nel settembre di quell’anno partecipò ad una missione nel paese di Montevago, colpito dal terremoto. Seguì in particolare modo i giovani e si interessò delle p...

PREGHIERA A BEATO GIUSEPPE PUGLISI

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O Dio, nostro Padre, che per mezzo del Tuo Figlio e con la potenza del Tuo Spirito ci hai predestinati ad essere saliti e immacolati al Tuo cospetto nella carità, ascolta la nostra preghiera. Tu, che hai associato il Tuo beato e fratello nostro Giuseppe Puglisi al sacerdozio del Tuo Figlio divino, come annunciatore del mistero pasquale e dispensatore dei doni della salvezza, degnati di glorificarlo qui in terra, attraverso il ministero della Chiesa, come testimone dell'amore del Cristo che ha dato la sua vita per noi. Amen. 

Giovedì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Prima Lettura Radicati e fondati nella carità, siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. Ef 3,14–21 Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,14-21   Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen. Parola di Dio. COMMENTO PRIMA LETTU...

Santa Maria Bertilla Boscardin

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 Anna Francesca Boscardin nacque a Brendola, nel Vicentino, il 6 ottobre 1888.  Angelo, il padre, a differenza della sua virtuosissima sposa e della pia e ingenua figliuola, era tutt'altro che un angelo di bontà. Quando i fumi del vino, cui era dedito, gli salivano al cervello, e una tetra e infondata gelosia per la sua sposa lo invadeva, allora l'uomo diventava una bestia. La sua cattiveria aveva delle insane esplosioni di collera che mettevano paura. Anna tentava sempre, ma spesso inutilmente, di difendere la mamma e rabbonire il babbo. Il suo carattere mite e dolce e la sua devozione nelle preghiere erano anche per il babbo e sarà lui stesso a confessarlo un forte richiamo al dovere di correggersi, di pregare. Annetta non fu una cima di intelligenza, ma in compenso aveva sortito un cuore mite e sensibilissimo, un a volontà tenacissima e intraprendente, per cui, anche se a scuola passò per ignorantella, si distinse sempre per l'ottima condotta. « Quando sarò grande anch...

PREGHIERA A SANTA MARIA BERTILLA BOSCARDIN

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O umilissima Santa Maria Bertilla, casto fiore cresciuto tra le ombre del Calvario, che esalasti il profumo delle tue virtù al cospetto di Dio solo, a conforto dei sofferenti, noi t'invochiamo. Deh, ottienici dal Signore la tua umiltà e carità per cui tanto Gli piacesti e quella fiamma di amore purissimo che tutta ti consumò. Insegnaci a cogliere frutti di pace dalla perfetta dedizione ai nostri doveri, a meritare, per tua intercessione, la grazia di cui abbiamo bisogno e il premio eterno nel Cielo.

Mercoledì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Prima Lettura Il mistero di Cristo è stato manifestato: le genti sono chiamate a condividere la stessa eredità. Ef 3,2–12 Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 3,2-12   Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza. A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è sta...

San Paolo della Croce

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Nacque ad Ovada in Piemonte, da nobile famiglia oriunda di Castellazzo, presso Alessandria. Quando nacque, la camera si illuminò di vivissima luce, e ancora fanciullo fu dall'augusta Regina del cielo salvato da certo naufragio, segni questi che palesano chiaramente i divini disegni di Dio sul nostro Santo. Coll'uso di ragione incominciò a divampare il suo amore per Gesù e, contemplando i dolori e le sofferenze del Maestro, incominciò il duro esercizio della penitenza. Infiammato dal desiderio del martirio, già s'era arruolato nella flotta veneziana, pronta per abbattere la mezzaluna che minacciava l'Europa cristiana; ma poi, avendo compreso che ben altra era la volontà divina, lasciò la milizia terrena e formò una valorosa schiera di soldati del Redentore: i Passionisti. Essi si proponevano di far conoscere a tutti i dolori sofferti da Dio per salvarci, e con la loro rigida disciplina, riparare tanti peccati, causa dei dolori di Gesù Crocifisso. Ritornò in patria e, rif...

PREGHIERA A SAN PAOLO DELLA CROCE

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O glorioso San Paolo, che foste in terra specchio d'innocenza ed esemplare di penitenza. O Eroe di santità, prescelto da Dio a meditare dì e notte lo Passione acerbissima del suo Unigenito, ed a propagarne nel mondo la divozione colla lingua, cogli esempi, e per mezzo del vostro Istituto. O Apostolo potente in opere e parole, che consumaste la vita nel ricondurre ai piedi del Crocifisso le anime traviate di tanti miseri peccatori. Deh! rimirate propizio dal Cielo ancora l'anima mia, ed ascoltate le mie preghiere. Impetratemi tal amore verso Gesù Appassionato, che, meditandolo continuamente, faccia mie le sue pene, riconosca nella profonde piaghe del mio Salvatore la malizia dei miei peccati, e attinga da esse come da fonti di salute,. la grazia di piangerli amaramente, ed una volontà efficace d'imitarvi sella penitenza, se non vi ho seguito nell'innocenza. Impetratemi pure, o S. Paolo, la grazia che particolarmente ed instantemente qui prostrato vi domando. (si esprima ...