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PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosa Santa Filomena, che per aver rinunziato generosamente alla vana gloria del mondo e per avere scelto le persecuzioni, ii dolore, il vituperio, l'infamia, piuttosto che mancare alla fedeltà da voi giurata al Divino Sposo, siete ora da Lui così largamente rimunerata da farvi prostrare davanti i popoli della terra, i quali da ogni parte vi erigono altari, invocano il vostro nome e continuamente gareggiano nell'onorarvi, ottenete a noi tutti la grazia di rinunziare totalmente alla superbia, per far acquisto della santa umiltà, che è il fondamento di ogni virtù e la vera via della gloria, cosicchè d'ora in avanti, nulla fidando in noi medesimi, cerchiamo in Dio ogni nostro decoro, in Dio riponiamo ogni nostra fiducia, e riputandoci e da nulla ci rendiamo degni di tutte quelle grazie che per mezzo vostro gli domandiamo. Amen

MERCOLEDÌ DELLA XIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

PRIMA LETTURA Segna un tau sulla fronte degli uomini che piangono per tutti gli abomini che si compiono in Gerusalemme. Dal libro del profeta Ezechièle Ez 9, 1-7; 10, 18-22 Una voce potente gridò ai miei orecchi: «Avvicinatevi, voi che dovete punire la città, ognuno con lo strumento di sterminio in mano». Ecco sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a settentrione, ciascuno con lo strumento di sterminio in mano. In mezzo a loro c’era un altro uomo, vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco. Appena giunti, si fermarono accanto all’altare di bronzo. La gloria del Dio d’Israele, dal cherubino sul quale si posava, si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l’uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli disse: «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono». Agli altri disse, in modo che io sentissi: «Seguitelo ...

Santa Giovanna Francesca Frémyot de Chantal

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  Santa Giovanna Francesca Frémyot de Chantal nacque a Digione nel 1572 in una nobile famiglia francese. Rimasta orfana di madre in tenera età, crebbe sotto la guida solida e devota del padre, presidente del parlamento di Borgogna. Nel 1592 sposò il barone Christophe de Rabutin-Chantal, dal quale ebbe sei figli. La vita coniugale fu caratterizzata da profonda intesa, fede vissuta e grande operosità nella gestione del feudo di Bourbilly, dove la baronessa si distinse subito per la generosità verso i poveri e gli ammalati. La svolta nella sua esistenza arrivò nel 1601, quando il marito morì tragicamente a causa di un incidente di caccia. Trovatasi vedova a soli ventotto anni con quattro figli ancora piccoli da crescere, affrontò anni di forte prova interiore e di durezze familiari. La svolta spirituale avvenne nel 1604 a Digione grazie all'incontro con san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, che divenne la sua guida spirituale. Tra i due nacque un'intensa amicizia spirituale ...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O gloriosa Santa Giovanna Francesca, con la preghiera fervente, con l'attenzione alla Divina Presenza, e con la purezza di intenzione, hai raggiunto sulla terra un'intima unione con Dio. Sii tu ora la nostra avvocata, la nostra madre, e la nostra guida nel cammino della virtù e della perfezione. Perora la nostra causa presso Gesù, Maria e Giuseppe, a cui tu sei stata così teneramente devota, e le cui sante virtù hai così da vicino imitato. Ottienici, o Santa amabile e compassionevole, le virtù che ritieni siano più necessario per noi: un amore ardente a Gesù nel santissimo Sacramento, una tenera e filiale fiducia nella Sua Santissima Madre, e, come te, un costante ricordo della sua sacra Passione e morte. Ottienici anche, ti preghiamo, che la nostra intenzione particolare di questa novena possa esserci concessa. Così sia. Amen

SANTA CHIARA, VERGINE - MEMORIA

PRIMA LETTURA Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele. Dal libro del profeta Ezechiele Ez 2,8- 3,4 Così dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai. Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole». Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 118 (119) ℟. Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore N...

Santa Chiara d'Assisi

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  Santa Chiara d'Assisi nacque nel 1194 da un'aristocratica e benestante famiglia assisana. Affascinata dalla radicale scelta evangelica di Francesco d'Assisi, la notte della Domenica delle Palme del 1212 fuggì dalla dimora paterna per raggiungerlo alla Porziuncola, dove consacrò la propria vita a Dio e tagliò i capelli in segno di rinuncia ai beni mondani. Stabilitasi presso il monastero di San Damiano, diede origine all'ordine delle Clarisse, di cui divenne la guida spirituale e badessa. Chiara lottò per tutta la vita per ottenere il cosiddetto Privilegio della povertà, riuscendo a far approvare da papa Innocenzo IV la prima Regola nella storia della Chiesa scritta da una donna per un ordine femminile, fondata sull'assoluta rinuncia a qualsiasi possedimento materiale. Tra i fatti più celebri della sua biografia vi è la difesa del monastero di San Damiano dall'assalto delle truppe saracene: malata ed esausta, la santa affrontò gli assalitori mostrando il Santis...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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Per quello spirito di penitenza che vi indusse a far costantemente vostra particolare delizia il digiuno più severo, la povertà più rigorosa e le mortifica­zioni più penose e quindi la privazione di tutti i beni, la sofferenza di tutti i mali per consacrarvi interamente all'amore di Gesù Cristo nell'illustre Ordine da voi istituito, dietro la direzione del vostro Sera­fico Padre S. Francesco, di cui vestiste sì bene lo spi­rito nell'abbracciarne l'abito e la regola, impetrate a noi tuoi la grazia, o ammirabile Santa Chiara, di preferire mai sempre l'abbiezione alla gloria, la povertà alle ricchezze, la mortificazione ai piaceri, affine di essere non solo di nome, ma ancora di fatto, fedeli discepoli di Gesù Cristo. Pater, Ave, Gloria.

SAN LORENZO, DIACONO E MARTIRE – FESTA

PRIMA LETTURA Dio ama chi dona con gioia. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 2Cor 9,6-10 Fratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti: «Ha largheggiato, ha dato ai poveri, la sua giustizia dura in eterno». Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia. Parola di Dio SALMO RESPONSORIALE Dal Sal 111 (112) ℟.Beato l’uomo che teme il Signore. Beato l’uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli...

San Lorenzo Martire

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  San Lorenzo nacque in Spagna nella prima metà del III secolo e si trasferì a Roma, dove la sua integrità e profonda fede gli valsero la stima di Papa Sisto II. Il pontefice lo nominò arcidiacono della Chiesa romana, affidandogli la gestione dei beni ecclesiastici e la cura dell'assistenza ai poveri e ai bisognosi della città. Nel 258 d.C., durante la feroce persecuzione scatenata dall'imperatore Valeriano, Papa Sisto II fu catturato e condannato a morte. Prima di morire, il pontefice predisse a Lorenzo che lo avrebbe seguito presto nel martirio. Quando il prefetto di Roma pretese la consegna di tutti i tesori della Chiesa, Lorenzo chiese tre giorni di tempo; durante questo intervallo distribuì le ricchezze comunitarie ai poveri e radunò poi di fronte all'autorità romana un folto gruppo di indigenti, malati e derelitti, dichiarando che essi rappresentavano il vero ed eterno tesoro della Chiesa. Irritato dal suo gesto e dal suo fermo rifiuto di abjurare la fede cristiana, i...

PREGHIERA TRADIZIONALE

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  O glorioso San Lorenzo, per zelo di cristianità, fatto il primo dei sette diaconi della Chiesa romana, che con santa intrepidezza sopportaste i tormenti del martirio del fuoco su d'una ferreo graticola, perché sostenuto da viva Fede e ardentissimo amore per nostro Signor Gesù Cristo, ottenete a noi pure la grazia di sopportare, i disagi di questa vita e di mantenerci fermi nella professione della Fede per meritarci una beata eternità in Paradiso. Così sìa.