San Giovanni Battista

 


La vicenda di Giovanni Battista è narrata principalmente nel Vangelo secondo Luca. I suoi genitori, il sacerdote Zaccaria e sua moglie Elisabetta, erano ormai anziani e non avevano mai potuto avere figli a causa della sterilità di lei. L'arcangelo Gabriele apparve a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme per annunciargli che le loro preghiere erano state ascoltate e che avrebbero avuto un figlio, a cui avrebbero dovuto dare il nome di Giovanni. Zaccaria, colto dal dubbio a causa dell'età avanzata, chiese un segno e per questo fu reso muto fino al compimento della promessa divina.


Il legame profondo con la nascita di Gesù si manifesta poco dopo, durante la Visitazione, quando Maria, incinta di Cristo, si reca a trovare la cugina Elisabetta, allora al sesto mese di gravidanza. Al saluto di Maria, il piccolo Giovanni sussulta di gioia nel grembo materno, venendo così santificato dallo Spirito Santo ancor prima di nascere. Quando finalmente il bambino venne alla luce, i parenti volevano chiamarlo con il nome del padre, ma Zaccaria scrisse su una tavoletta il nome indicato dall'angelo: "Il suo nome è Giovanni". In quel preciso istante, l'anziano sacerdote riacquistò la parola, sciogliendosi in un canto di lode a Dio noto come il Benedictus.


Crescendo, Giovanni scelse una vita di ascesi e penitenza nel deserto della Giudea, indossando un abito di peli di cammello e nutrendosi di locuste e miele selvatico. La sua missione fondamentale era quella di Precursore, incaricato di preparare la via al Messia. Predicava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati lungo le rive del fiume Giordano, attirando immense folle. La sua figura era talmente carismatica che molti pensarono fosse lui il Messia atteso, ma Giovanni chiarì subito la sua posizione di umile servitore, affermando che dopo di lui sarebbe venuto qualcuno di ben più grande, a cui egli non era degno nemmeno di slegare i sandali.


Il culmine del suo ministero si compì quando Gesù stesso si presentò al Giordano per essere battezzato. In quel momento, Giovanni riconobbe il Salvatore, definendolo "l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Nonostante la sua iniziale riluttanza, dettata dal senso di indegnità, Giovanni assecondò la volontà di Gesù e lo battezzò, assistendo alla teofania in cui lo Spirito Santo discese sotto forma di colomba e la voce del Padre proclamò la filiazione divina di Cristo.


La fedeltà incrollabile di Giovanni alla verità e alla legge di Dio fu anche la causa della sua morte. Il Battista non esitò a rimproverare pubblicamente il re Erode Antipa per la sua condotta immorale, avendo sposato Erodiade, la moglie di suo fratello. Per questo motivo venne imprigionato nella fortezza di Macheronte. La fine arrivò durante un banchetto, quando la figlia di Erodiade, Salomè, estasiò il re con una danza. Erode le promise in premio qualsiasi cosa desiderasse e la fanciulla, istigata dalla madre, chiese la testa di Giovanni Battista su un vassoio. Il re, seppur riluttante, acconsentì per non sfigurare davanti agli ospiti, decretando il martirio per decapitazione del profeta.

San Giovanni Battista rappresenta il punto di congiunzione tra l'Antico e il Nuovo Testamento, essendo l'ultimo e il più grande dei profeti della vecchia alleanza e il primo testimone della nuova. La data del 24 giugno, posta sei mesi prima del Natale, racchiude anche un profondo significato cosmico legato ai solstizi: con la nascita di Giovanni le giornate iniziano accorciarsi, mentre con la nascita di Gesù la luce torna a crescere, riflettendo perfettamente la celebre frase del Battista: "Lui deve crescere; io, invece, diminuire".

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