San Paolo della Croce
San Paolo della Croce, nato Paolo Francesco Danei il 3 gennaio 1694 a Ovada (Alessandria) e morto il 18 ottobre 1775 a Roma, è stato un presbitero italiano e il fondatore della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, noti come Passionisti, e delle monache claustrali Passioniste. È stato canonizzato da papa Pio IX nel 1867 e la sua memoria liturgica è celebrata il 19 ottobre.
Paolo nacque in una famiglia profondamente religiosa e ricevette un’educazione cristiana, caratterizzata fin da piccolo da una profonda spiritualità, dedizione alla preghiera, partecipazione quotidiana alla Messa e frequente comunione. Da giovane aiutò il padre, commerciante, ma mostrò presto la vocazione religiosa, desiderando condurre una vita di penitenza ed eremitaggio.
Nel 1720 Paolo vestì un abito nero e iniziò una vita di solitudine e preghiera sul Monte Argentario, dove scrisse la Regola della futura congregazione. Nel 1725 Papa Benedetto XIII gli concesse l’autorizzazione ad accogliere compagni e lo ordinò sacerdote il 7 giugno 1727. Nel 1741 la Congregazione della Passione venne ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa, e Paolo fu eletto superiore generale, ruolo che mantenne fino alla morte.
Paolo della Croce fu missionario instancabile, predicatore e guida spirituale. Le sue predicazioni durante il Giubileo del 1750 furono particolarmente famose. Fondò anche il ramo femminile dell’istituto, le monache Passioniste, nel 1771 a Tarquinia. Alla base della sua spiritualità c’era la meditazione sulla Passione di Gesù Cristo, che considerava fonte e centro di ogni vita cristiana.
Si spense a Roma il 18 ottobre 1775, circondato dai suoi confratelli, lasciando un testamento spirituale basato su preghiera, povertà e contemplazione della Croce. Il 29 giugno 1867 fu proclamato santo da papa Pio IX. La sua tomba si trova nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, sede centrale della Congregazione Passionista.
San Paolo della Croce è ricordato come il “Santo della Passione”, per il suo amore intenso verso il mistero della Passione di Cristo e il compito affidato ai Passionisti di mantenere viva questa memoria nel tempo.

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