Santa Maria Bertilla Boscardin
Santa Maria Bertilla Boscardin, al secolo Anna Francesca Boscardin, nasce a Brendola, in provincia di Vicenza, il 6 ottobre 1888. Cresciuta in una famiglia contadina molto semplice e segnata da ristrettezze economiche, dimostra fin da giovanissima una forte inclinazione alla preghiera e alla vita di fede, accompagnata da una grande carità verso gli ultimi.
Nel 1904 entra a far parte delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori a Vicenza. Destinata all'ospedale di Treviso, si dedica con assoluto spirito di servizio e profonda umiltà all'assistenza dei malati, in particolare dei bambini affetti da malattie infettive nel reparto di pediatria. Durante la prima guerra mondiale, sotto i bombardamenti, si distingue per il coraggio e la dedizione nell'accudire i feriti e gli sfollati, offrendo loro conforto sia fisico sia spirituale.
Nonostante la salute fragile, minata da un tumore contro cui lotta per diversi anni, continua il suo servizio senza mai lamentarsi e ponendo sempre i bisogni altrui al di sopra dei propri. Si spegne a Treviso il 20 ottobre 1922, giorno in cui viene oggi ricordata dalla Chiesa cattolica. È stata proclamata beata da papa Pio XII nel 1952 e successivamente canonizzata da papa Giovanni XXIII l'11 maggio 1961, che la definì un luminoso esempio di carità operosa e silenziosa.

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