San Felice da Cantalice

 

Felice da Cantalice è stato il primo santo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, vissuto nel cuore del sedicesimo secolo. Nato da una famiglia di umili contadini nell'alto Lazio, trascorse la giovinezza lavorando i campi e custodendo il gregge, manifestando fin da subito una profonda inclinazione alla preghiera e alla contemplazione silenziosa. Una volta raggiunta l'età adulta, scelse di consacrarsi interamente a Dio ed entrò nel convento dei Cappuccini, dove professò i voti religiosi come frate laico.


Trasferito a Roma, ricevette l'incarico di frate cercatore, compito che svolse ininterrottamente per circa quarant'anni, diventando una delle figure più note, amate e caratteristiche delle vie romane dell'epoca. Percorreva ogni giorno la città a piedi scalzi, con una bisaccia sulle spalle, raccogliendo le elemosine per i bisognosi e per il sostentamento del suo convento. A chiunque gli facesse un'offerta o rivolgesse una parola, rispondeva immancabilmente con l'espressione che divenne il suo tratto distintivo, ossia ringraziare con un caloroso e umile sia ringraziato Dio, motivo per il quale il popolo romano lo ribattezzò affettuosamente Fra Deo Gratias.


Nonostante la sua totale mancanza di istruzione formale, era dotato di una straordinaria sapienza spirituale e di una profonda intuizione mistica, virtù che lo portarono a stringere legami di stima e amicizia con importanti personalità della Roma della Controriforma, tra cui spiccano san Filippo Neri e san Carlo Borromeo. La sua presenza per le strade si traduceva in un costante apostolato popolare, fatto di consigli illuminati, pacificazioni di contrasti familiari e vicinanza ai malati e ai fanciulli, ai quali insegnava semplici canzoncine da lui stesso composte per trasmettere le verità della fede.


La tradizione agiografica tramanda diversi episodi mistici legati alla sua vita, tra cui celebri visioni della Vergine Maria che gli porgeva il Bambino Gesù, un tema iconografico ricorrente nell'arte che lo ritrae, proprio come nell'immagine, in ginocchio mentre accoglie teneramente il piccolo tra le braccia, spesso accanto a una bisaccia ornata da fiori o gigli. Si spense a Roma circondato da una vastissima fama di santità e il suo culto si diffuse così rapidamente che venne beatificato a pochi decenni dalla morte e successivamente proclamato santo, rimanendo un modello intramontabile di gioia evangelica, semplicità francescana e instancabile carità verso il prossimo.

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