San Giuseppe Allamano
Nella seconda metà dell'Ottocento Torino è una città di santi. Il beato Giuseppe Allamano (1851-1926) ebbe come zio san Giuseppe Cafasso e come insegnante san Giovanni Bosco, che lo invitò a entrare nell'istituto che stava fondando. Giuseppe, però, si sente attratto dalla vita diocesana e sceglie il seminario. Ha pietà profonda, è uno studente diligente, ma la salute è precaria. Ciononostante viene ordinato sacerdote e presto è no-minato direttore spirituale del seminario. Successivamente è scelto come rettore della Consolata, che sotto la sua guida diviene il santuario mariano dei torinesi. In poco tempo l'antica basilica diventa centro di rinnovamento della vita cristiana. Tra le numerose iniziative fonda e dirige una rivista mariana che ha rapida e ampia diffusione. Lo zelo di don Giuseppe non sembra conoscere confini. Insieme con il teologo Giacomo Camisassa pensa alla fondazione di una congregazione sacerdotale per l'evangelizzazione alle genti. Prepara accuratamen...