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VENERDÌ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Tu, uomo di Dio, tendi alla giustizia. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Timòteo 1Tm 6,2c-12 Figlio mio, questo devi insegnare e raccomandare. Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina conforme alla vera religiosità, è accecato dall'orgoglio, non comprende nulla ed è un maniaco di questioni oziose e discussioni inutili. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione come fonte di guadagno. Certo, la religione è un grande guadagno, purché sappiamo accontentarci! Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, accontentiamoci. Quelli invece che vogliono arricchirsi, cadono nella tentazione, nell'inganno di molti desideri insensati e dannosi, che fanno affogare gli uomini nella rovina e nella per...

San Gennaro

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 San Gennaro è il santo patrono di Napoli, celebrato il 19 settembre, noto soprattutto per il “miracolo della liquefazione del sangue” che si ripete tre volte l’anno e attira migliaia di fedeli nel Duomo di Napoli. San Gennaro nacque intorno al 272 d.C., probabilmente a Benevento, anche se alcune fonti sostengono che sia nato a Napoli[fanpage +1]. Fu eletto vescovo di Benevento e svolse il suo apostolato guadagnandosi il rispetto e l’affetto sia dei cristiani che dei pagani[fanpage +1]. Morì martire a Pozzuoli il 19 settembre 305, decapitato durante le persecuzioni dell’imperatore romano Diocleziano. Il miracolo più famoso associato a San Gennaro è la liquefazione del suo sangue, conservato in due ampolle nel Duomo di Napoli. Questo evento avviene tradizionalmente il 19 settembre, il primo sabato di maggio e il 16 dicembre: se il sangue si scioglie si considerano buoni auspici per la città, mentre la mancata liquefazione sarebbe presagio di sventure[visitnaples +1]. Il fenomeno è d...

PREGHIERA A SAN GENNARO

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O Glorioso San Gennaro, che sempre ardente del desiderio di accrescere la gloria di Dio e della Sua sposa Chiesa, instancabilmente attendeste alla santificazione dell'anima vostra ed alla edificazione dell'altrui coll'esercizio cotinuo dell'orazione, della penitenza e di tutte le cristiane virtù; quindi, divenuto nella Chiesa un vero modello di santità, diveniste finalmente nel cielo protettore di tutti quelli che a voi ricorrono fiducialmente, gettate benigno uno sguardo sopra di noi che invochiamo la potenza del vostro patrocinio. Accrescete in noi quella soda pietà che forma il vero carattere dei figlioli di Dio. Fate che, a vostra imitazione, noi viviamo come servi fedeli aspettando coi lombi precinti e colle mani munite di fiaccole ardenti, cioè con una vita penitente ed edificante, l'arrivo dell'eterno Padrone, affinchè trovandoci sempre disposti alla partenza da questo esiglio, meritiamo di essere con Voi introdotti in quei tabernacoli eterni ove solo ci ...

GIOVEDÌ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 1Tm 4,12-16 Figlio mio, nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza. In attesa del mio arrivo, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l’imposizione delle mani da parte dei presbìteri. Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse interamente, perché tutti vedano il tuo progresso. Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 110 (111) ℟. Grandi sono le opere del Signore.   Le opere delle sue mani sono verità e diritto, stabili sono tutti i suoi comandi, immutabili nei secoli, per sempre, da e...

San Giuseppe da Copertino

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 San Giuseppe da Copertino, nato il 17 giugno 1603 a Copertino (Puglia) e morto il 18 settembre 1663 a Osimo (Marche), è stato un frate francescano noto per la sua intensa devozione, esperienze mistiche e fenomeni straordinari come la levitazione, che gli hanno valso il soprannome di “santo dei voli” e il ruolo di patrono degli studenti Giuseppe Maria Desa — questo il suo nome di battesimo — visse un’infanzia povera, dimostrando fin da piccolo una forte inclinazione religiosa. Nonostante le difficoltà intellettuali, riuscì a superare gli esami per diventare sacerdote grazie, secondo la tradizione, a segni divini e all’aiuto della Madonna, motivo per cui è oggi invocato dagli studenti che affrontano esami e difficoltà scolastiche È ricordato soprattutto per stati di estasi profonda durante le preghiere, durante i quali veniva sollevato dal suolo davanti a testimoni. Questi fenomeni lo resero celebre e anche oggetto di processi da parte dell’Inquisizione, ma fu sempre assolto. Trasco...

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE DA COPERTINO

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  O potente avvocato dei tribolati, o glorioso San Giuseppe da Copertino, ai tanti prodigi e alle tante grazie che ogni giorno, grazie alla divina Bontà, dispendi a chi con fede implora il tuo aiuto, aggiungi anche questa: di essere generoso verso di me, in questo particolare momento. Tu conosci le mie difficoltà e le mie preoccupazioni. Fa' che finiscano. Sii il mio angelo protettore. Per i meriti acquistati nella tua vita concedimi la grazia. Consolatore di tutti i bisognosi, non mancare di esaudirmi, confido in te! Amen

MERCOLEDÌ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

PRIMA LETTURA Grande è il mistero della vera religiosità. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 1Tm 3,14-16 Figlio mio, ti scrivo tutto questo nella speranza di venire presto da te; ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità: egli fu manifestato in carne umana e riconosciuto giusto nello Spirito, fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo ed elevato nella gloria. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 110 (111) ℟. Grandi sono le opere del Signore.   Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, tra gli uomini retti riuniti in assemblea. Grandi sono le opere del Signore: le ricerchino coloro che le amano. ℟. Il suo agire è splendido e maestoso, la sua giustizia rimane per sempre. Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie: misericordioso e pietoso è il Signore. ℟. Egli...

San Roberto Bellarmino

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 Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Nel 1560 entrò nella Compagnia di Gesù. Studiò a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'era anche san Luigi Gonzaga. Venne creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Divenne un affermato teologo postridentino. Scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l'apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un'opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu "maestro" di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L'arte del ben morire». Morì il 17 settembre 1621 a Roma. E' sepolto in un altare laterale della Basilica di Sant'Ignazio in Campo Marzio. Papa Pio XI lo beatificò il 13 maggio 1923, lo canonizzò il 29 giugno 1930 e lo proclamò Dottore della Chiesa il 17 settembre 1931. La sua festa era un tempo celebrata il 13 maggio, a...

PREGHIERA A SAN ROBERTO BELLARMINO

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O glorioso San Roberto che con mirabile fedeltà spendeste tutta la vostra vita, e tutti gli esimi doni di mente e di cuore largitivi dal Signore consacraste al trionfo della Chiesa Cattolica e a difesa della Fede da essa insegnata, otteneteci da Dio che rimaniamo anche noi sempre saldi nella Fede e sempre fedeli agli insegnamenti della Santa Madre Chiesa, come voi mirabilmente li compendiaste nel vostro Catechismo e ancor più splendidamente li mostraste attuati nei vostri luminosissimi esempi. Così sia.

SANTI CORNELIO, PAPA, E CIPRIANO, VESCOVO, MARTIRI - MEMORIA

PRIMA LETTURA Bisogna che il vescovo sia irreprensibile; allo stesso modo i diaconi conservino il mistero della fede in una coscienza pura. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 1Tm 3,1-13 Figlio mio, questa parola è degna di fede: se uno aspira all'episcopato, desidera un nobile lavoro. Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola donna, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. Sappia guidare bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi e rispettosi, perché, se uno non sa guidare la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio? Inoltre non sia un convertito da poco tempo, perché, accecato dall'orgoglio, non cada nella stessa condanna del diavolo. È necessario che egli goda buona stima presso quelli che sono fuori della comunità, per non cadere in discredito e nelle insidie del demonio. Allo stesso modo i diaconi siano...