San Zaccaria
San Zaccaria è una figura di fondamentale importanza nella storia sacra, venerato come sacerdote del Tempio di Gerusalemme e padre di san Giovanni Battista, il Precursore di Gesù. La sua vicenda ci viene tramandata con ricchezza di dettagli nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, integrata da una secolare tradizione che ne colloca la memoria liturgica nel calendario romano proprio il 6 settembre.
Sposato con Elisabetta, discendente anch'essa da una famiglia sacerdotale e cugina della Vergine Maria, Zaccaria condusse una vita irreprensibile nell'osservanza dei comandamenti del Signore. La coppia visse per decenni con il dolore della sterile senelità, condizione all'epoca considerata un segno di privazione della benedizione divina. Nonostante l'avanzata età di entrambi avesse ormai spento ogni speranza umana, la svolta arrivò durante il turno di servizio liturgico di Zaccaria nel Tempio. Sorteggiato per offrire l'incenso nel Santo dei Santi, gli apparve l'arcangelo Gabriele alla destra dell'altare per annunciargli che le sue preghiere erano state ascoltate: Elisabetta gli avrebbe dato un figlio, a cui avrebbero imposto il nome di Giovanni, il quale sarebbe stato pieno di Spirito Santo fin dal grembo materno e avrebbe preparato il popolo alla venuta del Messia.
Di fronte alla grandezza imprevista dell'annuncio, Zaccaria espresse il proprio smarrimento chiedendo un segno di conferma, poiché sia lui sia la moglie erano ormai anziani. A causa del suo tentennamento nella fede, l'arcangelo gli impose il silenzio: Zaccaria rimase muto e incapace di parlare fino al giorno in cui queste promesse non si fossero adempiute. Uscito dal Tempio, non poté pronunciare la consueta benedizione sui fedeli in attesa, che compresero subito come egli avesse avuto una visione divina.
Compiuti i giorni del suo ministero, Zaccaria tornò a casa e, come predetto, Elisabetta concepì un figlio. Nove mesi dopo nacque il bambino e, al momento della circoncisione l'ottavo giorno, i parenti intendevano chiamarlo con il nome del padre. Elisabetta si oppose dichiarando che si sarebbe chiamato Giovanni. Consultato il padre tramite una tavoletta di cera, Zaccaria vi scrisse «Giovanni è il suo nome». In quel preciso istante la sua lingua si sciolse e la prima parola da lui pronunciata fu un inno di lode a Dio, noto nella tradizione cristiana come il cantico del Benedictus. In questo canto profetico, recitato quotidianamente nella liturgia delle Lodi Mattutine, Zaccaria glorifica Dio per aver visitato e redento il suo popolo e predice la missione del figlio come profeta dell'Altissimo.
Secondo tradizioni apocrife e scritti dei Primi Padri della Chiesa, come Origene e san Girolamo, Zaccaria andò incontro al martirio negli ultimi anni della sua vita, ucciso all'interno del Tempio di Gerusalemme tra il santuario e l'altare per ordine del re Erode, adirato per non essere riuscito a scovare il piccolo Giovanni durante la strage degli innocenti. Le sue reliquie furono in seguito traslate a Costantinopoli e successivamente a Venezia, dove sorge la celebre chiesa a lui intitolata.
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