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San Francesco de Geronimo

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  San Francesco de Geronimo nacque a Grottaglie nel 1642 e dedicò la propria esistenza al servizio missionario e alla cura delle anime, diventando una delle figure più carismatiche della Compagnia di Gesù nel Mezzogiorno d'Italia. Ordinato sacerdote a Napoli nel 1666, egli manifestò fin da subito un profondo desiderio di partire per le missioni in Estremo Oriente, seguendo le orme di San Francesco Saverio. Tuttavia, i suoi superiori intravidero in lui un apostolo necessario per le terre difficili del Regno di Napoli, destinandolo a quella che egli stesso definì la sua "India di qua". Per quarant'anni il santo percorse incessantemente le strade di Napoli e delle province limitrofe, trasformando ogni piazza e ogni angolo di strada in un pulpito per la sua predicazione vibrante e appassionata. La sua agiografia lo descrive come un uomo dalla tempra instancabile, capace di parlare al cuore dei nobili come a quello dei derelitti, dei carcerati e dei galeotti. Si racconta c...

VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO A

PRIMA LETTURA Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. Dagli Atti degli Apostoli At 8,5-8.14-17 In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 65 (66) ℟. Acclamate Dio, voi tutti della terra. Acclamate Dio, voi tutti della terra, c...

San Cataldo

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  San Cataldo nacque in Irlanda all'inizio del VII secolo e, secondo la tradizione, divenne abate del monastero di Lismore prima di essere consacrato vescovo. La sua vita prese una svolta decisiva durante un pellegrinaggio in Terra Santa, dove ricevette una visione divina che gli ordinava di recarsi a Taranto per rievangelizzare la popolazione locale e riportare la fede cristiana nella regione. Giunto sulle coste pugliesi a seguito di un naufragio, Cataldo iniziò un'intensa opera missionaria caratterizzata da una profonda dedizione ai poveri e agli ammalati. Gli vengono attribuiti numerosi miracoli, tra cui la guarigione di ciechi e la risurrezione di morti, che contribuirono a consolidare la sua fama di santità tra i cittadini tarantini. Egli guidò la diocesi con saggezza e carità fino alla sua morte, avvenuta proprio il 10 maggio, data in cui la Chiesa ne celebra la memoria liturgica. Il culto di San Cataldo conobbe una straordinaria rinascita nel 1071, quando durante i lavor...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  Glorioso San Cataldo, nostro Patrono e Protettore, noi ammiriamo in te la forza della fede e l'ardore missionario di propagarla e testimoniarla, non risparmiando sacrifici e fatiche. Ti preghiamo di ottenere anche a noi una fede gioiosa e generosa così che Dio diventi sempre più l'unico amore della nostra vita. Glorioso San Cataldo, nostro Patrono e Protettore, i nostri padri ti hanno invocato come scudo efficacissimo nelle grandi calamità e avversità, soprattutto la guerra e il terremoto, la siccità e la carestia e sempre hanno sperimentato la tua intercessione. Ti preghiamo di estendere anche ai nostri giorni tale protezione. Glorioso San Cataldo nostro Patrono e Protettore, continua a benedire la nostra comunità parrocchiale. Concedi ai cristiani e agli uomini di buona volontà di cooperare concordemente al bene comune così che la nostra parrocchia progredisca nella giustizia libera da ogni violenza ed egoismo, pronto a servire la vita e a promuovere ogni iniziativa di bene...

SABATO DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Vieni in Macedonia e aiutaci! Dagli Atti degli Apostoli At 16,1-10 In quei giorni, Paolo si recò a Derbe e a Listra. Vi era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco: era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere a motivo dei Giudei che si trovavano in quelle regioni: tutti infatti sapevano che suo padre era greco. Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero. Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno. Attraversarono quindi la Frìgia e la regione della Galàzia, poiché lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia. Giunti verso la Mìsia, cercavano di passare in Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, lasciata da parte la Mìsia, scesero a Tròade. Durante la notte apparve ...

Maria Teresa di Gesù Gerhardinger

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  Nata a Ratisbona sul finire del XVIII secolo, Karoline Gerhardinger visse in un'epoca di profondi sconvolgimenti politici e sociali che portarono alla soppressione di numerosi ordini religiosi. Sotto la guida spirituale del vescovo Wittmann, comprese presto che la ricostruzione della società cristiana doveva passare necessariamente attraverso l'istruzione delle fasce più deboli, in particolare le bambine delle classi popolari. Nel 1833, mossa da una profonda vocazione educativa e spirituale, fondò la congregazione delle Povere Suore Scolastiche di Nostra Signora. La sua visione era rivoluzionaria per l'epoca: non immaginava conventi isolati dal mondo, ma piccole comunità di suore inserite direttamente nei villaggi e nelle zone rurali, pronte a rispondere ai bisogni immediati della popolazione. Questa intuizione le costò inizialmente faticose battaglie burocratiche e resistenze ecclesiastiche, poiché Karoline insisteva affinché l'ordine fosse guidato da una donna, una ...

VENERDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA E' parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie. Dagli Atti degli Apostoli At 15,22-31 In quei giorni, agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilicia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d'accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno an...

Madonna di Pompei

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  La Madonna di Pompei è una delle figure più venerate della tradizione devozionale cattolica italiana, la cui storia è indissolubilmente legata alla vita di Bartolo Longo, un avvocato pugliese vissuto tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Originariamente lontano dalla fede e vicino a pratiche spiritiche, Longo visse una profonda crisi spirituale che lo portò a una radicale conversione e a dedicare la sua esistenza alla diffusione del Rosario. Il legame con la cittadina campana iniziò nel 1872 quando Longo si recò nella Valle di Pompei per amministrare le proprietà della contessa Marianna Farnararo de Fusco. Colpito dallo stato di abbandono e di povertà degli abitanti, sentì una voce interiore che gli suggeriva che chi diffondeva il Rosario si sarebbe salvato. Per realizzare questa missione, egli decise di restaurare una vecchia parrocchia e di portare un'immagine sacra degna di devozione. L'immagine che oggi conosciamo come Vergine del Rosario di Pompei ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O Vergine Immacolata e Regina del S. Rosario, Tu in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante, hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull'antica terra di Pompei, soggiorno di morti pagani. E da quel luogo. dov'erano adorati gli idoli e i demonii. Tu oggi, come Madre delle divine grazie spargi da per tutto i tesori delle celesti misericordie. Deh! da quel trono ove regni pietosa rivolgi, o Maria, anche sopra di me gli occhi tuoi benigni, ed abbi pietà di me che ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mostrati anche a me come a tanti altri ti sei dimostrata, vera Madre di misericordia; Monstra te esse Matrem, mentre che io con tutto il cuore ti saluto e ti invoco mia Sovrana e Regina del SS. Rosario.

GIOVEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

PRIMA LETTURA Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio. Dagli Atti degli Apostoli At 15,7-21 In quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro». Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro. Quando essi ebbero finito...