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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

SANT'IGNAZIO DI LOYOLA, PRESBITERO - MEMORIA

PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Geremia. Ger 26,1-9 All'inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, fu rivolta a Geremìa questa parola da parte del Signore: "Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola. Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni. Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi e se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua premura, ma che voi non avete ascoltato, io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra". I sacerdoti, i ...

Sant'Ignazio di Loyola

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  Sant'Ignazio di Loyola: Il Cavaliere dello Spirito Nato nel 1491 nel castello di Loyola, nei Paesi Baschi, Íñigo López de Loyola crebbe con il sogno delle gesta cavalleresche e della gloria militare. La sua vita cambiò radicalmente nel 1521 durante l'assedio di Pamplona, quando una palla di cannone gli spezzò la gamba destra. Questo grave ferimento segnò l'inizio di una straordinaria trasformazione interiore. Durante la lunga e dolorosa convalescenza, non avendo a disposizione i romanzi cavallereschi che tanto amava, Íñigo si dedicò alla lettura della Vita di Cristo e delle vite dei santi. Fu proprio in quei giorni che avvertì una profonda differenza emotiva: mentre le fantasie mondane lo lasciavano infine insoddisfatto e arido, il pensiero di imitare le opere dei santi gli infondeva una pace duratura e una gioia profonda. La Conversione e la Nascita degli Esercizi Spirituali Deciso a servire soltanto il "Re eterno", lasciò la casa paterna e si ritirò in preghie...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e possiedo; tu me lo hai dato, a te, Signore, lo ridono; tutto è tuo, di tutto disponi secondo la tua volontà: dammi solo il tuo amore e la tua grazia; e questo mi basta. Amen

GIOVEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani. Dal libro del profeta Geremìa Ger 18,1-6 Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola». Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto. Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d’Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Da Sal 145 (146) ℟.Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe. Loda il Signore, anima mia: loderò il Signore finché ho vita, canterò inni al mio Dio finché esisto.℟. Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salv...

San Pietro Crisologo

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  San Pietro Crisologo nacque ad Imola intorno al 380 d.C. e venne educato alla fede e al ministero dal vescovo Cornelio, che lo ordinò diacono. La sua vita ebbe una svolta decisiva quando, intorno al 433 d.C., fu consacrato vescovo di Ravenna, capitale dell'Impero Romano d'Occidente e polo strategico di enorme rilevanza politica e religiosa. Il soprannome "Crisologo", che significa "dalle parole d'oro", gli fu attribuito per la straordinaria eloquenza e la capacità oratoria che caratterizzavano la sua predicazione. I suoi sermoni erano noti per essere brevi, incisivi e capaci di spiegare i più complessi misteri della fede e della teologia dogmatica con un linguaggio accessibile sia alla corte imperiale sia al popolo comune. Tra i suoi estimatori più celebri figurava l'imperatrice Galla Placidia, che ne sostenne e apprezzò l'opera pastorale. Durante il suo episcopato, Pietro si distinse per una ferma difesa dell'ortodossia contro le eresie de...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Dio, che nel vescovo san Pietro Crisologo hai dato alla Chiesa un teologo insigne dell'incarnazione del Verbo, concedi a noi, che lo veneriamo protettore e maestro, di meditare nel cuore e di esprimere con le opere il tuo mistero di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio. Amen

SANTI MARTA, MARIA E LAZZARO – MEMORIA

Prima Lettura Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. 1Gv 4,7-16 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,7-16 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come sal...

Santa Marta di Betania

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  Santa Marta di Betania è una delle figure femminili più note e amate dei Vangeli. Sorella di Maria e di Lazzaro, viveva nel villaggio di Betania, a poca distanza da Gerusalemme, dove la sua casa era un punto di riferimento accogliente per Gesù durante i suoi spostamenti. Il profilo evangelico Nei testi evangelici, Marta incarna l'operosità e la dedizione al servizio. Durante una visita di Gesù, mentre la sorella Maria rimase seduta ai piedi del Maestro ad ascoltarne la parola, Marta si dedicò completamente alle faccende domestiche e alla cura dell'ospite. Quando si lamentò con Gesù dell'inattività della sorella, ricevette la celebre risposta con cui il Maestro la invitò a non affannarsi eccessivamente per le cose materiali, ricordandole l'importanza del nutrimento spirituale. Tuttavia, il legame di Marta con Gesù si rivelò profondo e nutrito da una fede incrollabile. In occasione della morte del fratello Lazzaro, Marta gli andò incontro e professò chiaramente la sua f...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Ammirabile Vergine, con piena fiducia ricorro a te. Mi confido a te sperando che mi esaudirai nelle mie necessità e che mi aiuterai nella mia prova umana. Ringraziandoti in anticipo ti prometto di divulgare questa preghiera. Consolami, ti supplico in tutti i miei bisogni e difficoltà. Ricordandomi del profondo gaudio che riempì il Tuo Cuore all'incontro col Salvatore del mondo nella tua casa a Betania. Ti invoco: assistimi come pure i miei cari, affinché io rimanga in unione con Dio e che io meriti di Essere esaudito nelle mie necessità, in particolare nel bisogno che pesa su di me. Con piena fiducia ti prego, Tu, mia auditrice: vinci le difficoltà che mi opprimono come pure hai vinto il perfido drago che è rimasto vinto sotto il tuo piede. Amen

MARTEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi. Dal libro del profeta Geremia. Ger 14,17-22 Il Signore ha detto: «I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere». Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore! Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te. Ma per il tuo nome non respingerci, non disonorare il trono della tua gloria. Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi. Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere? Forse che ...

Santi Nazario e Celso

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  Nazario, di origini romane e fervente predicatore cristiano, trascorse gran parte della propria vita viaggiando attraverso l'Italia e la Gallia per fondare comunità e diffondere il Vangelo. Durante queste missioni, un'influente matrona gli affidò il giovanissimo Celso, un fanciullo di soli nove anni. Nazario lo accolse con cura, gli amministrò il battesimo e ne fece il suo fidato compagno d'apostolato, formandolo nei valori della fede cristiana. Insieme raggiunsero Milano, dove la loro attività di evangelizzazione attirò l'attenzione delle autorità romane. Nel corso delle persecuzioni (tradizionalmente collocate sotto l'impero di Diocleziano, sebbene alcune fonti agiografiche successive le abbiano ambientate all'epoca di Nerone), i due furono tratti in arresto. Di fronte alle torture e alle pressioni per rinnegare la propria fede, Nazario e il giovane Celso rimasero saldi nella loro devozione fino al martirio, venendo infine decapitati. Per lungo tempo la memo...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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 Gloriosissimi Martiri ed Apostoli di Gesù. Santi Nazario e Celso, che con animo invitto e singolare carità ci avete illuminato a conoscere il vero Dio e ci avete ammaestrato nella fede e nella religione di N. S. Gesù Cristo, fonte di vera civiltà e salvezza, venite in nostro aiuto e degnatevi di intercedere per noi. Ottenete ai pusillanimi vigoria di cristiana virtù e vivezza di fede, ai peccatori una vera contrizione delle loro colpe, ai giusti la finale perseveranza. Ascoltate le preghiere di chi ricorre al vostro valevole patrocinio e siate voi gli Angeli tutelari delle nostre famiglie. Deh fate, o invitti Martiri del Signore, che non venga meno nei nostri cuori la fede e l'amore a Gesù Cristo; che fermi ci manteniamo nel divino servizio e possiamo un giorno essere coronati con Voi nel S. Paradiso. Così sia.

LUNEDÌ DELLA XVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Geremia. Ger 13,1-11 Il Signore mi disse così: "Va' a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua". Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi. Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: "Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra". Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. Dopo molto tempo il Signore mi disse: "Àlzati, va' all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi". Io andai all'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla. Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: "Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgog...

Santa Natalia

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  Santa Natalia è una figura di profonda fede e devozione cristiana, venerata come martire e simbolo di incrollabile fedeltà ai valori del Vangelo. Vissuta nei primi secoli del cristianesimo, la sua storia si intreccia con il periodo delle persecuzioni contro i cristiani, durante le quali la professione della propria fede richiedeva un coraggio straordinario e un grande spirito di sacrificio. Secondo la tradizione spirituale, Natalia visse la sua vocazione non solo nella preghiera e nel raccoglimento, ma sostenendo con forza e amore supremo chi le stava accanto nel momento della prova estrema. Insieme al consorte e ai compagni di fede, rifiutò di abdicare ai propri ideali spirituali di fronte alle pressioni delle autorità pagane dell'epoca. Con dolcezza e fermezza, divenne un pilastro di incoraggiamento per i perseguitati, esortandoli a guardare oltre le sofferenze terrene per abbracciare la speranza dell'eternità. La sua figura nell'iconografia cristiana è tradizionalmente...

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

PRIMA LETTURA Hai domandato per te la sapienza. Dal primo libro dei Re 1Re 3,5.7-12 In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo l...

Santi Gioacchino e Anna

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La storia dei Santi Gioacchino ed Anna affonda le sue radici nella tradizione cristiana più antica e nei testi apocrifi, in particolare nel Protovangelo di Giacomo. Sposi pii e devoti, Gioacchino, benestante appartenente alla tribù di Giuda, ed Anna, nativa di Betlemme, vissero per molti anni addolorati dalla mancanza di figli. Nell'antica società ebraica, l'infecondità veniva spesso interpretata come un segno di sfavore divino e motivo di pubblico disprezzo. La Prova e la Grazia Divina Raggiunta ormai un'età avanzata senza aver potuto coronare il sogno della genitorialità, Gioacchino subì un profondo dolore quando le sue offerte al Tempio vennero rifiutate dal sommo sacerdote a causa della sua sterilità. Sconfortato, decise di ritirarsi per quaranta giorni e quaranta notti nel deserto, dedicandosi al digiuno e alla preghiera. Contemporaneamente, Anna, rimasta a casa, elevava al Cielo sofferte suppliche affinché Dio accogliesse le loro preghiere. La costanza e la fede della...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santi Gioacchino e Anna, proteggete le nostre famiglie, dai promettenti inizi fino all'età matura, carica delle sofferenze della vita, e sorreggetele nella fedeltà alle solenni promesse. Accompagnate coloro che, anziani, si avvicinano all'incontro con Dio. Addolcite il trapasso, supplicando per quell'ora la materna presenza della vostra diletta figlia, la Vergine Maria, e del suo divin Figlio: Gesù. Amen.

SAN GIACOMO, APOSTOLO – FESTA

PRIMA LETTURA Portiamo nel nostro corpo la morte di Gesù. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2Cor 4,7-15 Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi...

San Giacomo il Maggiore

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  San Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo e Maria Salome e fratello dell'apostolo Giovanni, fu uno dei primi discepoli chiamati da Gesù lungo le rive del lago di Tiberiade. Pescatore di professione, abbandonò subito le reti e la famiglia insieme al fratello per seguire il Maestro, ricevendo da Lui il soprannome di Boanerges, ossia "figli del tuono", a testimonianza del suo carattere ardente e impetuoso. All'interno della cerchia dei dodici apostoli, Giacomo godette di una posizione di particolare vicinanza a Cristo. Insieme a Pietro e Giovanni, fu infatti testimone privilegiato dei momenti più intimi e solenni della vita di Gesù: dalla risurrezione della figlia di Giairo alla gloriosa Trasfigurazione sul monte Tabor, fino alla dolorosa agonia nel giardino degli Ulivi prima della Passione. Dopo la Pentecoste e la discesa dello Spirito Santo, Giacomo si dedicò con instancabile zelo all'evangelizzazione. La tradizione gli attribuisce l'annuncio del Vangelo nel...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Giacomo che per la vostra purezza e per il vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo non solo sollevato al grado di Apostolo, ma fra gli apostoli stessi privilegiato delle sue più intime confidenze, ottenete a noi tutti la grazia di essere per la nostra vita veramente cristiana, meritevoli delle grazie più elette e singolari. Voi, annunziando a molti popoli il Vangelo di Gesù Cristo, instillaste nel cuore di tutti la più profonda venerazione per la SS. Vergine Maria, ottenete a noi tutti un grande zelo per la santificazione dei nostri fratelli. E poiché dopo di avere sostenuto per amore di Gesù Cristo le più grandi fatiche ed affrontati i maggiori pericoli aveste poi l'onore di essere il primo a sigillarne col sangue la Fede, ottenete a noi tutti la grazia di sostenere sempre in pace le fatiche ed i travagli di questa terra, e specialmente la salvezza dell'anima. Così sia.

VENERDÌ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Geremia Ger 3,14-17 Ritornate, figli traviati - dice il Signore - perché io sono il vostro padrone. Io vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e intelligenza. Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni - dice il Signore - non si parlerà più dell'arca dell'alleanza del Signore; nessuno ci penserà né se ne ricorderà; essa non sarà rimpianta né rifatta. In quel tempo chiameranno Gerusalemme trono del Signore; tutti i popoli vi si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più la caparbietà del loro cuore malvagio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Ger 31,10-13 ℟. Il Signore ci raduna: è lui il nostro Pastore. Ascoltate, popoli, la parola del Signore, annunziatela alle isole più lontane e dite: Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge.℟. Il Signore ha ...

Santa Cristina di Bolsena

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  Nata nel III secolo a Bolsena (o Tiro, secondo alcune tradizioni della Passio), Cristina era la giovane figlia di Urbano, un nobile e inflessibile magistrato romano, fervente pagano. Il padre, orgoglioso della straordinaria bellezza e virtù della figlia, volle consacrarla agli dèi tradizionali, rinchiudendola in una torre dorata circondata da preziose statue di metallo nobile e servitrici. La giovinetta, tuttavia, aveva già abbracciato in segreto la fede cristiana. Spinta da una profonda carità e dal rifiuto dell'idolatria, Cristina spezzò le statue d'oro e d'argento degli dèi paterni e ne distribuì i frammenti ai poveri della città. Le persecuzioni e i miracoli Scoperto il gesto, il padre Urbano andò su tutte le furie e diede inizio a una serie di terribili torture per costringere la figlia ad abiurare. Cristina venne flagellata, rinchiusa in prigione e posta su una ruota infuocata, ma rimase miracolosamente illesa. Di fronte all'irremovibile fede della ragazza, il p...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santa Cristina, Vergine e Martire gloriosa, tu che per tanti secoli, in tutti i bisogni spirituali e materiali, hai spiegato il tuo potente patrocinio a pro di quanti ti hanno invocata, e specialmente di noi che ti adoriamo, divoti figli di questa terra che ti fu mostrata da Dio, sorridici ancora benigna e prega per tutti. Prega e mantieni in noi viva la fede, ferma la speranza, costante l'amore; prega, affinchè, nelle dure lotte della vita, te invocando, possiamo superare le insidie dei nemici delle anime nostre, e, dopo questo misero esigilo, ci sia dato poterci beare del tuo sorriso nella gloria celeste, e là cantarti l'eterno inno di amore e di riconoscenza. Cosi sia.

SANTA BRIGIDA, RELIGIOSA, PATRONA D'EUROPA – FESTA

PRIMA LETTURA Non vivo più io, ma Cristo vive in me. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 2,19-20 Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 33 (34) ℟. Benedirò il Signore in ogni tempo. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino.℟. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato.℟. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce.℟. L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono, e li libera. Gustate e vede...

Santa Brigida

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  Santa Brigida di Svezia: Sposa, Madre e Mistica d'Europa Nata nel 1303 a Finsta, in Svezia, da una nobile famiglia profondamente cristiana, Santa Brigida manifestò fin dall'infanzia una vivida sensibilità spirituale, accompagnata da intense esperienze mistiche legate alla Passione di Cristo. In giovane età andò in sposa a Ulf Gudmarsson, un nobile devoto con cui visse un matrimonio felice durato quasi trent'anni, coronato dalla nascita di otto figli, tra cui Santa Caterina di Svezia. Insieme al marito si dedicò costantemente a opere di carità e alla cura dei bisognosi, integrando la vita familiare con una profonda ricerca di fede. La Chiamata Mistica e la Fondazione dell'Ordine La svolta decisiva nella vita di Brigida arrivò con la morte del marito nel 1344. Rimasta vedova, scelse di abbandonare i beni materiali per ritirarsi presso il monastero cistercense di Alvastra. In questo periodo le sue visioni si fecero sempre più frequenti ed esplicite, dettando le linee gui...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Con cuori confidenti a te ci rivolgiamo, Beata Brigida, per domandare in questi tempi di oscurità e di miscredenza la tua intercessione in favore di quelli che sono separati dalla Chiesa di Gesù Cristo. Per la chiara cognizione che tu avesti dei crudeli patimenti del nostro Crocifisso Salvatore, prezzo della nostra redenzione, ti supplichiamo di ottenere la grazia della fede a coloro che sono fuori dell'unico ovile, cosi che le disperse pecorelle possano ritornare all'unico vero Pastore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SANTA MARIA MADDALENA – FESTA

PRIMA LETTURA Trovai l'amore dell'anima mia. Dal Cantico dei Cantici Ct 3,1-4 Così dice la sposa: «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l'amore dell'anima mia; l'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l'amore dell'anima mia. L'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: Avete visto l'amore dell'anima mia?. Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l'amore dell'anima mia». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Salmo 62 (63) ℟.Ha sete di te, Signore, l'anima mia. O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora io ti cerco, ha sete di te l'anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz'acqua.℟. Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode.℟. Così ti benedirò per tutta ...

Santa Maria Maddalena

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  Santa Maria Maddalena, originaria di Magdala, una cittadina situata sulla sponda occidentale del lago di Tiberiade, è una delle figure più centrali e affascinanti dei Vangeli. La sua vita scorre lungo una parabola di profonda trasformazione spirituale che la porta dall'oscurità della sofferenza alla luce della testimonianza evangelica. Secondo la tradizione evangelica, l'incontro con Gesù segna la svolta radicale della sua esistenza, quando viene liberata da sette demoni. Da quel momento di profonda guarigione e rinascita, Maria Maddalena sceglie di seguire Cristo incondizionatamente, mettendosi al suo servizio e sostenendo la comunità dei discepoli insieme ad altre donne durante il ministero pubblico in Galilea e in Giudea. La sua fedeltà e il suo amore verso il Maestro si manifestano con straordinario coraggio nei momenti più drammatici. Mentre la maggior parte dei discepoli si disperde durante la Passione, Maria Maddalena rimane salda ai piedi della croce sul Calvario, acc...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Gloriosa Santa Maddalena, modello di penitente, fammi ottenere la grazia della perseveranza nel praticare l'autonegazione, conforme con i miei giuramenti; prega Dio per me che possa apparire davanti a Gesù nostro Signore e Maestro; al momento della mia morte, con la lampada piena dell'olio della speranza e ardente della pura fiamma della carità, cosicchè sia meritevole di essere ricevuto nel Regno Eterno di Dio. Amen.

MARTEDÌ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati. Dal libro del profeta Michea Mi 7,14-15.18-20 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basan e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto, mostraci cose prodigiose. Quale dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 84 (85) ℟.Mostraci, Signore, la tua misericordia. Sei stato buono, Signore, con la tua terra, hai ristabilito la sorte di Giacobbe. Hai perdonato la colpa del tuo popolo, hai coperto ogni lor...

San Lorenzo da Brindisi

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  San Lorenzo da Brindisi: Il Dottore Apostolico Nato a Brindisi il 22 luglio 1559 con il nome di Giulio Cesare Russo, il futuro San Lorenzo crebbe manifestando fin dalla primissima giovinezza un'eccezionale inclinazione alla vita spirituale e all'oratoria. Rimasto orfano in tenera età, si trasferì a Venezia presso uno zio sacerdote per proseguire gli studi, maturando ben presto la vocazione religiosa. Nel 1575 vestì l'abito dei Frati Minori Cappuccini a Verona, assumendo il nome di fra Lorenzo, e intraprese un percorso scolastico brillante che lo portò a distinguersi all'Università di Padova per la prodigiosa memoria e l'attitudine per le lingue umane e sacre. La sua profonda conoscenza dell'ebraico, del greco, del latino e delle principali lingue europee gli permise di diventare uno dei più efficaci predicatori della Controriforma. Papa Clemente VIII gli affidò importanti missioni diplomatiche ed evangeliche, tra cui la conversione degli ebrei a Roma e il cons...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O san Lorenzo da Brindisi, ascolta propizio la nostra preghiera. Assisti premuroso il Serafico Ordine: sia fecondo di figli, la santità aumenti, serva fedelmente Cristo Gesù con le parole e le opere. Sulle orme del Padre Serafico San Francesco con te vogliamo percorrere la stretta via del bene e presto giungere alla vetta: vogliamo meditare la Passione di Gesù, celebrare e vivere fedelmente il divin Sacrificio, amare, celebrare, predicare la Vergine Maria che su di te profuse i celesti carismi. Fiduciosi nel tuo patrocinio attendiamo da te luce e forza per conoscere la nostra missione e per attuarla. Amen".

LUNEDÌ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Uomo, ti è stato insegnato ciò che richiede il Signore da te. Dal libro del profeta Michèa Mi 6,1-4.6-8 Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: «Su, illustra la tua causa ai monti e i colli ascoltino la tua voce!». Ascoltate, o monti, il processo del Signore, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in causa con il suo popolo, accusa Israele. «Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi. Forse perché ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, ti ho riscattato dalla condizione servile e ho mandato davanti a te Mosè, Aronne e Maria?». «Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?». Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizi...