Santa Marta di Betania
Santa Marta di Betania è una delle figure femminili più note e amate dei Vangeli. Sorella di Maria e di Lazzaro, viveva nel villaggio di Betania, a poca distanza da Gerusalemme, dove la sua casa era un punto di riferimento accogliente per Gesù durante i suoi spostamenti.
Il profilo evangelico
Nei testi evangelici, Marta incarna l'operosità e la dedizione al servizio. Durante una visita di Gesù, mentre la sorella Maria rimase seduta ai piedi del Maestro ad ascoltarne la parola, Marta si dedicò completamente alle faccende domestiche e alla cura dell'ospite. Quando si lamentò con Gesù dell'inattività della sorella, ricevette la celebre risposta con cui il Maestro la invitò a non affannarsi eccessivamente per le cose materiali, ricordandole l'importanza del nutrimento spirituale.
Tuttavia, il legame di Marta con Gesù si rivelò profondo e nutrito da una fede incrollabile. In occasione della morte del fratello Lazzaro, Marta gli andò incontro e professò chiaramente la sua fede nella risurrezione e nella divinità di Cristo, spianando la strada al miracolo della risurrezione del fratello.
La tradizione provenzale e la leggenda della Tarasca
Secondo una venerabile tradizione provenzale diffusa nel Medioevo e narrata nella Legenda Aurea, dopo la risurrezione di Gesù e le prime persecuzioni in Terra Santa, Marta, Maria, Lazzaro e altri discepoli vennero abbandonati su una nave senza remi né vele. Guidati dalla Provvidenza, approdarono sulle coste della Francia meridionale, nella zona dell'attuale Provenza.
Mentre il fratello Lazzaro si dedicò all'evangelizzazione di Marsiglia, Marta si spostò verso le rive del Rodano, nella località di Nerluc (l'odierna Tarascona). Lì la popolazione era terrorizzata dalla Tarasca, un mostro leggendario dalle sembianze di drago che devastava la regione. Con la sola forza della preghiera, dell'acqua benedetta e del segno della croce, Marta affrontò la fiera, la addomesticò rendendola innocua e la condusse legata con la propria cintura davanti agli abitanti del villaggio.
Culto e patronato
Marta trascorse gli ultimi anni della sua vita in Provenza tra preghiera, penitenza e opere di carità, prima di spegnersi piamente. La sua memoria liturgica si celebra il 29 luglio. Per il suo spirito di accoglienza e per la devozione dimostrata nella gestione della casa, è venerata come patrona di casalinghe, cuochi, osti, albergatori e di tutti i lavoratori del settore dell'ospitalità e del servizio
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