San Bartolomeo Apostolo
Chiamato anche Natanaele nel Vangelo di Giovanni, è uno degli apostoli di Gesù. Il nome Bartolomeo significa "figlio di Talmai", mentre Natanaele vuol dire "dono di Dio". La sua chiamata a seguire Gesù è raccontata da Giovanni: inizialmente diffidente, Natanaele incontra Gesù grazie a Filippo, che lo invita a conoscerlo. Quando Gesù gli dice di averlo visto sotto un fico prima ancora che Filippo lo chiamasse, Natanaele resta colpito e riconosce in lui il Figlio di Dio. Gesù allora lo invita a credere ancora di più, promettendogli cose ancora più grandi. Bartolomeo è poi scelto tra i dodici apostoli e viene ricordato negli Atti degli Apostoli come uomo di preghiera insieme agli altri discepoli. Dopo questa menzione, i testi del Nuovo Testamento non parlano più di lui. Secondo le leggende, fu missionario in India e Armenia, dove convertì molte persone, subendo infine un martirio crudele: fu scuoiato vivo e decapitato. La sua figura è presente anche nella Cappella Sistina, dove Michelangelo lo raffigura tenendo la propria pelle e vi inserisce il suo autoritratto.
Patronato: Diocesi Campobasso-Boiano
Etimologia: Bartolomeo = figlio del valoroso, dall'aramaico
Emblema: Coltello
Martirologio Romano: Festa di san Bartolomeo Apostolo, comunemente identificato con Natanaele. Nato a Cana di Galilea, fu condotto da Filippo a Cristo Gesù presso il Giordano e il Signore lo chiamò poi a seguirlo, aggregandolo ai Dodici. Dopo l’Ascensione del Signore si tramanda che abbia predicato il Vangelo del Signore in India, dove sarebbe stato coronato dal martirio.

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