Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2026

GIOVEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Dalla discendenza di Davide Dio inviò come salvatore Gesù. Dagli Atti degli Apostoli At 13,13-25 Salpàti da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagòga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagòga mandarono a dire loro: «Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!». Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: «Uomini d'Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò la loro condotta per circa quarant'anni nel deserto, distrusse sette nazioni nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa quattrocentocinquanta ann...

Beato Benedetto da Urbino

Immagine
  Benedetto da Urbino, al secolo Marco Passionei, nacque nel 1560 in una nobile famiglia marchigiana. Nonostante la brillante formazione giuridica conclusa con il dottorato a Padova e le promettenti prospettive di carriera, scelse di rinunciare ai privilegi del suo stato per abbracciare la vita religiosa tra i Frati Minori Cappuccini. La sua esistenza fu caratterizzata da una profonda tensione spirituale e da una ricerca costante di umiltà, che lo portò a preferire i compiti più modesti e il servizio ai poveri rispetto agli onori che il suo intelletto e la sua cultura avrebbero potuto garantirgli. Inviato in Boemia insieme a San Lorenzo da Brindisi, Benedetto si dedicò con estremo fervore alla missione diplomatica e pastorale in terre segnate dai conflitti religiosi dell'epoca. La sua predicazione non si basava solo sulla sapienza teologica, ma era alimentata da una severa ascesi personale e da una preghiera incessante, elementi che gli conferirono una grande autorevolezza spiritua...

SANTA CATERINA DA SIENA, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA, PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA - FESTA

PRIMA LETTURA Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 1,5- 2,2 Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di esp...

Santa Caterina da Siena

Immagine
  Santa Caterina da Siena, al secolo Caterina Benincasa, rappresenta una delle figure più carismatiche e influenti della cristianità medievale. Nata a Siena nel 1347 in una famiglia numerosissima, manifestò fin dalla tenera età una profonda vocazione mistica che la portò a consacrare la propria verginità a Dio già a sette anni. Nonostante le forti pressioni familiari affinché si sposasse, mantenne ferma la propria volontà e scelse di entrare nel Terzo Ordine di San Domenico, conducendo inizialmente una vita di estremo ritiro, preghiera e penitenza all'interno delle mura domestiche. Durante questo periodo di isolamento, Caterina visse intense esperienze spirituali culminate nel celebre matrimonio mistico con Cristo, che segnò il passaggio dalla vita puramente contemplativa a quella attiva. Spinta da un'irrefrenabile carità, iniziò a dedicarsi instancabilmente all'assistenza dei malati, dei poveri e dei condannati a morte, diventando un punto di riferimento spirituale per una...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Caterina da Siena eletta Vergine del Signore, noi Ti invochiamo come nostra speciale protettrice e desideriamo vivamente che Tu c'impetri grazia di ben conoscerTi e di imitarTi. Tu prudente, Tu forte. Tu angelicamente casta, sei grande principalmente perché molto e molto santamente amasti. Il Tuo amore fu Gesù Cristo, e in Lui amasti di amore colorito o particolarissimo la Chiesa, Il Papa, che solevi chiamar « babbo mio dolce » e l'Italia Tua. Da questi tre amori nacque in Te un mirabile apostolato muliebre; e in gusto Tuo apostolato Tu dolcemente gridavi per tutta Italia: Pace, pace, pace. Ora noi umilmente e fiduciosamente Ti preghiamo di impetrarci da Gesù Cristo la pace, che Egli venne a dare al mondo. Deh, concedici che anche tra i dolori e lo tempeste della vita ciascuno di noi sia prima in pace con se stesso, e poi che la nostra parola e la nostra vita riescano apportatrici di pace a tutti gli altri.

MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. Dagli Atti degli Apostoli At 11,19-26 In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore. Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore. Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad An...

Santa Valeria di Milano

Immagine
  La figura di Santa Valeria di Milano è strettamente legata alle origini del cristianesimo in Italia e alla testimonianza eroica della fede durante le prime persecuzioni. Secondo la tradizione agiografica, Valeria era la sposa di San Vitale, un ufficiale dell'esercito romano, e madre dei santi gemelli Gervasio e Protasio. La sua vita si intreccia indissolubilmente con quella della sua famiglia in un percorso di devozione che culminò nel martirio. Dopo che il marito Vitale subì il supplizio a Ravenna per essersi rifiutato di abiurare la fede cristiana, Valeria si mise in viaggio per riportare la salma a Milano. Durante il tragitto, nei pressi della zona di Rho, si imbatté in un gruppo di pagani intenti a celebrare sacrifici in onore del dio Silvano. Quando le fu intimato di partecipare al rito e di rinnegare Cristo, Valeria oppose un fermo rifiuto, professando apertamente la sua appartenenza alla Chiesa. Questa confessione di fede scatenò l'ira dei presenti, che la sottoposero ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Santi genitori Vitale e Valeria, che dopo d'essere stati modelli nella costante professione della vera fede e nella pratica del Vangelo di Gesù Cristo e nell'allevare cristianamente la prole, chiudeste la vostra carriera mortale con un glorioso martirio che vi aprì le porte del Cielo, ove poscia vi hanno raggiunto i vostri degni figliuoli Protaso e Gervaso, divenuti essi pure martiri per l'istessa fede, deh! otteneteci dal Signore l'aiuto di rimaner saldi nella nostra sacrosanta religione e nel divin servizio e di edificare anche gli altri coll'esempio, affinché avendovi imitati in questa vita possiamo un giorno godere con Voi, nell'altra, l'eterna gloria del Paradiso.

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Dio ha concesso anche ai pagani che si convertano perché abbiano la vita. Dagli Atti degli Apostoli At 11,1-18 In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!». Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo ripr...

Beato Giacomo da Bitetto

Immagine
  Giacomo Varingez, universalmente noto come Beato Giacomo da Bitetto, nacque a Zara, in Dalmazia, intorno all'anno 1400. In giovane età sentì il richiamo della vita religiosa ed entrò tra i Frati Minori Osservanti, inizialmente come fratello laico nel convento della sua città natale. Intorno al 1437 si trasferì in Puglia, stabilendosi in vari conventi della Provincia di San Nicola, tra cui Bari, Cassano delle Murge e Conversano, prima di legare indissolubilmente il suo nome alla città di Bitetto. Durante la sua lunga permanenza nel convento di Santa Maria la Veterana, Giacomo si distinse per una vita di profonda preghiera e rigorosa penitenza. Nonostante fosse un semplice frate laico dedito ai lavori più umili, come la questua e la cura dell'orto, la sua fama di santità si diffuse rapidamente a causa dei numerosi prodigi a lui attribuiti. Si narra che durante la terribile peste del 1483 egli si sia speso senza sosta per assistere gli ammalati, restando miracolosamente immune d...

IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A

PRIMA LETTURA Dio lo ha costituito Signore e Cristo. Dagli Atti degli Apostoli At 2,14a.36-41 [Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. Parola di Dio. SALMO RESP...

Madonna del Buon Consiglio

Immagine
  L'immagine ritrae la Madonna del Buon Consiglio (Mater Boni Consilii), un titolo mariano molto caro alla tradizione cattolica, la cui festa liturgica ricorre proprio il 26 aprile. Ecco i punti principali dell'agiografia e della storia legata a questa devozione: Il Miracolo di Genazzano La devozione ha origine a Genazzano (Roma) nel 1467. Secondo la tradizione, il 25 aprile, durante la festa di San Marco, un'immagine della Vergine apparve miracolosamente su una parete della chiesa agostiniana locale, che era allora in rovina e in fase di restauro grazie ai sacrifici di una vedova di nome Petruccia. • L'origine albanese: Si narra che l'affresco sia stato miracolosamente trasportato dagli angeli da una chiesa di Scutari, in Albania, poco prima che la città venisse occupata dagli Ottomani, per salvarlo dalla profanazione. • Due testimoni: Due profughi albanesi avrebbero seguito l'immagine attraverso l'Adriatico, arrivando a Genazzano per ritrovarla nella chies...

Preghiera indulgenziata alla Vergine SS. del Buon Consiglio

Immagine
  Gloriosissima Vergine, eletta fra tutte con eterno decreto per esser Madre del Verbo Incarnato, Tesoriera delle divine grazie e Rifugio dei peccatori, io, Vostro indegno servo, ricorro a Voi, perché siate mia clemente guida e consigliere in questa valle di lagrime. In nome del Sangue Preziosissimo del Vostro Figlio ottenetemi il perdono dei peccati, la salvezza dell'anima ed i mezzi necessari per conseguirla. Concedete inoltre alla S. Chiesa il trionfo sopra i suoi nemici e la dilatazione del regno di Gesù Cristo per tutto il mondo. Cosi sia.

SAN MARCO, EVANGELISTA - FESTA

PRIMA LETTURA Vi saluta Marco, figlio mio. Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1 Pt  5,5b-14 Carissimi, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo. E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen! Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. I...

San Marco Evangelista

Immagine
  San Marco Evangelista è una figura cardine del cristianesimo primitivo, tradizionalmente identificato come l'autore del secondo Vangelo e come il fondatore della Chiesa di Alessandria d'Egitto. Sebbene non facesse parte del gruppo dei dodici apostoli, la sua vita fu strettamente intrecciata a quella dei grandi pilastri della fede, in particolare Pietro e Paolo. Egli viene spesso associato al giovane che fuggì nudo nel Getsemani durante l'arresto di Gesù, un dettaglio autobiografico che molti studiosi leggono come una firma discreta all'interno del suo scritto. Cresciuto in una famiglia di Gerusalemme che metteva la propria casa a disposizione delle prime comunità cristiane, Marco accompagnò inizialmente Paolo e Barnaba, suo cugino, nel loro primo viaggio missionario. Dopo una separazione dovuta a divergenze operative, egli divenne il collaboratore più stretto di Pietro a Roma. È proprio in questo contesto che, secondo la tradizione, Marco raccolse le testimonianze dir...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù.

VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni. Dagli Atti degli Apostoli At 9,1-20 In quei giorni, Sàulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damàsco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damàsco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Sàulo, Sàulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Sàulo allora si alzò da terra, ma, aperti gli occhi, non vedeva a. Così, guidandolo p...

San Fedele da Sigmaringen

Immagine
  San Fedele da Sigmaringen, nato come Mark Roy nella cittadina sveva nel 1578, intraprese inizialmente una brillante carriera forense che gli valse il soprannome di "avvocato dei poveri" per la sua dedizione gratuita verso i più bisognosi. Tuttavia, la chiamata spirituale lo spinse a lasciare il mondo del diritto per abbracciare la rigida povertà dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dove assunse il nome religioso di Fedele. Durante il periodo turbolento della Riforma e della Controriforma, egli venne inviato in missione nei Grigioni, in Svizzera, con il difficile compito di ricondurre le popolazioni locali alla fede cattolica. La sua predicazione era caratterizzata da una profonda dottrina e da una carità instancabile, elementi che traspaiono anche nell'opera pittorica dove il santo è spesso raffigurato con l'abito cappuccino e lo sguardo rivolto verso l'alto, simbolo della sua costante unione con il divino. La sua missione incontrò forti resistenze polit...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O Padre, che al tuo sacerdote San Fedele, ardente di carità, hai dato la grazia di testimoniare con il sangue l'annunzio missionario del Vangelo, per sua intercessione concedi anche a noi di essere radicati e fondati nell'amore di Cristo, per conoscere la gloria del Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Ecco, qui c'è dell'acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato? Dagli Atti degli Apostoli At 8,26-40 In quei giorni, un angelo del Signore parlò a Filippo e disse: «Àlzati e va' verso il mezzogiorno, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etíope, eunùco, funzionario di Candàce, regina di Etiòpia, amministratore di tutti i suoi tesori, che era venuto per il culto a Gerusalemme, stava ritornando, seduto sul suo carro, e leggeva il profeta Isaìa. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va' avanti e accòstati a quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaìa, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Egli rispose: «E come potrei capire, se nessuno mi guida?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: "Come una pecora egli fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a ...

San Giorgio Martire

Immagine
  La figura di San Giorgio rappresenta uno dei più fulvidi esempi di fede e coraggio all'interno della tradizione cristiana, sebbene i contorni storici della sua vita siano spesso sfumati dalla leggenda. Originario della Cappadocia e vissuto nel terzo secolo, Giorgio intraprese la carriera militare diventando un valoroso ufficiale dell'esercito romano sotto l'imperatore Diocleziano. La sua esistenza subì una svolta radicale quando l'imperatore emanò i decreti di persecuzione contro i cristiani. Giorgio, rifiutando di rinnegare la propria fede e di sacrificare agli dèi pagani, distribuì i propri beni ai poveri e confessò apertamente la sua devozione a Cristo davanti alla corte imperiale. Il martirio che ne seguì fu caratterizzato da una serie di torture indicibili che, secondo i racconti agiografici, il santo affrontò con una fermezza sovrumana, uscendo miracolosamente illeso da prove come la ruota dentata e la calce viva. La sua testimonianza fu così potente da converti...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  O glorioso san Giorgio che sacrificaste il sangue e la vita per confessare la fede, otteneteci dal Signore la grazia di essere disposti a soffrire per amor suo qualunque affronto e qualunque tormento, anzi che perdere una sola delle cristiane virtù; fate che, in mancanza di carnefici, sappiamo da noi stessi mortificare la nostra carne cogli esercizi della penitenza, affinchè morendo volontariamente al mondo e a noi medesimi, meritiamo di vivere a Dio in questa vita, per essere poi con Dio in tutti i secoli de' secoli. Amen.

Mercoledì della terza settimana di Pasqua

PRIMA LETTURA Andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. Dagli Atti degli Apostoli At 8,1-8 In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli apostoli, si dispersero nelle regioni della Giudea e della Samarìa. Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. Sàulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere. Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 65 (66) ℟. Acclamate Dio, voi tutti della terra. Oppure: ...

Beato Francesco da Fabriano

Immagine
  Il Beato Francesco Venimbeni, meglio conosciuto come Francesco da Fabriano, occupa un posto di rilievo nella storia dell'ordine francescano come primo seguace di San Francesco d'Assisi a entrare ufficialmente nel mondo accademico e della biblioteca organizzata. Nato a Fabriano nel 1251, crebbe in un clima di profonda spiritualità e fervore intellettuale, decidendo di vestire l'abito dei Frati Minori in giovane età. La sua figura è indissolubilmente legata alla città di Fabriano, dove fondò la prima biblioteca dell'ordine, dimostrando una lungimiranza straordinaria nel comprendere che la formazione culturale e lo studio non erano in contrasto con l'ideale di povertà evangelica, ma servivano anzi a nobilitare la predicazione. La sua vita fu caratterizzata da una profonda umiltà e da una devozione sincera che lo portarono a incontrare figure carismatiche del suo tempo, tra cui il futuro Papa Celestino V. Si narra che la sua intercessione e la sua saggezza fossero tal...

MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Signore Gesù, accogli il mio spirito. Dagli Atti degli Apostoli At 7,51- 8,1 In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata». All'udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono f...

Sant'Anselmo d'Aosta

Immagine
 Sant'Anselmo d'Aosta, conosciuto anche come Anselmo di Canterbury, rappresenta una delle figure più eccelse del pensiero medievale, unendo armoniosamente la profondità della speculazione filosofica alla dedizione della vita monastica. Nato ad Aosta intorno al 1033 da una famiglia nobile, manifestò fin da giovane un'ardente inclinazione verso lo studio e la spiritualità, sentimenti che lo portarono a varcare le Alpi per raggiungere l'abbazia di Bec, in Normandia. Sotto la guida del maestro Lanfranco, Anselmo abbracciò la regola benedettina e iniziò una folgorante ascesa intellettuale che lo avrebbe condotto a succedere al suo mentore prima come priore e poi come abate del prestigioso monastero. La sua attività speculativa è dominata dal celebre principio del "fides quaerens intellectum", ovvero la fede che cerca la comprensione attraverso l'uso della ragione. In opere fondamentali come il Monologion e il Proslogion, Anselmo cercò di dimostrare l'esiste...

PREGHIERA TRADIZIONALE

Immagine
  Ti prego, Signore, fa' che gusti attraverso l'amore quello che gusto attraverso la conoscenza. Fammi sentire attraverso l'affetto ciò che sento attraverso l'intelletto. Tutto ciò che è tuo per condizione. Fa' che sia tuo per amore. Attirami tutto al tuo amore; fa' tu, o Cristo, quello che il mio cuore non può. Tu che mi fai chiedere concedi. Amen

LUNEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Non potevano resistere alla sapienza e allo Spirito con cui Stefano parlava. Dagli Atti degli Apostoli At 6,8-15 In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenèi, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. Allora istigarono alcuni perché dicessero: «Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio. Presentarono quindi falsi testimoni, che dissero: «Costui non fa che parlare contro questo luogo santo e contro la Legge. Lo abbiamo infatti udito dichiarare che Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato». E tutti quelli che sede...

Sant'Agnese di Montepulciano

Immagine
  Sant'Agnese di Montepulciano, nata nel 1268 a Gracciano, manifestò fin dalla tenerissima età una profonda inclinazione alla vita spirituale, entrando in monastero a soli nove anni con il consenso dei genitori. La sua ascesa religiosa fu rapidissima, tanto che a quindici anni ricevette una dispensa papale per assumere il ruolo di badessa nel nuovo monastero di Proceno, distinguendosi per una saggezza e una maturità che superavano di gran lunga la sua età anagrafica. La vita di Agnese fu costellata di fenomeni mistici e visioni celestiali, tra cui celebri episodi in cui riceveva la Comunione direttamente dalle mani degli angeli o teneva tra le braccia il Bambino Gesù durante le sue estasi. Nel 1306, mossa da una visione divina, tornò a Montepulciano per fondare il monastero di Santa Maria Novella, scegliendo di adottare la regola di san Domenico per la sua comunità. Oltre al suo rigore ascetico e alla profonda umiltà, Agnese divenne nota per lo spirito di carità e per i miracoli co...

PREGHIERA PER IL GIUBILEO DELLE MONACHE DOMENICANE

Immagine
  Padre di Misericordia, nella tua eterna saggezza, tu hai chiamato il tuo servo Domenico a camminare sulla via della fede come pellegrino itinerante e predicatore della grazia. Con la tua dolce Parola di Verità nel suo cuore e sulle sue labbra, Domenico ha invitato le prime sorelle e i primi fratelli a unirsi a lui in una vita di obbedienza contemplativa al servizio della santa predicazione. Celebrando questo giubileo, noi ti domandiamo di infondere nuovamente lo Spirito del Risorto nei nostri cuori e nel nostro spirito. Rinnovaci, affinché possiamo proclamare fedelmente e gioiosamente il vangelo della pace, per Cristo nostro Signore. Amen. Maria, Madre del Verbo Incarnato, prega per noi.

III DOMENICA DI PASQUA - ANNO A

PRIMA LETTURA Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere. Dagli Atti degli Apostoli At 2,14.22-33 [Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il t...