San Giovanni da Capestrano
San Giovanni da Capestrano nacque nel 1386 a Capestrano, un piccolo borgo situato in Abruzzo. Figlio di un barone di origine tedesca venuto in Italia al seguito dei d'Angiò, intraprese inizialmente gli studi di diritto civile e canonico presso la prestigiosa Università di Perugia. La sua intelligenza brillante e le sue spiccate doti oratorie lo portarono presto ad affermarsi nel campo giurisprudenziale, fino a diventare governatore della città di Perugia per conto del Re di Napoli.
La sua vita cambiò radicalmente durante un periodo di conflitto civile: catturato e imprigionato dai suoi avversari politici, Giovanni visse nei mesi di prigionia una profonda crisi spirituale che lo condusse alla conversione. Decise di rinunciare al matrimonio, alle cariche pubbliche e alle ricchezze materiali per abbracciare l'ordine dei Frati Minori Osservanti, entrando nel convento di Monteripido a Perugia nel 1416.
Sotto la guida di San Bernardino da Siena, di cui divenne fedele discepolo e fervente difensore, Giovanni fu ordinato sacerdote nel 1420. Iniziò così un'intensa attività di predicazione itinerante che lo portò ad attraversare non solo la Penisola Italiana, ma gran parte dell'Europa centrale, tra cui Germania, Austria, Ungheria e Polonia. La sua predicazione, caratterizzata da una straordinaria forza persuasiva e da una profonda conoscenza teologica, attirava folle immense, promuovendo la riforma dei costumi, la devozione al Santissimo Nome di Gesù e la difesa dell'ortodossia cattolica.
Oltre all'impegno evangelizzatore, i Pontefici gli affidarono importanti e delicate missioni diplomatiche volte a pacificare le città in lotta, a riformare la disciplina ecclesiastica e a contrastare le eresie del tempo.
L'evento che segnò gli ultimi anni della sua vita fu l'assedio di Belgrado del 1456 da parte delle truppe dell'Impero Ottomano. Nonostante la veneranda età di settant'anni, Giovanni ricevette dal Papa il compito di predicare una crociata per la difesa dell'Europa cristiana. Presosi carico dell'animazione spirituale e del morale dei soldati, affiancò il condottiero Giovanni Hunyadi sul campo di battaglia, impugnando la croce e il vessillo con il monogramma di Cristo, infusionando coraggio alle truppe e contribuendo in modo decisivo alla liberazione della città.
Poco tempo dopo la gloriosa vittoria, estenuato dalle fatiche e contagiato dalla peste scoppiata tra i soldati nel campo militare, morì a Ilok, nell'odierna Croazia, il 23 ottobre 1456. Fu canonizzato nel 1690 da Papa Alessandro VIII ed è venerato come patrono dei cappellani militari e dei giuristi.

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