NOVENA a San Valentino (dal 05 al 13 febbraio)
Ogni Pontefice, secondo l’Apostolo, è un mediatore tra il Cielo e la terra, ordinato a riconciliare col mezzo de’ sacrifizi e delle preghiere Dio col suo popolo, sopportando le miserie di coloro che ignorano ed errano. Quanto fosse a Dio gradita la mediazione del gran Vescovo S. Valentino, lo attestano gli strepitosi miracoli, che Dio stesso operò per mano di Lui. Il Signore non solo gli diede un cuore da Apostolo per compatire l’ignoranza di chi errava, ma gli concesse una destra taumaturga, per iscuotere coi portenti i figli dell’errore, e tirarli alla scuola della verità. Dalle sponde del Nera Valentino non operò che meraviglie; di che i pagani stupefatto e vinti, poterono discernere il Dio vivente dagli dei che non vedono e non vivono. Noi ricorriamo sovente alla mediazione del Santo ma per quali favori? Sanità di corpo, liberazioni da’ disastri, prosperità temporali: ecco l’oggetto unico delle nostre preghiere.
Eppure il maggior de’ bisogni è la salvezza dell’anima e la liberazione dal peccato. Ma di ciò punto ci interessa. Che meraviglia però se il protettore non intercede, se Iddio non esaudisce, ed i flagelli si moltiplicano? Oh! Buon per noi che il Signore ci nega pietoso, ciò che ci concederebbe sdegnato!
Tre Pater, Ave, Gloria
Preghiera
Tornate, deh! Tornate o gloriosissimo nostro Patrono, ai prodigi; poiché se valsero a condurre i pagani alla Fede, oggi con tutta la Fede rivive il costume de’ pagani. Non vi chiediamo però quei prodigi che colpiscono gli occhi e la fantasia, e che la moderna empietà o nega o deride; ma quelli che invisibilmente la rea volontà mutano in buona, che dalla colpa trasferiscono alla grazia, che dal demonio recano a Dio. Spogliateci dell’uomo vecchio co’ suoi atti, e vestiteci dell’uomo nuovo secondo l’immagine di chi lo creò! È questo il miracolo che per essere di maggior gloria a Dio ed a Voi, con più fiducia attendiamo dalla Vostra intercessione.
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