Santa Caterina d’Alessandria
Santa Caterina d’Alessandria è una delle sante più venerate nel mondo cristiano, considerata vergine e martire. La sua memoria liturgica si celebra il 25 novembre,
Caterina nacque ad Alessandria d’Egitto tra il 280 e il 290 d.C. in una famiglia nobile e ricevette sin da giovane una formazione nelle arti liberali e nella filosofia. Era conosciuta per la sua bellezza, grande cultura e acuto ingegno.
Durante le persecuzioni cristiane sotto il governatore romano Massimino Daia, Caterina rifiutò di compiere sacrifici agli dèi pagani. Si presentò a palazzo e, con rara eloquenza, sostenne la fede in Cristo. Sfidò i filosofi convocati dall’imperatore, riuscendo a convertirli al cristianesimo grazie alla sua forza d’animo e argomentazione.
Dopo la conversione dei sapienti, Caterina subì la prigionia e poi la tortura della ruota dentata, simbolo principale iconografico della sua figura. Secondo la tradizione, la ruota si ruppe miracolosamente, così Caterina venne infine decapitata, e dal suo collo sgorgò latte invece di sangue, segno di purezza. Il suo corpo, secondo la leggenda, fu trasportato dagli angeli al monte Sinai, dove si trova il famoso monastero che porta il suo nome.
Santa Caterina è patrona di filosofi, studenti e mugnai. È raffigurata spesso con la ruota dentata, la palma del martirio, l’anello nuziale simbolo della “sponsa Christi” e il libro, riferimento alla cultura e alla sapienza.
La sua storia, a metà fra realtà storica e tradizione agiografica, ha avuto enorme influsso nell’arte, nella letteratura e nella religiosità popolare europea.

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