San Simone Apostolo
San Simone Apostolo, detto anche Simone lo Zelota o Simone il Cananeo, fu uno dei dodici apostoli scelti da Gesù Cristo. La sua figura è avvolta nel mistero, e molte informazioni sulla sua vita derivano da tradizioni e testi agiografici piuttosto che da fonti storiche certe.
Simone è spesso chiamato “lo Zelota” nei Vangeli di Luca e come “il Cananeo” nei Vangeli di Marco e Matteo. Il termine “Zelota” potrebbe riferirsi a una sua appartenenza al movimento degli Zeloti, un gruppo ebraico rivoluzionario che si opponeva al dominio romano; però alcuni studiosi ritengono che indichi semplicemente il suo fervore religioso.
Simone fu chiamato da Gesù ad essere apostolo, lasciando la sua vita precedente per seguire la predicazione della Buona Novella. Nei testi evangelici viene citato principalmente nelle liste dei Dodici Apostoli, senza dettagli specifici sulle sue azioni durante il ministero di Gesù.
Secondo la tradizione, dopo la risurrezione di Cristo Simone avrebbe viaggiato per diffondere il cristianesimo, predicando in Egitto, Mesopotamia, Persia e forse Armenia, spesso insieme all’apostolo Giuda Taddeo. La leggenda narra che morì da martire, spesso con una morte cruda: molti racconti sostengono che fu fatto a pezzi con una sega, motivo per cui viene iconograficamente raffigurato con questo strumento.
San Simone è celebrato dalla Chiesa cattolica il 28 ottobre, lo stesso giorno di San Giuda Taddeo con cui condivide molte vicende della tradizione. È considerato patrono di boscaioli, taglialegna e lavoratori del marmo e della pietra.
In molte narrazioni Simone rappresenta il modello di apostolo discreto e umile, di chi lavora per il Regno di Dio lontano dalla notorietà e dai clamori, simbolo di zelo e perseveranza.
San Simone apostolo rimane una figura di devozione popolare, venerata dalle Chiese che ammettono il culto dei santi, celebrata il 28 ottobre e spesso raffigurata con una sega in mano.

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