Beato Tommaso Maria Fusco
Il Beato Tommaso Maria Fusco è stato un sacerdote che ha dedicato l'intera esistenza alla cura degli ultimi, lasciando un'impronta indelebile nella storia della carità cristiana del diciannovesimo secolo. Nato a Pagani nel 1831 in una famiglia profondamente devota, rimase orfano in tenera età e venne cresciuto da uno zio sacerdote che ne guidò i primi passi verso la vocazione. Dopo aver completato gli studi nel seminario di Nocera dei Pagani, ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1855, anno in cui iniziò a manifestare la sua particolare attenzione verso la formazione della gioventù e l'assistenza ai malati.
La sua missione si concretizzò attraverso l'apertura di una scuola privata nel proprio domicilio per l'istruzione dei ragazzi, accompagnata dalla promozione di una scuola serale per artigiani. Profondamente colpito dalla sofferenza delle bambine rimaste orfane a causa delle epidemie di colera che flagellavano il territorio, Tommaso avvertì la chiamata a fondare una realtà che potesse offrire loro non solo un rifugio, ma una vera famiglia. Questo desiderio lo portò nel 1873 alla creazione della Congregazione delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue, un istituto nato sotto l'egida della devozione al Sangue di Cristo come simbolo di redenzione e amore universale.
Nonostante il successo delle sue opere, la vita del Beato non fu priva di prove dolorose, tra cui calunnie e incomprensioni provenienti sia dall'interno che dall'esterno della comunità ecclesiale. Egli affrontò queste tribolazioni con una pazienza eroica e un silenzio orante, trovando conforto nella preghiera e nell'adorazione eucaristica. Le Figlie della Carità continuarono a diffondersi, portando assistenza negli ospedali, nelle scuole e nelle parrocchie, seguendo l'esempio del fondatore che vedeva in ogni sofferente il volto di Cristo.
Tommaso Maria Fusco si spense a Pagani il 24 febbraio 1891, consumato dalle fatiche e da una malattia che non gli impedì mai di esercitare il suo ministero fino all'ultimo respiro. La sua eredità spirituale, incentrata sulla carità operosa e sulla fiducia incrollabile nella Provvidenza, è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione celebrata da San Giovanni Paolo II nel 2001. Oggi viene ricordato il 24 febbraio, giorno della sua nascita al cielo, come un modello di santità sacerdotale e di instancabile apostolato sociale.
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