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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

SANT’ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA

PRIMA LETTURA Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole. Dal libro del profeta Geremia Ger 26,11-16.24 In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!». Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi. Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole». I capi e tu...

Sant'Alfonso Maria de' Liguori: Il Santo della Mitezza e della Grazia

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  Nato a Marianella, nei pressi di Napoli, nel 1696 da una nobile famiglia, Alfonso Maria de' Liguori dimostrò fin dalla primissima giovinezza un ingegno eccezionale. A soli sedici anni conseguì la laurea in diritto civile e canonico, avviandosi a una brillatissima e lucrosa carriera di avvocato nei tribunali napoletani. La sua vita cambiò radicalmente dopo la perdita imprevedibile di una causa importante, un evento che lo spinse a riflettere sulla caducità della gloria terrena e a sentire con forza la chiamata interiore alla vita sacerdotale. La Chiamata e la Fondazione dei Redentoristi Ordinato sacerdote nel 1726, Alfonso scelse di dedicare l'intera sua missione agli ultimi e agli emarginati delle periferie di Napoli, organizzando le celebri Cappelle Serotine, incontri di preghiera ed educazione per popolani, lavoratori e artigiani. Profondamente colpito dalla desolazione spirituale e materiale in cui versavano i contadini e i pastori delle zone rurali del Regno di Napoli, ne...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O fedelissimo servo di Maria S. Alfonso, voi che sapete quanto Lei merita di essere servita, amata ed onorata; impetratemi che io pure comprenda le sue eccellenti virtù per imitarle; e gli eccelsi suoi privilegi per ammirarla lodarla ed amarla. Santo mio Protettore vorrei anch' io servirla, come voi la serviste, amarla quanto voi l'amaste, lodarla quanto voi la lodaste, ed esserle così caro come le foste voi. Ma queste mie brame sono superiori alle mie forze, il mio cuore è troppo attaccato alle creature da sollevarsi tanto alto. A Voi perciò mi rivolgo; mio potente avvocato: ottenetemi che io ami Maria, la onori e la serva con tutte le forze: ed impetratemi specialmente che io sempre la invochi col titolo consolantissimo di Madre del Perpetuo Soccorso. Tre Gloria Patri.