Beata Angelina da Marsciano

 

Celebrata proprio il 14 luglio, la Beata Angelina da Marsciano (conosciuta anche come Angelina di Corbara) rappresenta una delle figure femminili più carismatiche e determinanti del panorama francescano tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento. Nata intorno al 1377 nel castello di Montegiove, vicino a Orvieto, apparteneva alla nobile famiglia dei conti di Marsciano. Fin dalla giovinezza mostrò una profonda inclinazione alla vita spirituale e alla contemplazione, desiderando consacrarsi interamente a Dio.


Tuttavia, per volere della famiglia, Angelina andò in sposa a Giovanni da Civitella (noto anche come da Termis), un nobile abruzzese. Nonostante il vincolo matrimoniale, i due coniugi decisero di comune accordo di vivere in perfetta castità, dedicandosi insieme alle opere di carità e all'assistenza dei bisognosi. Questo sodalizio spirituale durò solo un paio d'anni, poiché il marito morì prematuramente lasciando Angelina vedova in giovane età. Libera da legami terreni, la giovane nobildonna scelse di vestire l'abito del Terz'Ordine di San Francesco, distribuendo tutti i suoi beni ai poveri.


La sua forte personalità e il suo zelo nell'esortare le giovani donne alla scelta della verginità e alla penitenza le attirarono non poche ostilità da parte delle famiglie locali, tanto da essere accusata di stregoneria e costretta all'esilio dall'Abruzzo. Dopo varie traversie e un passaggio ad Assisi, Angelina giunse a Foligno nel 1397. Fu qui che diede vita al Monastero di Sant'Anna, la prima comunità di terziarie francescane a vita comune con voti religiosi, un'istituzione innovativa che univa la preghiera all'apostolato attivo e alle opere di misericordia esterne.


Questa formula spirituale ed organizzativa ebbe un successo straordinario, tanto che Angelina stessa fondò o ispirò la nascita di numerosi altri monasteri in tutta l'Italia centrale, venendo in seguito nominata ministra generale delle comunità da lei fondate.


Angelina si spense a Foligno il 14 luglio 1435, giorno in cui viene oggi ricordata dalla Chiesa cattolica e dalla famiglia francescana. Le sue spoglie sono venerate nella chiesa di San Francesco a Foligno, e il suo culto è stato ufficialmente confermato da papa Leone XII nel 1825. La sua eredità continua a vivere nelle congregazioni religiose che ancora oggi si ispirano alla sua regola e al suo modello di servizio attivo nel mondo.

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