San Nicola da Tolentino
San Nicola da Tolentino, nato nel 1245 a Sant'Angelo in Pontano con il nome di Nicola in onore di San Nicola di Bari a cui i genitori si erano rivolti in pellegrinaggio per avere un figlio, è stato uno dei più celebri presbiteri dell'Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino. Entrato fin da giovanissimo tra i frati agostiniani e ordinato sacerdote attorno al 1269, trascorse gli ultimi trent'anni della sua vita nella città di Tolentino, distinguendosi come fervente predicatore, confessore instancabile e apostolo di carità verso i poveri e gli infermi.
La tradizione agiografica gli attribuisce un'intensa vita di penitenza e preghiera, arricchita da numerosi prodigi e visioni celesti. Il miracolo più celebre legato alla sua figura riguarda la guarigione da una grave malattia grazie alla comparsa della Vergine Maria, che gli indicò di mangiare un piccolo pezzo di pane intinto nell'acqua; da questo episodio nacque la devozione dei "Panini di San Nicola", benedetti e usati per la guarigione dei malati. Tra gli altri attributi iconografici tipici che lo raffigurano compaiono il crocifisso, il giglio simbolo di purezza, il libro della regola agostiniana e una stella luminosa sul petto, la quale, secondo i racconti, lo guidava durante le preghiere notturne prima della sua morte, avvenuta il 10 settembre 1305.
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