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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

MARTEDÌ DELLA XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore Dio ha parlato:chi non profeterà? Dal libro del profeta Amos Am 3,1-8;4,11-12 Ascoltate questa parola, che il Signore ha detto riguardo a voi, figli d’Israele, e riguardo a tutta la stirpe che ho fatto salire dall’Egitto: «Soltanto voi ho conosciuto tra tutte le stirpi della terra; perciò io vi farò scontare tutte le vostre colpe. Camminano forse due uomini insieme, senza essersi messi d’accordo? Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha qualche preda? Il leoncello manda un grido dalla sua tana, se non ha preso nulla? Si precipita forse un uccello a terra in una trappola, senza che vi sia un’esca? Scatta forse la trappola dal suolo, se non ha preso qualche cosa? Risuona forse il corno nella città, senza che il popolo si metta in allarme? Avviene forse nella città una sventura, che non sia causata dal Signore? In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo piano ai suoi servitori, i profeti. Ruggisce il leone: chi non tremerà? Il Sign...

Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma

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  Questa ricorrenza è intimamente legata alla prima grande e sistematica persecuzione anticristiana, scoppiata sotto l'imperatore Nerone nel 64 d.C. In seguito al devastante incendio che distrusse gran parte di Roma, l'imperatore, nel tentativo di stornare da sé i sospetti e l'indignazione del popolo, indicò la nascente comunità cristiana come capro espiatorio. I dettagli di questa drammatica pagina di storia ci vengono tramandati dallo storico pagano Tacito nei suoi Annales, dove descrive con crudele precisione i supplizi a cui vennero sottoposti i fedeli nei giardini vaticani. I cristiani vennero arrestati in massa e condannati a morti atroci, trasformate in veri e propri spettacoli pubblici. Molti furono ricoperti da pelli di animali selvatici per essere sbranati dai cani, altri vennero crocifissi, e altri ancora, cosparsi di resina e sostanze infiammabili, furono appesi a pali e bruciati vivi al calare della sera per fungere da torce umane durante le feste imperiali. La...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O santi martiri, che nei giorni oscuri dell’incendio di Roma avete confessato il nome di Cristo fino al sangue, raccogliendovi attorno ai santi apostoli Pietro e Paolo, vi invochiamo con fede e gratitudine. Voi che sopportaste oltraggi, torture e morte per mano di Nerone, siete stati uno splendido esempio fra di noi. Crocifissi, dati in pasto alle belve, trasformati in torce viventi, non cedeste alla paura, ma offriste al Signore la vostra vita come sacrificio di lode. Nel silenzio e nel dolore, illuminaste la Chiesa nascente con la luce della vostra testimonianza. Il mondo vi disprezzava, ma Dio vi ha scelti come primizie del suo Regno. Intercedete per noi, perché anche oggi, tra prove e ostilità, restiamo saldi nella fede, miti nella persecuzione e gioiosi nella speranza. Amen.

SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode. Dagli Atti degli Apostoli At 12,1-11 In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, fece arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Àzzimi. Lo fece catturare e lo gettò in carcere, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.   Mentre Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui. In quella notte, quando Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene, stava dormendo, mentre davanti alle porte le sentinelle custodivano il carcere.   Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e di...

San Pietro

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  Originario di Betsaida e pescatore sul lago di Galilea con il nome di Simone, fu chiamato da Gesù a diventare "pescatore di uomini". Fu lo stesso Cristo a cambiargli il nome in Cefa, che in aramaico significa "Pietra", indicandolo come il fondamento su cui avrebbe edificato la sua Chiesa. Nonostante le fragilità umane e il celebre triplice rinnegamento durante i momenti drammatici della Passione, Pietro fu confermato nel suo primato d'amore dopo la risurrezione, ricevendo il mandato di guidare e pascere il gregge dei credenti come primo Papa. Pietro guidò con coraggio la prima comunità cristiana a Gerusalemme e intraprese viaggi missionari prima di stabilirsi a Roma, centro dell'Impero, dove portò la testimonianza definitiva della sua fede. Sotto la persecuzione dell'imperatore Nerone, intorno all'anno 64 o 67, subì il martirio per crocifissione. Per umiltà e non ritenendosi degno di morire nello stesso modo del suo Maestro, chiese e ottenne di ess...

San Paolo

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  Nato a Tarso con il nome di Saulo, era inizialmente un cittadino romano e un fervente fariseo, noto per la sua implacabile persecuzione nei confronti delle prime comunità cristiane. La sua vita cambiò radicalmente sulla via di Damasco, dove fu avvolto da una luce divina e udì la voce di Cristo che gli chiedeva il motivo di tanta ostilità. Rimasto temporaneamente cieco, Saulo visse una profonda trasformazione interiore che lo portò al battesimo e all'adozione del nome di Paolo, segnando l'inizio di una delle più straordinarie opere di evangelizzazione della storia. Paolo divenne il principale araldo del Vangelo tra i pagani, compiendo lunghi e pericolosi viaggi attraverso il Mediterraneo per fondare e sostenere le prime chiese. Le sue Lettere, incluse nel Nuovo Testamento, costituiscono ancora oggi una colonna portante della teologia cristiana per intensità spirituale e profondità dottrinale. Nell'iconografia classica, San Paolo viene tradizionalmente raffigurato con due a...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santi Apostoli Pietro e Paolo, io vi eleggo oggi e per sempre come miei speciali protettori ed avvocati, e mi rallegro umilmente, tanto con voi, o San Pietro principe degli Apostoli, perché siete quella pietra su cui Iddio edificò la sua Chiesa, che con voi, o San Paolo, prescelto da Dio per vaso di elezione e predicatore della verità, e vi prego di ottenermi viva fede, speranza ferma e carità perfetta, totale distacco da me stesso, disprezzo del mondo, pazienza nelle avversità e umiltà nelle prosperità, attenzione nell'orazione, purità di cuore, retta intenzione nell'operare, diligenza nell'adempiere gli obblighi del mio stato, costanza nei proponimenti, rassegnazione al volere di Dio, e perseveranza nella divina grazia sino alla morte. E così, mediante la vostra intercessione, ed i gloriosi vostri meriti, superate le tentazioni del mondo, del demonio e della carne, sia fatto degno di venire dinanzi al cospetto del supremo ed eterno Pastore delle anime, Gesù Cristo, il...

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

PRIMA LETTURA Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi. Dal secondo libro dei Re 2Re 4,8-11.14-16 Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, co- lui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza supe- riore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare». Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo disse [a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stingerai un figlio fra le tue braccia». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 88 (89) ℟.Canterò per sempre l'amore del Signore. ...

Sant'Ireneo di Lione

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 Sant'Ireneo di Lione, celebrato dalla Chiesa il 28 giugno come ricordato anche nell'immagine, è una delle figure teologiche e pastorali più rilevanti del cristianesimo antico. Nato in Asia Minore, presumibilmente a Smirne intorno all'anno 130, ebbe il privilegio di formarsi alla scuola di san Policarpo, il quale a sua volta era stato discepolo diretto dell'apostolo Giovanni. Questo legame storico e spirituale fa di Ireneo un anello di congiunzione fondamentale con l'epoca apostolica, trasmettendo una fede viva e fedele alle origini. Dalla natia Asia Minore, Ireneo si trasferì in Gallia, stabilendosi a Lione, un attivo centro commerciale e culturale dell'Impero Romano. Lì servì inizialmente come presbitero sotto il vescovo Potino. Nel 177, mentre Ireneo si trovava a Roma per una delicata missione diplomatica e pastorale, a Lione scoppiò una violenta persecuzione in cui il vecchio vescovo Potino perse la vita insieme a numerosi altri martiri. Al suo rientro, Iren...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, che al santo vescovo Ireneo, hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa nella verità e nella pace, fa' che per sua intercessione, rinnovati nella fede e nell'amore, cerchiamo sempre ciò che promuove l'unità e la concordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che e Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

SABATO DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Grida dal tuo cuore al Signore, gemi, figlia di Sion. Dal libro delle Lamentazioni Lam 2,2.10-14.18-19 Il Signore ha distrutto senza pietà tutti i pascoli di Giacobbe; ha abbattuto nella sua ira le fortezze della figlia di Giuda, ha prostrato a terra, ha profanato il suo regno e i suoi capi. Siedono a terra in silenzio gli anziani della figlia di Sion, hanno cosparso di cenere il capo, si sono cinti di sacco; curvano a terra il capo le vergini di Gerusalemme. Si sono consunti per le lacrime i miei occhi, le mie viscere sono sconvolte; si riversa per terra la mia bile per la rovina della figlia del mio popolo, mentre viene meno il bambino e il lattante nelle piazze della città. Alle loro madri dicevano: «Dove sono il grano e il vino?». Intanto venivano meno come feriti nelle piazze della città; esalavano il loro respiro in grembo alle loro madri. A che cosa ti assimilerò? A che cosa ti paragonerò, figlia di Gerusalemme? A che cosa ti eguaglierò per consolarti, vergine figl...

San Cirillo d’Alessandria

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 Nato intorno al 376, Cirillo ricevette un'eccellente formazione teologica e umanistica sotto la guida dello zio Teofilo, allora patriarca di Alessandria d'Egitto. Alla morte dello zio, nel 412, Cirillo fu eletto a succedergli sulla cattedra di una delle metropoli più culturalmente vive, ma anche più turbolente del mondo antico. Il suo lungo episcopato si svolse in un clima di forti tensioni religiose e sociali, durante il quale il santo esercitò la propria autorità con estrema fermezza, difendendo con energia l'identità cristiana della città di fronte alle forti pressioni politiche e alle frizioni con le comunità pagane ed ebraiche dell'epoca. Il fulcro dell'azione e della riflessione di Cirillo fu la grande controversia cristologica contro Nestorio, il patriarca di Costantinopoli. Quest'ultimo sosteneva che in Cristo vi fossero due persone distinte, una divina e una umana, e di conseguenza rifiutava di chiamare Maria con il titolo di Madre di Dio, preferendo q...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai fatto del santo vescovo Cirillo di Alessandria, uno strenuo assertore della divina maternità della beata Vergine Maria, concedi al tuo popolo, che la riconosce vera Madre di Dio, il dono della salvezza nel Cristo tuo Figlio, fatto uomo per noi. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

VENERDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura Giuda fu deportato dalla sua terra. Dal secondo libro dei Re 2Re 25,1-12 Nell'anno nono del regno di Sedecìa, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme, si accampò contro di essa e vi costruirono intorno opere d'assedio. La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa. Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per il popolo della terra, fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono di notte per la via della porta tra le due mura, presso il giardino del re, e, mentre i Caldèi erano intorno alla città, presero la via dell'Aràba. I soldati dei Caldèi inseguirono il re e lo raggiunsero nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si disperse, allontanandosi da lui. Presero il re e lo condussero dal re di Babilonia a Ribla; si pronunciò la sentenza su di lui. I figli di Sedecìa furono ammazzat...

San Vigilio

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  San Vigilio, vissuto nel IV secolo, è una delle figure più rilevanti per la diffusione del Cristianesimo nell'area alpina, in particolare nel territorio trentino. Nato da una nobile famiglia romana trasferitasi a Trento, completò probabilmente i suoi studi ad Atene o a Roma, stringendo legami profondi con grandi personalità della Chiesa dell'epoca, tra cui sant'Ambrogio di Milano. Proprio Ambrogio, riconoscendone le virtù e lo zelo apostolico, lo consacrò terzo vescovo di Trento intorno al 385. Il suo episcopato si caratterizzò per una vigorosa opera di evangelizzazione in una terra ancora fortemente legata ai culti pagani. Vigilio non si limitò a guidare la comunità cittadina, ma si spinse nelle valli più impervie per fondare parrocchie e abbattere i simulacri delle antiche divinità. Per supportare questa imponente missione, accolse e collaborò strettamente con tre chierici originari della Cappadocia: Sisinnio, Martirio e Alessandro. Questi ultimi trovarono la morte in V...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso Martire S. Vigilio, guardate con occhio misericordioso questa vostra Diocesi Tridentina riunita ai vostri piedi per celebrare il decimo quinto centenario della vostra preziosa morte. Vi ringraziamo di cuore di averci predicata la santa religione di Gesù Cristo, unico verace conforto in mezzo alle tribolazioni della vita, e speranza sicura a chi la pratica, di arrivare in cielo per godere eternamente. Interponete, o glorioso S. Vigilio, la vostra valida intercessione presso Dio acchè si conservi sempre vivo lo spirito religioso in noi, nelle famiglie, nell'intera vostra diocesi. Il sangue che avete sparso per noi muova il Cuore di Gesù a conceder luce agli erranti, perseveranza ai buoni, affinché tutti un di ci troviamo riuniti in paradiso.

GIOVEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il re di Babilonia deportò Ioachim e tutti gli uomini di valore a Babilonia. Dal secondo libro dei Re 2Re 24,8-17 Quando divenne re, Ioiachin aveva diciotto anni; regnò tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Necusta, figlia di Elnatan. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre. In quel tempo gli ufficiali di Nabucodonosor re di Babilonia marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio. Nabucodonosor re di Babilonia giunse presso la città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano. Ioiachin re di Giuda si presentò con sua madre, i suoi ministri, i suoi capi e i suoi eunuchi, al re di Babilonia; questi, nell'anno ottavo del suo regno, lo fece prigioniero. Il re di Babilonia portò via di là tutti i tesori del tempio e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro, che Salomone re di Israele aveva posti nel tempio. Così si adempì la parola del Signore. Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti ...

San Massimo di Torino

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  Vissuto tra il IV e il V secolo, Massimo si trovò a guidare la comunità cristiana in un'epoca di profonda transizione, segnata dal declino dell'Impero Romano d'Occidente e dalle continue minacce delle invasioni barbariche. Uomo di straordinaria cultura e profonda fede, è ricordato soprattutto per il suo immenso corpus di sermoni e omelie, che costituiscono una fonte storica e teologica di inestimabile valore. Attraverso le sue parole, Massimo non si limitava a spiegare le Scritture, ma affrontava con vigore la quotidianità dei suoi fedeli. Nei suoi scritti condannò fermamente i ritorni al paganesimo, l'avarizia dei ricchi e l'usura, difendendo al contempo i poveri e i deboli dalle ingiustizie sociali del tempo. Durante le drammatiche incursioni dei barbari, in particolare dei Visigoti, il santo vescovo non abbandonò mai il suo gregge. Mentre i nobili e i funzionari imperiali fuggivano per mettersi in salvo, Massimo rimase fermo al suo posto, diventando un punto di...

NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA – MESSA DEL GIORNO – SOLENNITÀ

PRIMA LETTURA Ti renderò luce delle nazioni. Dal libro del profeta Isaìa Is 49,1-6 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza – e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti...

San Giovanni Battista

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  La vicenda di Giovanni Battista è narrata principalmente nel Vangelo secondo Luca. I suoi genitori, il sacerdote Zaccaria e sua moglie Elisabetta, erano ormai anziani e non avevano mai potuto avere figli a causa della sterilità di lei. L'arcangelo Gabriele apparve a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme per annunciargli che le loro preghiere erano state ascoltate e che avrebbero avuto un figlio, a cui avrebbero dovuto dare il nome di Giovanni. Zaccaria, colto dal dubbio a causa dell'età avanzata, chiese un segno e per questo fu reso muto fino al compimento della promessa divina. Il legame profondo con la nascita di Gesù si manifesta poco dopo, durante la Visitazione, quando Maria, incinta di Cristo, si reca a trovare la cugina Elisabetta, allora al sesto mese di gravidanza. Al saluto di Maria, il piccolo Giovanni sussulta di gioia nel grembo materno, venendo così santificato dallo Spirito Santo ancor prima di nascere. Quando finalmente il bambino venne alla luce, i parenti volev...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O ammirabile Precursore del sospirato Messia, che Santificato prima di nascere, conservaste sino alla morte la originale giustizia, e vivendo tra i digiuni le mortificazioni nel deserto insegnaste col vostro esempio la strada sicura della salute, per quella umiltà con cui ricusaste di versare la mistica acqua battesimale sul capo del Divin Redentore, per quello zelo con cui Lo additaste a tutti gli Ebrei pel vero Agnello di Dio, per quella intrepidezza con cui rimproveraste dei loro delitti i più temuti monarchi e per quella eroica rassegnazione con cui versaste sotto la scure del carnefice il vostro sangue in testimonio della verità da voi predicata: ottenete a noi tutti la grazia di zelare sempre a vostra imitazione la santificazione dell'anima nostra, la edificazione dei nostri prossimi e la glorificazione di Dio, per esservi compagni nel Cielo a servire Iddio in eterno. Amen.

MARTEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal secondo libro dei Re 2Re 19,9-11.14-21.31-35.36 In quei giorni, Sennàcherib, re d'Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: "Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d'Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?"». Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro ...

San Lanfranco Beccari

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  Nato a Pavia intorno al 1124 da una nobile famiglia locale, Lanfranco divenne vescovo della sua città natale nel 1159, in un periodo storico estremamente turbolento e segnato da feroci conflitti politici. Fin dall'inizio del suo ministero si distinse come un pastore instancabile, profondamente dedito alla difesa dei beni della Chiesa e al sostentamento dei membri più poveri e vulnerabili della comunità pavese. La sua ferma opposizione alle ingerenze delle autorità civili cittadine e le tensioni con il potere imperiale lo costrinsero all'esilio a Roma. Durante questo periodo trovò rifugio e sostegno presso il pontefice Alessandro III. Successivamente decise di ritirarsi a vita contemplativa e di preghiera presso il monastero vallombrosano di San Sepolcro, situato a poca distanza da Pavia. Fu proprio in questo luogo di pace che Lanfranco concluse la sua esistenza terrena il 23 giugno del 1194.

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che hai dato al tuo popolo San Lanfranco Beccari vescovo, con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LUNEDÌ DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Il Signore allontanò Israele dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda. Dal secondo libro dei Re 2Re 17,5-8.13-15.18 In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l'assediò per tre anni. Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media. Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele. Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ...

San Paolino di Nola

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  Ponzio Anicio Meropio Paolino nacque intorno al 355 a Bordeaux, in Francia, da una ricca e influente famiglia di rango senatoriale. Avviato a una brillante carriera politica, divenne governatore della Campania, stabilendo in quel periodo un profondo legame con la città di Nola e sviluppando una forte devozione per il martire San Felice. Nonostante la ricchezza, il prestigio e un matrimonio felice con la nobile Therasia, la sua vita cambiò radicalmente dopo la tragica e prematura morte del loro unico figlio a pochi giorni dalla nascita. Questo dolore straziante spinse Paolino e la moglie verso una profonda conversione spirituale. Decisero insieme di vendere i loro immensi beni, distribuire il ricavato ai poveri e ritirarsi a Nola per condurre una vita ascetica, monastica e di preghiera nei pressi del santuario di San Felice. Nel 409, l'affetto e la stima del popolo lo portarono a essere acclamato Vescovo di Nola. Il fulcro della scena raffigurata  si rifà a un celebre episodi...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Signore, unica fonte di santità e mirabile nei tuoi Santi, che in San Paolino hai voluto concedere alla tua Chiesa un fulgido esempio di testimone della fede e dell'amore verso di te e verso il prossimo, concedi, per sua intercessione l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, perché possiamo con serena fiducia vivere la nostra fede, saper vedere e servire Cristo nei nostri fratelli e cercare te in ogni cosa e sopra tutte le cose nel nostro operoso cammino verso la salvezza eterna. Amen

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Dal libro del profeta Geremìa ​Ger 20,10-13 Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 68 (69) ℟.Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio. Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono div...

San Luigi Gonzaga

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  Nato nel 1568 nel castello di Castiglione delle Stiviere, Luigi era il primogenito del marchese Ferrante Gonzaga. Destinato fin dall'infanzia alla carriera delle armi e alla guida del feudo di famiglia, il giovane crebbe tra le corti sfarzose di Mantova, Firenze e Madrid. Tuttavia, lo stile di vita mondano e i giochi di potere della nobiltà rinascimentale non riuscirono a scalfire la sua profonda inclinazione spirituale. Fin da bambino sentì il richiamo di una totale dedizione a Dio, conducendo una vita di intensa preghiera e di rigorosa penitenza all'insaputa della corte. Il conflitto con il padre, che desiderava per lui un futuro di gloria terrena, fu lungo e doloroso. Nonostante le forti pressioni familiari, Luigi rimase fermo nella sua vocazione. All'età di diciassette anni compì il passo definitivo: firmò l'atto di rinuncia al diritto di successione al marchesato in favore del fratello minore e scelse di entrare nella Compagnia di Gesù. Trasferitosi a Roma per gl...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo di misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attorniano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo di offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare ai fallaci piaceri di terra. Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore a Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio.

SABATO DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA 2Cr 24,17-25 Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l'altare. Dal secondo libro delle Cronache 2Cr 24,17-25 Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati. Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: “Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona”». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccarìa, ma ne uccise il...