San Bartolo Longo

 

San Bartolo Longo nasce a Latiano, in provincia di Brindisi, nel 1841. Durante gli anni degli studi universitari in giurisprudenza a Napoli, condotto da inquietudini spirituali e dal clima anticlericale dell'epoca, abbandona la fede cattolica fino ad avvicinarsi alle pratiche dello spiritismo. La grave crisi interiore e psicologica che ne consegue trova soluzione grazie all'incontro con figure guida fondamentali, tra cui il sacerdote domenicano padre Alberto Radente e il professor Vincenzo Pepe, che lo accompagnano verso una profonda e radicale conversione spirituale.


Iniziata una nuova vita consacrata al servizio degli ultimi e alla fede, nel 1872 Bartolo Longo si reca per motivi di lavoro nella valle di Pompei, una zona allora povera e abbandonata. Qui avverte la celebre vocazione interiore alla diffusione della preghiera del Rosario. Sostenuto dalla consorte, la contessa Marianna Farnararo De Fusco, dà vita al celebre Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, divenuto rapidamente uno dei luoghi di culto mariano più venerati al mondo.


Oltre alla dimensione della devozione religiosa, l'operato di San Bartolo Longo si distingue per un'imponente attività di carità sociale. Insieme alla moglie fonda orfanotrofi, scuole, asili e centri d'accoglienza per i figli dei carcerati e per i giovani emarginati, integrando l'assistenza materiale alla formazione professionale e umana. Muore a Pompei il 5 ottobre 1926, giorno in cui la Chiesa celebra la sua memoria liturgica. Beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1980, viene proclamato Santo da Papa Leone XIV il 19 ottobre 2025.

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