San Matteo
San Matteo si celebra il 21 settembre, ed è uno degli apostoli di Gesù e autore di uno dei quattro Vangeli. Il suo nome significa “Dono di Dio” ed è considerato patrono di banchieri, commercialisti ed esattori delle tasse.
San Matteo, anche noto come Levi, era esattore delle tasse a Cafarnao. Gesù lo chiamò a seguirlo, e Matteo rispose lasciando tutto per diventare apostolo. Dopo la morte e resurrezione di Gesù, Matteo scrisse il Vangelo che porta il suo nome, rivolgendosi in particolare ai cristiani di origine ebraica e presentando Gesù come compimento della Legge mosaica[wikipedia +3]. Secondo la tradizione, dopo aver predicato in diversi paesi come Persia, Siria, Macedonia ed Etiopia, morì martire, probabilmente in Etiopia, intorno al 74 d.C.
Il simbolo di San Matteo è l’angelo, che lo ispira nella stesura del Vangelo. È patrono della città di Salerno, dove le sue reliquie sarebbero state traslate nell’XI secolo. Per la sua intercessione, Salerno sarebbe stata risparmiata sia dall’assedio dei Saraceni nel 1544 sia da un terremoto nel 1688[santiebeati +1]. La sua festa patronale a Salerno è molto sentita, con processioni e celebrazioni religiose.
PRATICA. Ad onore di S. Matteo leggiamo oggi un tratto di Vangelo.
PREGHIERA. Ci vengano in aiuto, o Signore, le preghiere del tuo beato apostolo ed evangelista Matteo, affinché ciò che non ottengono le nostre forze, ci sia donato per sua intercessione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Matteo, Apostolo ed Evangelista, che, detto Levi, chiamato da Gesù a seguirlo, lasciò l'ufficio di pubblicano o esattore delle imposte e, eletto tra gli Apostoli, scrisse un Vangelo, in cui si proclama che Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo, ha portato a compimento la promessa dell'Antico Testamento.

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