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PREGHIERA A SAN GIOVANNI PAOLO II

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Oh San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo donaci la tua benedizione! Benedici la Chiesa, che tu hai amato e hai servito e hai guidato, spingendola coraggiosamente sulle vie del mondo per portare Gesù a tutti e tutti a Gesù. Benedici i giovani, che sono stati la tua grande passione. Riportali a sognare riportali a guardare in alto per trovare la luce, che illumina i sentieri della vita di quaggiù. Benedici le famiglie, benedici ogni famiglia! Tu hai avvertito l'assalto di satana contro questa preziosa e indispensabile scintilla di Cielo, che Dio ha acceso sulla terra. Giovanni Paolo, con la tua preghiera proteggi la famiglia! Prega per il mondo intero, ancora segnato da tensioni, da guerre da ingiustizie. Tu hai combattuto la guerra invocando il dialogo e seminando l'amore: prega per noi, affinché siamo instancabili seminatori di pace. San Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo fa' scendere su tutti noi la benedizione di Dio. Amen

Sabato della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Prima Lettura Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza. Rm 4,13.16-18 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 4,13.16-18   Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede. Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono. Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 104 (105) R. Il Signore si è sempre ricordat...

Beato Giuseppe Puglisi

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Don Giuseppe Puglisi nacque a Brancaccio un quartiere di Palermo il 15 settembre 1937 da Carmelo, calzolaio, e Giuseppa Fana, sarta. Entrò nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e venne ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini nel 1960. Nel 1961 venne nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del SS.mo Salvatore nella borgata di Settecannoli sempre a Palermo, e dal 27 novembre 1964 operò anche nella vicina chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi a Romagnolo. Dopo essere divenuto confessore delle suore basiliane Figlie di Santa Macrina nell’omonimo istituto iniziò anche la carriera di insegnante. Nel 1967 fu nominato cappellano presso l’istituto per orfani “Roosevelt” all’Addaura e vicario presso la parrocchia Maria Santissima Assunta a Valdesi. Nel 1969 fu nominato vicerettore del seminario arcivescovile minore. Nel settembre di quell’anno partecipò ad una missione nel paese di Montevago, colpito dal terremoto. Seguì in particolare modo i giovani e si interessò delle p...

PREGHIERA A BEATO GIUSEPPE PUGLISI

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O Dio, nostro Padre, che per mezzo del Tuo Figlio e con la potenza del Tuo Spirito ci hai predestinati ad essere saliti e immacolati al Tuo cospetto nella carità, ascolta la nostra preghiera. Tu, che hai associato il Tuo beato e fratello nostro Giuseppe Puglisi al sacerdozio del Tuo Figlio divino, come annunciatore del mistero pasquale e dispensatore dei doni della salvezza, degnati di glorificarlo qui in terra, attraverso il ministero della Chiesa, come testimone dell'amore del Cristo che ha dato la sua vita per noi. Amen.
Venerdì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari) Prima Lettura Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. Rm 4,1-8 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 4,1-8 Fratelli, che diremo di Abramo, nostro progenitore secondo la carne? Che cosa ha ottenuto? Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio. Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: «Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti; beato l'uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!». Parola di Dio. Salmo Responsoriale Dal Sal 31 (32) R. ...

Santa Maria Bertilla Boscardin

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  Anna Francesca Boscardin nacque a Brendola, nel Vicentino, il 6 ottobre 1888.  Angelo, il padre, a differenza della sua virtuosissima sposa e della pia e ingenua figliuola, era tutt'altro che un angelo di bontà. Quando i fumi del vino, cui era dedito, gli salivano al cervello, e una tetra e infondata gelosia per la sua sposa lo invadeva, allora l'uomo diventava una bestia. La sua cattiveria aveva delle insane esplosioni di collera che mettevano paura. Anna tentava sempre, ma spesso inutilmente, di difendere la mamma e rabbonire il babbo. Il suo carattere mite e dolce e la sua devozione nelle preghiere erano anche per il babbo e sarà lui stesso a confessarlo un forte richiamo al dovere di correggersi, di pregare. Annetta non fu una cima di intelligenza, ma in compenso aveva sortito un cuore mite e sensibilissimo, un a volontà tenacissima e intraprendente, per cui, anche se a scuola passò per ignorantella, si distinse sempre per l'ottima condotta. « Quando sarò grande anch...

PREGHIERA A SANTA MARIA BERTILLA BOSCARDIN

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O umilissima Santa Maria Bertilla, casto fiore cresciuto tra le ombre del Calvario, che esalasti il profumo delle tue virtù al cospetto di Dio solo, a conforto dei sofferenti, noi t'invochiamo. Deh, ottienici dal Signore la tua umiltà e carità per cui tanto Gli piacesti e quella fiamma di amore purissimo che tutta ti consumò. Insegnaci a cogliere frutti di pace dalla perfetta dedizione ai nostri doveri, a meritare, per tua intercessione, la grazia di cui abbiamo bisogno e il premio eterno nel Cielo.

Giovedì della XXVIII Settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Prima Lettura L’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge. Rm 3,21-30a Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 3,21-30a   Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù. È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù. Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle op...

San Paolo della Croce

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Nacque ad Ovada in Piemonte, da nobile famiglia oriunda di Castellazzo, presso Alessandria. Quando nacque, la camera si illuminò di vivissima luce, e ancora fanciullo fu dall'augusta Regina del cielo salvato da certo naufragio, segni questi che palesano chiaramente i divini disegni di Dio sul nostro Santo. Coll'uso di ragione incominciò a divampare il suo amore per Gesù e, contemplando i dolori e le sofferenze del Maestro, incominciò il duro esercizio della penitenza. Infiammato dal desiderio del martirio, già s'era arruolato nella flotta veneziana, pronta per abbattere la mezzaluna che minacciava l'Europa cristiana; ma poi, avendo compreso che ben altra era la volontà divina, lasciò la milizia terrena e formò una valorosa schiera di soldati del Redentore: i Passionisti. Essi si proponevano di far conoscere a tutti i dolori sofferti da Dio per salvarci, e con la loro rigida disciplina, riparare tanti peccati, causa dei dolori di Gesù Crocifisso.  Ritornò in patria e, ri...

PREGHIERA A SAN PAOLO DELLA CROCE

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O glorioso San Paolo, che foste in terra specchio d'innocenza ed esemplare di penitenza. O Eroe di santità, prescelto da Dio a meditare dì e notte la Passione acerbissima del suo Unigenito, ed a propagarne nel mondo la divozione colla lingua, cogli esempi, e per mezzo del vostro Istituto. O Apostolo potente in opere e parole, che consumaste la vita nel ricondurre ai piedi del Crocifisso le anime traviate di tanti miseri peccatori. Deh! rimirate propizio dal Cielo ancora l'anima mia, ed ascoltate le mie preghiere. Impetratemi tal amore verso Gesù Appassionato, che, meditandolo continuamente, faccia mie le sue pene, riconosca nelle profonde piaghe del mio Salvatore la malizia dei miei peccati, e attinga da esse come da fonti di salute,. la grazia di piangerli amaramente, ed una volontà efficace d'imitarvi nella penitenza, se non vi ho seguito nell'innocenza. Impetratemi pure, o S. Paolo, la grazia che particolarmente ed instantemente qui prostrato vi domando. (si esprima ...