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San Corrado Confalonieri

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Egli era un nobile del Trecento, sposo felice di una gentildonna sua pari, e aveva un debole per la caccia. Un giorno, lungo la riva del Po giallastro, un ghiotto capo di selvaggina, ch'egli inseguiva a cavallo, circondato dai cani e dai bracconieri, cercò scampo dentro una macchia impenetrabile. Dominato dall'impazienza e dal dispetto, l'appassionato cacciatore impartì un ordine imprudente: quello di dar fuoco alla macchia per stanare l'animale. Era estate, e nella pianura riarsa dal sole, gli uomini di Corrado non furono in grado di controllare le fiamme da loro stessi suscitate. Si sviluppò un incendio che, con l'aiuto del vento, distrusse le messi e le cascine vicine. Corrado e i suoi uomini rientrarono in città senza esser notati. Nessuno era stato testimone del loro involontario malestro. Il rimorso e la paura tennero suggellate le bocche. Ma i proprietari e i contadini danneggiati protestarono presso il governatore della città, che ordinò un'inchiesta. Fu...

PREGHIERA A SAN CORRADO CONFALONIERI

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O gloriosissitno S. Corrado, per l'alto favore che godete presso Dio, otteneteci di essere veri vostri divoti, imitando le vostre virtù e mostrandovi a fatti quanto noi siamo riconoscenti alle grazie celesti da Voi 'impetrateci. Rinvigorite sull'esempio vostro la nostra fede vacillante, ridestate nei nostri cuori l'avita pietà, allontanate da noi i divini flagelli, ottenete alla vostra Patria di elezione la pace e a noi quei beni sprituali e temporali necessari perché possiamo in terra sopportare i dolori di questa vita mortale e godere in vostra compagnia in Cielo l'eterna felicità Coli sia.

I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO B

Prima Lettura L'alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio. Dal libro della Gènesi Gn 9,8-15 Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall'arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».  Dio disse:  «Questo è il segno dell'alleanza,  che io pongo tra me e voi  e ogni essere vivente che è con voi,  per tutte le generazioni future.  Pongo il mio arco sulle nubi,  perché sia il segno dell'alleanza  tra me e la terra.  Quando ammasserò le nubi sulla terra  e apparirà l'arco sulle nubi,  ricorderò la mia alleanza  che è tra me e voi  e ogni essere che vive in ogni carne,...

Santa Geltrude Comensoli

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 Geltrude nacque a Bienno in Val Camonica (Brescia) il 18 gennaio 1847. Lo stesso giorno della nascita i genitori la portano al fonte battesimale della chiesa parrocchiale e le diedero il nome di Caterina. Nell'infanzia, Caterina conobbe le gioie dell'innocenza e la spensieratezza dell'età. Il Signore, però, le fece sentire il desiderio di unirsi a Lui intimamente: la piccola era sovente trasportata da un forte bisogno di raccogliersi nella preghiera e nella meditazione. A chi le chiedeva che cosa facesse, rispondeva: "Penso". Da piccola, non resistendo più al pressante invito di Gesù, una mattina molto presto, avvolta nell'ampio scialle nero della mamma, andò nella vicina chiesa di Santa Maria e ricevette furtivamente la Prima Comunione. Caterina pregustò attimi di Cielo e giurò eterno amore con Gesù. Giovinetta si fece apostola dell'Eucaristia: voleva portare Gesù Sacramentato su un'alta montagna, perché tutti lo potessero vedere e adorare. Il suo mo...

PREGHIERA A SANTA GELTRUDE COMENSOLI

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O Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, che fra i prediletti del tuo amore scegliesti Santa Geltrude Comensoli e, in quotidiana immolazione di umiltà e carità, per la gloria del tuo regno d'amore, la rendesti apostola della divina Eucaristia, guida della gioventù, conforto dei sofferenti: concedici, per sua intercessione, la grazia che, umilmente e fiduciosamente, ti domandiamo. Per il Cuore dolcissimo di Gesù, per il Cuore immacolato di Maria, nostra Madre, per i tuoi Santi, ascolta, o Trinità amabilissima, la nostra preghiera.

SABATO DOPO LE CENERI

Prima Lettura Se aprirai il tuo cuore all'affamato, brillerà fra le tenebre la tua luce. Is 58,9b-14 Dal libro del profeta Isaìa Is 58,9b-14   Così dice il Signore: «Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le rovine antiche, ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni. Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate. Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerabile il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare...

Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria

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 Vivevano a Firenze, all'inizio del secolo XIII, sette illustri patrizi che alla nobiltà del sangue, univano una grande virtù; Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell'Antella, Amadio degli Amedei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni, Alessio dei Falconieri. Ascritti alla congregazione cittadina di S. Maria Maggiore, nella festa dell'Assunta dell'anno 1233, in chiesa, furono rapiti in estasi ed ebbero una visione. Parve loro di vedere partire da un globo infocato sette raggi di vivida luce e penetrare in loro, ispirandoli a rinunciare alla vita del mondo e a ritirarsi per attendere unicamente al servizio di Dio. Finiti gli esercizi di pietà gli altri confratelli se ne uscirono di chiesa, essi però vi si fermarono. Si guardarono attoniti l'un l'altro e nessuno osava dire per primo la visione. Ruppe finalmente il silenzio Bonfiglio, raccontando quanto aveva visto e sentito, e gli altri rimasero sbalorditi nel sentirsi manifestare ognuno la ...

PREGHIERA AI SANTI SETTE FONDATORI

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Signore nostro Gesù Cristo che per ravvivare la memoria dei dolori della Vostra Madre Santissima, accresceste per mezzo dei Sette Padri Chiesa della nuova famiglia dell' Ordine dei suoi Servi, e questo rendeste insigne col seguito di tanti figli Santi e di altri fedelissimi Servi di Dio della B. V. Maria, concedetemi per intercessione del mio protettore.... la grazia che umilmente domando e specialmente quella di servire ora fedelmente Voi e vostra SS. Madre e di regnare poi con Voi nel santo paradiso. Cosi sia. Parer, Ave. Gloria.

VENERDÌ DOPO LE CENERI

Prima Lettura È forse questo il digiuno che bramo? Is 58,1-9a Dal libro del profeta Isaìa Is 58,1-9a Così dice il Signore: «Grida a squarciagola, non avere riguardo; alza la voce come il corno, dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi cercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio: "Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?". Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e gio...

Santa Giuliana

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 Santa Giuliana, quella che spaventò il demonio. Le storie, o meglio le leggende, delle Sante martiri dei primi secoli del Cristianesimo sembrano, a prima vista, tutte simili. Hanno invece sfumature sapienti e diversità di significato, o almeno di poesia. Sant'Agata e Sant'Agnese, per esempio, furono come angioli purissimi che l'amore dello Sposo mistico conservò attraverso le insidie della passione. Santa Giuliana, invece aveva accettato di andare sposa ad Eulogio, prefetto pagano della sua città, Nicomedia in Bitinia. Dopo le nozze, però, si rifiutò fermamente all'amplesso dello sposo idolatra. Per comprendere meglio il suo gesto, bisogna pensare che in quell'epoca le fanciulle erano maritate giovanissime, e spesso non era neppure richiesto il loro consenso. Il matrimonio cioè era combinato dai parenti, ai quali era difficile rifiutare un partito influente, come era in questo caso il prefetto di Nicomedia. Giuliana, Santa ubbidiente, accettò lo sposo impostole. Fu...