SANTI ANDREA DUNG-LAC, presbitero e compagni, martiri – memoria

Prima Lettura


È caduta Babilònia la grande.

Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9a


Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Ap 18, 1-2.21-23; 19,1-3.9a

 

Io, Giovanni, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere, e la terra fu illuminata dal suo splendore.

Gridò a gran voce:

«È caduta, è caduta Babilònia la grande,

ed è diventata covo di demòni,

rifugio di ogni spirito impuro,

rifugio di ogni uccello impuro

e rifugio di ogni bestia impura e orrenda».

Un angelo possente prese allora una pietra, grande

come una macina, e la gettò nel mare esclamando:

«Con questa violenza sarà distrutta

Babilònia, la grande città,

e nessuno più la troverà.

Il suono dei musicisti,

dei suonatori di cetra, di flauto e di tromba,

non si udrà più in te;

ogni artigiano di qualsiasi mestiere

non si troverà più in te;

il rumore della macina

non si udrà più in te;

la luce della lampada

non brillerà più in te;

la voce dello sposo e della sposa

non si udrà più in te.

Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra

e tutte le nazioni dalle tue droghe furono sedotte».

Dopo questo, udii come una voce potente

di folla immensa nel cielo che diceva:

«Alleluia!

Salvezza, gloria e potenza

sono del nostro Dio,

perché veri e giusti sono i suoi giudizi.

Egli ha condannato la grande prostituta

che corrompeva la terra con la sua prostituzione,

vendicando su di lei

il sangue dei suoi servi!».

E per la seconda volta dissero:

«Alleluia!

Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!».

Allora l’angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati

al banchetto di nozze dell’Agnello!».


Parola di Dio.

 

COMMENTO PRIMA LETTURA 


È caduta Babilònia la grande. Il grido trionfale sulla caduta di Babilonia si rifà all’Antico Testamento (cfr. Is 21,9) ed esprime la certezza che ogni potenza terrena opposta a Dio è destinata a scomparire. La <<folla immensa>> (9,1) è quella di tutti gli oppressi, che riconoscono e cantano in Dio l’unica vera sede della giustizia e della salvezza.


Salmo Responsoriale

Dal Sal 99 (100)


R. Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!


Acclamate il Signore, voi tutti della terra,

servite il Signore nella gioia,

presentatevi a lui con esultanza. R.

 

Riconoscete che solo il Signore è Dio:

egli ci ha fatti e noi siamo suoi,

suo popolo e gregge del suo pascolo. R.

 

Varcate le sue porte con inni di grazie,

i suoi atri con canti di lode,

lodatelo, benedite il suo nome. R.

 

Perché buono è il Signore,

il suo amore è per sempre,

la sua fedeltà di generazione in generazione. R.


Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.


Risollevatevi e alzate il capo,

perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21,28)


Alleluia.


Vangelo


Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.


Dal Vangelo secondo Luca

Lc 21,20-28

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».


Parola del Signore.


PAROLE DEL SANTO PADRE


È bello ascoltare questa Parola di incoraggiamento: risollevarci e alzare il capo perché proprio nei momenti in cui tutto sembra finito il Signore viene a salvarci; attenderlo con gioia anche nel cuore delle tribolazioni, nelle crisi della vita e nei drammi della storia. Attendere il Signore. Ma come si fa ad alzare il capo, a non farci assorbire dalle difficoltà, dalle sofferenze, dalle sconfitte? Gesù ci indica la via con un richiamo forte: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano […]. Vegliate in ogni momento pregando» (Angelus, 28 novembre 2021)

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