San Giovanni Battista
San Giovanni Battista, noto anche come il Precursore, occupa un posto di primaria importanza nella storia della salvezza e nel calendario liturgico cristiano, essendo l'unico santo di cui la Chiesa celebra sia la nascita terrena, il 24 giugno, sia la morte per martirio, il 29 agosto.
Figlio di Zaccaria e di Elisabetta, parente della Vergine Maria, la sua venuta al mondo fu annunciata dall'arcangelo Gabriele come un segno di profonda grazia divina. Giovanni trascorse gli anni della giovinezza nel deserto della Giudea, condusse una vita segnata da una rigorosa penitenza e dalla preghiera, vestendo un abito di pelo di cammello e nutrendosi di locuste e miele selvatico. La sua missione spirituale esplose lungo le rive del fiume Giordano, dove chiamava la gente alla conversione spirituale e battezzava con l'acqua quanti sceglievano di rinnovare la propria vita, spianando così la strada all'avvento del Messia.
Il vertice del suo ministero pubblico si compì con l'incontro con Gesù di Nazaret, che volle farsi battezzare da lui nelle acque del Giordano. In quel momento supremo, Giovanni riconobbe in Gesù l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, manifestando la sua profonda umiltà e indicando all'umanità la vera luce da seguire.
La coerenza e l'intransigenza morale di Giovanni si dimostrarono incorruttibili anche di fronte ai potenti del suo tempo. Il Precursore rimproverò apertamente il tetrarca Erode Antipa per la sua condotta immorale e per la relazione illegittima con Erodiade, moglie del proprio fratello Filippo. La denuncia pubblica gli costò la libertà: Erode lo fece arrestare e incatenare nella fortezza di Macheronte.
La drammatica conclusione della sua esistenza fu causata dal rancore di Erodiade. Durante un banchetto di compleanno in onore di Erode, la figlia di Erodiade, Salomè, si esibì in una danza che ammalio il re a tal punto da spingerlo a prometterle con giuramento qualsiasi cosa desiderasse. Su istigazione della madre, la fanciulla chiese la testa di Giovanni Battista su un vassoio. Legato al proprio sconsiderato giuramento di fronte agli ospiti, Erode ordinò l'esecuzione. San Giovanni venne decapitato all'interno della prigione, consumando così il suo supremo atto di fedeltà alla verità e alla legge di Dio.
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