BEATA VERGINE MARIA REGINA – MEMORIA

PRIMA LETTURA


Ci è stato dato un figlio.


Dal libro del profeta Isaìa

Is 9,1-6


Il popolo che camminava nelle tenebre

ha visto una grande luce;

su coloro che abitavano in terra tenebrosa

una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia,

hai aumentato la letizia.

Gioiscono davanti a te

come si gioisce quando si miete

e come si esulta quando si divide la preda.

Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,

la sbarra sulle sue spalle,

e il bastone del suo aguzzino,

come nel giorno di Màdian.

Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando

e ogni mantello intriso di sangue

saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.

Perché un bambino è nato per noi,

ci è stato dato un figlio.

Sulle sue spalle è il potere

e il suo nome sarà:

Consigliere mirabile, Dio potente,

Padre per sempre, Principe della pace.

Grande sarà il suo potere

e la pace non avrà fine

sul trono di Davide e sul suo regno,

che egli viene a consolidare e rafforzare

con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.

Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.


Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 112 (113)


℟. Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre.


Lodate, servi del Signore,

lodate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore,

da ora e per sempre. ℟.


Dal sorgere del sole al suo tramonto

sia lodato il nome del Signore.

Su tutte le genti eccelso è il Signore,

più alta dei cieli è la sua gloria. ℟.


Chi è come il Signore, nostro Dio,

che siede nell’alto

e si china a guardare

sui cieli e sulla terra? ℟.


Solleva dalla polvere il debole,

dall’immondizia rialza il povero,

per farlo sedere tra i prìncipi,

tra i prìncipi del suo popolo. ℟.


CANTO AL VANGELO

Lc 1,28-42


Alleluia, alleluia.


Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te,

benedetta tu fra le donne.


Alleluia.


VANGELO


Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.


✠  Dal Vangelo secondo Luca

Lc 1,26-38


In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


Parola del Signore.


LE PAROLE DEI PAPI


“Nulla è impossibile a Dio...” (Lc 1,37) La Chiesa, nell’odierna liturgia, ricorre a queste parole, desiderando onorare il mistero dell’Immacolata Concezione di Maria. Ricorre alle parole dell’Annunciazione, alle parole di Gabriele, il cui nome vuol dire: “la mia potenza è Dio”. (...) Solamente con quella onnipotenza che ama, solamente con l’infinita potenza dell’amore si può spiegare il fatto che Dio-Verbo, Dio-Figlio si fa uomo. Solo con l’onnipotenza che ama, solo con l’inscrutabile potenza dell’amore di Dio si può spiegare il fatto che la Vergine – figlia di genitori umani e di generazioni umane – diventa la Madre di Dio. Eppure questo fatto per Lei stessa era incomprensibile: “Come è possibile? Non conosco uomo” (Lc 1,34). Però, “nulla è impossibile a Dio”! (...) Dato che l’onnipotenza dell’Eterno Padre e l’infinita potenza di amore operante con la forza dello Spirito Santo fanno sì che il Figlio di Dio diventi uomo nel seno della Vergine di Nazaret, allora la stessa potenza in considerazione dei meriti del Redentore, preserva la sua Madre dal retaggio del peccato originale. (...) “Nulla è impossibile a Dio”! (San Giovanni Paolo II - Omelia della Santa Messa dell'8 dicembre 1981)

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