Santa Chiara d'Assisi

 

Santa Chiara d'Assisi nacque nel 1194 da un'aristocratica e benestante famiglia assisana. Affascinata dalla radicale scelta evangelica di Francesco d'Assisi, la notte della Domenica delle Palme del 1212 fuggì dalla dimora paterna per raggiungerlo alla Porziuncola, dove consacrò la propria vita a Dio e tagliò i capelli in segno di rinuncia ai beni mondani.


Stabilitasi presso il monastero di San Damiano, diede origine all'ordine delle Clarisse, di cui divenne la guida spirituale e badessa. Chiara lottò per tutta la vita per ottenere il cosiddetto Privilegio della povertà, riuscendo a far approvare da papa Innocenzo IV la prima Regola nella storia della Chiesa scritta da una donna per un ordine femminile, fondata sull'assoluta rinuncia a qualsiasi possedimento materiale.


Tra i fatti più celebri della sua biografia vi è la difesa del monastero di San Damiano dall'assalto delle truppe saracene: malata ed esausta, la santa affrontò gli assalitori mostrando il Santissimo Sacramento racchiuso nell'ostensorio, volgendoli in fuga. Negli ultimi anni di vita, costretta a letto dalla malattia, visse un'esperienza contemplativa eccezionale vedendo e udendo proiettate sulle pareti della sua cella le celebrazioni natalizie della basilica di San Francesco a cui non poteva partecipare; per questo motivo, nel 1958, papa Pio XII la proclamò patrona della televisione e delle telecomunicazioni.


Chiara si spense l'11 agosto 1253 e fu canonizzata solo due anni dopo da papa Alessandro IV. La sua memoria liturgica si celebra ogni anno l'11 agosto.

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