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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

SANTISSIMA TRINITÀ - SOLENNITÀ - ANNO A

Prima Lettura Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso. Es 34,4b-6.8-9 Dal libro dell'Èsodo Es 34,4b-6.8-9 In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà». Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervíce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dn 3,52-56 R. A te la lode e la gloria nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. R. Benedetto il tuo nome glorioso e santo. R.   Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso....

Santissima Trinità

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  La solennità della Santissima Trinità è una delle ricorrenze più centrali dell'anno liturgico della Chiesa cattolica e si celebra la prima domenica dopo la Pentecoste. Questa festa non commemora un evento storico della vita di Gesù o della Chiesa, ma celebra il mistero centrale della fede e della vita cristiana, ovvero la natura intima di Dio come comunione d'amore di tre Persone uguali e distinte. Dal punto di vista teologico, il dogma trinitario definisce che Dio è uno solo in una sola natura o sostanza, ma sussiste in tre Persone divine. Il Padre è il principio senza principio, sorgente della vita e della creazione. Il Figlio, Gesù Cristo, è il Verbo incarnato, generato dal Padre prima di tutti i secoli e fatto uomo per la redenzione dell'umanità. Lo Spirito Santo è l'amore personificato che procede dal Padre e dal Figlio, animando la Chiesa e guidando i credenti verso la verità tutta intera. Nello sviluppo della dottrina, i primi concili ecumenici della storia, in...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Eterno padre ecco quanto miserabile ed impotente creatura che niente può, riconosce la sua somma impotenza e la infinita potenza vostra, ad essa ricorre nei suoi bisogni... ed in essa spera. Gloria Patri Eterno figlio, ecco questa miserabile ed ignorante creatura che niente sa , riconosce la sua somma ignoranza e la infinita sapienza vostra, ad essa ricorre nei suoi bisogni... ed in essa confida. Gloria Patri. Eterno Spirito Santo ecco questa miserabile ed ingrata creatura che niente merita, riconosce la sua somma ingratitudine e la infinita bontà vostra; ad essa ricorre nei suoi bisogni... ad essa si abbraccia, in Voi s'abbandona. Gloria Patri

SABATO DELLA VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dio può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti. Dalla lettera di san Giuda apostolo Gd 1,17.20-25 Voi, o carissimi, ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo. Costruite voi stessi sopra la vostra santissima fede, pregate nello Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna. Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo. A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e colmi di gioia, all’unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e per sempre. Amen. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 62 (63) ℟. Ha sete di te, Signor...

san Ferdinando III di Castiglia

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  san Ferdinando III di Castiglia, re e confessore della fede, la cui memoria liturgica ricorre proprio il 30 maggio. Nato verso la fine del XII secolo, unificò definitivamente i regni di Castiglia e di León, governando con una profonda rettitudine morale e una costante dedizione al bene dei suoi sudditi. La sua figura è storicamente legata all'opera di reconquista della penisola iberica, durante la quale recuperò importanti città come Cordova e Siviglia, non per ambizione personale ma guidato dal desiderio di ristabilire la fede cristiana nei territori perduti. Accanto alle imprese militari, si distinse come un sovrano illuminato e profondamente pio. Fu un grande mecenate delle arti e della cultura, fondando la celebre Università di Salamanca e avviando la costruzione delle imponenti cattedrali gotiche di Burgos e Toledo. Nonostante il potere regale, visse con uno spirito di profonda umiltà e penitenza personale, guadagnandosi la venerazione del suo popolo ben prima della sua cano...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Glorioso San Ferdinando, re saggio e valoroso, che sapesti governare con giustizia, difendendo la fede e servendo con umiltà il tuo popolo, insegnaci a vivere con rettitudine, a lavorare per la pace e la verità, e a cercare in ogni cosa il Regno di Dio. Tu che unisti il potere con la fede, il coraggio con la compassione, guidaci affinché anche noi sappiamo costruire un mondo più giusto, amare con generosità e servire senza aspettare ricompensa. Intercedi per noi presso il Signore, affinché siamo fedeli alla nostra vocazione cristiana e camminiamo con fermezza verso la santità. Amen.

VENERDÌ DELLA VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA 1Pt 4,7-13 Dalla prima lettera di san Pietro apostolo Carissimi, la fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una grande carità, perché la carità copre una moltitudine di peccati. Praticate l'ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia come con parole di Dio: chi esercita un ufficio, lo compia con l'energia ricevuta da Dio, perché in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen! Carissimi, non siate sorpresi per l'incendio di persecuzione che si è acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella rivelazione della sua ...

San Paolo VI

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  San Paolo VI, nato Giovanni Battista Montini, una delle figure più complesse, lungimiranti e spiritualmente profonde della Chiesa cattolica del Novecento. La sua memoria liturgica si celebra proprio il 29 maggio, giorno dell'anniversario della sua ordinazione presbiterale avvenuta nel 1920, una scelta che sottolinea il profondo legame del pontefice con il ministero sacerdotale e il servizio pastorale. Nato a Concesio nel 1897, Montini visse una lunga e prestigiosa carriera diplomatica all'interno della Segreteria di Stato vaticana, lavorando a stretto contatto con Pio XII, prima di essere nominato Arcivescovo di Milano nel 1954. In terra ambrosiana si distinse come il "vescovo dei lavoratori", affrontando con coraggio le sfide della modernità, dell'industrializzazione e del dialogo con le periferie esistenziali e sociali. Fu proprio questa spiccata sensibilità verso il mondo contemporaneo a guidare il suo successivo ministero petrino, iniziato nel giugno del 196...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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Padre del cielo, fonte di ogni grazia, ci hai donato l'esempio di S. Paolo VI uomo mite ed umile, uomo dell'ascolto e del dialogo, uomo della provvidenza e della perseveranza. Le sue parole hanno penetrato il cuore dell'umanità inquieta donando sentieri di speranza e orizzonti di pace, poiché la tua Parola in lui si faceva accoglienza, abbraccio e comprensione. Ancora oggi ti imploriamo, o Signore, per intercessione di S. Paolo VI affinché ascolti e scruti il nostro cuore che ti chiede una Benedizione. Si compia o Padre sempre nella nostra vita la tua volontà, ora e nei secoli eterni. Amen.

GIOVEDÌ DELLA VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Voi siete il sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato. Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1Pt 2,2-5.9-12 Carissimi, come bambini appena nati desiderate avidamente il genuino latte spirituale, grazie al quale voi possiate crescere verso la salvezza, se davvero avete gustato che buono è il Signore. Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto mis...

Beato Ercolano da Piegaro

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  Ercolano nacque a Piegaro, in Umbria, verso la fine del XIV secolo. Attratto fin da giovane dall'ideale di povertà e radicalità evangelica di San Francesco d'Assisi, decise di entrare nell'Ordine dei Frati Minori, abbracciando in seguito la corrente dell'Osservanza, che cercava di riportare la regola francescana alla sua purezza originaria. All'interno del convento si distinse rapidamente per le sue doti intellettuali e, soprattutto, per la straordinaria efficacia della sua predicazione, che attirava grandi folle desiderose di ascoltare le sue parole di fede e riconciliazione. Nel corso della sua vita, Ercolano fu inviato in varie regioni d'Italia per diffondere il Vangelo e pacificare le fazioni cittadine in conflitto. La sua attività si concentrò in modo particolare in Toscana, dove fondò e riformò diversi conventi. Tra le sue mete principali vi fu la zona del Valdarno e la città di Lucca. Proprio a Lucca, la sua figura divenne leggendaria per il coraggio di...

MERCOLEDÌ DELLA VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Foste liberati dalla vostra vuota condotta con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1Pt 1,18-25 Carissimi, voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio. Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna. Perché ogni carne è come l’erba e tutta la sua gloria come un fior...

sant’Agostino di Canterbury

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  Agostino di Canterbury, vissuto a cavallo tra il sesto e il settimo secolo, occupa un posto di fondamentale rilievo nella storia della Chiesa e dell'evangelizzazione dell'Europa occidentale. Monaco benedettino a Roma, ricopriva la carica di priore del monastero di Sant'Andrea sul Celio quando, nel 595, fu scelto personalmente da papa Gregorio Magno per guidare una delicata e ambiziosa missione evangelizzatrice. L'obiettivo del pontefice era quello di convertire i popoli anglosassoni della Britannia, una terra che, dopo il ritiro delle legioni romane e le invasioni barbariche, era in gran parte ricaduta nel paganesimo. Accompagnato da circa quaranta confratelli, Agostino intraprese il viaggio verso nord. Lungo la via, tuttavia, il gruppo fu colto dal timore a causa dei racconti sulla ferocia dei popoli della Britannia, tanto da spingere Agostino a fare ritorno a Roma per chiedere al papa di sollevarli dall'incarico. Gregorio Magno non cedette, ma incoraggiò i monac...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore, che con la predicazione e i miracoli del tuo beato confessore e vescovo Agostino, ti sei degnato illuminare della luce della vera fede la Nazione inglese, concedi, te ne preghiamo per la sua intercessione, che i cuori degli erranti ritornino all’unità della vera fede, e noi restiamo fedeli alla tua santa volontà. Così sia

SAN FILIPPO NERI, PRESBITERO - MEMORIA

PRIMA LETTURA I profeti preannunciavano la grazia a voi destinata; perciò restate sobri e abbiate speranza. Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1Pt 1,10-16 Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo. Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, ...

San Filippo Neri

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  San Filippo Neri, nato a Firenze nel 1515 e morto a Roma nel 1595, è una delle figure più straordinarie e amate della Controriforma cattolica, venerato come compatrono di Roma e celebrato liturgicamente il 26 maggio. Conosciuto affettuosamente come il "Santo della gioia" o il "giullare di Dio", seppe coniugare una profonda e mistica spiritualità con una straordinaria vicinanza al popolo, all'insegna dell'allegria, dell'umiltà e della carità quotidiana. Dopo aver abbandonato le prospettive di una carriera commerciale, Filippo si trasferì a Roma da giovane, vivendo inizialmente come pellegrino ed eremita urbano. Dedicò lunghi anni alla preghiera solitaria, specialmente nelle catacombe di San Sebastiano, dove nel 1544 visse una celebre esperienza mistica: la discesa dello Spirito Santo sotto forma di un globo di fuoco, che gli dilatò fisicamente il cuore, un fenomeno confermato anche dai medici dopo la sua morte. Spinto da una forte vocazione all'apos...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Filippo, angelo di costumi, maestro di virtù, serafino di carità, apostolo di Roma e patrono della gioventù, io sotto la vostra protezione raccomando la vita mia. Ottenetemi la grazia di camminare per la strada retta del Vangelo e di star sempre vigilante e cauto, acciò la mia coscienza non si addormenti mai nella falsa e perniciosa pace dei peccatori. Assistetemi finalmente nell'ora della mia morte; scacciate da me, in quel passo terribile, il maledetto insidiatore, e accompagnate l'anima mia in Paradiso.

BEATA VERGINE MARIA MADRE DELLA CHIESA - MEMORIA

Prima Lettura Madre di tutti i viventi. Gn 3,9-15.20 Dal libro della Gènesi Gen 3,9-15.20 [Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Risponde l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Risponde la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il...

Maria Madre della Chiesa

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  La figura della Vergine Maria viene invocata nell'immagine con il titolo solenne di "Madre della Chiesa", un riconoscimento teologico profondo che affonda le sue radici nei primi secoli del cristianesimo ma che ha trovato la sua formale e definitiva consacrazione in epoca contemporanea. Durante la chiusura della terza sessione del Concilio Vaticano II, nel novembre del 1964, il Papa Paolo VI dichiarò solennemente Maria "Madre della Chiesa", ovvero di tutto il popolo cristiano, sia dei fedeli che dei pastori. Questa proclamazione intendeva sottolineare come la maternità di Maria non si esaurisse nella nascita storica di Gesù, ma continuasse nel tempo estendendosi spiritualmente sul corpo mistico di Cristo, che è appunto la comunità dei credenti. L'iconografia associata a questo titolo, ben visibile nel dipinto, unisce la dimensione celeste a quella terrena e istituzionale. Maria viene ritratta in una posizione di protezione e accoglienza, con le braccia ape...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Aiuta, o Madre, la nostra fede! Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata. Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa. Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede. Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare. Semina nella nostra fede la gioia del Risorto. Ricordaci che chi crede non è mai solo. Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!

DOMENICA DI PENTECOSTE – MESSA DEL GIORNO – ANNO A

PRIMA LETTURA Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare. Dagli Atti degli Apostoli At 2,1-11 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàm...

Pentecoste

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  La Pentecoste (dal greco pentekostē, cinquantesimo giorno dopo la Pasqua) celebra la discesa dello Spirito Santo sulla prima comunità cristiana.   Nascita della Chiesa: Dal punto di vista teologico, questo evento è considerato il momento della nascita ufficiale della Chiesa e l'inizio della sua missione evangelizzatrice nel mondo.   Adempimento della Promessa: Rappresenta la realizzazione della promessa fatta da Gesù prima della sua Ascensione, quando disse ai discepoli che non li avrebbe lasciati soli ma avrebbe inviato il "Consolatore" o "Paraclito" per guidarli alla verità. Il fulcro teologico trasmesso da questa immagine è la trasformazione. Prima della Pentecoste, gli apostoli sono descritti come impauriti e chiusi nel cenacolo; dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, ottengono il dono della parresia (il coraggio di predicare apertamente) e il dono delle lingue, che permette loro di farsi comprendere da popoli di ogni nazione, superando così la divisione bab...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen

SABATO DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA At 28,16-20.30-31 Paolo rimase a Roma, annunciando il regno di Dio. Dagli Atti degli Apostoli Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia. Dopo tre giorni, egli fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. Ma poiché i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. Ecco perché vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d’Israele che io sono legato da questa catena». Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio e insegnando le c...

San Giovanni Battista de' Rossi

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  Giovanni Battista de' Rossi nasce a Voltaggio nel 1698 e si spegne a Roma il 23 maggio 1764. La sua figura si colloca nel panorama della Chiesa settecentesca come un luminoso esempio di totale dedizione agli ultimi, ai malati e agli emarginati, tanto da meritarsi l'appellativo di "apostolo dei derelitti" e "nuovo san Filippo Neri". Fin dalla giovinezza, pur dovendo convivere con una salute estremamente fragile e frequenti crisi epilettiche che ne segnano profondamente il corpo, dimostra una straordinaria propensione allo studio e alla carità. Trasferitosi a Roma per completare la sua formazione teologica presso il Collegio Romano, viene ordinato sacerdote nel 1721. La sua missione non si svolge tra le alte sfere ecclesiastiche, bensì tra le strade, gli ospedali e i vicoli più bui della città papale, dove la povertà e la sofferenza sono all'ordine del giorno. Il cuore del suo ministero è l'Ospedale di San Gallicano, un luogo in cui si prodiga instan...

VENERDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo. Dagli Atti degli Apostoli At 25,13-21 In quei giorni, arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce e vennero a salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re le accuse contro Paolo, dicendo: «C'è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono i capi dei sacerdoti e gli anziani dei Giudei per chiederne la condanna. Risposi loro che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l'accusato sia messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall'accusa. Allora essi vennero qui e io, senza indugi, il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell'uomo. Quelli che lo incolpavano gli si misero attorno, ma non portarono alcuna accusa di quei crimini che io immaginavo; avevano con lui alcune questioni relative alla loro religione e a un cert...

Santa Rita da Cascia

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  Santa Rita da Cascia, nata Margherita Lotti a Roccaporena intorno al 1381, è una delle sante più venerate della tradizione cattolica, conosciuta universalmente come la santa degli impossibili e l'avvocata dei casi disperati. La sua vita fu caratterizzata da una profonda devozione e da una straordinaria capacità di sopportazione di fronte alle sofferenze familiari e personali. Fin da giovane manifestò il desiderio di consacrarsi a Dio, ma per volere dei genitori andò in sposa a Paolo di Ferdinando di Mancino, un uomo dal carattere fiero e violento. Durante il matrimonio, durato circa diciotto anni, Rita riuscì con la pazienza, la preghiera e l'amore a convertire il cuore del marito, trasformandolo in un uomo mite. Dalla loro unione nacquero due figli, Giangiacomo e Paolo Maria. La tragedia colpì duramente la sua esistenza quando il marito venne assassinato a causa delle faide politiche e dei rancori dell'epoca. Di fronte al pericolo che i figli cercassero la vendetta di sa...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Sotto il peso e tra le angosce del dolore, a Voi che tutti chiamano la santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto averne soccorsi. Liberate, vi prego, il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l'opprimono, e ridonate la calma a questo spirito che geme, sempre pieno di affanni. E giacchè riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati. Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti. O ammirabile sposa del Crocifisso, intercedete ora, sempre per i miei bisogni.

GIOVEDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA È necessario che tu dia testimonianza anche a Roma. Dagli Atti degli Apostoli At 22,30;23,6-11 In quei giorni, [il comandante della coorte,] volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui Paolo veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio; fece condurre giù Paolo e lo fece comparire davanti a loro. Paolo, sapendo che una parte era di sadducèi e una parte di farisei, disse a gran voce nel sinedrio: «Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti». Appena ebbe detto questo, scoppiò una disputa tra farisei e sadducèi e l'assemblea si divise. I sadducèi infatti affermano che non c'è risurrezione né angeli né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e protestavano dicendo: «Non troviamo a di mal...

San Carlo Eugenio

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  Nato ad Aix-en-Provence nel 1782 in una famiglia nobile, Eugenio dovette fuggire in Italia a causa dello scoppio della Rivoluzione Francese. Questo lungo periodo di esilio, trascorso tra Nizza, Torino, Venezia, Napoli e Palermo, segnò profondamente la sua giovinezza, privandolo di un'istruzione regolare ma esponendolo a diverse realtà culturali. Rientrato in Francia nel 1802, attraversò una profonda crisi spirituale che culminò in una radicale conversione il Venerdì Santo del 1807. Deciso a dedicare la sua vita a Dio, entrò nel seminario di San Sulpizio a Parigi e fu ordinato sacerdote nel 1811. Ritornato nella sua terra natale, Eugenio scelse di non intraprendere una carriera ecclesiastica d'élite, ma si dedicò interamente agli ultimi, ai giovani, ai carcerati e ai contadini delle zone rurali, che parlavano il provenzale e faticavano a comprendere il francese colto del clero dell'epoca. Per rispondere alla pressante necessità di rievangelizzare le campagne devastate dagl...

MERCOLEDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Vi affido a Dio, che ha la potenza di edificare e di concedere l'eredità. Dagli Atti degli Apostoli At 20,28-38 In quei giorni, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Èfeso: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio. Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi. E ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare e di concedere l'eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati. Non ho desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli...