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GIOVEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Dalla discendenza di Davide Dio inviò come salvatore Gesù. Dagli Atti degli Apostoli At 13,13-25 Salpàti da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagòga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagòga mandarono a dire loro: «Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!». Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: «Uomini d'Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò la loro condotta per circa quarant'anni nel deserto, distrusse sette nazioni nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa quattrocentocinquanta ann...

Beato Benedetto da Urbino

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  Benedetto da Urbino, al secolo Marco Passionei, nacque nel 1560 in una nobile famiglia marchigiana. Nonostante la brillante formazione giuridica conclusa con il dottorato a Padova e le promettenti prospettive di carriera, scelse di rinunciare ai privilegi del suo stato per abbracciare la vita religiosa tra i Frati Minori Cappuccini. La sua esistenza fu caratterizzata da una profonda tensione spirituale e da una ricerca costante di umiltà, che lo portò a preferire i compiti più modesti e il servizio ai poveri rispetto agli onori che il suo intelletto e la sua cultura avrebbero potuto garantirgli. Inviato in Boemia insieme a San Lorenzo da Brindisi, Benedetto si dedicò con estremo fervore alla missione diplomatica e pastorale in terre segnate dai conflitti religiosi dell'epoca. La sua predicazione non si basava solo sulla sapienza teologica, ma era alimentata da una severa ascesi personale e da una preghiera incessante, elementi che gli conferirono una grande autorevolezza spiritua...

SANTA CATERINA DA SIENA, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA, PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA - FESTA

PRIMA LETTURA Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 1,5- 2,2 Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di esp...

Santa Caterina da Siena

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  Santa Caterina da Siena, al secolo Caterina Benincasa, rappresenta una delle figure più carismatiche e influenti della cristianità medievale. Nata a Siena nel 1347 in una famiglia numerosissima, manifestò fin dalla tenera età una profonda vocazione mistica che la portò a consacrare la propria verginità a Dio già a sette anni. Nonostante le forti pressioni familiari affinché si sposasse, mantenne ferma la propria volontà e scelse di entrare nel Terzo Ordine di San Domenico, conducendo inizialmente una vita di estremo ritiro, preghiera e penitenza all'interno delle mura domestiche. Durante questo periodo di isolamento, Caterina visse intense esperienze spirituali culminate nel celebre matrimonio mistico con Cristo, che segnò il passaggio dalla vita puramente contemplativa a quella attiva. Spinta da un'irrefrenabile carità, iniziò a dedicarsi instancabilmente all'assistenza dei malati, dei poveri e dei condannati a morte, diventando un punto di riferimento spirituale per una...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Caterina da Siena eletta Vergine del Signore, noi Ti invochiamo come nostra speciale protettrice e desideriamo vivamente che Tu c'impetri grazia di ben conoscerTi e di imitarTi. Tu prudente, Tu forte. Tu angelicamente casta, sei grande principalmente perché molto e molto santamente amasti. Il Tuo amore fu Gesù Cristo, e in Lui amasti di amore colorito o particolarissimo la Chiesa, Il Papa, che solevi chiamar « babbo mio dolce » e l'Italia Tua. Da questi tre amori nacque in Te un mirabile apostolato muliebre; e in gusto Tuo apostolato Tu dolcemente gridavi per tutta Italia: Pace, pace, pace. Ora noi umilmente e fiduciosamente Ti preghiamo di impetrarci da Gesù Cristo la pace, che Egli venne a dare al mondo. Deh, concedici che anche tra i dolori e lo tempeste della vita ciascuno di noi sia prima in pace con se stesso, e poi che la nostra parola e la nostra vita riescano apportatrici di pace a tutti gli altri.

MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. Dagli Atti degli Apostoli At 11,19-26 In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore. Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore. Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad An...

Santa Valeria di Milano

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  La figura di Santa Valeria di Milano è strettamente legata alle origini del cristianesimo in Italia e alla testimonianza eroica della fede durante le prime persecuzioni. Secondo la tradizione agiografica, Valeria era la sposa di San Vitale, un ufficiale dell'esercito romano, e madre dei santi gemelli Gervasio e Protasio. La sua vita si intreccia indissolubilmente con quella della sua famiglia in un percorso di devozione che culminò nel martirio. Dopo che il marito Vitale subì il supplizio a Ravenna per essersi rifiutato di abiurare la fede cristiana, Valeria si mise in viaggio per riportare la salma a Milano. Durante il tragitto, nei pressi della zona di Rho, si imbatté in un gruppo di pagani intenti a celebrare sacrifici in onore del dio Silvano. Quando le fu intimato di partecipare al rito e di rinnegare Cristo, Valeria oppose un fermo rifiuto, professando apertamente la sua appartenenza alla Chiesa. Questa confessione di fede scatenò l'ira dei presenti, che la sottoposero ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Santi genitori Vitale e Valeria, che dopo d'essere stati modelli nella costante professione della vera fede e nella pratica del Vangelo di Gesù Cristo e nell'allevare cristianamente la prole, chiudeste la vostra carriera mortale con un glorioso martirio che vi aprì le porte del Cielo, ove poscia vi hanno raggiunto i vostri degni figliuoli Protaso e Gervaso, divenuti essi pure martiri per l'istessa fede, deh! otteneteci dal Signore l'aiuto di rimaner saldi nella nostra sacrosanta religione e nel divin servizio e di edificare anche gli altri coll'esempio, affinché avendovi imitati in questa vita possiamo un giorno godere con Voi, nell'altra, l'eterna gloria del Paradiso.

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Dio ha concesso anche ai pagani che si convertano perché abbiano la vita. Dagli Atti degli Apostoli At 11,1-18 In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!». Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo ripr...

Beato Giacomo da Bitetto

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  Giacomo Varingez, universalmente noto come Beato Giacomo da Bitetto, nacque a Zara, in Dalmazia, intorno all'anno 1400. In giovane età sentì il richiamo della vita religiosa ed entrò tra i Frati Minori Osservanti, inizialmente come fratello laico nel convento della sua città natale. Intorno al 1437 si trasferì in Puglia, stabilendosi in vari conventi della Provincia di San Nicola, tra cui Bari, Cassano delle Murge e Conversano, prima di legare indissolubilmente il suo nome alla città di Bitetto. Durante la sua lunga permanenza nel convento di Santa Maria la Veterana, Giacomo si distinse per una vita di profonda preghiera e rigorosa penitenza. Nonostante fosse un semplice frate laico dedito ai lavori più umili, come la questua e la cura dell'orto, la sua fama di santità si diffuse rapidamente a causa dei numerosi prodigi a lui attribuiti. Si narra che durante la terribile peste del 1483 egli si sia speso senza sosta per assistere gli ammalati, restando miracolosamente immune d...