Sant’Antonio di Padova
Nato a Lisbona nel 1195 con il nome di Fernando Martins de Bulhões, il santo abbracciò inizialmente la vita monastica tra gli Agostiniani, per poi passare all'Ordine dei Frati Minori affascinato dal fervore e dal martirio dei primi compagni di San Francesco d'Assisi. Fu in quel momento che scelse il nome di Antonio, intraprendendo un viaggio che lo avrebbe portato prima in Nord Africa e poi, a causa di una tempesta, sulle coste della Sicilia.
Dotato di una straordinaria cultura teologica e di una formidabile eloquenza, Antonio divenne uno dei predicatori più celebri del Medioevo. La sua voce si scagliò con forza contro le eresie del tempo e contro l'usura, difendendo instancabilmente i poveri e gli oppressi. La sua capacità di toccare i cuori e i numerosi prodigi a lui attribuiti in vita seminarono una profonda devozione ovunque passasse, specialmente a Padova, città dove scelse di stabilirsi e dove morì nel 1231 a soli 36 anni. La sua fama di santità era tale che Papa Gregorio IX lo canonizzò meno di un anno dopo la sua scomparsa.
Nell'immagine iconografica si ritrovano gli attributi tipici che ne raccontano la spiritualità. Il Gesu Bambino tra le sue braccia rievoca la celebre visione avuta a Camposampiero, simbolo della sua purezza e dell'intimità della sua preghiera. Il giglio bianco rappresenta la sua castità e la vittoria contro le tentazioni, mentre il libro simboleggia la sua profonda conoscenza delle Sacre Scritture e la sua dottrina, che gli valse il titolo di Dottore della Chiesa.
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